Recensione di Ford Racing: Off Road

Copertina Videogioco Off Road
  • Piattaforme:

     PC
  • Genere:

     Guida
  • Sviluppatore:

     Razorworks
  • Distributore:

     Koch Mefia
  • Lingua:

     Italiano
  • Giocatori:

     1
  • Data uscita:

     Disponibile PC / Luglio 2008 Wii
-18 vetture disponibili
- Licenze ufficiali Ford e Land Rover
- Stile troppo semplificato
- Grafica vecchia
- Annoia molto presto
A cura di (Mastelli Speed) del
I giocatori PC in quanto a simulazioni di guida non se la passano poi tanto male: non si possono gustare capolavori assoluti del calibro di Gran Turismo (anche se non si sa mai...), ma in fondo la situazione è florida. Chi vuole la competizione online "selvaggia" s’indirizzerà su GTR2 e soprattutto rFactor, chi vuole sporcare i propri paraurti rivolge le sue attenzioni, fra gli altri, su Colin McRae DIRT.
Chi ha voglia di una sana guidata arcade, senza mai staccare il piede dall’acceleratore per intenderci, potrebbe provare Sega Rally; e questo solo per restare nell’ambito delle uscite degli ultimissimi anni.
S’inserisce in quest’ultima sottocategoria, quella formata dai giochi di guida arcade, Ford Racing: OFF Road.
Saprà conquistare il cuore degli appassionati del settore, forte soprattutto delle licenze “pesanti” fornite da Land Rover e Ford? Andiamolo a vedere!

Accendiamo i motori!
Installato OFF Road, la curiosità è soprattutto costituita dal fatto che il titolo possiede delle licenze davvero importanti. Il parco macchine è abbastanza vario ed inoltre la presenza di vari scenari può essere una buona premessa per quanto riguarda la varietà della sfida. Fanno bella mostra infatti sull’elenco delle caratteristiche del gioco i diciotto veicoli ufficiali (tra cui Freelander, Ranger, Bronco e Discovery, tanto per citarne alcuni) catalogati secondo le categorie Accelerazione, Velocità e Maneggevolezza e ventiquattro tracciati divisi in tre scenari: deserto, acqua e ghiaccio.
Dal menù iniziale, nel quale veniamo accolti da una musichetta accattivante ma decisamente troppo corta, che finisce col ripetersi dopo qualche minuto di ascolto, possiamo scegliere le varie opzioni disponibili, che non sono certo nulla di innovativo ma che se non altro rivelano lo sforzo degli sviluppatori di dare una certa longevità al titolo.
Concentriamoci prima sulla carriera, che è costituita in maniera sostanzialmente classica; avremo, infatti, una mappa con degli eventi principali che, se superati, daranno modo di affrontare altre gare con diverse modalità (su queste ci torneremo meglio tra poco) fino alla fine del percorso.
S’incomincerà con le gare nel deserto, per poi proseguire con degli scenari più montuosi per arrivare infine alle strade innevate.
La carriera quindi è la parte più corposa del titolo, ma non l’unica: dal menù principale potremmo scegliere tra una gara veloce, un torneo, una modalità chiamata arcade ed un’altra dedicata al multiplayer. Andiamo con ordine: se la gara veloce non offre molto all’immaginazione, con il torneo avremo in sostanza una nuova carriera da affrontare, ma stavolta con eventi più lunghi (due o più gare consecutive con relativa classifica da vincere) ma in numero minore. Il multiplayer invece prevede la possibilità di giocare in due in split-screen in diverse gare.
Poi c’è la modalità Arcade, che farà scegliere il grado di difficoltà e la modalità della sfida.
Le varie modalità hanno il compito di rendere la sfida più variegata. Sono ben dodici tra cui:

Gara – competizione classica su tre giri contro cinque avversari;
Eliminazione – sfida su tre giri: alla fine di ogni tornata l’ultimo in classifica viene eliminato;
Spedizione – gara su tre giri dove bisogna raccogliere più oggetti segnalati possibili (chiamati nel gioco manufatti);
Prova a tempo – bisogna battere il tempo fissato entro nove giri;
Duello – gara su tre giri contro un numero di avversari sempre maggiore aventi un vantaggio in partenza rispetto a noi: per vincere si deve arrivare primi;
Sorpasso – si deve superare un certo numero di veicoli in un tempo determinato;
Da punto a punto – gara a tempo con i checkpoint da superare entro una certa tempistica; i checkpoint non sono in ordine ma bisogna cercarli sulla minimappa;
Gara a checkpoint – sfida classica con i checkpoint da superare prima che il tempo scada;
Slalom – si deve terminare la gara in un certo tempo superando le porte dello slalom lungo il percorso;
Secondi fuori – gara da completare prima dello scadere del tempo;
Corsa dell’oro – match su tre giri dove bisogna arrivare primi raccogliendo le varie monete presenti sul percorso;
Controllo danni – bisogna vincere la gara senza riportare un numero di danni maggiore di quello prestabilito.

