Recensione di Worms Armageddon

Copertina Videogioco Worms
  • Piattaforme:

     PS3
  • Genere:

     Azione
  • Sviluppatore:

     Team 17
  • Data uscita:

     08 settembre 2010
- Gameplay solido
- Ottima campagna single-player
- Stilisticamente eccezionale
- Umoristico e divertente
- Tanti elementi personalizzabili
- Multiplayer potenzialmente infinito
- Sistema di controllo un po’ macchinoso
- Poche reali innovazioni
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A cura di (Miss Croft) del
La serie Worms, sviluppata della software house britannica Team17, vide i natali su Amiga nel lontano 1995. Dato il successo ottenuto dal titolo capostipite della saga, intitolato semplicemente Worms, i successivi episodi vennero convertiti per numerose altre piattaforme. Passando dalle rudimentali cartucce del Sega Mega Drive al più moderno cd-rom della Playstation, dal PC sino all'approdo sulle console di nuova generazione, la serie non ha accusato il trascorrere del tempo mantenendo intatto il suo irresistibile fascino. Gli sviluppatori, infatti, senza snaturare la struttura originaria del gameplay si sono limitati di volta in volta a limare e perfezionare alcuni aspetti del gioco come la resa grafica, il bilanciamento dei livelli di difficoltà, l'intelligenza artificiale per mantenere la produzione al passo con i tempi. In un mercato videoludico sempre più globalizzato, fagocitato spesso dalle produzioni ad alto costo e caratterizzato dall'estrema mutevolezza e fluttuazione dei gusti dell'utenza, sono poche le serie a budget ridotto che possono ancora vantare uno zoccolo duro di affezionati. L'ultima fatica dei ragazzi del Team17 Worms 2: Armageddon ha debuttato la scorsa estate su Xbox Live Arcade e adesso è finalmente sbarcata anche sul Playstation Store. Il PSN, dunque, si conferma sia come preziosa vetrina per quelle piccole software house in cerca di visibilità sia come importante sottobosco dell'industry videoludica in grado di rilanciare titoli già collaudati scavalcando il tradizionale mercato del retailing.

Indossiamo l'elmetto e scendiamo sul campo di battaglia
Coloro che non conoscessero la serie sappiano che si troveranno di fronte ad un strategic game decisamente anticonvenzionale. Questa volta non sarete al comando di una centuria romana che deve respingere orde di barbari, ma alla guida di una piccola colonia di anellidi irriverenti. Il gioco è strutturato come un classico strategico a turni bidimensionale nel quale l'obiettivo è controllare una squadra di quattro o più vermi e sconfiggere la fazione avversaria attraverso l'impiego di armi, particolari oggetti e sfruttando a proprio vantaggio la morfologia degli scenari. Per chi non avesse dimestichezza con le meccaniche di gioco della saga niente panico, un esaustivo tutorial diviso in tre sezioni ci illustrerà a dovere i comandi principali. La curva di apprendimento non è affatto ripida, tramite la croce digitale o la levetta analogica sinistra muoveremo i nostri eroi in miniatura, con la pressione del tasto cerchio richiameremo il pannello delle armi e degli oggetti, mentre con il pulsante quadrato effettueremo un salto. Lo stick analogico destro servirà a direzionare la telecamera ed i tasti dorsali superiori potranno essere utilizzati per ingrandire o allontanare la visuale alla ricerca di possibili bersagli da colpire. Durante l'addestramento familiarizzeremo anche con alcune armi del nostro equipaggiamento come il fucile a pompa, il bazooka e l'attacco aereo al napalm. Per colpire un bersaglio sarà necessario inquadrarlo tramite un apposito mirino e calcolare attentamente la traiettoria di fuoco e la sua potenza. All'inizio il nostro arsenale sarà giocoforza limitato, ma grazie alla raccolta delle casse delle armi disseminate nei vari livelli esso si espanderà fino ad includere tra gli altri uzi, molotov, granate, pompa a gas e persino una terribile pecorella. In questo episodio sono state introdotte anche alcune armi nuove di zecca come l'abbattibuker, il superabbattibunker e l'elettromagnete. Avremo a disposizione anche un set di oggetti utili come la fune adatta per superare gli ostacoli, un paracadute per atterrare morbidamente sul terreno, un martello pneumatico per scavare il suolo fino ad un jetpack a propulsione ideale per muoverci rapidamente da un punto all'altro dello scenario.

