Anteprima di Starcraft 2

Copertina Videogioco Starcraft 2
  • Piattaforme:

     PC
  • Genere:

     Strategico
  • Sviluppatore:

     Blizzard
  • Distributore:

     Activision Blizzard
  • Data uscita:

     Disponibile
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A cura di (Dartagnan) del
Quando uscì il primo episodio della serie, nessuno poteva prevedere il successo che il titolo della compagnia Blizzard avrebbe conseguito col passare del tempo. A distanza di diversi anni dalla sua release, Starcraft è uno dei pochi titoli ancora giocati in rete, grazie anche ad un bilanciamento perfetto delle unità presenti nelle tre fazioni in campo, ossia gli Zerg, i Terran ed i Protoss. L’attesa per il secondo capitolo è ancora lunga, ma sappiamo per certo che il titolo è in lavorazione già da quattro anni. Le razze presenti nel gioco saranno le stesse che già abbiamo avuto modo di citare e di vedere nel primo capitolo, anche se si era parlato di una possibile quarta razza, immediatamente smentita dalla Blizzard. Nelle tre razze ci saranno alcuni cambiamenti per quanto riguarda alcune unità come l'aggiunta di nuove feature, di nuove potenzialità e compiti.
Come ormai la maggior parte di noi sa, Starcraft è uno stategico in tempo reale e tale titolo, come tutti gli altri di questo genere, è incentrato sull'acquisizione delle risorse indispensabili per la produzione di elementi militari e di strutture.

Cosa cambia...
Nelle tre razze presenti ci saranno alcuni cambiamenti per quanto riguarda delle unità che subiranno un restyling diventando più belle da vedere e con numerose nuove feature. Gli sviluppi più importanti mostrati finora riguardano senza dubbio i Protoss, che vedono ampliare il proprio arsenale a dismisura, ad esempio basta riferirsi alle unità “Immortal”, capaci di proteggersi dagli attacchi più potenti grazie ad uno scudo energetico, deboli però sui ripetuti attacchi di unità leggere, o piuttosto la potentissima “Mothership” che è in grado di creare notevole devastazione oltre a sapersi difendere a dovere, soprattutto dai missili.
La vecchia visuale isometrica del primo episodio è stata sostituita da una 3D, al contrario della telecamera che resta impostata ad una altezza superiore, in modo da non creare confusione. L’interfaccia sembrerebbe quasi del tutto immutata, a conferma della linea conservativa intrapresa dalla Blizzard. Il supporto multiplayer, vero e proprio fulcro di questo titolo, potrebbe portare Starcraft 2 molto in alto in termini di fama e di vendite; purtroppo non si sa ancora quale sarà il numero massimo di giocatori che potrà sfidarsi attraverso il portale “Battle.net”. Tra i sistemi operativi con cui si potrà giocare a Starcraft 2, compare anche MacOSX, oltre a Windows XP e Vista. Per quest’ultimo, in presenza di una scheda video compatibile con DirectX10, il gioco mostrerà una qualità grafica abbastanza superiore. Come già detto, il motore grafico del secondo capitolo si presenta in un'accattivante 3D, che abbellisce notevolmente le unità e gli edifici già presenti nel primo episodio, senza snaturarli; i nuovi effetti speciali fanno la loro bella figura ed in particolar modo le animazioni che accompagnano l’uccisione delle varie unità, ognuna diversa dall’altra (in StarCraft I ci si limitava ad una singola animazione), o ancora le esplosioni di edifici e astronavi, che provocheranno diversi detriti che prenderanno le direzioni più disparate grazie ad un motore fisico ben progettato.

