Recensione di Warhammer Online: Day of Reckoning

Copertina Videogioco Warhammer Online
  • Piattaforme:

     PC
  • Genere:

     Gioco di ruolo
  • Sviluppatore:

     Mythic Entertainment
  • Distributore:

     EA
  • Lingua:

     Italiano
  • Giocatori:

     MMORPG
  • Data uscita:

     18 settembre 2008
- Gameplay solido e divertente
- Senso di conflitto costante
- L'RvR convince
- Design eccellente
- Paga il suo tributo a World of Warcraft
- Crafting poco rilevante
- Qualche bug, ed imperfezioni nella localizzazione
- Comparto audio non al top
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A cura di (Shiryo) del
Sono trascorsi ormai diversi giorni dall’uscita del nuovo MMORPG dedicato ad uno degli universi fantasy per eccellenza, ovvero Warhammer Online: Day of Reckoning, sviluppato da Mythic Entertainment su licenza di Games Workshop. Dopo lunghe sessioni di gameplay, in cui abbiamo avuto modo di testare diversi tipi di razze (alcune delle quali mostrate nei nostri video gameplay), siamo finalmente pronti ad una recensione completa: abbiamo deciso, vista la particolarità del genere, di dedicare una parte della nostra analisi a coloro per cui i mondi online sono una novità, per poi passare a qualche considerazione e confronto dedicati invece agli appassionati del genere, che reduci da diverse esperienze si chiedono se la nuova fatica di Mythic potrebbe essere la prossima risposta alla loro fame di MMORPG.

Che tipo di avventura desidera?
L’acquisto del gioco permette di portare a casa i due DVD d’installazione, un ampio manuale di gioco, che consigliamo di leggere per limitare l’effetto “disorientamento” durante le prime fasi giocate, oltre a 3 cartoline da collezione rappresentanti combattimenti tra personaggi di Ordine e Distruzione. Per iniziare a giocare, oltre alla normale installazione, dovremo creare un account sui server War-Europe, al quale attribuiremo la nostra chiave di licenza, in modo da sbloccare i 30 giorni di prova inclusi.
Dopo la lunga attesa al termine dell’installazione, e l’ancora più lunga fase, automatica, in cui otterremo le ultime patch disponibili (ad oggi qualcosa intorno ad 1,3 GB di dati abbondante, partendo dalla prima installazione), ci troveremo finalmente immersi nel mondo fantasy di Warhammer. Il primo passo da fare, dando per scontata la regolazione dei vari parametri grafici ed audio nelle opzioni, sarà di scegliere il proprio server di gioco. A questo proposito, sarà molto probabile che si riceva una “proposta” da parte del gioco in maniera automatica, che ci inviterà ad entrare in un particolare Server ed a scegliere un determinato lato, sia esso Ordine o Distruzione, a seconda dello stato di frequentazione dei server stessi ed il bilanciamento delle truppe, in modo da mantenere bilanciate la forze in campo tra bene e male. La proposta è fortunatamente declinabile, cosi potremo selezionare al meglio il server preferito. La differenza tra i server determinerà da subito il tipo di esperienza che vogliamo vivere, sia per quanto riguarda un fattore linguistico che a livello di pura giocabilità. Tra i server di varie nazionalità europee disponibili ne abbiamo due italiani. Per quanto riguarda l’aspetto giocabilità, invece, è bene spiegare che ogni server ha un differente tipo di gameplay a corredo. I due server italiani propongono rispettivamente la modalità Base ed RvR Aperto: nella prima, i giocatori hanno modo di fare quests e upgradare il personaggio senza il timore di essere attaccati da altre persone reali, in quanto gli scontri tra giocatori “vivi” avvengono solo in apposite aree di gioco, opportunamente delimitate; mentre nell’RvR Aperto è possibile attaccare ed essere attaccati quasi ovunque, a prescindere dalla differenza di livello.
Se si è disposti a giocare in servers stranieri, in cui tendenzialmente troveremo quindi giocatori delle rispettive nazionalità, avremo modo di partecipare, oltre a queste modalità, a gioco di ruolo, che pur mantenendo le caratteristiche degli RVR Aperti, necessita che il giocatore mantenga, anche nei dialoghi con amici e nemici reali, un interpretazione del personaggio adeguata, in modo da rispecchiare al meglio anche nel parlato lo stile del proprio alter ego.