Festival della distruzione
Vediamo adesso quali sono le principali modalità di gioco. Il single player è suddiviso in tre sezioni: la campagna, la partita veloce e l'addestramento. Nella campagna, sicuramente la parte più interessante, affronteremo 35 missioni articolate per livelli, ambientate in sei diverse aree di Armageddon. Ci saranno anche cinque missioni extra che potremmo acquistare successivamente in un apposito negozio. Prima di affrontare l'avventura sarà possibile customizzare l'aspetto e le skin dei nostri vermetti nonché personalizzare il nome della propria squadra, lo stile della danza della vittoria e le forma delle pietre tombali. Pur essendo di chiaro stampo arcade il gioco non è mai banale e scontato, tutti i livelli propongono un buon livello di sfida senza però diventare mai frustranti. Durante i sessanta secondi che avremo a disposizione per ogni turno dovremo vagliare attentamente la migliore strategia d'attacco da adottare in quanto improvvisare mosse a casaccio ci esporrà brutalmente al fuoco nemico. Diversi fattori combinati incideranno sulla felice riuscita delle nostre offensive come la tipologia dell'arma scelta, la forza del vento e la calibrazione della parabola di fuoco. Calcolando bene modi e tempismo potremo dare vita a una sequela di combo davvero letali in grado di penetrare le linee nemiche come una lama nel burro. Da non sottovalutare poi il cosiddetto fuoco amico poiché se piazzeremo della dinamite o una granata troppo vicino ad un nostro compagno lo arrostiremo a puntino! La salute di ogni verme, ripristinabile tramite dei kit medici, è rappresentata in forma numerica mentre l'energia complessiva della squadra è comodamente visualizzabile tramite una barra posta in alto dello schermo. Inoltre i nostri anellidi non sanno nuotare per cui farli cadere in acqua significherà mandarli incontro a morte certa. Man mano che andremo avanti con le missioni i livelli si faranno sempre più ostici con avversari maggiormente agguerriti, ostacoli e trappole piazzati in ogni dove. L'aspetto che maggiormente caratterizza gli scenari totalmente bidimensionali è la possibilità di distruggere i vari elementi ambientali. Piazzando della dinamite a ridosso di una parete rocciosa essa esploderà lasciando al suo posto un piccolo cratere. Potrete sbizzarrirvi a demolire ogni porzione dello schermo dando vita ad un'orgia di deflagrazioni davvero entusiasmante. L'IA è stata decisamente migliorata rispetto ai precedenti capitoli e adesso i nemici sono raggruppati in delle macrocategorie a seconda della loro personalità. Ci saranno ad esempio gli spericolati che non si preoccuperanno troppo della loro salute o i vendicativi che perseguiteranno ciecamente l'ultimo verme che li ha attaccati, oppure ancora gli strategici dotati di maggiore senso tattico e quindi di un'intelligenza più sofisticata. Per affinare le vostre abilità di mira non dovrete fare altro che impratichirvi nella sezione dell'addestramento dove troverete i vari poligoni di tiro che consentono di modificare l'ambiente e il posizionamento dei bersagli. Un altro aspetto interessante del gioco è rappresentato dall'accumulo dei crediti che potremmo spendere poi in un apposito shop. All'interno di quest'ultimo troveremo nuovi ambienti, oggetti, elmetti e armi che saranno utilizzabili anche nelle partite in multiplayer.

One for all all for one
Per quanto riguarda il multiplayer il gioco supporta da un minimo di due a un massimo di quattro giocatori. La componente online è stata notevolmente migliorata grazie alla correzione di alcuni bug che avevano afflitto la versione precedente. Le partite in multigiocatore offline si suddividono in Deathmach, Fortino e Corsa alla fune. Nel primo caso l'obiettivo sarà semplicemente eliminare gli avversari, il fortino vedrà due squadre fronteggiarsi all'interno delle proprie fortezze posizionate sulle due rive di un corso d'acqua mentre nella corsa alla fune dovremo arrivare per primi ad un punto di uscita usando appunto una fune. E' possibile anche modificare gli stili di gioco decidendo ad esempio il tempo disponibile per ogni turno e a quali tipo di armi avere accesso. Ci sono stili di gioco predefiniti ma si possono creare anche ex novo. Il comparto multigiocatore online è composto dalla partita veloce o classificata, quest'ultima permetterà di filtrare il numero dei partecipanti e di scegliere fra quattro tipi di modalità (normale, pro, case pazze e fortino). Le partite classificate verranno regolate da un nuovo sistema di punteggi che sarà influenzato da diversi fattori quali partite vinte e perse, numero di uccisioni etc...

Un universo colorato e ricco di sense of humour
Tecnicamente Worms 2: Armageddon è più che discreto con un look che sembra uscito direttamente dalla matita di un cartonista. Tutti gli scenari sono coloratissimi, vivaci e dettagliati e rendono la grafica in generale molto pulita e godibile. I contorni in cell-shading poi impreziosiscono il lavoro e fanno risaltare una cosmesi decisamente accattivante. Anche la componente sonora merita un plauso agli sviluppatori per gli effetti di esplosioni e spari ricreati alla perfezione rispetto al contesto e per le innumerevoli esclamazioni ilari e umoristiche dei vermetti che saranno in grado di strappare più di un sorriso.
Recensione Videogioco WORMS ARMAGEDDON scritta da MISS CROFT L’ultima fatica dei ragazzi del Team17 è senza dubbio la migliore espressione della saga Worms e rappresenta un piccolo capolavoro nel panorama dei giochi acquistabili tramite il digital delivery. Con un gameplay solido e profondo, uno stile irriverente e un look decisamente accattivante saprà tenere incollati allo schermo per ore sia i fan della saga sia i neofiti che vogliono approcciarsi per la prima volta ad un gioco strategico user friendly. L’ottima campagna in single-player e il comparto multigiocatore garantiscono al titolo una longevità più che soddisfacente, inoltre la presenza di numerosi extra da sbloccare incentiverà anche i più pigri a spremersi le meningi. Non vi resta che indossare un elmetto e armarvi di un joypad!
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