Recensione di Battleforge
PC

Copertina Videogioco Battleforge
  • Sviluppatore:

     EA Phenomic
  • Data uscita:

     26 marzo 2009
7.0
Voto lettori:
N.P.
- Comunità online numerosa
- Molte carte collezionabili...
- Gameplay vario e sufficientemente profondo
- Trama inconsistente
- ...ma i set aggiuntivi sono troppo cari
- Alla lunga vincerà chi ha più soldi da “investire” in BF points
- Ripetitivo
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A cura di Marco Locatelli (Sidmarko) del
Alzi la mano chi non ha mai passato intere giornate a suon di sfide con gli amici alle carte di Magic: the Gathering e chi ancora non ha mai sacrificato la paghetta pur di avere il mazzo vincente. Molti di voi si saranno senza dubbio riconosciuti in queste situazioni, visto il fenomeno di massa che negli ultimi anni ha portato al diffondersi di numerosi giochi da tavolo a tema o altri simili, come Pokemon e Yu-Gi-Oh!. Ora è arrivato il momento di vedere tutto ciò sui monitor dei vostri Pc, attraverso una produzione ludica che non punta soltanto a riprodurre l’esperienza in chiave digitale, ma cercherà di ampliarla consentendo al giocatore di godere di nuove varianti in termini di dinamiche. Scopriamo insieme di cosa si tratta.

Carte e videogiochi
Electronic Arts ha avuto la brillante idea di trasformare il diffuso nonché redditizio business delle carte collezionabili in un videogioco. Le menti del team EA Phenomic hanno dato così alla luce BattleForge, un ibrido catalogabile come un gioco strategico in tempo reale, basato su un gioco di carte. Qualcuno ci aveva già provato in realtà, ma con poca fortuna, basti ricordare il caso di Magic: The Gathering – Battlegrounds, un titolo, come si evince dal nome, basato sulle omonime carte, dove però le carte non c’erano affatto. Si trattava più semplicemente di un poco riuscito esperimento action/strategico, dove si creavano mostri per poi darsele di santa ragione. Questa volta invece si va diritti verso l’RTS (real time strategy), genere sicuramente più azzeccato per creare il giusto mix con i giochi di carte, affidandosi ad un team di sviluppo già maturo dell’esperienza di titoli come Spellforce e relativo seguito.

Gli Skylords contro i Giganti
In un’epoca storica non ben definita di un mondo fantasy in rovina, gli Dei hanno abbandonato la terra ed incombe la minaccia dei Giganti, venuti a riscuotere il loro tributo in cambio del dono di un “nuovo sole”. Il destino dell’umanità è ora in mano agli Skylord, maghi-semidei in grado di plasmare dalla forgia della creazione qualsiasi tipo di creatura. Niente di nuovo, niente di originale, tutto sa di già sentito, ma viene da pensare che non si sarebbe potuto pretendere nulla di più a livello di concept. Un plot narrativo più coinvolgente avrebbe forse potuto distogliere l’attenzione dalla vera attrattiva del videogioco: le carte. Vissute dal giocatore come mezzo e strumento attraverso il quale espandere la personalizzazione del proprio approccio verso la meccanica proposta.
Anche se molti potrebbero reclamare una trama più consistente in grado di fare miglior uso della suggestiva collocazione fantasy, dall’altra parte c’è chi preferisce un approccio meno narrativo, al fine di concentrarsi meglio sull’azione, le carte, la collezione e tutto quello che gira intorno a questo mondo spesso ingiustamente etichettato come passione per soli collezionisti. Non si tratta perciò di una scelta tecnica, bensì commerciale, con l’intento di avvicinare al gioco una determinata schiera di giocatori.

