Recensione di Imperium Civitas III

Copertina Videogioco Imperium Civitas III
  • Piattaforme:

     PC
  • Genere:

     Strategico
  • Sviluppatore:

     Haemimont Games
  • Distributore:

     FX Interactive
  • Lingua:

     italiano
  • Giocatori:

     1
  • Data uscita:

     disponibile
- Creare città è davvero divertente
- L'implementazione di una parte bellica completa l'offerta
- Gira anche su Pc poco performanti
- Prezzo molto basso
- Ottimo servizio di assistenza
- Gameplay un po' troppo rigido
- Difficile solo fino a quando non se ne comprendono i meccanismi
A cura di (Fabfab) del
Diffusissimo fino a qualche anno fa, il genere degli strategici\gestionali ultimamente sembra soffrire della crisi che ha contagiato il parco giochi dei nostri personal computer e che ha visto ridursi notevolmente le uscite rispetto al passato. Ragion per cui non si può che essere lieti per questa terza uscita di un brand sempre più consolidato, per di più offerto ad un prezzo davvero concorrenziale.

Crea la tua città romana
Imperium Civitas III è un "city builder", in cui al giocatore viene chiesto di costruire un'efficiente città romana dell'epoca tardo repubblicana, ed incidentalmente di difenderla dai nemici. Ma costruire una cittadina perfettamente funzionante è impresa molto più facile a dirsi che a farsi.
Innanzitutto occorre sempre studiare per bene il territorio sul quale ci si trova ad operare. La risorsa primaria per ogni cittadina sono le fonti d'acqua: bisogna quindi individuare una sorgente e, se questa è troppo distante, costruire un acquedotto che convogli l'acqua, tenendo conto anche del fatto che la sua lunghezza non può essere infinita. In secondo luogo bisogna individuare le risorse primarie, vale a dire i campi fertili, in cui costruire fattorie ed allevamenti, e i bracci di mare pescosi. Le risorse alimentari non vanno comunque solo raccolte, ma anche equamente distribuite alla popolazione, attraverso apposite strutture (macellerie, mercati, panifici) che coprano tutte le aree abitate. Veniamo così a parlare dell'area di influenza delle strutture.

Aree di influenza
Tutte le strutture di Imperium Civitas III che abbiano una qualche incidenza sulla vita cittadina, dispongono di un apposito indicatore che ne delimita l'area di influenza. Quando tali costruzioni vengono poste in essere, è essenziale posizionarle in modo tale che possano coprire le zone su cui ci interessa intervenire, altrimenti non sortiranno effetto. Dunque la costruzione di una città nel titolo Haemimont si traduce in un delicato gioco di equilibri, in cui il corretto posizionamento di ogni struttura assume carattere decisivo: le stesse abitazioni, che forniscono manodopera alle strutture, hanno una loro ben precisa area d'intervento, oltre la quale i cittadini che ivi risiedono non si spostano. Un esempio pratico aiuterà a meglio comprendere la faccenda.
Il nucleo iniziale di ogni centro urbano è il Fundus, struttura centrale attorno alla quale sviluppare la cittadina. Accanto al Fundus sorgeranno le prime case di plebei, indispensabile manovalanza per cominciare ad attingere alle risorse basilari. I primi passi ci vedranno dunque costruire allevamenti e campi di grano, per ottenere cibo, segherie per la legna, fornaci per i mattoni, cave per ricavare pietra, marmo e metalli. Tutte queste strutture per funzionare devono rientrare nell'area di influenza di un edificio di plebei, che forniscono la necessaria manodopera per il suo funzionamento: qualora ne fossero al di fuori, nessuno vi si recherebbe a lavorare, e le strutture così abbandonate finirebbero ben presto per incendiarsi. Vale però anche il discorso inverso: se per funzionare le strutture hanno bisogno di rientrare nella zona di competenza di un'abitazione, allo stesso modo le strutture per influire sui cittadini devono comprendere entro la propria area di influenza le superfici in cui questi risiedono.
Ogni cittadino ha tre desideri primari: cibo, religione e divertimento. Questi sono soddisfatti da varie strutture come macellerie, granai, templi, arene e teatri, che però apportano benefici solo ad una ristretta area attorno alla zona in cui sono costruiti. Come se non bastasse non bisogna dimenticarsi di altri aspetti importanti della vita cittadina, come la salute e la sicurezza degli abitanti della nostra città, garantiti da fontane, erboristerie e prefetture. Inoltre mentre i plebei sono facili da accontentare, per far accorrere equiti e patrizi, indispensabili per costruire strutture avanzate, occorrerà dare vita a catene di produzione più complesse.
In definitiva al giocatore viene richiesta un'attenta pianificazione nello sviluppo della città, perché tutte le strutture sono tra di loro interconnesse e non è possibile costruirne una senza tenere conto di cosa occorra per farla funzionare e per ricavarne i benefici effetti.

