Alessandro "
Threepwood" Dioguardi - del 12/02/2008
E' giunto, nuovamente, il momento di tenere le nostre gole sotto una calda sciarpa e di darci dentro di diaframma per mostrare le nostre capacità canore. No, non è tornato Karaoke con una sua nuova edizione e non abbiamo nemmeno perso il senno, è semplicemente ritornato Singstar. Il titolo, edito dai London Studios, è tornato con una versione tutta dedicata alle voci del nostro bel paese, ovvero Singstar Italian Party.
Lasciatemi gridareeee
I ragazzi di London Studios sembrano non essere contenti delle infinite edizioni già sviluppate e di quelle in cantiere, anche per la next gen, che si preparano a invadere gli scaffali. Il titolo è ormai conosciuto, ma, nonostante ciò, siamo costretti a fare un ripasso e, si spera, indolore. Il gioco non è nient’altro che un comunissimo karaoke in versione console che, grazie ai microfoni (venduti insieme al titolo), ci da la possibilità di mettere alla prova il nostro talento, o la pazienza di chi vive con noi, cantando a squarciagola le canzoni incluse nella tracklist. E' anche disponibile una modalità per sfidare i nostri amici in dei duetti, oppure usando l'Eye Toy, per vederci mentre urliamo contro il cielo. Premettiamo che la serie non è mai stata un vero e proprio colosso del settore, ma ha sempre navigato su discreti livelli.
Come da manuale ci apprestiamo a spogliarci dei nostri pregiudizi e ci mettiamo nei panni di un provetto canterino. Il gameplay è praticamente identico ai precedenti e non vi sono cambiamenti a livello di opzioni di gioco, ma ciò non è un grave difetto, considerando il tipo di “videogame” che ci troviamo di fronte. Siamo quindi costretti ad analizzare l’aspetto musicale e quanto il titolo riesca a divertire. Dando un’occhiata alle canzoni presenti, si conferma il pessimo gusto nella scelta dei brani. Come in altre versioni, quella dedicata al nostro bel paese non è di certo ben fatta e non rende giustizia ai talenti del vecchio stivale. Scorrendo le canzoni notiamo infatti brani come: Tutto il resto è noia, Tre parole, Attenti al lupo, Ti amo così, Resta in ascolto. Non disprezziamo di certo alcuni brani, ma considerando la fascia di pubblico a cui è destinato il prodotto e anche la vasta scelta di pezzi che potevano essere inclusi nel gioco, non possiamo che disapprovare. La Pausini ha composto sicuramente canzoni più popolari e belle di "Resta in ascolto"; "Attenti al lupo" è un classico e Califano è stato un grande autore, ma probabilmente ragazzi del '94 o del '90 non saranno di certo ansiosi di cantarle. A onor del vero ci sono canzoni molto belle e conosciute, come Albachiara, Sei un mito, Destinazione paradiso, ma comunque inferiori (come numero) alla serie di pezzi non azzeccati. Insomma la tracklist di singstar Italian party è una mezza tragedia e anche quando vi troverete a cantare in gruppo con gli amici, non sarà raro ritrovarvi a cantare gli stessi pezzi più volte. Ma d’altro canto la possibilità di poter cantare con gli amici e di poter comunque passare dei minuti piacevoli in compagnia del titolo, sono un punto a favore, e non da poco.