Anteprima di Aion: The Tower of Eternity

Copertina Videogioco AToE
  • Piattaforme:

     PC
  • Genere:

     Gioco di ruolo
  • Sviluppatore:

     NcSoft
  • Distributore:

     CidiVerte
  • Lingua:

     Inglese
  • Giocatori:

     1
  • Data uscita:

     25 settembre 2009
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A cura di (Dartagnan) del
E' già da un anno ormai che si parla di AToE e sembra ormai finalmente arrivata l'ora di provarlo sul campo. La prima impressione che si ha guardandolo, è quella di avere davanti una specie di World of Warcraft, ma con personaggi diversi. Sviluppato interamente in Corea, Aion vuole attirare a sé il più ampio numero di giocatori possibile, grazie a un mix di ambientazioni classic-fantasy e stilemi più propriamente asiatici. Avremo quindi a che fare con personaggi simili a quelli già visti, caratterizzati da fascinose pettinature e con scenari colmi di colori vivaci ed abbacinanti che stimoleranno non poco la nostra fantasia.

Gli anni di sviluppo
Aion è stato annunciato per la prima volta circa due anni fa ed è in lavorazione addirittura dal 2004, tanto da diventare il titolo di questo genere con più lungo periodo di sviluppo alle sue spalle, una situazione in particolar modo dovuta alla realizzazione di un comparto tecnico-estetico a dir poco di grande qualità. Tale titolo implementerà, infatti, il CryEngine già utilizzato in Far Cry, un motore grafico che fa degli spazi aperti il suo punto di forza, perfetto per le scenografie di Aion ed i suoi personaggi "volanti". L'idea di NCsoft è quella di creare un titolo che si rifaccia allo stile di Final Fantasy XI e Lineage 2 e sia capace di mediare elementi tipici dei giochi orientali con stilemi prettamente occidentali come quelli già visti in titoli come World of Warcraft. In altre parole Aion si propone come il punto di incontro ideale tra titoli online cui noi occidentali siamo abituati ed uno stile esotico ee orientaleggiante. Sarà questa la formula giusta per avere successo?

I dettagli
Dal materiale messo in rete dall'azienda produttrice del gioco, dalle interviste fatte ai suoi realizzatori e dalle demo provate durante diverse conferenze, possiamo senz'altro affermare che il primo aspetto che salta subito all'occhio riguarda il sistema di combattimento che permette, tramite una pianificazione a cascata, di attivare effetti aggiuntivi e bonus di durata limitata. Inoltre ogni personaggio sarà dotato di 5 slot per l'equipaggiamento delle pietre Stigma, vale a dire speciali abilità con diverse caratteristiche.
Ricollegandoci a quanto detto precedentemente, in Aion si sono volute ricreare missioni classiche, basandosi su MMORPG già affermati, ma anche missioni facoltative che permetteranno di approfondire la trama, avere più informazioni sul proprio personaggio e scoprire tutto ciò che potrà tornarci utile durante l'esperienza videoludica.
Lo scopo dei personaggi delle due fazioni presenti in questo titolo sarà quello di risvegliare i propri poteri divini nascosti, per poi cimentarsi in millenarie battaglie per il controllo di un mondo pieno di magia e di mistero: il tutto grazie all'utilizzo di ali che aggiungeranno spessore tattico al gameplay dal momento che avranno precise implicazioni riguardanti il sistema di combattimento.
Il video mostrato nella conferenza di Lipsia raccontava di 5 Dragon Lord creati dalla divinità AIon per dominare il mondo e le razze inferiori che lo popolano. Ci fu però una prevedibile ribellione che portò Aion a creare 12 Empyrean Lord col compito di combattere contro i dragoni. Il conflitto fu talmente distruttivo che il mondo si divise in 2 metà, collegate tra di loro da un profondo abisso, luogo ideale per intrappolare i Dragon Lord.
Si arrivò cosi alla separazione degli Empyrean Lord che, trovatisi in parti opposte dell'emisfero, dovettero adattarsi a nuovi ambienti di vita che si erano venuti a creare, dando così origine a 2 nuove razze, quella degli angelici Elyos e quella dei luciferini Asmodian. L'essere costretti a sopravvivere in ambienti tetri ed oscuri indusse quest' ultimi ad assumere un aspetto malvagio, tanto da avere corna, code, artigli ed ali da pipistrello.
Il problema vero e proprio sarà però costituito dalla fazione non giocante dei Balaur, controllati dai dragoni, che interverranno durante gli scontri per il controllo delle fortezze e degli artefatti dell'Abisso.
Analizzando più approfonditamente il titolo, basta poco tempo per scorgere in Aion alcuni dei caratteri distintivi di World of Warcraft, dall'interfaccia di gioco al sistema di controllo. Il gioco infatti riprende un sistema già molto collaudato e funzionante, rinnovandolo con un nuovo e particolare stile ed aggiungendo molta più dinamicità e divertimento ai combattimenti in virtù degli innumerevoli colpi che si possono sferrare e delle splendide animazioni.
Le classi saranno quattro in tutto: i Warrior, gli Scout, i Mage ed i Priest. Arrivati al 10° livello, si raggiungerà una specializzazione della propria classe tale da determinare la nostra vocazione futura e la capacità di volare.
Sarà grazie a quest'ultima feature che potremo attaccare dall'alto creature impossibilitate a spiccare il volo, piuttosto che trovarci protagonisti di epici scontri nel cielo. Questa evoluzione richiederà però l'uso di un tonico, l' Ether, che ogni personaggio assorbe direttamente dall'ambiente che lo circonda, in quantità diverse a seconda della locazione in cui si trova.
Per quanto riguarda le dimensioni effettive degli ambienti di gioco, per il momento non c'è ancora nulla di certo, ma si parla della presenza di 2 sole città principali e di un'area con una popolazione per server intorno ai 5000 giocatori, indizio che fa pensare senz'ombra di dubbio alla volontà di puntare enormemente a favore della qualità, a scapito della quantità.

Le carte in regola per avere un gioco di qualità capace di catalizzare l'attenzione dei giocatori ci sono dunque tutte. Resta da vedere se le scelte di base sapranno rivelarsi vincenti e se Aion riuscirà nel non facile compito di ritagliarsi uno spazio nel mercato, già ora molto affollato, degli Mmorpg.
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