Recensione di Far Cry 2

Copertina Videogioco Far Cry 2
  • Piattaforme:

     PC
  • Genere:

     Sparatutto
  • Sviluppatore:

     Ubisoft Montreal
  • Distributore:

     Ubisoft
  • Data uscita:

     23 ottobre 2008
- Vastissimo (farete tutto cio' che vorrete)
- Grafica immersiva e fluida
- Resa "fisica" del personaggio ottima
- Doppiaggio eccellente
- Eccessivamente ripetitivo
- Alcuni dettagli mal calibrati (respawn su tutti)
- Multiplayer non ben sviluppato
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A cura di (Kraken) del
L'Africa è da sempre una terra travagliata, attraversata da numerosi conflitti tra innumerevoli fazioni, incentrati sul traffico di armi, droga ed esseri umani.
In questo terreno di guerra continua, Ubisoft ha deciso di ambientare la seconda incarnazione del brand Far Cry, facendoci vestire i panni di un Contractor alle prese con un compito delicato e difficile: uccidere un potente trafficante di armi, lo Sciacallo.
L'inizio dell’avventura ci vede seduti in un taxi, diretti verso la capitale della regione. Durante il viaggio, ruotando la visuale, ci renderemo immediatamente conto della grandiosità insita nella grafica di questo titolo.

Alberi e tappeti erbosi tipici della savana africana sono resi in maniera molto convincente, leggermente mossi dal vento e con giochi di luce che lasciano a bocca aperta, così come il cielo, che vedremo cambiare spesso durante la nostra avventura.
La versione per Pc consta di un apparato grafico più appagante e completo: le ombre sono morbide e ben tornite, l'effetto pop-up e quasi del tutto eliminato e il dettaglio complessivo di alberi e luce risulta migliore rispetto alla controparte per console.
Una delle prime pecche che ci salterà subito all'occhio sarà la quasi totale assenza di animali: se saremo fortunati, potremo avvistare solo sparuti gruppi di gnu o zebre durante tutta la nostra avventura, non incontrando mai altri tipi di animali come leoni o ghepardi: la mancata riproduzione della fauna africana, soprattutto dei carnivori, può essere giustificata con l'intenzione degli sviluppatori di non aggiungere altri potenziali "nemici" per il giocatore; seppur lodevole, questa mancanza rende l'immersione ambientale (a livello di gameplay, ma soprattutto di grafica) del titolo un gradino al di sotto del livello a cui sarebbe potuta arrivare.
Gli ambienti presenti nel gioco, seppur legati all'ambientazione africana, spazieranno da immensi fiumi attraversabili in barca a stazioni ferroviarie e aeroporti abbandonati, da oasi nel deserto a edifici tipici africani, il tutto senza mai abbandonare la palette grafica strutturata su colori molto accessi e caldi.
Le armi sono rese molto bene: gli otturatori si illumineranno alla giusta cadenza di fuoco, e le armi piu' danneggiate presenteranno texture azzeccate, con zone rugginose e graffiate.

Dopo essere svenuti una volta raggiunta la nostra destinazione (a causa della malaria, di cui parlerò più avanti), faremo la diretta conoscenza del nostro bersaglio da una brandina sudicia, per poi ritrovarci a scappare da una situazione incandescente armati solo di una colt.
Le prime impressioni sul titolo sono ottime: un gameplay incentrato su una solida fase di fuoco, con una calibrazione dell'effetto colpi-danno accettabile e un realismo a livello di armi e usura quasi innovativo, con la possibilità di inceppamenti graduali fino alla rottura totale dell'arma, un processo di disfacimento dell'equipaggiamento che non diventa mai frustrante, ma rimane sempre equilibrato.
Il gioco permette diversi approcci ai nemici, a seconda dell'armamentario in nostro possesso e delle condizioni ambientali: di notte potremo ripulire un intero posto di blocco armati solo di una pistola silenziata o di un machete, oppure aspettare il sorgere del giorno per creare uno sbarramento di fuoco e indirizzare i nemici verso una pianura, da cui potremo cecchinarli con relativa facilità; oppure potremo mettere da parte la tattica e far saltare tutto con un lanciamissili.
La fisicità del personaggio è data da numerosi accorgimenti, quali la presenza della mappa direttamente in gioco sotto forma di cartina e navigatore; l'ottimo sonoro dei passi, che cambia in maniera azzeccata a seconda del terreno su cui ci troveremo, e la totale assenza di punti "morti"; quando entreremo in una macchina, lo faremo davvero, senza teletrasporti diretti o schermate di caricamento, ma con una piacevole animazione in prima persona, così come quando cambieremo posto, utilizzeremo una torretta o apriremo una porta.
Inoltre, la presenza della malaria ci costringerà a cercare medicine e cure, pena l'arrivo di crisi improvvise con conseguente sfocatura di tutta la visuale di gioco, e perdita della coordinazione.
Questa aggiunta al gameplay non è né migliorativa, né peggiorativa: le medicine saranno facilmente reperibili durante le missioni, o con il completamento di esse, e ci garantiranno lunghi periodi di “salute”: insomma, evitare l'insorgere di queste crisi sarà tutt'altro che difficile.
In fine, la barra della vita: formata da 5 tacche che si auto rigenereranno quando ci riposeremo, offre una buona libertà di azione senza mai pesare sul personaggio. inoltre, quando raggiungeremo la parte rossa, con la pressione del tasto H il nostro personaggio eseguirà una cura da campo particolarmente cruenta che permetterà lo stabilizzarsi della salute.
Nel malaugurato caso in cui dovessimo morire, il gioco presenta la possibilità di tanto in tanto che uno dei nostri amici (npc che interagiranno con noi dandoci missioni e raccontandoci la loro esperienza in Africa) venga a prenderci, portandoci al sicuro a suon di proiettili.
Nota dolente è la presenza dei classici medi kit di cura, istantanei e poco realistici, soprattutto per un titolo che punta al realismo totale e all'immersione: dopo uno scontro a fuoco potremmo riguadagnare tutta la nostra vita con una semplice iniezione, pratica ma banale.
L'arsenale a nostra disposizione è vastissimo, e spazia dal classico AK fino al lanciafiamme, punta di diamante di questo titolo: la tanto pubblicizzata propagazione realistica del fuoco c'è, ed è ottima, permettendoci di creare veri e propri muri di fuoco per intrappolare i nostri nemici. potremmo prelevare le varie armi dai cadaveri dei nemici uccisi (ma saranno molto usurate), oppure potremo comprarle, scambiandole con diamanti grezzi, unica valuta presente nel gioco.
I diamanti grezzi sono recuperabili affidandoci ad un pratico rilevatore, la cui spia verde ci indirizzerà sul cammino di queste preziose pietre con il lampeggiare della sua luce verde, o tramite il completamento delle missioni, che ci frutteranno sempre una ricompensa.
Inoltre le missioni accresceranno il nostro grado Fama, un indicatore che segnalerà
quanto saremo conosciuti nell'ambiente di mercenari e Contractors in cui ci troviamo a combattere, garantendoci a livelli alti timore reverenziale da parte dei combattenti più deboli, e approvazione dai loro capi.