I video in-game
Non si può fare a meno di menzionare il motore fisico Havok che farà bella mostra di sè, ad esempio, implementando tutti gli algoritmi utili per simulare in modo realistico il comportamento dei detriti di un'esplosione. Tuttavia, come ha dichiarato la stessa Blizzard, tale motore ha uno scopo più estetico che pratico. Le innovazioni grafiche e fisiche non si limitano ad unità, edifici ed effetti speciali, ma saranno coinvolte anche le mappe.
Se però ci si aspetta una grafica altamente spettacolare, si rimane assai delusi, perchè ci riporta a quella degli strategici di un paio d' anni fa, quindi non particolarmente all’avanguardia; ciò va comunque a favore di quei PC di modesta potenza e di sicuro non è un aspetto negativo, visto che di questi tempi per poter giocare agli ultimi titoli bisognerebbe comprare un PC nuovo ogni anno!
Il sonoro dovrebbe rimanere quasi inalterato rispetto al primo episodio, con voci sempre ben recitate e molto realistiche, mantenendo alta la qualità; miglioramenti previsti invece per l' audio di esplosioni, armi da fuoco e combattimenti che nel primo capitolo non erano sempre cosi realistiche. Non sappiamo ancora molto invece sulle musiche di sottofondo, ma si suppone che siano più o meno, le stesse ancora impresse nella mente dei fan dal primo capitolo della saga.

Il gameplay....
....rappresenta il punto focale di ogni strategico, e per Starcraft II ci saranno diverse novità degne di nota. Tra queste l’introduzione di novità tecniche che migliorano la giocabilità, come l’IK system, a scopo di rinnovamento della stupenda ma ormai invecchiata saga. L’IK system, non è altro che un sistema che permette ad alcune unità (come il titanico Colossus o ai Reaper) di passare dal terreno situato su alture a quello posto in basso e viceversa senza alcun bisogno di rampe, scale o comunque collegamenti di qualsiasi tipo. Ciò comporterà un numero non indifferente di situazioni strategiche interessanti e coinvolgenti. A fianco dell’IK system, ci sarà un'altra novità che non permetterà più alle unità situate in basso di vedere ciò che si trova sulle alture, nemmeno nei casi in cui fossero bersagliate da unità situate su queste porzioni di terreno superiore, cosa che non accadeva nel primo episodio. Ciò porterà allo sfruttamento della conformazione delle mappe e degli elementi presenti sul terreno di gioco. Inoltre ci sarà l’eliminazione del limite di selezione delle unità, impostato a 12 nel primo capitolo (novità che si è avuta anche in altri RTS moderni).
Forse l'unico aspetto migliorabile è che il limite della produzione di unità resterà fisso a 200, anche se in realtà non se ne ha ancora la certezza, ma pare molto probabile.

Le tre razze e loro caratteristiche
Le razze saranno sempre le stesse presenti anche in Starcraft I:

- i Terrestri, umani con una visibile impronta di cultura post-americana;
- i Protoss, razza aliena molto dotata nei combattimenti e con incredibili poteri psichici;
- gli Zerg, alieni mostruosi la cui forza risiede nel numero, nell’evoluzione biologica e nella forza bruta.

