Recensione di Military Madness: Nectaris

Copertina Videogioco Military Madness
  • Piattaforme:

     PS3
  • Genere:

     Strategico
  • Sviluppatore:

     Hudson
  • Costo:

     € 9,99
  • Data uscita:

     marzo 2010
- Uno strategico a turni vecchio stile...
- Discreta realizzazione tecnica
- Apprezzabile per gli estimatori del genere
- ...dal concept ormai datato
- Poca varietà nel gameplay
- Scarsa longevità
A cura di (Star Platinum) del
Troppe volte nel recente passato ci è capitato di analizzare dei classici, opportunamente ritoccati e riproposti in chiave moderna, ma il mercato videoludico non è più quello di qualche decennio addietro, in cui bastavano delle buone idee per ottenere successo e, proprio in virtù di questa considerazione, Military Madness: Nectaris è facilmente identificabile come un prodotto fin troppo legato alle sue origini e poco orientato ad ampliare i suoi orizzonti proponendo al pubblico qualcosa di realmente interessante. Scopriamo insieme di cosa si tratta e quali potrebbero essere i motivi che potrebbero spingervi a fare una visita sul PlayStation Store per ottenerlo investendo € 9,99.

La Terra è in pericolo... ancora?
La trama attorno a cui si snoda la struttura di Military Madness: Nectaris sembra provenire direttamente da un film di fantascienza o, per gli appassionati di anime giapponesi, dall'universo di Gundam. Tutto è ambientato infatti nel futuro, periodo in cui il pianeta Terra si ritrova a dover affrontare il problema della sovrappopolazione e decide di "liberarsi" di tutti coloro che hanno commesso dei crimini spedendoli su apposite colonie situate sulla Luna e mettendoli ai lavori forzati al fine di estrarre alcune importanti risorse dal satellite. I coloni però decidono di ribellarsi e, sconfitta la scarsa resistenza posta al loro controllo, si autoproclamano con il nome Xenos dichiarando intenzioni ben più che ostili nei confronti della Terra, su cui hanno intenzione di lanciare un attacco in grande stile. L'Unione terrestre però decide di non attendere la fine senza opporre resistenza ed è così che sulla Luna inizierà l'ultima grande battaglia per la sopravvivenza. Nonostante un incipit molto intrigante e che potrebbe far pensare a sviluppi narrativi di un certo spessore, fin dall'inizio vi accorgerete di come questo potenziale sia stato completamente sprecato a discapito di una struttura ludica che non fa nulla per rendersi più accattivante ma si presenta unicamente per quello che era ed è ad oggi: uno strategico a turni di chiaro stampo bellico. Non che il genere in questione debba essere criticato a priori, ma sarebbe stato più che sensato apportare qualche innovazione in grado di rendere il prodotto in parte originale, visto quanto è inflazionata la categoria in questione.
Tutti i giocatori più navigati avranno sicuramente capito che non si tratta di un prodotto nuovo in senso generale, in quanto le origini del brand risalgono addirittura ai tempi del mitico TurboGrafx-16 (piattaforma che lo lanciò sul mercato) e purtroppo dopo vent'anni le cose non sono cambiate di una virgola o quasi a livello di concept. Le differenze rispetto al passato possono infatti essere individuate in due elementi primari: nella grafica, aggiornata agli standard attuali, e nell'implementazione di una modalità multigiocatore online tutto sommato discretamente riuscita.

Parola d'ordine: annientamento
Dal punto di vista della struttura il gioco non fa molto per lasciarsi apprezzare anche da coloro che non hanno mai preso parte ad uno strategico a turni, in quanto propone situazioni che risulteranno molto familiari agli appassionati del genere e che potrebbero invece far storcere il naso a chi è cresciuto con meccaniche molto più articolate ed accompagnate da una storia di contorno.
A livello pratico, la mappa di gioco è costituita da una griglia in cui sono disposte diverse caselle di forma esagonale e sulle quali dovrete far muovere le vostre unità, che disporranno come di consueto di differenti caratteristiche di mobilità, raggio d'azione, attacco e difesa. Come da tradizione si va dalle truppe di fanteria (la classica carne da macello) che saranno chiamate a svolgere i compiti più difficili quali ad esempio la conquista di postazioni del nemico, per passare a mezzi molto più corazzati in grado di operare sia in cielo che in terra, ognuno con i rispettivi punti di forza e debolezze. Fin qui nulla che non si sia già visto almeno un centinaio di volte ed infatti anche dal punto di vista dell'approccio la situazione non cambia di una virgola. Ogni volta che sarà il vostro turno potrete decidere quali truppe spostare, se attaccare un nemico presente nel vostro raggio d'azione e che percorsi seguire. Dal punto di vista prettamente strategico sarà importante studiare almeno un minimo la conformazione della mappa ed eventuali dislocazioni di punti vantaggiosi da occupare, oltre all'utilizzare al meglio tutte le risorse a propria disposizione sfruttando le caratteristiche peculiari di ogni unità, in quanto basta poco per vanificare una missione che si stava conducendo nel migliore dei modi fino ad un attimo prima.
Dal punto di vista della varietà il gioco presenta probabilmente il maggiore difetto, in quanto non sarete chiamati a conquistare o a difendere nulla, non vi saranno missioni alternative o obiettivi secondari da portare a compimento, ma il vostro unico scopo sarà solo quello di conquistare la base avversaria o annientare totalmente le truppe del nemico. Non basta nemmeno la modalità multiplayer a risollevare le sorti del gioco, in quanto pur consentendo il confronto a quattro giocatori, il tutto si ridurrà ad un sopravvivere agli altri giocatori per ottenere la vittoria, senza che vi siano variazioni nel gameplay, già aggravato dalle sole dieci missioni disponibili.
Tecnicamente, sia a livello grafico e sia per quanto riguarda il sonoro il lavoro svolto è apprezzabile e discreto nell'insieme ma finirete presto per dimenticarvi di tutto ciò a fronte dei gravi limiti strutturali del gioco.
Recensione Videogioco MILITARY MADNESS: NECTARIS scritta da STAR PLATINUM Military Madness: Nectaris risulta un prodotto troppo limitato a livello strutturale e terribilmente datato per dinamiche applicate tuttavia potrebbe comunque piacere a tutti coloro che in uno strategico a turni preferiscono l'essenziale all'innovazione. A livello di puro divertimento il gioco non presenta gravi difetti ma tutto risulta ampiamente già visto e difficilmente qualcuno potrebbe voler investire in un prodotto che anche a livello di longevità non offre garanzie ottimali. Sicuramente apprezzabile la modalità online ma nel complesso non basta per elevare questo prodotto ad un livello qualitativo davvero convincente.
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