Le classi disponibili
Selezionato il server, la scelta successiva è quella delle forze con cui schierarsi. La guerra tra bene e male nel mondo di Warhammer ha visto nascere due fazioni distinte, Ordine e Distruzione, ognuna composta da tre differenti razze, ovvero Impero, Nani ed Alti Elfi per l’Impero e Caos, Pelle Verde ed Elfi Oscuri per la Distruzione. Ogni razza è divisa a sua volta da diverse classi, ognuna dotata di una “meccanica speciale”, ovvero l’utilizzo di particolari abilità uniche, e da un archètipo, cioè lo stile di combattimento del character. Gli archetipi sono: Guaritore: tendenzialmente fuori dagli scontri in mischia, pronto a curare i compagni; Tank: la prima fila nei combattimenti, utile a “prendere danno” al posto degli alleati, Mischia DPS: dotati di potenti attacchi ravvicinati e DPS a distanza: personaggi capaci di arrecare grossi danni dalla distanza, ma dalla difesa limitata.
Grazie a questa piccola panoramica, possiamo ora vedere anche quali sono le classi disponibili ed i relativi Architipi. L’Impero schiera i Maghi del fuoco (DPS Distanza), i Cacciatori di Streghe (DPS Mischia) e i Preti Guerrieri (Guaritore); per i Nani abbiamo il Sacerdote Delle Rune (Guaritore), lo Spaccaferro (Tank) e l’Ingegnere (DPS Distanza). Ultima razza dell’Ordine gli Alti Elfi, composti da Arcimago (DPS Distanza), Maestro di Spade (Tank), Leone Bianco (DPS Mischia) e Guerriero Ombra (DPS Distanza).
Per la Distruzione, il Caos è composto da Predoni (DPS Mischia), Magus (DPS Distanza), Prescelto (Tank) e Fanatico (Guaritore). I Pelle Verde, disponibili solo di sesso maschile, saranno temibili grazie a Sciamani (Guaritore), Mandriano di Squid (DPS Distanza) e Orcho Nero (Tank). Gli Elfi Oscuri, pronti a contrastare gli elfi “buoni”, sono il Discepolo di Khaine (Guaritore), Stregone (DPS Distanza) e l’Incantatrice (DPS Distanza), classe esclusivamente di sesso femminile.

Diamo vita alla nostra creatura
A meno di essere fan avvezzi del mondo fantasy, sicuramente avremo scelto con gran difficoltà quale delle stupende razze disponibili interpretare, ed ancor più dura sarà la scelta del nostro aspetto, consci del fatto che una volta deciso, non sarà mai più modificabile. L’editor si presenta discretamente vario, dandoci modo di selezionare diverse combinazioni di visi, capelli, barba, colore della pelle, tatuaggi ed accessori vari. Ognuna delle classi avrà ovviamente delle specifiche aree modificabili, come possono essere i denti degli orchi, o le cicatrici dei Maghi del Fuoco. Se si è fortunati possessori dell’edizione Limited, sarà possibile selezionare tra alcuni particolari volti, che renderanno il personaggio ancora più esclusivo, creando un minimo effetto “status simble” durante gli incontri/scontri online. Sicuramente le varie combinazioni permettono la creazione di personaggi molto differenti tra loro, limitando il fattore “clone”, anche se è inevitabile che durante le tantissime ore di gioco ci si imbatta in uno o più avatars assolutamente identici al nostro.