Ambizioni di un governatore
La modalità di gioco principale ci vede nei panni di un ambizioso governatore romano al quale vengono affidati incarichi sempre più gravosi, ma di importanza vitale per Roma: nei suoi panni ci troveremo inoltre a vivere alcuni degli avvenimenti più importanti della storia della Repubblica, destinata ben presto a trasformarsi in Impero.
Il giocatore può scegliere il sesso del suo alter-ego digitale, il nome dello stesso e la stirpe di appartenenza: quest'ultima non è solo un orpello, in quanto a seconda della famiglia cui si è membri, si può beneficiare di diversi vantaggi, applicati al campo militare piuttosto che a quelli del commercio o dell'edilizia. Inoltre completando i vari obiettivi primari e secondari presenti in ogni missione, il nostro governatore guadagna abilità che lo aiuteranno in quelle successive, oltre a soldi per poter comprare alcuni utili bonus.
E' possibile tenere sempre sotto controllo gli aspetti della vita cittadina mediante una serie di utili indicatori, grazie ai quali individuare gli eventuali problemi da risolvere. In genere comunque basta mantenere i cittadini occupati e soddisfatti e produrre un surplus di risorse (ottenibile mediante la ricerca, che potenzia le tecnologie a disposizione, incrementando la produzione). Occorre rilevare come lo sviluppo delle varie cittadine segue uno schema piuttosto rigido, che rende il gioco ostico all'inizio, quando bisogna armarsi di molta pazienza per comprendere il modo migliore di fondare l'insediamento: tuttavia una volta appresi i meccanismi, il tutto risulta molto facilitato, in quanto le operazioni da eseguire sono sempre le medesime. Gli unici intoppi sulla strada di una facile vittoria sono rappresentati dalla carenza di materie prime, che ci obbligano ad aprire rotte commerciali con l'esterno per procurarcele, e l'eventuale presenza di nemici, che costringono ad interrompere lo sviluppo cittadino per dedicarsi ad operazioni di difesa e conquista. A seconda del tipo di sviluppo intrapreso, inoltre, si verificano tutta una serie di eventi esterni che vanno ad incidere sulla vita cittadina: ad esempio se tutti gli abitanti hanno un lavoro l'efficienza aumenta, mentre se la delinquenza viene trascurata troppo a lungo possono scoppiare devastanti rivolte.
Una volta completata la Campagna Storica, il gioco mette comunque a disposizione altri 14 scenari di crescente difficoltà, per il completamento dei quali occorrerà fare ricorso a tutta l'esperienza accumulata finora.

