Recensione di Samurai Warriors 2

Copertina Videogioco SW 2
  • Piattaforme:

     PC
  • Genere:

     Azione
  • Sviluppatore:

     Omega Force
  • Distributore:

     Halifax
  • Lingua:

     inglese
  • Giocatori:

     1-2
- Immediato
- Tanti personaggi sbloccabili
- Profondità di gameplay inesistente
- Intelligenza artificiale prossima allo zero
- Tecnicamente improponibile
A cura di (ViKtor) del
C'è quella tipologia di videogiochi che, mentre vivi i primi momenti e assaggi il gameplay, ti fanno riflettere sui motivi per i quali esiste la macchina da gioco console e la macchina da gioco Pc e ti accorgi che sono due target davvero profondamente diversi.
Samurai Warriors 2 è proprio uno di questi titoli, un Hack'n'Slash vecchio stile pubblicato su Playstation 2 ormai due anni fa ed appena convertito, con un ritardo discutibile, su Pc.

Il Samurai e la sua spada
Conosciuto in oriente come Sengoku Musou, Samurai Warriors è una saga nata nel 2004 su Xbox e Playstation 2 che narra le battaglie dei quindici più famosi samurai della storia, impegnati nel salvare il Giappone feudale dalle frequenti invasioni nemiche.
Il titolo originale era uno spin off di Dinasty Warriors, altra produzione Koei sempre sullo stesso genere. Il gameplay era semplicissimo ed il suo seguito, diciamolo subito, non prova neanche lontanamente a innovare qualcosa.
Samurai Warriors 2 è un picchiaduro a scorrimento e in quanto tale prevede di avanzare attraverso livelli tridimensionali uccidendo qualsiasi cosa provi ad ostacolare la strada al nostro alter ego.
I personaggi selezionabili inizialmente sono otto, ognuno con la propria storia, le proprie caratteristiche, il proprio motivo personale per entrare in guerra e, ciò che interessa di più a noi giocatori, le proprie combo.
E' altamente consigliato, se non fondamentale, avere un buon joypad per gustarsi (?) questo titolo: fortunatamente supporta in modo ottimale anche un semplice adattatore per il pad della Playstation 2, che si rivela la soluzione migliore considerando la piattaforma d'origine. E' anche vero, in realtà, che questo metodo di controllo è utile soprattutto per spostare il nostro alter ego, visto che potrete finire la storia principale premendo esclusivamente due pulsanti: quello per l'attacco normale con l'arma impugnata e l'attacco speciale, una mossa più potente con cui scatenare devastanti combo.
Questa considerazione dovrebbe far luce sulla pochezza del gameplay, ridotto veramente all'osso. Se non altro, tra un livello e l'altro, il personaggio migliorerà le proprie caratteristiche e potrà comprare nuove armi o bonus in un negozietto raggiungibile tramite il menu della storia principale dopo la prima missione. Una buona idea, nonché, sulla carta, un valido motivo per continuare nella trama. Peccato che non influisca minimamente nella profondità delle battaglie.
Continuando mappa per mappa l'amarezza cresce esponenzialmente, perché ci si rende conto che con un minimo sforzo in più la profondità tattica dei combattimenti sarebbe potuta diventare ben altra cosa. Ed invece i livelli si ripetono in sequenza quasi tutti uguali, senza una conformazione del terreno specifica o costruzioni pensate appositamente: la piattezza è incalzante e tutto si riduce nel raggiungere il punto di controllo successivo e abbattere la relativa massa di nemici che ci attendono come dei manichini da abbattere. Si, perché l'intelligenza artificiale è ridicola, e a qualsiasi livello di difficoltà (quelli selezionabili sono i classici tre) non è necessario applicare alcuna tattica, basta premere il più velocemente possibile un pulsante contro i due o tre samurai che ci attaccano mentre gli altri trenta stanno immobili a guardare. Pulita la zona, si procede verso la successiva, e così via fino al boss di fine mappa, unico momento in cui occorre pianificare un minimo gli attacchi.
Il genere degli Hack'n'Slash, onestamente, ha dimostrato di potersi ancora ritagliare una fetta di mercato grazie a produzioni valide anche nel 2008, quindi rimane un mistero il motivo di questa conversione, così come la mancanza di qualsivoglia innovazione che lo rendesse appetibile anche all'esigente target Pc.
L'unica aggiunta, che una volta provata diventa incredibilmente la parte migliore dell'intero titolo, è un minigioco selezionabile dal menu principale. Si tratta di un board game gestito tramite dadi, dalle regole molto simili a quelle di risiko, ma con l'obiettivo di conquistare l'intero Giappone: specialmente in quattro giocatori diventa un simpatico passatempo.

Back to the old generation
Veniamo, tra una spadata e l'altra, a parlare del comparto tecnico. Gli sviluppatori, in fase di promozione, ci assicurarono che sarebbe stato fatto un lavoro ad hoc per la conversione di Samurai Warriors 2 su Pc, adattandolo alla potenza attuale della piattaforma e, soprattutto, regalandogli qualche effettuccio degno del 2008. Peccato che, di tutto ciò, non ci sia nemmeno l'ombra: le uniche differenze che si notano rispetto alla versione Playstation 2 sono una maggior pulizia delle texture, un frame rate superiore e la scomparsa dell'effetto nebbia tipico dei titoli per la console Sony di vecchia generazione. Per il resto, è tutto uguale: non possiamo andare oltre ad un misero 1024x768 ed i giochi di luce così come le animazioni non hanno nulla a che vedere con la next-gen. Il sonoro, allo stesso modo, è preso paro paro dall'originale, compresa la traduzione delle voci in inglese.
Ovviamente il rovescio della medaglia sono i requisiti minimi alquanto bassi: provato su un Intel Core 2 Duo con 2 GB di RAM e una misera GeForce 8400GT con 128 MB RAM l'abbiamo spinto al massimo senza notare alcun tipo di rallentamento, neanche quando sullo schermo c'erano più di trenta samurai contemporaneamente. Si salvano, inoltre, i filmati d'intermezzo, abbastanza ben renderizzati. Come si dice, magra consolazione.

Multiplayer
Requisiti di sistema consigliati Processore: Dual Core RAM: 1 GB Scheda video: 128 MB (GeForce8400/Ati x1600)

Hardware
Requisiti di sistema minimi

Processore: Intel/Amd 1.8 GHz
RAM: 512 MB
Scheda video: 128 MB DirectX 9
Sistema operativo: Windows XP/Vista
Hard Disk: 2 GB
Recensione Videogioco SAMURAI WARRIORS 2 scritta da VIKTOR Non ci siamo. Samurai Warriors 2 è un titolo arrivato in ritardo ed irrimediabilmente vecchio. Non era un capolavoro neanche su Playstation 2, figuriamoci a distanza di due anni su PC.
Il voto finale è abbastanza eloquente: acquistatelo solo se avete voglia di menare pesantemente le mani con una spada e cercate un picchiaduro a scorrimento facile e ignorante, ma non aspettatevi nulla di adrenalinico.
Neanche tecnicamente è stato fatto uno sforzo accettabile, tanto che dell'adattamento per i Pc di nuova generazione ostentato dagli sviluppatori non si vede la minima traccia.
E' tutto da buttare dunque? Beh, il brand è abbastanza solido ed è una novità per gli utenti Pc, inoltre i personaggi extra sbloccabili sono una buona idea che potrebbe essere uno stimolo per aumentare la longevità; ma queste sono le uniche note positive che potrebbero spingere qualche appassionato duro e puro a prendere in considerazione questo gioco. Dimentichiamolo.
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