Il mondo fantasy di Warhammer
Terminata la fase di creazione del nostro character, ci ritroveremo finalmente nel gioco vero e proprio. Ogni razza ha un proprio differente luogo da cui iniziare l’avventura, detto solitamente “starting area”. Qui possiamo iniziare a fare una disamina più tecnica sul gioco: le ambientazioni, per quanto ovviamente stilizzate rispetto ad un gioco single player, stupiscono per completezza ed impatto visivo. Alcuni scenari, specialmente quelli di Pelleverde e Nani, sono davvero ben sviluppati e ci fionderanno immediatamente nell’atmosfera del gioco. Fattore fondamentale per la nostra immedesimazione sarà anche il linguaggio dei personaggi non giocanti, differente per stile a seconda della razza con cui stiamo giocando. Se cercate un avventura divertente, ad esempio, la scelta dei già citati Nani o dei rivali Pelleverde sarà assolutamente la migliore. Purtroppo è proprio nei dialoghi che inizieremo a notare i primi difetti. Per quanto le patch, anche traduttive, non tardano ad arrivare quasi giornalmente, molti dialoghi scritti sono ancora parzialmente se non completamente in inglese, cosi come i testi di numerosissime quest. Se è vero che questo sia assolutamente limitante solo per chi non mastica sufficientemente l’inglese, è pur vero che anche chi è avvezzo all’utilizzo della lingua d’Albione potrà imbattersi in alcuni problemi non trascurabili, dal momento che determinate quests ci richiederanno in lingua inglese, di raggiungere un obiettivo che sarà invece segnalato in lingua italiana, o viceversa; questo fattore porta talvolta a non capire cosa realmente si stia cercando, o a vagare nei dintorni di un area senza trovare l’obiettivo, seppur si trovi a due passi da noi. La situazione diventa drammatica se decideremo di giocare in un server straniero, dove oltre alla corretta traduzione delle quest, avremo comunque quelle in inglese, miste ad alcune frasi in italiano. Se riusciremo a mandare giù le difficoltà apportante dalla localizzazione imprecisa, potremo comunque godere di una grafica di grande livello (considerando il genere), accompagnata da un sonoro vario ed evocativo sin dal menù. I suoni di battaglia sono di discreta fattura e mai fastidiosi o troppo ripetitivi, cosi come le frasi pronunciate dagli NPC, seppure alcune siano anch’esse vittima di evidenti errate traduzioni.
Le musiche sono trionfali ed orecchiabili come ci si aspetta, ma abbiamo riscontrato durante le sessioni di gameplay dei lunghi momenti di silenzio; avremmo gradito invece un sottofondo più costante.