L'arte della guerra
L'aspetto militare in Imperium Civitas III é visibilmente secondario rispetto a quello di sviluppo cittadino, ma non per questo risulta meno curato. L'approccio adottato è molto classico, alla Warcraft, tanto per dare un'idea.
Negli scenari in cui dovremo combattere, oltre che costruire, al giocatore è richiesto di inserire nel piano di sviluppo cittadino anche tutta una serie di strutture di stampo prettamente militare. In sostanza si tratta di indirizzare la ricerca anche nella direzione delle tecnologie belliche, per sbloccare strutture in grado di arruolare soldati, gladiatori e mercenari. Al momento dell'arruolamento al giocatore spetta decidere il tipo di unità di cui ha bisogno. Ci sono i soldati da mischia come i legionari, i gladiatori, i pretoriani. Le truppe di appoggio, che attaccano da distante con giavellotti e frecce. La cavalleria, che comprende anche unità a dorso di cammello o di elefante. Ed infine le macchine da guerra, le devastanti balestre. Ogni unità dispone di un proprio livello d'esperienza, che può essere accresciuto mediante l'addestramento e le battaglie combattute (ed alle quali sono sopravvissute).
Il giocatore ha il controllo su ogni squadrone appartenente alla propria fazione, ed a seconda della situazione gli può venire richiesto di difendere la propria città, con l'aiuto anche di strutture quali torri, mura e porte, oppure di conquistare villaggi ed accampamenti nemici. Non esiste fog of war, quindi fin da subito è possibile avere l'intera mappa a disposizione per pianificare la propria strategia: inoltre il gioco avverte puntualmente di ogni movimento nemico.
La fase bellica è piuttosto basilare, in quanto alla fine si riduce tutto ad uno scontro di truppe, in cui certe tipologie di soldati prevalgono su altre. Un minimo di strategia è richiesta, naturalmente, ma sul genere che per vincere basta disporre di truppe più numerose ed addestrate e che gli squadroni di supporto vanno protetti con la fanteria: questo non toglie che le battaglie siano comunque divertenti ed in grado di regalare soddisfazioni.

Tecnica
Il comparto grafico di Imperium Civitas III è piuttosto valido ed a fronte di una certa leggerezza del motore che permette al gioco di funzionare anche su computer più datati, abbiamo un impatto visivo comunque piacevole. La mappa è liberamente ruotabile e zoomabile: si possono passare in rassegna edifici e truppe con una visuale ravvicinatissima, oppure studiare la situazione con una panoramica a volo d'uccello di tutta la regione. Nel gioco assistiamo ad una credibile alternanza di giorno e notte, mentre i modelli degli edifici appaiono convincenti, molto dettagliati e realistici, grazie al costante andirivieni di persone. Sarebbe però stata utile la possibilità di visualizzare il terreno diviso in “quadretti”, per calcolare l'esatta portata delle strutture e riservare così gli spazi per costruzioni successive senza dover necessariamente andare “ad occhio”. Curiosa invece la totale assenza di strade: la pavimentazione appare attorno agli edifici costruiti, senza che al giocatore sia richiesto di tracciare direttive di movimento all'interno della città.
Molto valido anche il comparto audio: le musiche di accompagnamento sono orecchiabili e tutti i dialoghi sono stati ben doppiati in italiano. Unico neo: pare che su alcune macchine il gioco dia problemi con la scheda audio.
La longevità è discreta, anche se non eccezionale: l'iniziale elevato livello di sfida viene notevolmente mitigato una volta compresi i meccanismi di gioco.
In conclusione tra i pregi del gioco sottolineo, oltre al prezzo eccezionalmente conveniente, un servizio di assistenza davvero valido, che consente al giocatore di segnalare eventuali problemi o difficoltà, garantendo una risposta in tempo brevissimi.

Hardware
Requisiti Minimi
Processore 2.4 Gigabyte
1 Gigabyte di Ram
256 di memoria video
2.9 Gigabyte di spazio libero su hard disk.
Recensione Videogioco IMPERIUM CIVITAS III scritta da FABFAB Imperium Civitas III è un buon gestionale che offre un'esperienza di gioco soddisfacente, seppur con qualche limite. Lo scoglio principale è rappresentato da una certa difficoltà nell'apprendimento dei meccanismi di gioco: una volta superato, tuttavia, l'esperienza ludica scorre senza problemi. Difficile pretendere di più da un titolo venduto a prezzo budget.
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