Recensione di Europa Universalis III: Complete

Copertina Videogioco E. Universalis III
  • Piattaforme:

     PC
  • Genere:

     Strategico
  • Sviluppatore:

     Paradox
  • Distributore:

     Kochmedia
  • Data uscita:

     disponibile
- Profondità di gioco incredibile
- Perfetto per gli amanti di storia e strategici
- Novità importanti dalle due espansioni
- Gioco online appagante
- Totalmente in Inglese
- Niente manuale
- Molto complesso
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A cura di (Benenath) del
La nascita di Europa Universalis risale quasi a dieci anni fa. Era l’anno 2000 quando Paradox Interactive propose il primo di quella che sarebbe poi diventata una storica serie nel genere degli strategici su PC. I due seguiti, arrivati rispettivamente nel 2002 e nel 2007 non hanno fatto altro che rispecchiare in modo esponenziale l’offerta proposta nel primo capitolo: un avvincente strategico, diviso fra sezioni a turni e in tempo reale, nel quale l’aspetto storico è curato in maniera quasi maniacale, assumendo quasi i tratti di un'enciclopedia di storia giocabile.
L’edizione “Complete”, protagonista della recensione odierna, comprende non solo il terzo capitolo ma anche le relative espansioni “Napoleon’s Ambition” e “In Nomine”, per un quadro storico di oltre 400 anni a partire dalla Guerra dei Cent’anni sino ad arrivare dunque alle conquiste napoleoniche. In questo complesso marchingegno di storia il giocatore deve scegliere fra più di 250 nazioni e decidere quale di essa guidare al dominio del mondo.

Un ostico approccio
E’ bene fare subito una premessa: il gioco è completamente in inglese. A dispetto delle speranze dei fan italiani di ritrovare una traduzione nella nostrana lingua, il prodotto di Paradox rimane confinato all’idioma di Shakespeare, il che purtroppo rappresenta un ostacolo insormontabile per chi non ha familiarità con questa lingua. Considerate anche le complesse meccaniche ludiche, vi renderete conto che la lingua italiana sarebbe stata di grandissimo aiuto. E’ un peccato dunque che tale bellezza e accuratezza storica rischia di non essere apprezzata pienamente dagli interessati gamer nostrani.
L'avvicinamento alle complesse meccaniche che caratterizzano il gameplay non è purtroppo morbido: complice un bug che nella nostra versione di prova corrompeva il tutorial alla seconda lezione (che confidiamo verrà al più presto tramite patch), l'apprendimento avviene direttamente sul campo, e non è dei più facili.

Lo spirito del leader
Dopo aver scelto la nazione da guidare fra le tante disponibili vi troverete subito sulla mappa dell’Europa, divisa in tanti frammenti quante sono le regioni o le nazioni presenti. Da qui è possibile apprezzare immediatamente la novità introdotta dall’espansione “In Nomine” che presenta un inedito sistema di gestione delle Decisioni e Missioni. Ad esempio ogni Nazione, seguendo il relativo periodo storico, avrà un momento nel quale il giocatore dovrà prendere delle decisioni di particolare importanza; nel caso degli Stati Uniti, potrete decidere ad un certo momento se richiedere l’indipendenza o rimanere sotto il comando dell’impero Britannico. Naturalmente questo è solo un piccolo soffio in una bufera di decisioni che potrete prendere in tutto l’arco della vostra gestione.
Per quanto riguarda le missioni, esse funzionano come dei piccoli consigli da parte della CPU per migliorare ed aumentare il prestigio della vostra nazione: nel nostro caso ci è capitato più volte di avere suggerimenti effettivamente rischiosi ma che avrebbero portato all’intero Paese un beneficio abbastanza importante, non solo in termini economici ma soprattutto in quelli militari e diplomatici.
Europa Universalis non è comunque il classico strategico dove, prima o poi, bisogna scendere in campo e cominciare a combattere. Lo spirito innato della serie è sempre stato quello di promuovere politiche sociali e culturali non indifferenti e quindi, ottenere anche un fattore realismo di una certa qualità che i puristi del genere hanno sempre dimostrato di apprezzare con le ottime vendite raggiunte dal titolo. Nella nostra partita raramente ci siamo trovati a darcele di santa ragione con altri stati; al contrario, è stato un susseguirsi di battaglie diplomatiche, accordi sottobanco, alleanze mirate ad aumentare il proprio prestigio e tattiche militari ad hoc per non perdere punti prestigio. Senza alcun buon motivo, infatti, non è possibile muovere guerra ad un altro stato, pena non solo la perdita dei punti prestigio appena citati ma soprattutto il rispetto delle altre nazioni che grazie ad una Intelligenza Artificiale veramente sopraffina potrebbero decidere di stringere alleanze contro di voi in modo da conquistarvi e mettere fine alla vostra partita.
Il realismo è dunque garantito sempre, in ogni piccolo aspetto e persino migliorato rispetto l’edizione originale. Le espansioni mirano infatti a sistemare alcuni piccole imperfezioni della prima commercializzazione avvenuta nel 2007, come la gestione dei mercanti ora affidata anche alla CPU, o la difficoltà di colonizzazione che ora dipende dal livello della Nazione di riferimento, impedenod a piccoli Stati conquiste molto più grosse delle loro possibilità.
Il concetto di vittoria dipende da ogni partita. L’obiettivo non è sempre quello di diventare i padroni del mondo, ma a seconda della Nazione guidata, il fine potrebbe “limitarsi” a difendere i propri confini da Imperi ben più potenti di voi. Forse, una vittoria di questo tipo potrebbe essere persino più appagante di una grande conquista senza fine nei panni del classico super impero.

Una grande mappa geografica
L’aspetto grafico di Europa Universalis III non mira a sorprendere il giocatore. Semplicistico nell’aspetto ma non nei contenuti, il gioco mostra una gigantesca mappa geografica con colori vivi e accesi che renderanno gradevole la vista. Di bianco luminoso saranno invece segnate le aree non ancora scoperte.
Buon appunto anche per la musica, mai frustante o tediante e soprattutto affascinante nella sua semplicità. Non sarà mai li a distrarvi ma è solamente una buona compagna nella vostra lunga gestione.
Il fattore longevità invece non teme confronti: in single player è una macchina in grado di macinare chilometri e chilometri senza soffrire nulla, e considerata anche la presenza di una modalità multiplayer online sino a 64 giocatori è chiaro che siamo di fronte ad un titolo potenzialmente infinito.

Multiplayer
La modalità multigiocatore supporta sino a 64 giocatori.

Hardware
Microsoft Windows XP/2000/VISTA
Intel Pentium 4 o similare AMD
512 MB Ram
Scheda Grafica 128 MB compatibile con Directx 9.0c e supporto per Vertex e PixelShader 2.0
Recensione Videogioco EUROPA UNIVERSALIS III: COMPLETE scritta da BENENATH Europa Universalis III Complete è dunque l’inno della serie, la massima espressione mai raggiunta. Forte di un comparto ludico tanto complesso quanto profondo che farà sicuramente la gioia di tutti gli appassionati di strategici e storia, il titolo è in grado di regalare infinite ore di divertimento condite da diplomazia, politiche culturali e sociali e tutto quello che sarebbe compito del capo di una nazione. Gli unici appunti negativi sono riscontrabili nella stessa struttura di gioco, forse fin troppo complessa per i neofiti, a fronte anche di un inglese estremamente difficile che non permette una curva d’apprendimento rapida o, nei casi più gravi, non la permette affatto. Superato questo ostacolo, si tratta del miglior gioco del genere disponibile sul mercato, e lo consigliamo senza riserve a tutti gli appassionati.
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