Recensione di FUEL

Copertina Videogioco FUEL
  • Piattaforme:

     PC
  • Genere:

     Guida arcade
  • Sviluppatore:

     Asobo Studio
  • Distributore:

     Leader
  • Lingua:

     Italiano
  • Giocatori:

     1-16
  • Data uscita:

     5 Giugno 2009
- Mappa di gioco vastissima e numerosi mezzi da poter scegliere
- Concept innovativo
- Alcune sfide sono davvero divertenti...
- Grafica non all'altezza
- Gameplay fin troppo arcade
- Campionatura audio limitata
- ...ma ripetitive

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A cura di (Sidmarko) del
Dimenticate il mondo in cui vivete e immaginate intere città distrutte e popoli costretti a vivere in zone isolate a causa del surriscaldamento globale, che ha portato cataclismi e chilometri quadrati di aree desolate.
Ai guru del cinema anni Ottanta potrebbero venire in mente i film della fortunata serie "Mad Max" di Mel Gibson e Miller. Diciamo che la connotazione ambientale risulta molto simile, ma tutto questo farà invece da sfondo alla regia di FUEL, un videogioco di guida arcade, dallo stile “free roaming”, sviluppato da Asobo Studio e prodotto da Codemasters.
Entrato già nel Guinnes dei primati grazie alla vastità della mappa che arriva a contare ben quattordicimila chilometri quadrati, questo Fuel ha già fatto parlare di sé, stiamo ora a vedere se avrà abbastanza carburante da non restare a piedi troppo presto.

Free Roaming? No grazie
Iniziando a giocare a FUEL ci si accorge sin da subito della sua doppia identità. Si potrà scegliere di gironzolare liberamente per la mappa, alla scoperta di paesaggi spettacolari e infiniti, nonché veri e propri punti panoramici, alla ricerca di una sfida, oppure selezionare le gare direttamente dal menu di gioco.
Molto probabilmente la scelta più gettonata sarà la prima, visto che dopo qualche ora di gioco diventa decisamente frustrante e noioso correre in lungo e in largo per tutta la vastissima mappa disponibile, senza avere un vero motivo per farlo. Oltre a qualche colorazione aggiuntiva, un nuovo mezzo o al massimo una sfida, non vi sarà nessun vero extra alle gare. Una modalità Esplora, utile solo per gustarsi qualche bella veduta e riscaldare gli animi più poetici, ma che non si rende abbastanza appetibile da portare il giocatore alla rinuncia del tanto amato e più comodo menu. Come si dice di questi casi: “ il gioco non vale la candela”.
La vastissima mappa è divisa in ben diciannove zone, tutte sbloccabili tramite i punti “FUEL” acquisibili tramite la vittoria nelle gare e nelle sfide. Le gare, che compongono la modalità Carriera, sono affrontabili in tre difficoltà (principiante, esperto e veterano) e riconducibili alle più comuni prove dei giochi di corsa come circuiti e checkpoint.
Nelle sfide invece vi saranno delle prove piuttosto fuori dall’ordinario, come l’inseguimento di un elicottero dove si dovrà, senza l’ausilio del GPS, raggiungere la piattaforma di atterraggio prima del mezzo volante, oppure inseguire e speronare altre vetture.
Come si può notare, è un approccio quello offerto da FUEL completamente diverso da ciò che si è abituati a vedere nei soliti giochi di guida arcade. La fa da padrona una quasi totale assenza di un sistema di gare standard, dove la vera strada la batterà il giocatore a suon di carambole fra piante, rocce e sentieri. Non c’è da dimenticare però il tanto amato GPS, che verrà utilissimo in molte gare, indicandoci la retta via. Paradossalmente in un gioco dove vengono stravolte le regole, si ha ancora quella paura di lasciare tutto nelle mani del giocatore, lasciando quel piccolo aiuto, quale appunto la possibilità di orientarsi laddove ve ne sarà maggiore bisogno. Comunque per gli amanti dell’orienteering vi saranno alcune gare in cui non sarà disponibile l’aiuto del GPS, affidandosi completamente al proprio senso dell’orientamento.

