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PlayStation Move

PlayStation Move

Il motion controller Sony entra nel ring

Anteprima
A cura di Niccolò “Zartas” Longoni del 24/03/2010
Nintendo, proponendo nel Dicembre del 2006 quel piccolo gioiellino bianco di nome Wii, ha calato quella che si sarebbe rivelata la carta vincente nel mercato dell’industria videoludica. Inventando un vero e proprio nuovo modo di giocare, La Grande N non solo ha richiamato a sé tutti i suoi fedeli fan, ma soprattutto ha scovato e aperto nuovi mercati dall’incredibile potenziale: tramite un’attenta strategia e analisi di mercato, la casa di Kyoto è riuscita a trionfare col suo piccolo Wii sulle ben più capaci e prestanti avversarie Playstation 3 e Xbox 360.
Memore della lezione appresa con il GameCube -hardware tanto valido quanto di scarso successo nella scorsa generazione- Nintendo ha compreso che il modo giusto per entrare in competizione contro i colossi Microsoft e Sony non era quello di sfidarli sul loro stesso piano, quanto piuttosto di virare altrove e approdare verso lidi fino ad allora mai toccati. La creazione di un nuovo modo di approcciarsi al videogame ha aperto a tutti gli effetti il florido mercato del motion gaming, capace di raggiungere non più soltanto il target “classico”, composto da videogiocatori maschi, bensì in grado di aprire le porte del videoludico anche al sesso femminile, da sempre congenitamente avverso a tale forma di intrattenimento. Il successo in termini di vendite e quote di mercato è sotto gli occhi di tutti e impossibile da negare: sono queste le motivazioni che devono essere colte come alla base della decisione di Sony di sviluppare il proprio motion controller, il Playstation Move.

Fratelli gemelli?
E’ inevitabile, in sede di anteprima del nuovo device di casa Sony, instaurare un confronto con il Wii Remote: le critiche e le polemiche sono ovviamente ancora fiammanti da parte di casa Nintendo relativamente al progetto di Sony. Diamo quindi un’occhiata insieme a quali siano le differenze, peraltro non trascurabili, che distinguono il PS Move da un mero clone del WiiMote.
In primis, la tecnologia dietro al riconoscimento dei movimenti del Playstation Move è completamente differente rispetto al a quella Nintendo: il tracking system che caratterizza il device Sony passa infatti per la tecnologia del Playstation Eye, che dovrà essere installato sul vostro televisore per poter godere dell’esperienza PS Move. Il concetto di base è molto semplice: il PS Move viene riconosciuto dalla console grazie al PS Eye, il quale tradurrà gli spostamenti della sfera colorata in analoghi movimenti su schermo. Il colore della sfera cambierà a seconda della situazione: il PS Eye analizzerà l’ambiente dietro di voi e i vari accostamenti cromatici in esso presenti, andando così a scegliere per la sfera un colore non presente nella stanza in cui vi troverete. L’ovvia ragione sta nel permettere alla telecamera di riconoscere al meglio i movimenti della sfera.
Un’interessante e ben implementata capacità è sicuramente quella della rilevazione dei movimenti sull’asse della profondità: prima dell’arrivo del MotionPlus, lo standard WiiRemote ha sicuramente avuto il suo tallone d’Achille in una rilevazione non certo eccellente del movimento sull’asse z. Nel caso del PS Move, tale problematica viene risolta grazie al PS Eye: nello specifico, se il giocatore dovesse tirare verso di sé il controller, la telecamera vedrà la sfera ridurre le sue dimensioni, pertanto potrà registrare questo rimpicciolimento come uno spostamento sull’asse della profondità.

Augmented reality applications
Le dimostrazioni proposte durante la GDC hanno messo molta carne al fuoco, mostrando un numero di nuovi titoli che sono stati sviluppati appositamente per PS Move: da momenti di Boxe a duelli con spada, sicuramente Move Party ha lasciato il segno per l’utilizzo di quella che sembra essere la punta di diamante della nuova periferica Sony, vale a dire le cosiddette “augmented reality applications”. Questo sistema permette di replicare la vostra immagine sullo schermo e di utilizzare il controller come un oggetto particolare, come ad esempio una spada, un pennello o una mazza da golf. L’aspetto interessante sta nel fatto che potrete interagire con parecchi elementi sullo schermo, creandoli voi stessi: improvvisandovi ad esempio pittori, il PS Eye catturerà prontamente le vostre opere, trasformandole in oggetti 3D che visualizzerete sullo schermo e con cui potrete interagire. Stando anche alle dichiarazioni di Jack Tretton, al di là della precisione del device e di tutte le sue caratteristiche tecniche, è proprio il realismo dell’esperienza ciò che Sony vuole proporre come cavallo di battaglia per proporsi come un competitor di rilievo nell’ambito del motion gaming contro lo strapotere di Nintendo.

Tirando le somme
Mettendo insieme tutte le informazioni ricevute, potremmo quindi definire il PS Move, per le sue specifiche tecniche, come un vero e proprio ibrido fra Natal e il Wii Remote: il sistema di camera tracking è analogo al progetto Microsoft, mentre il controller vero e proprio richiama evidentemente il WiiRemote. Il valore tecnico e di hardware del PS Move è assolutamente innegabile: per valutare però se il device Sony avrà un successo commerciale, il vero e importantissimo snodo si trova nel supporto che gli verrà dato dagli sviluppatori. Se già sono stati annunciati parecchi titoli sviluppati appositamente per Move, sarà di indubbia importanza anche la compatibilità di tale periferica con altri titoli, come è stato ad esempio mostrato per SOCOM 4.
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La nuova proposta di Sony, sebbene tanto discussa per l'evidente ispirazione al Wii, si distingue da esso per parecchi aspetti. L'impressione che abbiamo è che Sony abbia deciso di offrire non una semplice copia del motion controller di casa Nintendo, quanto un device tecnologicamente all'avanguardia, in grado di garantire divertimento non solo a chi è meno familiare col classicissimo dualshock, ma anche a tutti i giocatori più hardcore. Con una proposta di titoli appositamente sviluppati per Move, affiancata al supporto del nuovo device per giochi sicuramente meno immediati quali SOCOM 4, Sony sembra avere le carte in regola per mettere sul mercato un prodotto valido e interessante. Come abbiamo detto in sede di chiusura dell'anteprima, la vera determinante del successo del PS Move dovrà cercarsi nell'offerta videoludica ad esso collegata: rimanete su SpazioGames per tutti gli aggiornamenti in merito.

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