Varietà infinita
La giocabilità, riferendoci ai server di tipo Base, ci porterà fondamentalmente ad affrontare tre diverse tipologie di gioco. Pur essendo costantemente online, il completamento delle quest restituirà un appeal simile a quello avuto con altri giochi di ruolo in single player: si tratterà infatti di correre da una parte all’altra del mondo di gioco, oppure utilizzare appositi Maestri viaggiatori che ci porteranno in giro previo lauto compenso, parlando con i vari personaggi per ottenere obiettivi da raggiungere. Tali obiettivi saranno comunque realizzabili anche in cooperativa con altri giocatori umani, grazie al sistema di gruppi, che ci permette di creare una squadra ad-hoc con chiunque si trovi nelle nostre vicinanze, ottenendo cosi l’obiettivo prefisso con uno sforzo sicuramente inferiore. La parte cooperativa diventa invece fondamentale nelle . Verremo a conoscenza di tali missioni visualizzando sulla mappa il disegno di uno scrigno pieno d’oro: raggiunta tale zona, noteremo apparire il titolo della missione in sovraimpressione, e lo stato della stessa. Essendo infatti pubbliche, potremmo arrivare nella zona dello scontro proprio all’inizio della missione, cosi come a metà o nella fase finale. Lo scopo di queste missioni è tendenzialmente sempre lo stesso, ovvero eliminare una serie limitata di nemici o raccogliere un determinato numero di oggetti, sino ad affrontare il Boss di turno, la cui uccisione necessita la presenza, nel nostro gruppo, di personaggi di buon livello, oltre che una buona organizzazione tra classi. Avere tutti Tank e nessun Guaritore, ad esempio, porterà ad un’inevitabile Caporetto.
Ogni Missione Pubblica consta di tre fasi: se riusciremo a completarle tutte e tre otterremo una ricompensa perquisendo il cadavere del boss sconfitto, ed altri utili oggetti dall’ufficiale NPC presente nel villaggio più vicino. Questo espediente giova al gameplay in vari modi: innanzitutto, spinge i giocatori ad unirsi un gruppo, favorendo la socializzazione. Secondariamente, contribuisce a tenere vivo il senso di guerra persistente, dando al giocatore la sensazione di agire per un “bene più grande”, ovvero quello della sua fazione; per quanto difficile da spiegare a chi non abbia mai partecipato ad un gioco di ruolo di massa online, questo secondo concetto è di fondamentale importanza. Il senso di appartenenza ad una fazione, in un gioco il cui scopo ultimo è quello di generare cooperazione e competizione tra i partecipanti, è assolutamente vitale, e Warhammer Online riesce a restituirlo in pieno.
A meno che non si sia scelto di partecipare ad un server open RVR, il modo più immediato per partecipare ad una sfida tra persone reali sarà di metterci in coda per gli Scenari (porzioni di mondo separate dal resto, che funzionano come veri e propri campi di battaglia tra giocatori) utilizzando l’apposita icona posta di fianco alla minimappa; una volta presa parte alla battaglia dovremo raggiungere obiettivi contrastanti tra Ordine e Distruzione. In questa modalità ci renderemo conto di quanto realmente il nostro personaggio sia un fattore determinante o un fattore zero, dovendo affrontare un intelligenza-non-artificiale, che farà di tutto per eliminarci. Anche e soprattutto in questo caso, presentarsi con un adeguato livello di esperienza, le giuste armi, armature ed oggetti sarà importante, ma mai quanto risulta determinante il giusto bilanciamento tra classi e ruoli diversi.

WAR is everywhere
Tolti gli scenari, in tutto e per tutto simili ai Battleground di Wolrd of Warcraft, il gameplay di Warhammer Online verte in tutto e per tutto verso l’RVR, pratica portata in auge dal precedente MMORPG di Mythic, Dark Age of Camelot.
Esso consiste in battaglie su vastissima scala, che solitamente prendono la forma di assedi a fortezze e città. Una votla iniziato uno di questi eventi, i giocatori dovranno competere in PVP per raggiungere determinati obbiettivi, che li porteranno a combattere in città istanziate con boss NPC da sconfiggere; una vola compiuta l’impresa, la città cadrà in mano ad una fazione, in attesa che l’altra tenti di riprendersela.
Trattandosi di una competizione tra giocatori molto della sorte di questa modalità sul lungo termine dipenderà dalla capacità degli sviluppatori di invogliare il pubblico a prendervi parte, tramite corpose ricompense come denaro ed equipaggiamenti.
Per quello che abbiamo potuto constatare, l’RVR funziona e diverte, creando memorabili conflitti, e restituendo un’esperienza di gioco collettivo/competitivo che nessun altro tipo di gioco è in grado di offrire.
Una nota riguardo ai requisiti di sistema: sebbene qualunque computer in grado di supportare il “vecchio” World of Warcraft sarà sufficiente a far girare Warhammer Online a dettaglio medio, è bene tener presente che le battaglia RVR richiedono molte più risorse che il normale gameplay, dato l’alto numero di giocatori collegati nella stessa area di gioco istanziata; se volete arrivare al “cuore” di Warhammer Online, assicuratevi di aggiornare il PC, almeno sotto il fronte RAM e processore.