Arcade, anche troppo
Dotato di un sistema di guida Arcade, era scontato che il gioco non avrebbe regalato forti emozioni agli stimatori delle simulazioni. Resta il fatto che ci troviamo di fronte un gameplay semplice in maniera disarmante.
Non vi è alcuna possibilità di personificare o delineare un proprio stile di guida, il solo andare dritto superando gli avversari uno dopo l’altro, vi porterà, grazie alla forza dell’inerzia, primi al traguardo. Il livello di difficoltà comunque è ben equilibrato e saprà darvi del filo da torcere nella modalità Esperto, anche se in qualche occasione potrebbe risultare addirittura frustrante.
Molto interessante il parco auto, dotato di una vasta gamma di mezzi (ben settantacinque) che si dividereannoin quad, buggy, moto cross, auto da strada, camion, monster truck, jeep e altri, tutti sbloccabili con i famigerati punti FUEL. Dimenticatevi però qualsiasi opzione di custom dei vostri giocattoli, l’unica personalizzazione risulterà essere prettamente estetica come colori e livree, inutili ai fini prestazionali. Non vi sarà molta differenza nella guida fra una tipologia di mezzo e l’altro, le moto sembrano avere attorno a se un’aurea protettrice, cadere o perdere il controllo sarà quasi impossibile, si ha come l’impressione di correre su dei binari. Comunque non mancano le caratteristiche dei bolidi, che seppur di poco, li differenzieranno l’un l’altro in quanto a parametri come accelerazione, velocità, aderenza, adattabilità al tipo di terreno, ampliando cosi le nostre possibilità di scelta al di là del mero apprezzamento estetico.
Quello che più manca è quella sensazione di coinvolgimento adrenalinico che tanto ci sarebbe piaciuto vedere. Insomma in fin dei conti ci si ritrova a correre su e giù tra paesaggi sopraffini, fango e asfalto, tutto molto bello, ma senza dare quella sensazione che altri titoli sanno dare. Manca qualcosa, manca un’anima.
A questo però viene incontro un ottimo comparto multiplayer online fino a sedici giocatori, con cui gareggiare in tutte le sfide proposte dal single player. Si spera, quindi, saranno degli avversari in carne ed ossa a farci dimenticare la linearità delle gare in singolo e donarci un po’ di carica.

Motore in riserva
Vista la vastità dell’area di gioco non si poteva di certo pretendere dettagli minimali dai ragazzi di Asobo Studio. Da questo punto di vista, ci troviamo di fronte una grafica che ha alti e bassi. Buone texture ad alta definizione utilizzate per i modelli dei mezzi, sono affiancate da textures di bassa qualità per gli ambienti, il tutto accompagnato da un uso a dir poco sconsiderato dell’effetto pop up, anche se meno evidente della versione console. Effetti particellari, atmosferici, giochi di luce e ciclo giorno-notte donano comunque un piacevole effetto di insieme ai paesaggi che accompagnano le gare, rendendole molto suggestive. Non ci ha convinto invece quel filtro granuloso simile a una pellicola da cinema a rappresentare le foglie che svolazzano a causa della tempesta. Il problema del frame rate ballerino delle versioni console, è stato ottimizzato, potendo contare però su di un computer abbastanza performante, che superi di gran lunga i requisiti minimi.
Il comparto audio dispone di una campionatura poco varia, soprattutto i rombi dei motori risultano sempre gli stessi e poco reali, piacevoli invece gli effetti ambientali, come anche alcune canzoni.
In definitiva si tratta di un discreto prodotto, forse molto meno coinvolgente di quanto si poteva inizialmente ipotizzare, ma comunque gradevole per chi predilige le corse arcade e dispone di un pc sufficientemente performante.

Hardware
Requisiti Minimi
Windows XP / Vista
Pentium D 3 GHz / Athlon 64 X2 3800+
1 GB RAM
Scheda Grafica 256 MB (GeForce 7800 / Radeon X1800)
6 GB Spazio Disco

Requisiti Consigliati
Windows XP / Vista
Core 2 Duo 2,4 GHz / Athlon 64 X2 4200+
1,5 GB RAM
Scheda Grafica 512 MB (GeForce 8800 / Radeon HD3800)
6 GB Spazio Disco
Recensione Videogioco FUEL scritta da SIDMARKO FUEL, arrivato lievemente in ritardo nella sua versione PC, giustificato se vogliamo da alcune migliorie prestazionali, non si è rivelato per quello che era stato tanto atteso. Un titolo dotato di un concept innovativo e una mastodontica area di gioco, ma non del tutto riuscito, a causa di una grafica mediocre e un sistema di guida arcade fin troppo ripetitivo, privo di quella adrenalina che avrebbe reso il titolo un must del genere. Resta comunque un arcade divertente e giocabile, anche grazie ad un buon multiplayer.
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