Ci saranno inevitabili aggiunte di nuove unità che sfrutteranno le rinnovate meccaniche di gioco. Sul sito ufficiale è stata introdotta per ora, soltanto la sezione dei Protoss ancora in fase di ultimazione; essi disporranno di innumerevoli nuove unità, come il Colossus, un enorme tripode stile “Guerra dei Mondi” capace di sfruttare l’IK system e di liquefare piccole creature come i Marine o gli Zergling senza difficoltà grazie ai suoi potenti laser, vulnerabile però agli attacchi aerei; lo Stalker, un mezzo robotico in grado di attaccare sia unità aeree sia unità terrestri e di teletrasportarsi in qualsiasi luogo entro la sua portata; l’Immortal, rimpiazzo del Dragone del primo titolo, un robot armato con potenti cannoni distruttori in grado di colpire in cielo e in terra e che dispone di uno speciale scudo energetico ultra-resistente che si attiva quando l’Immortal è sotto attacco di artiglieria pesante, fornendogli una resistenza inaudita contro unità pesanti come il carro d’assedio terrestre; le Phoenix, astronavi ideali per il combattimento aria-aria che hanno la possibilità di “sovraccaricarsi”, distruggendo i nemici nei dintorni e che causerà la completa indisponibilità del veicolo sia a muoversi sia ad attaccare per un breve periodo di tempo; i Warp Rays, astronavi deboli contro unità piccole come i Marine ma estremamente potenti contro unità pesanti ed edifici, che provocano un danno tramite raggio laser costante, destinato ad incrementare col tempo se utilizzato su un singolo bersaglio; il Phase Prism, un velivolo in grado di sostituire i Piloni usati per dare energia agli edifici e per trasportare unità ovunque, ed infine la Mothership, la nuova nave capitale dei Protoss. Quest’astronave è in grado di danneggiare gli avversari con dei raggi a ripetizione piuttosto potenti, essa è dotata di una grande resistenza (300 di scudo e 800 hp) e soprattutto ha un buon numero di abilità speciali che la rendono temibile; la prima è la Time Bomb, un apparecchio che crea uno scudo sul campo di battaglia che respinge missili, proiettili e quant’altro, di cui possono usufruire anche le altre unità che vi si piazzano all’interno; segue il Planet Cracker, un’abilità estremamente efficace che distrugge qualunque cosa si trovi sul terreno sottostante all’astronave, ed infine la più costosa in termini di energia e anche la più temibile: il Buco Nero, che risucchia unità al suo interno distruggendole.
Si potrà usare inoltre l’abilità “Carica”, che permetterà di coprire in breve tempo medie distanze, utile soprattutto per eliminare lo svantaggio contro le unità in grado di utilizzare armi a distanza.
Per i Terrestri, la prima novità sono i Reaper, soldati armati alla leggera e con due pistole, ma muniti di jetpack per oltrepassare senza le asperità del terreno e per sfruttare l’IK system; l'altra per il momento consiste in uno scudo per i Marine, che fungono da miglioramento difensivo, non disponibile però fin dalle prime ore di gioco.
Per la terza razza sappiamo che gli Zergling disporanno di ali e potranno tramutarsi in Banelings, una sorta di Zergling incapaci di attaccare, ma totalmente ricoperti di acidi e di spore nocive che potrà utilizzare per suicidarsi contro il nemico, oltre che della presenza dei Vermi del Nido, che dovrebbero servire come trasporti sotterranei per gli Zerg.
Sicuramente sarà presente la Queen, già disponibile nel primo episodio. Rappresenta la Regina degli Zerg ed assumerà in StarCraft II un ruolo nuovo, proponendosi come la più forte pedina difensiva ed acquisendo capacità come quella di spostarsi istantaneamente da un edificio ad un altro e di porre per terra alcune trappole che sterminano qualsiasi avversario ci passi sopra. Ci saranno i Corruptor, che rappresentano la più importante new-entry, unendo l'agilità delle unità volanti alla peculiarità di infettare le altre truppe. Ed ancora, i Roach con una straordinaria capacità di rigenerarsi all'istante anche mentre sta subendo danni; gli Infestor che diventano in base alla necessità, una trappola letale o il compagno perfetto per qualche attacco a sorpresa; gli Swarm Guardian, la cui migliore caratteristica sarà la presa della base nemica e gli scontri più aspri. Per finire ci saranno gli Overseer che hanno la capacità di rintracciare i nemici posizionati in angoli nascosti della mappa e poi ancora i Baneling che esplodendo al contatto col suolo causeranno ingenti danni.

Conclusioni
In definitiva, possiamo ribadire che la giocabilità di StarCraft 2 sembra promettere bene, con una varietà di situazioni infinita, e sebbene sulla trama si sappia poco, quel poco sembra rendere anch’essa all’altezza di quella del prequel. Le vicende raccontate avranno luogo quattro anni dopo gli avvenimenti di Brood War, l’espansione di StarCraft, e si vedranno la maggior parte dei personaggi principali; ruolo importante avranno gli Xel’Naga, la razza superiore, probabilmente estinta, responsabile del potenziamento dei Protoss e soprattutto degli Zerg.
La longevità del primo capitolo sembra essere riconfermata anche in Starcraft II, che se vorrà rifarsi al suo predecessore durerà dalle 30 alle 40 ore di gioco in modalità singleplayer e dove il multiplayer e le partite personalizzate dovrebbero renderlo praticamente infinito.
Altra novità annunciata da Blizzard è quella che la componente multiplayer conterrà della pubblicità che verrà scaricata da internet e immessa nel gioco, innovazione non adottata per la modalità single player.
Non ci resta che attendere ancora qualche mese per l'uscita della versione finale di Starcraft II, sperando che tutto fili liscio e Blizzard sappia regalarci un nuovo punto di riferimento per il genere degli RTS.
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