Recensione di World in Conflict

Copertina Videogioco World in Confli
  • Piattaforme:

     PC
  • Genere:

     Strategico
  • Sviluppatore:

     Massive Entertainment
  • Data uscita:

     PC: Settembre 2007 / Xbox 360-PS3: Fine 2008
- Multiplayer sublime
- Campagna emozionante
- Virtualmente infinito
- La meccanica di gioco potrebbe non piacere a tutti
- Il single player esclude la possibilità di sfruttare l’URSS
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A cura di (Falconero) del
Il mondo degli strategy games può contare su una serie di capolavori quali Command & Conquer o l’altrettanto celebre serie di Total War; nonostante l’agguerrita concorrenza, Sierra ha deciso di lanciarsi comunque nella mischia, sfoderando un prodotto dotato di ottime caratteristiche, che si prospetta capace di stravolgere la normale concezione di RTS.
World in Conflict vi proietterà in una realtà parallela dove l’andamento degli eventi bellici avrà subito drammatici cambiamenti. La storia che noi tutti conosciamo non sarà mai esistita, tutte le nostre sicurezze verranno bruscamente stravolte e la pace sarà soltanto un vago ricordo.

Realtà parallela
Siamo nel 1989 ed il mondo è sull’orlo di una nuova crisi. L’Unione Sovietica, temendo per la propria sopravvivenza economica e territoriale, minaccia di invadere l’Europa a meno che gli Stati Uniti non forniscano ingenti some di denaro utili al mantenimento e allo sviluppo del paese. La richiesta viene ovviamente respinta e poco dopo le armate rosse danno inizio alla loro invasione; sicuri di poter fermare l’avanzata sovietica, gli USA spediscono l’esercito verso il centro del conflitto in aiuto degli alleati, lasciando però scoperti e soprattutto indifesi i propri territori. Una mossa fatale. I comunisti mettono in atto una manovra di aggiramento e senza alcun preavviso, sbarcano sul suolo americano, rivelando così il loro reale obbiettivo: sottomettere gli Stati Uniti ed imporre il proprio dominio. La situazione è drasticamente precipitata e l’umanità sembra ormai condannata a sottostare al volere di Mosca. Gli Alleati riusciranno a riportare la pace? Le sorti della guerra sono nelle vostre mani.

Unico nel suo genere
Confondere World in Conflict con gli altri RTS disponibili attualmente sul mercato, sarebbe uno dei più grandi errori che possiate fare; definirlo un normale titolo di strategia sembra riduttivo, quasi inadeguato visto ciò che si nasconde dietro alle facili apparenze. Intraprendendo la modalità campagna sarete chiamati ad affrontare 14 missioni che si snodano tra gran parte degli Stati Uniti e alcune locations Europee; purtroppo sarà possibile prendere parte al conflitto unendovi soltanto alle forze alleate, ma fortunatamente sfruttando il multiplayer potrete godere a pieno della potenza delle armate rosse.
Il fascino di questo titolo risiede principalmente nel diverso approccio alla partita che dovrete assumere in ogni occasione; all’inizio di una missione non dovrete cominciare a costruire una base, raccogliere materie prime per sviluppare unità o quant’altro, bensì acquistarle utilizzando la quantità di punti a vostra disposizione. Per ovvie ragioni, più dotata e potente dovesse essere l’unità da voi richiesta e più dovrete pagare per averla; questo aspetto di gioco vi porterà inevitabilmente a valutare attentamente ogni mossa, in modo da creare un armata equilibrata, dove ogni soldato, carro armato o elicottero possa essere sfruttato adeguatamente. La quantità non equivale sempre alla qualità ed i ragazzi di Sierra hanno chiaramente voluto dare risalto a questo concetto. Ad ogni modo un’unità apparentemente invincibile, potrebbe anche rivelarsi inutile contro un determinato nemico; tutti gli “elementi” disponibili avranno infatti i loro punti di forza, accompagnati da altrettanti punti deboli. Per farvi un esempio, se doveste prendere il controllo di un carro armato, sappiate che nonostante l’incredibile potenza di fuoco contro altri mezzi pesanti, sarà praticamente insignificante se usato contro semplici soldati. Riuscire a sviluppare un’armata equilibrata sarà alla base del vostro successo, soprattutto nelle partite on-line.
Oltre ai normali punti necessari per l’acquisto delle unità belliche, ne avrete a disposizione altri per usufruire di svariati “rinforzi” tra i quali spicca senza ombra di dubbio la temibile bomba atomica. Ottenere tali punti sarà semplicissimo; vi basterà svolgere diverse azioni, come la conquista di un edificio, la riparazione di un’unità amica, o la semplice eliminazione di un nemico, per sferrare attacchi ai quali i vostri avversari difficilmente sapranno resistere. Questi rinforzi, che ovviamente potranno anche essere usati contro di voi, saranno in grado di ribaltare le sorti di qualsiasi scontro. Assicuratevi di usarli a dovere, ma soprattutto di essere pronti ad qualsiasi imprevisto.

