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Call of Duty: Modern Warfare 2

Call of Duty: Modern Warfare 2

La guerra moderna arriva anche su PC

Recensione
A cura di del
I tempi cambiano, e la vita è una continua mutazione di eventi che si susseguono senza sosta, che ci piaccia o no. Anche nel mondo dei videogame, sempre più vincolato alla spettacolarizzazione, ai numeri ed al vasto e complesso fenomeno del marketing. Il cambiamento è una legge universale, assoluta, a cui sembra aver aderito pienamente anche Infinity Ward, sviluppando Call of Duty: Modern Warfare 2, ultimissima installazione di uno dei franchise che negli ultimi anni ha attirato moltissime attenzioni da parte degli appassionati degli sparatutto in prima persona. Una “evoluzione” che per certi versi lascia soddisfatti e per altri lascia in bocca un sapore vagamente amaro e nostalgico.
Al centro di questa sensazione è collocata una delle verità, sempre dette a bassa voce, sussurrate, che affligge oramai una ristretta cerchia di appassionati: il PC, per molti sviluppatori, forse non è più la piattaforma principale per l'intrattenimento videoludico.
Modern Warfare 2 è, probabilmente, la materializzazione di questo cambiamento evidente, specie se si confrontano la versione PC con quella console, come vedremo più avanti nel corso di questa recensione, incentrata su un videogame contraddistinto da numerosi pregi ed alcuni difetti che scontentano una parte dei fan della serie, quasi tutti possessori della piattaforma PC.

C'era una volta...
Call of Duty: Modern Warfare 2 è il diretto discendente del primo, ed omonimo, capitolo ambientato in questo particolarissimo universo di stampo futuristico. Temporalmente collocato cinque anni dopo le vicende narrate nel primo Modern Warfare, questa sesta installazione della saga di COD ci mette fin da subito in situazioni poco piacevoli, in un contesto politico sempre più pesante. La morte di Imran Zakhaev, divenuto martire ed eroe nella madrepatria russa, altro non è stata che una miccia, innescata al termine del precedente capitolo, che conduce verso una guerra ancor più aspra per mano del nuovo “villain” di questa storia, Vladimir Makarov, erede spirituale dello stesso Zakhaev, presso cui aveva prestato servizio. Un temibile e spietato nemico, che non esita a spargere paura e violenza in tutto il mondo tramite il più potente dei veicoli: il terrorismo.
In questo difficile contesto saremo chiamati a vestire i panni del sergente Gary Sanderson, membro della squadra internazionale di elite, conosciuta con il nome di Task Force 141, gruppo di soldati direttamente impegnato nella contrapposizione agli atti terroristici di Makarov.
Una storia ricca di adrenalina, intrighi e suspence, che però lascia impresso nel giocatore un senso di “già visto”, a causa di un’evidente somiglianza rispetto al precedente capitolo della saga.

Déjà vu
Senz'altro Infinity Ward nel corso di questi anni è riuscita a mettersi in evidenza grazie all'ottimo lavoro svolto con la saga di Call of Duty, forte di eccellenti capacità tecniche e, soprattutto, narrative, proponendo al mercato ed ai videogiocatori dei videogames dai forti contenuti, caratterizzati da una narrazione spiccatamente cinematografica in grado di trascinare con forza chi impugna mouse e tastiera (o un pad) in un’avventura emotivamente travolgente. Modern Warfare 2 riesce nell'intento solo parzialmente, ed il motivo è ascrivibile perlopiù al già menzionato senso di déjà vu che si prova davanti a questa storia ed a queste ambientazioni, forse eccessivamente simili al precedente Modern Warfare, nonostante siano ben realizzate ed emotivamente appaganti. Soprattutto questa sensazione viene amplificata da una eccessiva “prudenza” nella modalità single player, del tutto simile al suo predecessore e, sebbene le ore di gioco siano aumentate leggermente (orientativamente lo story mode può essere completato in 6 ore circa) l'impressione, forte, è che gli sviluppatori abbiano osato poco, ricalcando a grandi linee la struttura narrativa, le missioni ed i tipici stereotipi del genere.
Il primo Modern Warfare, pur nella sua brevità, teneva incollato il videogiocatore davanti allo schermo grazie ad una storia incalzante, contraddistinta da una regia dinamica e particolarmente ispirata, aumentando sensibilmente il fattore immersivo in grado di coinvolgere il videogiocatore; un fattore alquanto affievolito, purtroppo, in Modern Warfare 2, apparso quasi privo di idee nuove e vincenti sul versante artistico.
Fortunatamente l'esperienza di gioco risulta comunque molto appagante, grazie ad un dinamismo di base da cardiopalma, che ci lancerà in azioni belliche adrenaliniche senza soluzione di continuità, fulcro di questa creatura targata Activision, trasportandoci praticamente in ogni continente del pianeta, per annientare con “carezze di piombo” i terroristi che fomentano ancor di più una situazione ambientale già critica.