Uno dei punti dolenti del titolo sono i nemici: mossi da un IA non eccelsa, sono molto numerosi, e soprattutto gestiti da un respawn ai limiti della frustrazione, che vedrà i villaggi di guerriglieri ripopolarsi pressoché subito dopo il nostro distruttivo passaggio.
Altro punto negativo e' la ripetitività delle missioni; sebbene il loro quantitativo sia sbalorditivo, grazie anche alla presenza di due fazioni contrapposte e molti npc mercenari come noi, alla lunga porteranno ad un impoverimento della suspense iniziale, essendo strutturate in modo ripetitivo e a tratti banale, come anche buona parte dalla questline principale, anch'essa povera di colpi di scena e molto lenta nel suo inizio.

Nel gioco e' presente un parco veicoli davvero ampio, che spazia da piccole vetture civili danneggiate e fatiscenti a jeep militari attrezzate con postazioni di fuoco e piastre di rinforzo, fino a barche e deltaplani.
Lo stile di guida che ci offre il gioco è divertente e coinvolgente, ma a tratti arcade: i piccoli sassi faranno sbandare anche la più pesante delle jeep, mentre alcuni ostacoli ambientali che sembreranno facilmente sorpassabili causeranno tamponamenti dannosi per il nostro veicolo, ma sono difetti marginali di un sistema godibilissimo.

Il sonoro presenta un vasto campionario di musiche africane di grande atmosfera, ma pecca sul lato prettamente ambientale: l'assenza di animali infatti influenza anche il sonoro, affiancando alla musica strumentale un silenzio quasi inquietante dal punto di vista faunistico.
I colpi delle armi sono resi in maniera convincente, come anche le urla di agonia dei nemici e il loro parlato: il doppiaggio è di alta qualità, con voci azzeccate per ogni personaggio e un recitato al di sopra della media.

Multiplayer
Il multiplayer vede fino a 16 giocatori su schermo, e prevede le classiche modalità Deatmatch (a squadre e non) e Cattura la Bandiera (che in questo caso e' un diamante) più la nuova modalità Rivolta, che dividerà i giocatori in due squadre con un solo Capitano, differente dagli altri in quanto unico personaggio in possesso della capacità di conquistare i punti strategici sulla mappa; la squadra dovrà proteggerlo e scortarlo per questi punti, tentando nel contempo di uccidere il Capitano avversario. L'armamento è diviso in 6 classi, che vanno dal versatile Commando fino al devastante Artigliere. Purtroppo la presenza del multy è accessoria e non ben sviluppata: la divisione in classi è qualcosa di già visto in molti altri titoli, e l'unica modalità che avrebbe dovuto caratterizzare il titolo (la Rivolta) si trasforma molte volte in una sniper-hill frustrante e ben poco tattica.

Hardware
Configurazioni:
Sistema Operativo: Windows xp / vista
Processore: Pentium 4 3.2 Ghz o superiore (raccomandati i dual core)
Ram: 1 GB (raccomandati 2)
Scheda Video: Compatibile con DirectX 9 e Shader 3.0
supportate le 7000/8000/9000/200 Nvidia e le X1650-1950 / HD 2000/3000 Ati
Scheda Audio: 5.1
Dvd Rom: 2x
Spazio su disco: 12 GB
Recensione Videogioco FAR CRY 2 scritta da KRAKEN Il diavolo sta nei dettagli.
Questa frase viene in mente giocando a Far Cry 2; se amate l'azione pura e la totale libertà di azione, questo gioco è per voi un acquisto obbligato.
Il comparto grafico ai limiti della perfezione su Pc regala a questo titolo un coefficiente di immersione elevato, garantendoci un'esperienza appagante dal punto di vista grafico ma non solo.
L'eccesivo respawn (davvero mal gestito e frustrante) dei nemici e la ripetitività delle missioni (questline principale inclusa), oltre che un multiplayer accessorio e poco sviluppato sono i difetti peggiori, difetti che speriamo verranno corretti in una prossima patch migliorativa.
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