Conflitto Globale
Se pensate che questo titolo sia limitato ad un’ottima campagna in single-player vi sbagliate; la bellezza di World in Conflict è infatti strettamente legata al multiplayer. Come detto in precedenza, in questa modalità sarà possibile prendere il comando anche delle armate rosse in modo da assaporare un’esperienza di gioco più varia rispetto a quella single player. L'on-line si basa prevalentemente sull’azione pura, talvolta anche caotica, dove l’adrenalina farà da padrona. Scordatevi lunghe attese in noiosissime lobbies, perché una volta che avrete trovato un "buco" per giocare, nonostante i possibili eventi che dovessero essersi verificati prima del vostro ingresso, verrete immediatamente proiettati nel vivo dell’azione. La frenesia sarà quindi all’ordine del giorno ed obbiettivamente questo aspetto potrebbe creare non pochi problemi ai “puristi” del genere, abituati ad una tipologia di gioco ben diversa da questa. Ad ogni modo, l’atmosfera on-line è una delle più intense mai sperimentate e si rivela assuefante; priva di qualsiasi tipo di rallentamento – a patto che abbiate a disposizione una linea internet adeguata – l’esperienza di gioco è sempre avvincente e stimolante. Anche se all’inizio potreste incorrere in qualche difficoltà, dettata più che altro dall’inesperienza, sappiate che con il tempo le cose cambieranno, specialmente dopo che avrete imparato ad utilizzare i rinforzi disponibili - ottenuti tramite gli appositi punti - con il giusto tempismo. Quest’ultimi saranno fondamentali per ottenere la vittoria, ma scegliere quelli più adeguati in base alle diverse situazioni, richiederà un po’ di allenamento.

Comparto Tecnico
Dal punto di vista tecnico il lavoro svolto è stato ottimo; la realizzazione grafica è impressionante e gode di un impatto visivo decisamente sopra la media. La cura dei dettagli sia degli scenari di guerra, ma soprattutto di tutte le unità disponibili, vi lascerà sorprenderà; ogni cosa è riprodotta con accuratezza creando un’atmosfera affascinante e coinvolgente, dalla quale faticherete a staccarvi.
Le animazioni sono anch’esse di grande rilievo; ogni attacco, ogni scontro, ogni movimento, è reso con notevole realismo ed in questo senso, la completa “distruttibilità” dell’ambiente si dimostra fondamentale per una maggior immersione nella realtà bellica proposta da Sierra. Inoltre le scene d’intermezzo, alcune delle quali splendide, non fanno altro che rendere la narrazione degli eventi ancora più scorrevole.
Il comparto audio non è da meno a quello grafico. Gli effetti sonori sono tutti fedelmente riproposti, tra questi i più spettacolari sono senza dubbio le esplosioni ed il rumore che segue la distruzione delle varie strutture presenti sul territorio. Il doppiaggio, che gode di un narratore d’eccellenza - Alec Baldwin – è di grande effetto e non farà altro che aumentare il vostro coinvolgimento nelle vicende.

Il gameplay è intuitivo ma allo stesso tempo gode di grande profondità; le azioni sono infatti tutte eseguibili senza particolari sforzi, pur necessitando di una discreta abilità per essere portate a termine nella maniera più produttiva. Non avrete mai l’opportunità di controllare vaste armate, ma questo più che essere un difetto, si rivelerà un aspetto fondamentale nell’accrescere la gestione delle vostre unità. I menù e l’interfaccia in-game appaiono molto semplici ed inoltre, la graduale curva d’apprendimento proposta dal single-player, vi permetterà di imparare in maniera tutt’altro che frustrante ogni minima sfaccettatura della meccanica di gioco; una volta conclusa la campagna sarete definitivamente pronti per lanciarvi nella mischia del gioco on-line.

Hardware
Requisiti Consigliati
Sistema Operativo: Windows XP or Vista (32-bit)
Processore: 2.5 Ghz o superiore (2.8 GHz per Vista)
RAM: 1 GB (1.5 GB per Vista)
Spazio su disco: 2.5 GB
Scheda Video: 128 MB Video RAM compatibile con DirectX 9.0c (non sono supportate GeForce 4 MX, Radeon 8500, 9200)
Scheda Audio: compatibile con DirectX 9.0c
Recensione Videogioco WORLD IN CONFLICT scritta da FALCONERO World in Conflict si presenta come uno dei migliori RTS mai realizzati; grazie ad una meccanica di gioco dotata di incredibile profondità, sia per quanto riguarda il single-player, ma soprattutto per ciò che concerne il multiplayer, questo titolo si dimostra capace di coinvolgere ed emozionare come pochi altri. La presenza di una story-line molto valida, in grado di impreziosire il già ottimo gameplay, rende l’esperienza di gioco interessante e godibile. A tutto ciò si aggiunge un comparto tecnico di ottimo livello che ricrea alla perfezione l’atmosfera di un conflitto bellico.
In definitiva, se siete in cerca di uno strategy-game che sappia emozionarvi e impegnarvi, questo titolo farà sicuramente al caso vostro. Fate attenzione, il multiplayer potrebbe creare assuefazione!
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