Scaliamo le marce!
Ora che abbiamo dato un quadro complessivo delle modalità di gioco, è tempo di vedere se queste giustificano l’acquisto del titolo.
Cominciamo a dire che Off Road è un racing game arcade, e non vuole essere niente di più. In questo senso il gioco è onesto, la guida è facile e non si stacca quasi mai il piede dall’acceleratore. Capiterà spesso di ritrovarsi a guidare facendo sponda con gli elementi esterni al tracciato quali rocce e spuntoni, proprio perché il modello di guida predilige la rapidità piuttosto che la simulazione.
Lo stesso vale per i danni: sappiate che andare a sbattere contro un altro veicolo o contro un muro di rocce avrà lo stesso effetto per la macchina, cioè in pratica nullo.
Sì, ci sarà una barra che segnala la gravità dei danni che abbiamo riportato, ma anche una volta che questa si sarà riempita, si potrà guidare tranquillamente, con il solo inconveniente di avere una bella fumata nera che proviene del retro della vettura. Inoltre sul tracciato troveremo dei power up che ci permetteranno di diminuire gli effetti delle botte che andremo a prendere.
Per quanto riguarda invece le varie modalità di gioco bisogna dire che a dispetto dell’intento iniziale, che era sicuramente quello di dare più varietà al tutto, molte di queste tendono ad annoiare molto presto data la loro approssimazione.
Vi verrà da chiedervi perché diavolo solo voi siete costretti a raccogliere prima manufatti e poi monete mentre le altre macchine se ne vanno tranquille senza curarsi minimamente di collezionare qualsiasi ammennicolo proposto. Oppure vi ritroverete primi dopo un paio di curve e costretti a sorbirvi una lunga (molto lunga) gara in solitaria: in questo modo anche i percorsi alternativi, sbandierati come una caratteristica distintiva del gioco, perdono il loro significato, giacché non avrete alcuno stimolo nel trovare nuove vie più veloci.
Nelle gare con i checkpoint a tempo inoltre userete per la maggior parte delle volte gli stessi percorsi, e poiché i checkpoint saranno posti e andranno superati consecutivamente per un certo numero di volte, vi ritroverete a fare una classica gara su tre o più giri.
Insomma, non è che ci sia molto da divertirsi, anche se è vero che con il passare delle gare la difficoltà e l’aggressività delle macchine aumenta e la sfida è se non altro accettabile.
Sappiate anche che a qualunque gara partecipiate partirete sempre ultimi (come impone un buon arcade) e che le macchine non capovolgeranno mai, nemmeno con le “legnate” più mostruose. Il fatto poi che non ci sia un multiplayer basato sulla competizione online pregiudica ancor più le cose, anche se per la natura del prodotto una competizione in split-screen forse trova una sistemazione più logica e coerente.

Anti-aliasing? E' qualcosa che si mangia?
La mazzata definitiva a Off Road è data però dal comparto grafico, capace di evoluzioni (in negativo, si intende) in grado di far rimanere per un attimo tra il divertito e l’incredulo.
I filmati visibili nel menù principale sono davvero insufficienti e non si capisce la scelta di proporli in una schermata tanto importante come quella iniziale che, bene o male, è sempre sotto gli occhi quando si gioca. Sarebbero bastati un paio di artwork delle varie macchine, come quelli che compaiono durante il caricamento delle gare (peraltro non bellissimi ma almeno decenti).
Saltando a piè pari i filmati del menù principale la situazione in game vive di pochi alti e tanti bassi.
I fuoristrada sono modellati discretamente, con texture scadenti e riflessi che non fanno gridare al miracolo; il resto, però, non va nel modo più assoluto.
Il fatto che le macchine non perdano pezzi e non si righino in un gioco di guida arcade ci può stare, ma spostando l’attenzione sui fondali si notano delle mancanze che fanno scendere di parecchio il voto finale: gli elementi ambientali quali ammassi rocciosi o caverne sono modellati spesso e volentieri in modo approssimativo e con texture grandi e poco definite; i settori bagnati presenti sul tracciato poi non sono costituiti da altro che un pezzo di terreno colorato in modo diverso a cui si è associato il rumore di uno scroscio d’acqua.
Ancora, la compenetrazione tra le ruote e l’asfalto è notevole e costante. In sostanza la parte finale degli pneumatici non è mai visibile, se non quando si è in aria. Se la cosa può andare anche bene nel deserto o sulla neve, non si capisce quanto pesino le vetture sulla terra, perché le ruote affondano come lame nel burro anche li.
Il comparto audio in confronto a quello grafico è superiore, ma non di molto. Abbiamo già citato la musica che ci accompagna nei menù, carina, ma troppo corta e ripetitiva, inoltre anche le melodie durante la gara non sono da meno in quanto a ripetitività e brevità. I rombi dei motori dei fuoristrada infine non rappresentano l’eccellenza ma non sono di certo la parte peggiore del gioco.

Multiplayer
Fino a 2 giocatori in modalità split-screen

Hardware
Windows 2000, XP, Vista
Almeno 128 MB di memoria video
512 MB di Ram (1 GB con Vista)
Processore ad almeno 2 GHz
500 Mb di spazio libero su hard disc
Scheda audio DirectX compatibile
Recensione Videogioco FORD RACING: OFF ROAD scritta da MASTELLI SPEED Se state cercando un titolo capace di farvi regolare la campanatura delle ruote o l’altezza delle barre antirollio non è su Ford Racing: Off Road che dovrete indirizzarvi, questo è certo. Il titolo in questione è immediato, arcade, senza fronzoli di natura grafica o tecnica. Da un lato questo può essere un pregio, forse l’unico insieme alle licenze Ford e Land Rover.
L’altro lato della medaglia però è molto più visibile: la giocabilità è poca, la grafica è obsoleta, la longevità si assesta su valori bassissimi e via di questo passo.
Insomma non c’è molto da dire: su PC chi ha voglia di sgommare lo può fare con prodotti migliori e più divertenti.
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