Mischiate le carte!
In Battleforge si avrà la possibilità di intraprendere una campagna, in cooperativa o in singolo. Data la leggerezza della componente narrativa, molto allettante può essere la scelta di optare per il gioco online PvP (uno Vs uno o due Vs due), sfidando altri Skylords che si trovano in rete, un modo sicuramente più divertente e stimolante per collaudare il proprio mazzo. Sì, perché come nei più classici giochi di carte collezionabili, l’atmosfera stessa porterà il giocatore a passare interminabili sessioni di rielaborazione del mazzo, grazie anche alla numerosa varietà di carte messa a disposizione dagli sviluppatori.
Gli “elementi” che costituiscono il filo conduttore delle carte possono essere suddivisi in gelo, fuoco, natura e ombra. A loro volta, essi sono composti di creature, costruzioni come torrette difensive e naturalmente numerose magie.
Il tutto è completato poi da un negozio virtuale, dove si potranno comprare nuove carte, attraverso dei Battleforge Points, acquisibili online attraverso carta di credito. Si parte con tremila punti con i quali acquistare un buon numero di carte (circa cento), così da avere a disposizione una buona base per creare il proprio deck.
Il gameplay risulta solido e intuitivo, grazie soprattutto ad un’interfaccia ordinata che permette di individuare sin da subito i comandi. Per vedere finalmente un po’ d’azione, una volta in campo sarà sufficiente selezionare una carta con un semplice click sul terreno che la materializzerà all’istante, in qualsiasi momento e luogo, sempre che siano già presenti altre unità nella zona. Logicamente per essere giocate le carte avranno bisogno di alcune risorse: le Orbs ed i Power Wells, che saranno ricavabili dagli omonimi monumenti sparsi sulla mappa. Le Orbs sono sfere magiche, (riconducibili volendo alle “terre base” delle famose carte Magic) alle quali dovrete attribuire un determinato elemento, ovviamente in base al tipo di mazzo che utilizzerete, dato che una volta conquistate permetteranno di evocare le creature, ma solo di quel tipo di elemento (Orb fuoco = creatura fuoco). I Power Wells sono invece pozzi energetici che accumulano l’energia necessaria all’evocazione della carta. Nonostante la semplicità di fondo, Battleforge riesce a mettere nei guai anche i giocatori più esperti, grazie a tre livelli di difficoltà ed un’immediatezza d’azione che non lascia tempo di riflettere, lusso a cui i giocatori degli RTS sono spesso abituati. Purtroppo ci si accorgerà a lungo andare che sebbene la parte strategica del gioco sia ben implementata e richieda molta attenzione da parte del giocatore, si arriva ad un certo punto dove non sono più la competenza strategica, l’esperienza o la tattica ad avere la meglio sull’avversario, bensì la disponibilità economica utile a potenziare il mazzo.
E’ un peccato in questo senso che il prezzo della scatola di gioco non sia stato considerato abbastanza da parte degli sviluppatori. Per quanto le carte virtuali non presentino certo costi proibitivi, il concetto in sé è limitativo, soprattutto in un paese come il nostro, dove (fortunatamente) effettuare pagamenti ricorrenti per giocare è ancora un concetto accettato fino ad un certo punto. Se è vero che la controparte cartacea soffre dello stesso problema, era lecito sperare che la neonata forma digitale potesse abbattere la barriera commerciale.

Colori sgargianti, altro che Next-Gen
Sicuramente Battleforge non si fregia di una grafica next-gen paragonabile agli ultimi titoli RTS, ma questo non impedisce alle sue scelte cromatiche ed allo stile cartoonesco di renderlo molto piacevole alla vista. Colori sgargianti ed effetti particellari pregevoli la fanno dunque da padrone, ma non solo: ottime sono infatti le textures utilizzate, così come i modelli poligonali delle creature e degli edifici, tutti realizzati in modo scrupoloso e fedele alla carte da gioco. Da elogiare inoltre il motore grafico, che risultando poco esoso di richieste hardware, regala un frame rate ai massimi livelli anche nelle azioni più concitate, senza mai mostrare la minima incertezza. Il comparto audio risulta sufficiente, con una colonna sonora azzeccata ed effetti ben campionati. L’unico neo risulta essere l’assenza di un motore fisico all’altezza della situazione, sarebbe stato bello veder sbriciolarsi qualche roccia al passaggio di un imponente Juggernaut, ma data la tipologia di gioco, il quale di certo non cerca il realismo, può andare bene anche cosi.
Tirando le somme, pur non raggiungendo vette di eccellenza il gioco si è dimostrato molto interessante e divertente, in particolar modo per gli appassionati del genere, che potrebbero ritrovarsi per le mani una piacevole sorpresa nonché un ottimo mix tra due generi che non sempre si amalgamano con semplicità.

Multiplayer
Modalità co-op supportata con altri giocatori, duelli uno contro uno e possibilità di disputare tornei ed entrare nella ranking list online.

Hardware
Requisiti minimi
Processore Windows XP a 2 GHz o superiore
512 MB di RAM (1 GB per Windows Vista)
Scheda video con almeno 128 MB di memoria dedicata
Recensione Videogioco BATTLEFORGE scritta da SIDMARKO Electronic Arts riesce nell’intento di creare un videogioco che reincarni i più famosi giochi di carte, grazie anche al giusto mix realizzato con il genere strategico. Nonostante la buona riuscita, non mancano piccoli problemi. Sfidando altri giocatori in PvP si realizza ben presto che la bravura non è fondamentale per vincere: data la possibilità di potenziare il mazzo con i Battleforge Points tanto dipenderà dalla disponibilità economica del giocatore per acquistare altre carte. Questa produzione porta nonostante tutto una ventata di aria fresca, non solo per quanto riguarda il genere RTS, ma nel mondo videoludico in genere, risvegliando in molti di noi la voglia di ributtarci in quel mondo delle CCG che tanto ci ha affascinato. Consigliato sicuramente a tutti gli appassionati di giochi di carte collezionabili, ma anche del genere strategico, che vogliano provare qualcosa che non rientri nei classici canoni.
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