Recensione di Left 4 Dead

Copertina Videogioco Left 4 Dead
  • Piattaforme:

     PC
  • Genere:

     Sparatutto
  • Sviluppatore:

     Turtle Rock Studios
  • Distributore:

     Electronic arts
  • Lingua:

     inglese
  • Giocatori:

     1-4
  • Data uscita:

     novembre 2008 PC, X360
- Innovativo e coinvolgente
- Sistema di matchmaking veloce e immediato
- IA in grado di creare situazioni sempre diverse
- Ci sono gli zombie!
- Poche armi
- Solo 4 campagne (per ora)
Loading the player ...
A cura di (Kraken) del
Valve irrompe nel panorama videoludico con un titolo all'insegna dell'innovazione e del divertimento; Left 4 Dead ci immergerà in una ambientazione post apocalittica, in cui assieme ad altri tre sopravvissuti dovremo farci largo tra una miriade di infetti, ossia persone che hanno contratto una particolare forma di rabbia in grado di trasformarli in bestie assetate di sangue.

Vecchi tempi, nuovi titoli
Left 4 Dead si basa su una versione del Source potenziata, che garantisce un'ottima scalabilità e adattabilità ad un vasto parco di utenti; le texture sono ben definite e i modelli 3d efficaci e di grande impatto visivo, attingendo ad uno stile tutto particolare, tra il cartoon e il fotorealismo.
Le prestazioni del Source sono impressionanti, considerata la mole di elementi in campo, soprattutto durante gli attacchi più violenti da parte degli infetti, che ci vedrà alle prese con più di cinquanta nemici affamati e veloci. Convincenti le animazioni, anche se a volte troppo “distaccate” dall'ambiente, con piccoli e per nulla fastidiosi slittamenti sul terreno.
Concentrarsi sulla grafica in un titolo così innovativo e coinvolgente, sarebbe solo un modo per sminuirlo: sebbene la Vlave non abbia puntato al fotorealismo più totale e ad una grafica perfetta, l'intento di base riesce: l'atmosfera cattura, i nemici sono convincenti, e gli ambienti vengono resi con un dettaglio e una cura quasi maniacale, denotando già in questo l'alta qualità del titolo.

Prima spara, poi pensa
il titolo ci catapulta nel mezzo dell'azione: vi sono pochi, se non pochissimi cenni alla storia di cornice, che affiorerà in minima parte grazie alle numerose scritte e messaggi lasciati per tutto il gioco da parte di altri sopravvissuti meno fortunati di noi; le congetture sono già molte, ma la Valve per ora si concentra solo sul lato attivo del gioco, non sbagliando un colpo.
L'azione frenetica viene iniettata nel giocatore tramite musiche ambientali semplici ma di grande effetto, e tramite l'uso massiccio di branchi di zombie, che verranno attirati da azioni specifiche (come ad esempio cercare di forzare una porta di emergenza, o accendere un camion incastrato in una parete per liberare la via), e sulle quali dovranno riversarsi al più presto tutte le munizioni del gruppo. In mezzo a tali sciami, compariranno anche tipi di zombie specifici, e più pericolosi: i Boomer vomiteranno la loro particolare bile accecante, che attirerà altri infetti dalle zone circostanti, mentre Smoker e Hunter saranno più improntati al danno diretto, trascinandovi con la loro lunga lingua velenosa nel primo caso, o balzandovi addosso e dilaniandovi nel secondo.
Infine, il Tank si farà strada nello scenario accompagnato da una musica appropriata, e si rivelerà una vera sfida di resistenza e di nervi.
Tali nemici “speciali” saranno individuabili tramite specifici rumori ambientali prodotti da loro stessi (come il gorgogliare incessante dei Boomer) o grazie ai tips dei nostri compagni, che non mancheranno di segnalare la presenza di questi pericolosi aggressori, senza mai sminuirne l'efficacia in fatto di sorpresa e pericolosità.
Per difenderci, avremo a nostra disposizione due tier distinti di armi: nel primo, potremo scegliere tra una Uzi (efficace sulla distanza) o su un Remington (molto efficace sulla corta gittata), avendo sempre con noi come arma secondaria una pistola.
Nel secondo tier, avremo le versioni potenziate dell'UZI e del Remington (ovvero un m16 e uno fucile a pompa a ripetizione), potremo usufruire di una seconda pistola e troveremo come terza arma tra cui scegliere anche un fucile da cecchino, con il quale dilettarci nel colpire gli ignari infetti da lontano.
A queste armi, si affiancano anche speciali oggetti ad area come le molotov e le pipe bomb; le prime serviranno nel creare muri di fuoco in grado di arrestare le orde, mentre le seconde emetteranno un fastidioso suono in grado di attirare moltissimi zombie, e infine detonare.
Nel caso fossimo malconci, potremo curarci tramite pratici antidolorifici, il cui effetto però sarà solo temporaneo, o tramite i classici medikit, davvero rari e tatticamente importantissimi; in caso di atterramento potremo sparare ancora, ma solo con la pistola, in attesa che un altro compagno ci dia una mano tramite la pressione continua del tasto E: dopo alcuni secondi torneremo pienamente operativi, ma la nostra salute sarà gravemente compromessa.

