Recensione di Pacific Storm

Copertina Videogioco Pacific
  • Piattaforme:

     PC
  • Genere:

     Simulazione
  • Sviluppatore:

     Lesta Studio
  • Data uscita:

     26 aprile 2007
- Buone idee
- Giocabilità più che sufficiente
- Tante modalità a disposizione
- Grafica obsoleta
- La 'collezione' di bug potrebbe riempire una teca
- Reparto sonoro non esaltante
A cura di (Threepwood) del
Come molti di voi sapranno l’estate non è esattamente terreno fertile per l’uscita di grandi titoli o giochi particolarmente interessanti. Ad allietare le assolate giornate dei videogiocatori quest'anno ci sono le novità dell’E3 che portano davanti ai nostri occhi un quantitativo non indifferente di immagini, demo e conferenze, che contribuiscono a fare aumentare la salivazione.
Oggi mi trovo qui per trattare un gioco in grado solo di riscaldare le nostre dita e di sollazzarci, mente aspettiamo che quelle immagini e quei video visti e rivisti prendano forma sugli scaffali dei negozi..

Preparate i vostri elmetti, è ora di ritornare in guerra
Pacific Storm propone una visione della seconda guerra mondiale diversa rispetto a cio' che abbiamo avuto modo di vivere con i vari giochi di guerra in soggettiva. Il periodo storico della narrazione va dal 1940 al 1948 e ci vede solcare i cieli sopra l’oceano pacifico. Il titolo di Buka Entertaiment ci vedrà affrontare diversi avvenimenti storici come l’attacco alle Midway o il famoso Pearl Harbour. Non siamo dinanzi ad uno sparatutto bensì al cospetto di uno strategico che mescola operazioni classiche a combattimenti aerei e navali. Per quanto riguarda la porzione di storia narrata dal titolo non abbiamo molto altro da aggiungere, ma possiamo iniziare a parlare delle varie modalità che il prodotto ci offre.
Inizialmente avremo modo di selezionare cinque modalità di gioco:

Addestramento: Questa modalità ci vedrà impegnati a completare alcune missioni tutorial che ci torneranno utili al fine di imparare tutti i comandi di gioco che, a dirla tutta, non sono proprio il massimo della comodità, soprattutto quelli legati alla visuale e allo spostamento delle telecamere. Questa sessione, immancabile in ogni titolo del genere, è ben implementata e risulta utile al suo scopo.

Campagna Libera: Durante la campagna libera, affronteremo gli eventi bellici presenti nel titolo senza particolari difficoltà e senza una gran fedeltà nei confronti dei reali accadimenti storici. I due eserciti selezionabili, quello statunitense e giapponese, saranno equivalenti sotto il punto di vista bellico, ma saremo chiamati a risollevare l’economia del nostro esercito o di aumentare la forza militare dello stesso.

Campagna Storica: La campagna storica è la modalità che i veterani del genere preferiranno visto che le differenze fra i due eserciti presenti nel gioco saranno fedeli alle loro controparti reali. L’esercito Usa avrà un'economia forte, ma una flotta navale più debole e l’esercito dell’aviazione meno esperto. Viceversa i giapponesi avranno un'economia più debole, ma disporranno della flotta della marina imperiale, notoriamente forte e numerosa.

Missioni Tattiche: Le missioni tattiche serviranno a farci svolgere delle missioni particolari, legate a fatti storici importanti che, a seconda delle nostre imprese, potranno anche cambiare il corso della storia così per come noi la conosciamo.

Piano di Battaglia: Quest’ultima modalità ci permetterà di creare il nostro esercito, con le nostre flotte e aerei, per poi affrontare la campagna a modo nostro e cambiare a nostro piacimento il susseguirsi degli eventi.

Eseguire gli ordini soldato!
Pacific Storm è impostato come un classico strategico, quindi dovremo tener sotto controllo le ben duemila miglia quadrate di zona messa a nostra disposizione. Noi godremo del potere assoluto, quindi dovremo controllare la flotta durante le battaglie, e contemporaneamente l’aviazione e gli attacchi. Il problema non sarà gestire le fasi di azione, che sono comunque la parte divertente del gioco, ma quelle gestionali del nostro esercito. Avremo diversi reparti che dovremo tenere sotto controllo. Avremo il compito di controllare l’economia del paese e di evitare che le spese della guerra possano influire sul benessere della nazione e conducano alla disfatta in battaglia. Dovremo tener conto delle unità da creare, dei rinforzi, delle basi su terra e in mare, della gestione dei rifornimenti, dell’addestramento degli uomini ecc. Le unità aeree, come quelle navali, saranno parecchie ed entrambe divise in categorie che avranno costi e caratteristiche diverse. Durante il corso delle battaglie, il nostro esercitò diverrà sempre più forte e dotato di maggiore esperienza e capacità in battaglia. Le molte caratteristiche alle quali dovremo prestare attenzione rendono il titolo alquanto variabile e ne elevano la giocabilità e in parte la sua longevità. Parlando strettamente di gameplay, il titolo è senza dubbio ben dotato ma i guai arrivano quando iniziamo a passare del tempo con il gioco. Oltre a non avere una grande longevità, il titolo di Buka si mostra a tratti noioso e fin troppo convenzionale. Parlando del comparto tecnico, graficamente il titolo appare obsoleto e, anche impostando il dettagli al massimo, si riesce a farlo girare perfettamente anche su una macchina non proprio all’ultimo grido. La presenza di troppi bug ed errori tolgono valore all’esperienza di gioco, abbassando ulteriormente il valore potenziale del prodotto. Per quanto concerne l'audio c’è ben poco da dire considerando che non sembra siano stati compiuti grossi sforzi durante la fase di realizzazione da parte dei programmatori.

Multiplayer
La modalità multiplayer permette di creare un server e ospitare o farsi ospitare in una partita seguendo, in un certo senso, la via della modalità 'campagna' e quella della modalità 'piano di battaglia'.

Hardware
- SO Windows XP/Vista
- Pentium 4 1700Mhz
- 512mb di ram
- Direct x 9.0c
- Schede video consigliate Nvidia GeForce Fx5200 o Ati Radeon 9200
Recensione Videogioco PACIFIC STORM scritta da THREEPWOOD Pacific Storm è un titolo dalle buone potenzialità; sotto il punto di vista del gameplay è di stampo prettamente classico ma dotato di molte caratteristiche e opzioni che interesseranno anche i giocatori più rodati. Il resto del gioco è un fallimento, fra grafica datata e una collezione di bug alquanto ricca non si può proprio dire che il titolo sia ben riuscito. Non ci sentiamo di consigliare l’acquisto a tutti, ma solo a coloro che possano considerarsi amanti del genere e/o che apprezzino i giochi storici.
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