Recensione di Machinarium
PC

Copertina Videogioco Machinarium
  • Genere:

     Avventura grafica
  • Sviluppatore:

     Amanita Design
  • Data uscita:

     Disponibile PC, MAC e iPad 2 - Settembre 2012 PSN
9.0
Voto lettori:
9.0
- Graficamente straordinario
- Moltissime idee interessanti
- Sonoro coinvolgente
- Non dura moltissimo
- A volte troppo complesso
A cura di Andrea Garroni (Xravy) del
Nel corso di questi anni i videogame hanno subìto una vera e propria evoluzione concettuale, elevandosi gradualmente dallo status di “scacciapensieri” divertente, ad un vero e proprio media di intrattenimento in grado di generare ingenti profitti. Se quest'ultima definizione è sempre stata vera per chi quei giochi li sviluppa o li pubblica sul mercato, è anche vero che al giorno d'oggi questa concezione inizia a “contagiare” anche moltissimi acquirenti, che vedono oramai nei videogame un mero prodotto commerciale destinato all'entertainment, una opinione che implica necessariamente, per gli sviluppatori, un considerevole impegno sul versante della spettacolarizzazione tramite artifici visivi del prodotto finale, che deve coniugare con coerenza una grafica foto realistica, un gameplay solido, un sonoro da premio oscar e, imprescindibile in questa nuova generazione, un comparto multiplayer completissimo.
Giochi complessi e degni di un film hollywoodiano, ma c'è un videogame che, una volta tanto, canta fuori dal coro, e lo fa dannatamente bene: Machinarium.

Amanita: opera prima
Nato dalle menti di sette geniacci nati in Repubblica Ceca, Machinarium è un vero e proprio concentrato di piccole rivoluzioni concettuali. Questa affermazione può lasciare perplessi, soprattutto considerando la natura del gioco chiamato in causa, una avventura grafica che non presenta, apparentemente, novità degne di rilievo, ma che in realtà nasconde, sotto queste spoglie di “semplice avventura grafica” (definizione quantomai blasfema per chi ama il genere), tante idee straordinarie che ne fanno una pietra miliare di questa tipologia di videogame.
Innanzitutto, fondamentale, è la piattaforma tecnologica su cui gira questa piccola meraviglia. Si potrebbe pensare ad engine proprietari, a motori grafici acquistati da terze parti, eppure la risposta è molto più semplice di quel che ci si potrebbe aspettare: Adobe Flash, che sino ad oggi in ambito video ludico è sempre stato considerato come uno strumento valido ed efficace solamente per i giochi fruibili tramite browser.
Grazie a Machinarium questo taboo viene definitivamente sfatato, mostrando al mondo intero le potenzialità di una semplice piattaforma di sviluppo, accessibile a chiunque, mettendo in risalto il “fattore umano”: nelle mani di artisti capaci non serve necessariamente un Unreal Engine per fare un bel videogioco. Una scelta dettata, ovviamente, anche dalla natura del progetto e dai fondi a disposizione per realizzarlo, che non ha tuttavia inficiato la qualità complessiva del prodotto finale.
Ecco cos'è questa prima opera degli Amanita Design: la personificazione video ludica che dimostra quanto la semplicità possa essere apprezzabile ed al contempo ricca di idee.
Quel che colpisce al primo impatto di questo piccolo, grande, gioco è l'aspetto visivo ideato dal team creativo, che ci trasporta in un mondo di fantasia completamente disegnato a mano e dipinto magistralmente. Ogni singolo elemento infatti è stato realizzato manualmente dai sette artisti chiamati in causa per la creazione di questo videogame, che presenta un lavoro di concept design ricco di manualità e, soprattutto, forte di una fantasia incredibilmente divertente, che non avrebbe nulla da invidiare ai migliori videogames o ai vecchi film ideati da Walt Disney.
Un comparto grafico che quindi beneficia di diversi punti a favore, in particolare sul versante artistico, ma che si caratterizza anche per l'eccellente integrazione tra gli elementi interattivi e i fondali.

A portata di mano
Machinarium è, da un punto di vista del gameplay, estremamente classico nell'impostazione dei controlli, tipicamente da punta e clicca, che consentono di interagire con i vari livelli di gioco unicamente tramite determinati oggetti, leve, interruttori e quant'altro, per proseguire nel corso della storia. Per sua stessa definizione una avventura grafica deve avere dei puzzle da risolvere, ed anche in questo piccolo capolavoro di Amanita Design la quantità di questi enigmi, spesso difficilissimi e complicati, è davvero considerevole e predominante, considerando soprattutto la storia semplice ed essenziale che si sviluppa pian piano. Per risolvere questi puzzle molto spesso ci si troverà a dover sfruttare i vari oggetti di gioco raccolti nel corso dell'avventura, combinando a volte due o più elementi, dando vita a sequenze di gioco veramente appaganti per gli appassionati di avventure grafiche, che troveranno in Machinarium un avversario ostico da affrontare nelle dieci ore richieste per completare il gioco. Questa difficoltà ovviamente è in qualche modo alleviata dalla presenza di aiuti più o meno espliciti, che consentono anche ai meno avvezzi del genere di poter completare il gioco. Il primo aiuto, semplice e minimalista, è un semplicissimo balloon in stile fumetto in cui gli sviluppatori suggeriscono, tramite disegni, quale sia l'azione da intraprendere nel livello in cui ci troviamo, fornendo l'aiuto minimo ed indispensabile per aiutare il giocatore “impantanato” in un determinato enigma. Il secondo tipo di aiuto consiste invece in una sorta di libro contenente la soluzione, anche'essa illustrata, di ogni singolo livello, a cui è possibile accedere unicamente dopo aver superato un mini-livello in stile shoot'em up bidimensionale a scorrimento orizzontale, tipico dei giochi arcade da sala giochi degli anni ottanta.
Il tutto è infine impreziosito da un comparto sonoro veramente straordinario, che presenta musiche semplici ma fortemente evocative, che risultano sempre azzeccate e ben ritmate con il contesto de i vari livelli, ed effetti sonori in perfetta sintonia con lo spirito scanzonato ideato da Amanita Design nel realizzare questo prodigioso prodotto.

Hardware
Requisiti Minimi
Sistema Operativo: Windows XP / Vista / Seven/ Mac OS 10.4 / Linux o superiori
Processore: 1.6 GHz o superiore
RAM: 1 GB
Scheda video: risoluzione minima 1024x768
Adobe Flash Player
Recensione Videogioco MACHINARIUM scritta da XRAVY Machinarium dimostra, ancora una volta, come le idee e la creatività nel mondo dei videogame riescano ancora oggi a stupire il pubblico, nonostante il mercato videoludico attuale sia governato dalla grafica e dalla rincorsa verso le ultime evoluzioni tecnologiche. Nel suo piccolo, ed in un genere che sta purtroppo andando a scomparire, l'opera di Amanita Design brilla per originalità, grazie ad indubbie qualità ed a tante ore di enigmi e divertimento, per un videogioco ricco di spunti veramente molto interessanti. Meravigliosamente semplice ma efficace!
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