Più si gioca, più c’è da fare
Per quanto la formula ricalchi in maniera evidente le produzioni concorrenti, una in particolare, è quasi spaventoso vedere quanto la mole di “impegni” virtuali salga proporzionalmente al nostro livello di gioco. Se all’inizio dovremo solamente andare in giro e far felice questo o quell’NPC, ottenendo qualche livello di esperienza e qualche oggetto, presto ci renderemo conto che l’interazione con gli altri giocatori umani, cosi come la formazione di eventuali gilde, diventa assolutamente necessaria. Basti notare come inizialmente battendo alcuni nemici, otterremo dei semi e degli oggetti apparentemente inutili, che rivenderemo per fare qualche soldo, scoprendo nel corso dell’avventura di poter invece iniziare a svolgere dei particolari lavori, in cui quegli oggetti diventeranno per noi essenziali. La possibilità di svolgere dei lavori, che daranno valore aggiunto al nostro ruolo nel mondo di Warhammer: Age of Reckoning, prevede differenti professioni, che vanno dall’Artigianato alla Raccolta. Grazie all’artigianato potremo creare pozioni e talismani unici, da utilizzare o vendere, mentre con la raccolta potremo ottenere carni da animali morti, oggetti dai cadaveri dagli avversari, anche reali, riciclare oggetti inutili ottenendo materiali speciali e soprattutto coltivare, che ci darà modo di crescere piante utili poi agli speziali, da quelli che ritenevamo essere semi utili solo alla vendita. Per quanto abbiamo potuto constatare il crafting non è stato, almeno per ora, implementato con sufficiente cura; gli oggetti ottenuti sono spesso di qualità uguale od inferiore a quelli ottenibili uccidendo i nemici, e vanificano così gli sforzi. Sebbene già ora come ora in Warhammer Online ci sia ben di meglio da fare che seminare e spellare animali, il crafting rimane una componente fondamentale di ogni MMORPG, e se ben implementato può essere divertente, appagante, e spingere al lavoro di squadra; speriamo che Mythic provveda a migliorare questo aspetto, innegabilmente carente. Giocando inizieremo ad utilizzare il sistema di posta, utile a spedire messaggi ed oggetti (e che presenta un tentativo di sistema “anti-seller” basato su timer) e fondamentale in una gilda, oltre ad un infinità di caratteristiche che sarebbe più semplice elencare in una guida anziché in una recensione, e che risulterebbero scontate a chi mastica MMORPG, oltre che incomprensibili ai novizi del genere.

Qualche imperfezione
Per quanto Warhammer Online possa vantare ad oggi il primato di MMORPG più stabile e completo al lancio, è comunque afflitto da piccoli problemi, prevedibili data l'entità del prodotto: l’esperienza acquisita inizialmente con le quest è poca, il che rende lento l’approccio al cuore del gameplay, che emergerà solo dopo svariate notti insonni; alcune classi risultano piuttosto sbilanciate; l’IA degli avversari gestiti dalla CPU non è sempre all’altezza; presente qualche momento di lag e cali di framerate, oltre ai già citati problemi legati alla localizzazione, ed alcuni meno gravi come piccoli bug grafici che porteranno alcuni nemici a compenetrarsi con oggetti dello scenario, così come oggetti apparire improvvisamente all’orizzonte nonostante settaggi al massimo dettaglio. Fortunatamente tutti i problemi si sino limitati a far storcere il naso, senza creare situazioni bloccanti: tutte le quest testate non hanno sofferto di bug che ne impedissero il completamento, così come eventuali problemi legati ai nemici NPC bloccati nello scenario si sono risolti “alla buona”, semplicemente allontanandoci e tornando immediatamente dopo nell’area interessata. Data la sua natura di MMORPG, il titolo Mythic è comunque costantemente in evoluzione, attraverso un sistema di patch automatiche grazie alle quali è auspicabile che i pochi problemi riscontrati vengano man mano fixati.

