Recensione di Shellshock 2 Blood Trails
PC

Copertina Videogioco Shellshock 2
  • Genere:

     Sparatutto
  • Sviluppatore:

     Rebellion
  • Distributore:

     Leader
  • Lingua:

     n.d.
  • Giocatori:

     1
  • Data uscita:

     13 febbraio 2009
3.0
Voto lettori:
5.5
- Buon Concept - Grafica slavata e raffazzonata
- Ripetitività nella trama e nel gameplay
- Poco longevo e assenza di Multiplayer
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A cura di Simone Bartoli (Kraken) del
Napalm e Zombie:
il titolo si presenta come l'ennesimo sparatutto ambientato durante la guerra in vietnam, che ci vedrà impersonare l'incerta ed esitante parte di una giovane recluta, alle prese con una guerra del tutto inaspettata.
Un breve filmato iniziale ci darà già molte indicazioni su quale tipo di ambiente ci troveremo ad affrontare: soldati intenti a vivisezionare e legare corpi su tavolacci sporchi e traballanti, circondati da urla animalesche e continue raffiche di m16.
Verremo presto a conoscenza del misterioso WhiteKnight, anche se non ci verrà spiegato nulla a riguardo, ma ci verrà solo imposto di “trovarlo”, interrogando nostro fratello.
Purtroppo per noi e per lui, nostro fratello e' stato ridotto allo stato di una bestia sbavante.

Una foresta troppo affollata:
graficamente, il titolo è ben al di sotto della sufficienza: le animazioni sono ripetitive e poco plastiche, le armi finte e impacciate, così come gli effetti particellari e l'impianto di illuminazione globale. La foresta e' riprodotta in maniera dozzinale e raffazzonata, dandoci al posto di uno sfuggente brivido di ansia una frustrante sensazione di noia e incompiutezza: i Charlie e gli Zombie ci verranno addosso senza essere visti non a causa di una effettiva copertura data da grafica e IA combinate, ma solo grazie alla totale confusione del paesaggio.
Le sessioni negli interni non fanno che consolidare queste impressioni negative: le texture sono piatte e slavate, dando vita a muri “senza mattoni” e pavimenti lisci come olio.
L'aspetto generale è dunque pienamente insoddisfacente: ambienti troppo confusionari e caotici saranno all'ordine del giorno, costringendovi a tediose sedute vicini allo schermo, impegnati a distinguere una piante ben poco definita da un vietcong ben poco amichevole.

Left 4 Dead:
il gameplay non si discosta molto da un classico fps: avremo un parco armi vario ma non molto vasto (ci troveremo ad utilizzare solo m16 e machete molte volte) con il quale affrontare due tipologie di nemici: i Charlie, coperti di foglie e inclini ad attacchi di gruppo sulla distanza, e gli Zombie, veloci e letali nel melee. Purtroppo, entrambi gli approcci hanno non poche pecche: la guerriglia Vietcong ben presto sarà solo motivo di frustrazione, appostata nei luoghi piu' improbabili e dotata di una mira quasi perfetta, mentre gli Zombie si dimostreranno del tutto privi di una qualsivoglia organizzazione, sia a livello singolo che a livello di gruppo, offrendoci solo bersagli facili e per nulla spaventosi.
Il percorso di gioco è del tutto lineare e privo si suspence, sebbene l'ambientazione avrebbe potuto offrire un approccio piuù sand-box al titolo, contestualizzato in uno scenario di guerra da sempre contraddistinto da vasti spazi esplorativi.
Ci troveremo invece sempre su piccoli percorsi, trascinati da eventi poco chiari e confusionari, il cui susseguirsi scandirà un gameplay noioso e ripetitivo.
Dopo il primo quarto di gioco, l'unica difficoltà che incontrerete sarà quella di sostenere molteplici scontri a fuoco frustranti e ripetitivi, del tutto slegati da una trama di fondo che data la sua costruzione fumosa ed evanescente non farà altro che convincervi ad abbandonare al più presto questo gioco.

Il sonoro e' abbondantemente sotto la soglia della sufficienza, presentandoci rumori bellici del tutto fuori luogo (i colpi dell'm16 a volte avranno una rumorosità elevate, e altre volte sembreranno quasi silenziati) con frequenti cambi di tono e volume nelle cutscenes e nel doppiaggio in generale. Unica nota positiva, il campionamento degli Zombie: nulla di eccezionale, ma ampiamente godibile se confrontato con il piattume del sonoro in generale.
Il suono ambientale pare una pezza poco curata, applicata solo come accompagnamento di fondo.

Hardware
Sistema Operativo: Windows XP / Vista, Processore: Single Core 3 GHz o superiore, RAM: 1 GB (con Windows XP), 2 GB (con Windows Vista), Spazio su Disco: 8 GB, Scheda Grafica: GeForce 7600 / Ati Radeon 1800 o superiore (256 MB di RAM, Shader 3+)
Recensione Videogioco SHELLSHOCK 2 BLOOD TRAILS scritta da KRAKEN Un concept originale in grado di innovare il genere degli fps bellici cade su molteplici punti, che spaziano da una grafica mal ottimizzata e costruita a un gameplay di fatto inesistente e ripetitivo, che non riesce a rinnovarsi nemmeno con l'aggiunta di un nemico atipico in questo genere di giochi, ovvero i melee pesanti.
Poca cura e poca voglia di innovazione inficiano dunque un'idea di fondo originale, che avrebbe potuto essere, ma che non è. Inoltre, l'uscita del titolo, che cade in un periodo davvero bollente dal punto di vista videoludico, ne rimarca l'assoluta inconsistenza.
Del tutto bocciato, su ogni fronte.
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