Recensione di Sniper: L'arte della vittoria

Copertina Videogioco Sniper
  • Piattaforme:

     PC
  • Genere:

     Sparatutto
  • Sviluppatore:

     City Interactive
  • Lingua:

     Italiano
  • Giocatori:

     1
  • Data uscita:

     Disponibile
- Costa solo 10 euro - Graficamente obsoleto
- Sonoro scadente
- Troppo lineare
- I.A. quasi inesistente
A cura di (AWesker) del
Senza dubbio City Interactive, publisher e sviluppatore polacco, ha sfornato ultimamente vari titoli a basso budget, che cercano di far leva sugli acquirenti grazie al costo decisamente contenuto. Purtroppo, ciò è andato di pari passo con la qualità dei videogames proposti, spesso e volentieri sotto la soglia della sufficienza. Oggi ci occuperemo di analizzare Sniper: L’arte della vittoria, sparatutto che ci metterà nei panni di un talentuoso cecchino coinvolto in missioni pericolose. Proposto all’allettante prezzo di circa 10 euro, varrà comunque i soldi spesi?

Dura la vita del cecchino
Sebbene molti la trovino affascinante, l’esistenza di un cecchino è decisamente frustrante. Sempre lontano dal vero e proprio centro dell’azione, il soldato munito di fucile di precisione osserva il mondo da lontano, attraverso il mirino del proprio fido compagno di avventure. Ambientato durante l’ormai immancabile periodo della seconda guerra mondiale, “Sniper – L’arte della vittoria” ci mette proprio nei panni di un tiratore scelto russo, che dovrà difendere il proprio paese dall’avanzata dell’esercito nazista, in missioni che lo vedranno, oltre che eliminare ufficiali fedeli a Hitler, anche scortare convogli amici o neutralizzare postazioni nemiche.
Il gameplay è quindi quanto di più classico ci sia. La visuale di gioco è ovviamente in prima persona e gli stage presentano una struttura fortemente lineare, che non va oltre al mero “uccidi tutti i nemici per avanzare”, senza alcuna tattica in particolare. Utilizzando un fucile da cecchino, per effettuare headshot alla testa degni di questo nome (enfatizzati dalla visuale che segue il proiettile fino ad arrivare al nemico) sarà doveroso stare attenti agli appositi indicatori che tengono conto della direzione e la forza del vento, la distanza o il tremolio del nostro braccio. Tuttavia, in alcuni casi, rimane inspiegabile il fatto che il colpo non vada a segno, nonostante il puntatore fisso in mezzo alla fronte dell’avversario.
Il nostro compito è (s)fortunatamente reso più semplice dall’intelligenza artificiale dei nemici che sfiora l’assurdo, rendendo il titolo incredibilmente facile e poco divertente. I soldati tedeschi infatti spesso e volentieri rimarranno immobili come statue di cera, o, al massimo, effettueranno qualche passo laterale. Inoltre davvero paradossale quando, uccidendo un avversario di fronte ad un altro, quest’ultimo non si accorgerà di nulla, come se non fosse successo niente.

Mai vista una Stalingrado così brutta
Oltre ad una giocabilità scadente, Sniper – L’arte della vittoria non si risolleva neppure sul fronte grafico, presentando una cosmesi che sarebbe risultata appena sufficiente anche otto anni fa. Il numero di poligoni è semplicemente ridicolo, così come la qualità media delle texture e degli effetti di luce, per finire con la realizzazione degli specchi d’acqua. Il tutto è completato dalla risoluzione fissa a 1024x768 e la completa assenza del supporto all’Anti Aliasing, che avrebbe reso almeno più piacevole la visione.
Anche sul fronte sonoro non possiamo darvi nessuna rassicurazione. Gli effetti sono piuttosto anonimi e privi di differenza tra un’arma e l’altra, mentre le melodie di sottofondo poco si integrano con l’ambientazione e l’azione di gioco.
Per finire, segnaliamo che è completamente assente il supporto al multiplayer, sia online che in rete locale, cosa che avrebbe risollevato almeno un po’ il giudizio complessivo sul gioco.

Multiplayer
Assente

Hardware
- Sistema Operativo Windows XP
- Processore Intel Pentium IV 1.5 Ghz o equivalente
- 512 MB di RAM
- Scheda grafica con accelerazione 3D dotata di 128 MB di RAM
Recensione Videogioco SNIPER: L'ARTE DELLA VITTORIA scritta da AWESKER Sniper – L’arte della vittoria è uno sparatutto che sembra arrivare direttamente da dieci anni fa. Dotato di una grafica obsoleta e un gameplay fin troppo classico e alla lunga noioso, il titolo costituisce l’ennesima cocente delusione di City Interactive nel mondo degli shooter in soggettiva. Nonostante il prezzo aggressivo (lo potete trovare a soli 9,90 euro), ve ne sconsigliamo l’acquisto, a meno di non essere appassionati del mondo dei cecchini.
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