Recensione di Overspeed: High Performance Street Racing

Copertina Videogioco Overspeed
  • Piattaforme:

     PC
  • Genere:

     Guida
  • Sviluppatore:

     City Interactive
  • Distributore:

     BLE
  • Lingua:

     Italiano
  • Giocatori:

     1-4
  • Data uscita:

     29 giugno 2007
- modello di guida a tratti convincente
- permette il gioco online
- tenta di innovare...
- ..ma con risultati disastrosi
- modalità carriera oscena
- grafica obsoleta
A cura di (SAH) del
Uno dei titoli di maggior successo del nuovo millennio è sicuramente Need For Speed di Electronic Arts che dopo un carino ma piuttosto anonimo Hot Porsuit 2 ha portato le corse di strada nei sobborghi cittadini all'insegna della clandestinità e del tuning con Underground. Nonostante le milioni di copie vendute, non sono state numerose le software house che hanno tentato di emularne le gesta. A memoria ricordiamo Midnight Club 3 e Juiced e poco altro. Pertanto non stupisce che una piccola software house tenti la fortuna con un prodotto che prova a riprendere le idee migliori e a trasformarle in un gioco nuovo. La miscela si rivelerà vincente?

Alla conquista di Los Angeles
I primi minuti sono di routine e servono per configurare al meglio il volante o il joypad. Abbiamo testato il gioco con tutte le tre configurazioni possibili(quindi anche con la tastiera) e possiamo affermare con certezza che Overspeed è un gioco nato e predisposto per il force feedback e quindi qualunque tipo di volante. Da bocciare la soluzione di un controller come quello per Xbox 360 che si dimostra molto impreciso sopratutto nelle curve al punto tale da preferirgli la tastiera che con i suoi quattro tasti freccia più un'altro per il nos svolge in maniera soddisfacente il suo compito.
Fin dalla scelta della macchina appare chiaro che Overspeed è un gioco senza tanti fronzoli, le vetture sono semplici e totalmente inventate, non esiste alcun tipo di licenza anche se molti modelli ricordano vetture realmente esistenti(come la golf o la mini). Il menù principale permette di avere accesso direttamente alla modalità carriera, alla gara veloce o quella multigiocatore. Riguardo all'ultima opzione è bene sottolineare che non esiste alcun server ufficiale e pertanto ogni partita difficilmente riuscirà a garantire fluidità a più di quattro giocatori contemporaneamente. Inoltre pare che il gioco non abbia finora riscosso un grande successo in multy dato che durante ogni sessione di gioco abbiamo trovato solo due o al massimo tre host.

Dalle stalle alle stelle.. come sempre
Deve ancora nascere il gioco che permetterà fin dalla prima partita di usare bolidi ma centinaia di migliaia di dollari. Nell'attesa Overspeed non supera certi cliché riproponendo l'Ormai nota scalata verso il successo. La modalità carriera tuttavia è strutturata in modo alquanto ambiguo. Il punto di partenza sarà il Cool Market, allegro supermercato, mentre l'aspirazione massima per un pilota di Overspeed sarà sfidare i frequentatori di un motel. Gli sviluppatori promettono tracciati ricreati alla perfezione sulla base delle vere strade di Los Angeles, ma francamente dopo una corsa intorno al supermercato, vicino ad un autolavaggio e nelle vicinanze di un garage stentiamo a credere alle loro parole. Anche il concetto di tuning non doveva essere chiarissimo, dato che gli adesivi e le aerografie sono tra le più brutte ed anonime viste in un videogame di guida. Oltretutto non è possibile "smanettare" cercando di ricreare capolavori alla Forza Motosport dato che ogni pezzo potrà occupare solo uno specifico spazio imposto dal gioco. Le stranezze non sono finite qui, dato che si dispone di un garage ma non di un carrozziere dove poter comprare pezzi nuovi. L'unico modo per migliorare la propria vettura è quello di vincere i pezzi scommettendo i propri contro i vari sfidanti che di volta in volta si affiancheranno alla nostra auto chiedendoci di affrontarli. E già, non esiste una città da esplorare e neanche una stupidissima schermata con elenco di sfide. L'unico modo per giocare è stare comodamente seduti sul sedile del proprio bolide e aspettare che qualche sfigato abbia la bella idea di sfidarci. Certo le trovate geniali non mancano...

In pista si migliora
Se si è disposti ad andare oltre a queste infelici scelte di sviluppo ci si accorge che in pista il divertimento non manca. Le vetture hanno un comportamento molto arcade ma non per questo si dimostrano facili da guidare. Ogni auto avrà qualche peculiarità sia positiva che negativa e il volante aiuta a sperimentare al meglio le varie possibilità. Tuttavia sconsigliato di scegliere una qualunque visuale che non sia interna alla vettura, dato lo stranissimo comportamento della telecamera che in fase di curvatura tende a seguire l'effettiva traiettoria della vettura precludendo così una visuale immediata del tracciato.
Graficamente il titolo non riesce a raggiungere una piena sufficienza. Le vetture sono realizzate in modo discreto ma le ambientazioni risultano troppo scarne e povere di dettagli. Le textures sembrano riprese da titoli vecchi di anni e l'interattività è ridotta all'osso. Si potrà sbattere contro alcuni elementi secondari, come cestini e buche delle lettere ma il sistema di danneggiamento della vettura non funziona al meglio facendo risultare una vettura schiantata a oltre 200 km orari ancora integra e senza alcuna ammaccatura. La colonna sonora appare poco ispirata, così come il rombo dei motori praticamente lo stesso per ogni vettura. (fanno eccezione per fortuna i modelli più potenti)

Multiplayer
LAN e su Internet (niente server hosta un giocatore) fino a 8 partecipanti contemporaneamente

Hardware
Processore: Intel Pentium III o equivalente AMD Athlon.
Sistema operativo: Windows 2000\XP (95\98\ME\NT non supportati).
256 MB di RAM di sistema.
Disco fisso: 1 GB di spazio libero.
Video: Scheda video 64MB con accelerazione hardware 100% compatibile DirectX® 9.0c e driver aggiornati.
Recensione Videogioco OVERSPEED: HIGH PERFORMANCE STREET RACING scritta da SAH Overspeed riprende il concetto base della serie Underground e cerca di ricreare attorno ad esso un sistema nuovo, diverso e funzionante. Nuovo e diverso in effetti risultano aggettivi azzeccati, funzionante decisamente no. Perchè per gareggiare bisogna aspettare che il bullo di turno ci affianchi? Perchè non è possibile acquistare pezzi senza per forza vincerli? Perchè schiantandosi a velocità elevatissime la macchina non si ammacca considerando che è stato implementato un sistema di calcolo dei danni? Domande che non trovano risposta fino (forse) ad un possibile seguito. Per adesso Groove Media rimandata a settembre..
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