Lungo il sentiero
Call of Duty: Modern Warfare 2, da un punto di vista del gameplay, è quanto di più classico ci si possa aspettare da un FPS arcade, caratterizzato da una modalità storia di ottima fattura, seppur di breve durata. Le poche ore di gioco che vi occuperà la modalità single player, consentono di vivere comunque battaglie epiche, ricche di azione ed anche piuttosto variegate, con ambienti estremamente curati e vasti e con una storia di contorno coinvolgente ed emotivamente immersiva.
Proprio le ambientazioni sono però, indirettamente, il tallone di Achille del titolo, poiché Infinity Ward non ha forse sfruttato appieno le eccellenti mappe da lei stessa create, che si distinguono rispetto a quelle dei suoi stessi concorrenti grazie alle considerevoli dimensioni ed ai dettagli curati in modo maniacale dei vari elementi posti a schermo. Vaste, ben dettagliate ed adatte all'uso delle strategie più disparate, le mappe risultano in qualche modo sotto utilizzate a causa dell’esasperato script di gioco, che guida il giocatore praticamente su un solo “sentiero”, andando a limitare considerevolmente la libertà di azione, gelando i bollenti spiriti degli strateghi degli sparatutto.
Una rigidità forse un po' eccessiva, che viene quasi completamente compensata dalla pesante revisione della IA di gioco, in grado di mettere a nostra disposizione dei compagni discretamente utili, anche nelle fasi più concitate, e dei nemici agguerriti (specialmente con il nostro personaggio), che ci renderanno la vita certo non semplice nel corso di tutta la modalità campagna.
Fortunatamente gli sviluppatori hanno corretto anche alcuni difetti legati proprio allo script, liberando finalmente il giocatore dal fastidioso fardello delle ordate nemiche infinite viste nel precedente Call of Duty 4, che diminuiscono considerevolmente con il passare del tempo e che non lanciano più quantità industriali di granate per stanarci dalla nostra copertura.
Proprio l'aspetto legato ai ripari è ancor più un elemento decisivo di questo Modern Warfare 2, che vede corrette tra l'altro, grazie ai feedback degli utenti di CoD 4, alcune piccole meccaniche di gioco che riguardano essenzialmente il numero di colpi necessari per abbattere un determinato obbiettivo. Regole che valgono sia per noi che per l'IA, ovviamente.
Pur non introducendo un sistema di coperture Infinity Ward ha pensato bene di aggiungere un’interessante novità in ambito “protezione”, lanciando nella mischia di Modern Warfare 2 lo scudo anti-sommossa tipicamente usato dalle forze di polizia. Si tratta di una copertura abbastanza originale, forse inedita in un FPS, che permette di ripararsi con efficacia nelle situazioni più difficili ma che, in alcuni casi, si rivela essere anche un'arma a doppio taglio, poiché impedisce a chi lo utilizza di sparare direttamente mantenendo lo scudo in posizione di difesa, mettendoci nei panni di un vero e proprio bersaglio mobile e (quasi) inerme.

Signori, ecco l'IW4
Call of Duty 4: Modern Warfare è un titolo abbastanza recente, ed ancora oggi rappresenta uno dei migliori sparatutto presenti sul mercato, anche in ambito grafico. Lecito, anzi sacrosanto, attendersi quindi dal suo diretto discendente un miglioramento complessivo in grado di tenere la saga al passo con i tempi ed essere competitivo nei confronti della diretta concorrenza. Questo salto in avanti c'è stato grazie all'engine proprietario, giunto alla versione 1.04, che prende il nome di IW 4 e che si è rivelato veramente sorprendente sotto moltissimi aspetti poiché, pur trattandosi di una mera evoluzione del precedente IW, che muoveva i fili di Modern Warfare, la nuova versione di questo interessante motore grafico è riuscita a migliorare considerevolmente alcuni dei già eccelsi pregi di COD 4, specie sul versante della profondità di campo (ora molto più nitida e dettagliata) e sul comparto di illuminazione HDR, ancor più evocativo che in passato, in particolare nelle sequenze di gioco con scarsa luce ambientale, dove riesce letteralmente a togliere il fiato al videogiocatore, restituendo un coinvolgimento visivo difficilmente riscontrabile in altri videogames del medesimo genere.
Ottimo anche il lavoro svolto sul fronte delle animazioni ambientali e dei personaggi, entrambe lievemente perfezionate, e sulle texture, che sono estremamente ricche di dettagli, salvo alcune rarissime eccezioni.
Come se non bastassero questi miglioramenti, Infinity Ward ha profuso un particolare impegno in Modern Warfare 2 anche sul versante del level design, molto complesso e variegato, con mappe piuttosto articolate e dettagliate, che ben si presterebbero anche ad un gameplay libero da vincoli scriptati. Cosa che, purtroppo, non avviene.
  • + Tecnicamente ottimo
    + Giocabilità fedele alla serie...
    + Multiplayer ancora valido...
    + Trama appassionante
  • - Longevità scarsa
    - ...forse troppo
    - ...ma deludente in molti aspetti
voto
8,7

Call of Duty: Modern Warfare 2 è senz'altro una delle recenti produzioni di maggiore spicco in questa recente “infornata” di videogames, ed in particolare nell'affollatissimo settore degli FPS. Questa produzione presenta diversi punti a suo favore, grazie ad una grafica rinnovata e spesso entusiasmante a cui si somma un gameplay consolidato ed arricchito, specie nella componente online, da elementi interessantissimi (che ci piacerebbe rivedere anche in futuro) come le Spec Ops ed il sistema di level up con i perks, in grado di regalare diverse ore di divertimento ed una bella ventata d'aria fresca nella serie.
Purtroppo non mancano alcune note negative, come la modalità storia, veramente poco longeva, ed un comparto multiplayer che potrebbe non soddisfare completamente l'utenza PC e soprattutto le sue abitudini, causa l'assenza di server dedicati, un ristretto numero di giocatori rispetto al passato e, aspetto da non sottovalutare, l'assenza di supporto ai mod, da sempre uno dei punti di forza degli FPS online. Tutto ciò va inevitabilmente ad inficiare il voto globale che non può non tenere conto degli inaccettabili passi indietro su questo fronte.
In ogni caso la promessa, fatta tempo fa da Activision Blizzard e Infinity Ward, sembra essere mantenuta in grandissima parte, offrendo ai gamer un eccellente FPS in grado di coinvolgere qualsiasi videogiocatore grazie ad una azione frenetica ed incalzante ed un comparto tecnico di primissimo livello.

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