Gameplay vincente
Queste basi, semplici e immediate, vengono declinate dalla Valve lungo quattro dense campagne, che ci vedranno attraversare ambienti urbani e rurali, inframezzati da oscure stazioni della metropolitana e villaggi fatiscenti; la varietà dell'ambientazione è assicurata, così come un'esperienza di gioco semprediversa, grazie allo spawn differenziato delle orde, che sarà sempre diverso per ogni campagna che affronterete, e che addirittua cambierà all'interno di una stessa sessione di gioco, in caso di morte e restart del gruppo dall'ultima safe room, piccole oasi di pace che scandiranno l'incedere della campagna, rendendo visibili anche statistiche e kill durante il caricamento della prossima mappa.
Il gioco presenta una componente singleplayer del tutto accessoria, e un'interessante modalità avversario, che vedrà l'entrata in gioco di otto giocatori, quattro survivors e quattro infetti, che impersoneranno Boomer, Smoker, Hunter e occasionalmente il tremendo Tank; questa modalità aggunge competizione e mordente al titolo, cambiando totalmente l'approccio necessario al completamento della campagna. Se infatti da survivor avremo più tensione, consci di giocare contro avversari umani, da infected ci dovremo muovere nell'ombra, e organizzare attacchi di gruppo in contemporanea con le orde di zombie, alle volte attendendo pazienti nell'ombra e godendoci la paura dei giocatori avversari.
Menzione d'onore anche al sistema di achievements, titoli che potranno essere sbloccati portando a termine alcuni compiti, dai piu' facili (come uccidere un determinato numero di Hunter) ai più difficili (come ad esempio, terminare una campagna senza mai finire a terra); sebbene per ora il completamento di questi achievements non porti ad alcun beneficio, il sistema funziona e invoglia al completamento di essi, grazie anche a titoli azzeccati ed evocativi.

Grrrr....
il sonoro aggiunge altri elementi di qualità al titolo, con raccapriccianti urla di pura violenza e caratterizzando ogni nemico con suoni sempre differenti e azzeccati, dalle urla strazianti degli Hunter in caccia ai borbotti velenosi degli Smoker. Il comparto musiche vanta una vasta rosa di effetti strumentali semplici ma di grande impatto, che riusciranno a ricreare la tipica atmosfera da zombie movie, e non mancheranno più di una volta di causarvi attacchi di panico alla ricerca della direzione da prendere, prima della prossima orda di infetti.

Hardware
# CPU: Intel Pentium IV 3.0 GHz o AMD Athlon 64 X2 (o superiori)
# RAM: 1 GB per Windows XP / 2 GB per Windows Vista
# Sistema Operativo: Windows 2000, Windows XP o Windows Vista
# Supporto ottico: Lettore DVD
# Spazio su disco rigido: Almeno 7.5 GB
# Scheda Audio: Compatibile DirectX 9.0c
# Scheda Video: Compatibile DirectX 9.0c con almeno 256 MB e supporto per Pixel Shader 2.0 (o superiori)
Recensione Videogioco LEFT 4 DEAD scritta da KRAKEN Innovazione e divertimento: probabilmente due delle parole chiave nell'ambiente videoludico, in grado di regalare momenti di puro divertimento e intrattenimento di qualità. Left 4 Dead riesce in questo, immergendoci in un universo parallelo convincente e claustrofobico, un immenso parco giochi del terrore in cui la nostra unica preoccupazione, ironicamente, sarà quella di divertirci a suon di proiettili. E se già dalle basi si presenta come un Must Have, Left 4 Dead è destinato a crescere ancora di più in futuro, avvalendosi di una nutrita schiera di modders pronti a creare decine e decine di ambientazioni nuove, senza contare il supporto continuo e completo della casa madre. Un gioco consigliatissimo.
caricamento in corso...

 
 
SCREENSHOTS
RECENSIONI E SPECIALI CORRELATI
SpazioGames.it - Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Monza dal 22/02/2008 con autorizzazione n.1907
© 1999 - 2012 GALBIT SRL TUTTI I DIRITTI RISERVATI - P.IVA 07051200967
Spaziogames.it utilizza i cookie per assicurarti la miglior esperienza di navigazione. Se desideri maggiori informazioni sui cookie e su come controllarne l'abilitazione con le impostazioni del browser accedi alla nostra Cookie Policy.