Anteprima di Warhammer Online - Age of Reckoning

Copertina Videogioco WAR - Age of R.
  • Piattaforme:

     PC
  • Genere:

     Gioco di ruolo
  • Sviluppatore:

     Mythic Entertainment
  • Distributore:

     EA
  • Lingua:

     Italiano
  • Giocatori:

     MMORPG
  • Data uscita:

     18 settembre 2008
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A cura di (ViKtor) del
Era il 2004 quando la Climax, incaricata da Sega, decise di abbandonare un immenso progetto che, evidentemente, esulava dalle proprie competenze e, più presumibilmente, dal budget a disposizione.
Ma Warhammer Online è un brand troppo allettante, una ghiottissima occasione per provare a spodestare sua maestà World of Warcraft. EA, che ha il fiuto particolarmente sviluppato per queste cose, non è stata a guardare: ha comprato i diritti e tramite la sua Mythic (che conoscerete per Dark Age of Camelot) ha ridato vita al sogno di tutti gli appassionati delle miniature fantasy da combattimento.
Oggi, dopo tre anni di notizie, hands-on, closed-beta e premi a raffica, uno degli MMORPG più attesi è quasi ai nastri di partenza. Si parla di fine autunno ma, per un titolo che ha richiesto più di sei anni di lavoro in totale, è praticamente come se fosse domani.

War is Everywhere
Warhammer Online: Age of Reckoning (WAR per gli amici e anche per noi, che siamo molto amici) promette di portare il giocatore in un universo ricostruito nei minimi dettagli per essere il più fedele possibile alla licenza di cui gode, e ci immergerà nelle continue dispute tra le varie tribù che gli appassionati già conoscono e che andremo ad analizzare nel dettaglio in seguito.
Il motto “La guerra è ovunque” sarà presente in ogni momento durante la nostra permanenza delle lande di gioco. Proprio per aumentare la sensazione di trovarsi in un mondo in continua lotta, gli sviluppatori hanno implementato una modalità ben nota a tutti gli appassionati di Dark Age of Camelot: il Realm-versus-Realm, o più semplicemente RvR.
Una volta scelta la razza a cui vorremo appartenere, avremo l’incarico di portare a termine alcune semplici quest di introduzione prima di decidere se unirci ai clan alleati, in continua lotta con le fazioni storicamente nemiche, oppure continuare il nostro percorso in PvE che, assicurano alla Mythic, sarà comunque un approccio molto interessante ed avvincete verso gioco.
Per scendere nel dettaglio dell’RvR, occorre fare un passo avanti e concentrarsi sul suo momento di massimo splendore, ovvero l’endgame. Questo, a differenza di WoW, sarà incentrato sulla conquista dei punti strategici delle varie fazioni. Chiaramente il PvP rivestirà un ruolo fondamentale in questo senso, e già si preannunciano epiche battaglie tra le mura di diverse città. Un attacco del genere andrà progettato e meditato accuratamente: a difesa delle zone, infatti, non ci sarà soltanto il clan rivale, bensì anche alcuni NPC estremamente skillati che avranno diversi compiti, tra cui difendere il Re.
Tutto ciò non sarà fine a se stesso: ad esempio più una città resisterà agli attacchi nemici, più diventerà forte e sicura grazie all’esperienza che matureranno gli NPC. Interpretando le parole degli sviluppatori, potrebbe significare che le aree saranno in continuo sviluppo, sia per quanto riguarda le strutture che per le opportunità di commercio. Questo fattore influirà anche, ovviamente, sulla quantità e sulla qualità degli items in possesso dei venditori.
Un endgame di questo tipo non può che farci venire l’acquolina in bocca. In attesa di metterci le mani sopra e provarlo sul campo, apprezziamo il tentativo di innovazione e speriamo vivamente in un buon lavoro di bilanciamento, fondamentale per un PvP così spinto.
Ma l’RvR non si limita a questo tipo di battaglie: saranno presenti anche altre modalità come il capture the flag, dove Ordine e Distruzione potranno sfogare il loro secolare odio.
Novità per quel che riguarda le public quests. Anche qui potremmo fare i conti con un massiccio intervento del PvP durante le missioni, che saranno comunque incentrate su mob da abbattere o difendere. Quello che però differenzia realmente le public-quest di WaR da quelle di WoW è il sistema di ricompensa: se tra i drop non troveremo qualcosa che ci alletta o che sia legato alla nostra classe, avremo la possibilità di ottenere comunque una somma in denaro proporzionata all’oggetto e alcuni punti speciali legati alla zona in cui stiamo questando. Questi punti saranno poi utilizzabili dai venditori della stessa area e saranno l’unico mezzo per accedere ad alcuni vantaggi. Dovremo quindi decidere con attenzione quali public-quest affrontare ed in quale momento.
Un approccio del genere è chiaramente orientato ad incentivare il dialogo e il lavoro di gruppo tra giocatori che non appartengono allo stesso clan o, addirittura, non si conoscono, aumentando così lo spirito di comunità.
Parlando di aree, ci sarà la consueta differenziazione tra high-level zone e low-level zone. Per evitare che i giocatori di livello più alto si chiudano nelle zone a loro dedicate, Mythic ha pensato di inserire qui e la per le low-level zone qualche mob particolarmente sgravato e degli NPC che compariranno in momenti predefiniti per proporre quest speciali, magari legate a qualche particolare evento. Girare continuamente il mondo di gioco, dunque, sarà fondamentale per mantenere competitivo il nostro pg.
Prima di presentare con una rapida carrellata le razze protagoniste del gioco, parliamo ancora del Mastery System, ovvero la risposta di WaR all’albero delle abilità di WoW. Il Mastery System sarà utilizzabile dal giocatore una volta raggiunto il decimo livello. Ogni classe avrà la il suo particolare percorso di skill, che verranno sbloccate salendo di livello. Quasi per i due terzi dei casi le skill saranno potenziamenti strettamente correlati alla classe stessa. Nell’intenzione degli sviluppatori c’è, ovviamente, l’obiettivo di ottenere la massima varietà nei pg, sullo stile di WoW.
Il Mastery System funzionerà, inoltre, da storico: qui verranno salvati i progressi nelle quests, gli NPC più importanti e altre preziose informazioni sulla storia del giocatore.
Un aspetto che ancora non è stato sviluppato al 100% è il crafting. Poco o nulla si è visto nelle beta: è presumibile che i mesi che ci separano dall’uscita del gioco verranno in buona parte impiegati nell’integrazione di questa imprescindibile peculiarità.