Tempo di confronti
Come promesso, seppur siano già stati fatti dei velati paragoni, è giunto il momento di confrontare l’offerta di Warhammer Online con il suo diretto concorrente.
Ai tempi delle prime preview, molte voci si levarono sostenendo che WAR si sarebbe rivelato né più né meno che un clone di World of Warcraft, probabilmente abbellito da un comparto PVP più corposo. Le nostre sessioni di gioco hanno rivelato quanto in effetti il lavoro di Blizzard sia in larga misura presente nel nuovo titolo Mythic; dall’engine, al design, dall’humor “nanesco” a certe quest, la sensazione di deja vu si fa sentire, e spesso. Eppure, Warhammer Online riesce ad avere una sua personalità; se da una parte c’è un background profondo e sviluppatosi nel corso degli anni, il vero successo di questo MMORPG è insito nella sua capacità di trasmettere un senso di guerra in corso d’eventi, di farci sentire parte di qualcosa di più grande. Dalle semplici quest pubbliche, così brevi eppure a volte così intense, e capaci di arricchire la nostra lista amici, agli spettacolari assedi che rendono l’RVR potenzialmente ricco e longevo come quello di Dark Age of Camelot, tutto si amalgama in una visione d’insieme ampia e piacevole da “vivere”.
Laddove uno dei più grossi limiti di World of Warcraft era ed è a tutt’oggi il PVP, Warhammer Oline ne fa invece la sua bandiera, rendendolo l’attività principale a cui anche le quest secondarie sono in qualche modo finalizzate, di fatto, o concettualmente.
Tuttavia, una struttura portante così simile a quella del colosso di Blizzard potrebbe far soffrire Warhammer Online di taluni malanni che al tempo afflissero anche WoW; è il caso del grande sbilanciamento numerico tra Ordine e Distruzione (di cui si discute abbondantemente sui forum ufficiali), causato dalla scelta da parte della maggioranza degli utenti di unirsi ai “cattivi” di turno.
Al tempo del lancio anche Warcraft subì il medesimo sbilanciamento (al contrario però: i giocatori presero allora in massa le parti dell’Alleanza), costringendo i developers ad escogitare di tutto pur di invertire la corrente, finendo poi per ritrovarsi con la situazione opposta. Se e come questo annoso problema verrà risolto, è per ora impossibile prevederlo.

Multiplayer
MMORPG

Hardware
Per Windows XP

· 2.5 GHz P4 (single core) o equivalente
· 1 Gigabyte RAM
· Scheda video da 128 MB, con supporto Pixel Shader 2.0
· Almeno 15 GB di spazio su disco fisso.

Per Windows VISTA

· 2.5 GHz P4 o equivalente
· 2 Gigabyte RAM
· Scheda video da 128 MB, con supporto Pixel Shader 2.0
· Almeno 15 GB di spazio su disco fisso.
Recensione Videogioco WARHAMMER ONLINE: DAY OF RECKONING scritta da SHIRYO Se volessimo trovare un prodotto video ludico che possa rappresentare efficacemente il concetto di “teoria del caos”, il MMORPG sarebbe di sicuro la prima scelta.
Titoli del genere presentano un tale numero di variabili che è impossibile, ed impensabile, prevederne lo sviluppo futuro basandosi semplicemente su logica e deduzione.
Volendo valutare quello che per adesso Warhammer Online è, possiamo dire di trovarci di fronte a un titolo vasto e profondo come il genere richiede, che può facilmente rapire il videogiocatore abbastanza da iniziare a vivere una vita alternativa, anche grazie alla qualità delle ambientazioni, assolutamente coinvolgenti.
Warhammer Online: Age of Reckonig paga indubbiamente il suo tributo a World of Warcraft, ma esce dal confronto a testa alta e con personalità, mettendo in prima linea un gameplay basato su principi assoltamente differenti da quelli riscontrabili nell’universo Blizzardiano.
Ne consigliamo caldamente l’acquisto a tutti coloro che fossero affascinati dai mondi online, o si trovassero “arenati” nell’Hellfire Peninsula, in attesa di Northrend; i nuovi arrivati potrebbero sentirsi all’inizio spaesati ed affannati dai primi passi un po’ lenti, ma la dedizione sarà ripagata con un’esperienza profonda, comunitaria ed indimenticabile che solo un MMORPG di grande qualità può restituire.


Articolo redatto con la collaborazione di Andrea "andymonza" Porta
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