Veniamo ora alla presentazione delle razze di gioco, ovviamente divise tra Ordine e Distruzione.

ORDINE
Nani: i nani, tradizionalmente caratterizzati dalla forza bruta, hanno tra i loro ranghi ben due tank che si differenziano per armi e capacità di assorbire i colpi: lo Spaccaferro e il Martellatore.
I Sacerdoti delle Rune, invece, sono maghi di supporto con ottime spell passive.
Altra classe di supporto è l’Ingegnere, che ha dalla sua la capacità di creare armi da distruzione su larga scala da utilizzare in combattimento.
Impero: non mancano naturalmente gli uomini. Il Mago del Fuoco è una sorta di stregone molto debole fisicamente ma dalle spell potentissime, mentre il Prete Guerriero non è nient’altro che un paladino più potente in melee e meno curatore di quello visto in WoW.
Il Cacciatore di Streghe può utilizzare armi da fuoco ed è anche un discreto mago bianco; il Cavaliere del Sole Splendente è la classe probabilmente migliore dell’Impero: dotata di armatura pesante, è il vero leader in battaglia grazie alla forza nel melee e alle capacità magiche.
Alti Elfi: le due classi rivelate fino ad ora per questa razza sono il Maestro di Spada (un tank leggero) e l’Arcimago (un mago in tutto e per tutto).

DISTRUZIONE
Pelleverde: anche tra gli orchi ci sono ben due tank, l’Orco nero e il Zpakka. I più riflessivi goblin si dividono tra lo Shaman (il nome dice tutto, no?) e il Mandriano (una sorta di hunter).
Caos: L’esercito del caos schiera il Prescelto, che potrebbe essere utilizzato spesso come tank, lo Stregone, il Fanatico (la risposta al Sacerdote delle Rune dell’Ordine) e il Predone, che sembra avere le caratteristiche tipiche di un druido (con mutamenti fisici differenti, ovviamente).
Elfi Oscuri: anche in questo caso solo due classi sono state annunciate. La Strega Elfa è la risposta di WaR al rogue di WoW, mentre la Guardia Nera è un tank dotato di eccezionali armature.

Pillole tecniche
Per quanto riguarda il comparto tecnico, è ancora difficile scendere nel dettaglio. Dagli screen e dai filmati in-game tutto appare solido e appagante alla vista e, sembra, ottimizzato come si deve. Non stentiamo a crederci, vista la scelta da parte di Mythic di utilizzare le DirectX 9. L’unico appunto che ci sentiamo di muovere riguarda le animazioni dei giocatori, che necessiterebbero ancora di qualche frame in più. Sicuramente i pochi mesi che ci separano dall’uscita del gioco verranno utilizzati anche per limare questo difetto.
Sul fronte del sonoro, non dubitiamo che verranno implementate le solite musiche d’atmosfera e, speriamo, convincenti effetti in combattimento.

Considerazioni finali
Siamo giunti al termine di questa corposa anteprima di Warhammer Online: Age of Reckoning. Di carne al fuoco ce n’è davvero tanta e i sei anni di sviluppo si stanno trasformando in qualcosa di molto promettente.
Le innovazioni nel gameplay, che raggiungono l’apice con l’interessante Realm-versus-Realm, si sposano bene con i canoni consolidati degli MMORPG. Certo resta da capire come questo massiccio utilizzo del PvP in ogni momento del gioco verrà bilanciato, ma qui c’è tutto ciò che un appassionato del genere vorrebbe trovare, compreso un brand potente come un’ascia a due mani ed un’atmosfera curata fin nel minimo dettaglio. Insomma, l’hype è ai massimi livelli, perchè potremmo essere di fronte al primo vero concorrente di World of Warcraft.
Quel che è certo, è che tra WAR ed Age of Conan sarà un 2008 da ricordare per il mondo dei MMORPG; per capire verso quali lidi si orienteranno i guerrieri massivi di tutto il mondo, l’appuntamento è rimandato all’autunno.
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