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Guild Wars: Eye of the North

Guild Wars: Eye of the North

Nelle terre di Tyria torna la distruzione!

A cura di del
Dopo l’ottimo successo riscontrato fino ad oggi, Guild Wars si prepara a deliziare nuovamente tutti coloro che ne hanno apprezzato i precedenti episodi preparandosi ad uscire sul mercato con una nuova espansione dal titolo Guild Wars: Eye of the North. Da quel che si è potuto vedere fino ad oggi, le premesse per un prodotto di buon livello qualitativo ci sono tutte e appaiono sufficienti a mantenere le aspettative alte fino alla fine dell’estate, periodo in cui il gioco farà comparsa nei negozi.

Viaggio dentro le tenebre
Partendo dal presupposto che spesso le espansioni difficilmente riescono nell’intento di sorprendere in positivo arricchendo i contenuti in maniera appropriata, va precisato subito che questo Eye of the North pare invece avere tutte le carte in regola per far parlare di se molto a lungo. La storia che vi vedrà coinvolti sarà sempre incentrata sul magico mondo di Tyria e renderà necessario al giocatore perlustrare numerose aree pericolose, collocate nelle profondità più remote del regno. Oltre a vere e proprie trappole naturali, addentrandosi nei territori di Cimefredde numerosi saranno i pericoli cui dover far fronte per sopravvivere così come decisamente elevato pare essere il numero di upgrade e personaggi da poter controllare, di cui parleremo più approfonditamente a breve.
Ogni aspetto del gioco pare sia stato curato con molta attenzione, a partire da una trama ben sviluppata che dovrebbe permettere di completare tutto ciò che in precedenza era rimasto parzialmente avvolto dal mistero. I personaggi saranno supportati da centocinquanta abilità create appositamente per l’occasione e distribuite tra le dieci professioni di cui si compone l’universo di Guild Wars, inoltre ognuno avrà modo di scegliere tra ben dieci nuovi Eroi ed oltre quaranta nuovi tipi di armature, items, armi e molto altro ancora. Molto difficilmente vi capiterà d’assistere a qualche quest troppo ispirata a quelle del passato, ma anzi tutti gli elementi di contorno che serviranno per la comprensione della storia tra una missione e l’altra sembrano essere stati calibrati con molti particolari interessanti, che hanno permesso un’evoluzione complessiva verso quello che rappresenterà di fatto il preludio al vero e proprio seguito del gioco.

Piccole avventure crescono
Degne di nota anche le nuove ambientazioni scelte per l’occasione, costituite da diciotto differenti sotterranei dalle dimensioni decisamente generose e disposti su più livelli. Descrivere questa espansione come se, titolo a parte, non ci fossero validi elementi per prendere in considerazione il prodotto risulterebbe molto riduttivo in quanto risulta innegabile che lo sforzo fatto in sede di sviluppo per poter presentare un gioco in grado di coinvolgere e affascinare, legato indissolubilmente alle precedenti campagne della serie (potrete giocare a Eye of the North solo se sarete in possesso di almeno una tra Prophecies, Factions o Nightfall) e dedicato esclusivamente a coloro che vogliono approfondire le situazioni già narrate nella serie.
Incamminandosi per le oscure vie sotterranee e venendo a conoscenza di sempre nuovi elementi in grado di ampliare la trama, ogni incontro sposterà l’ago della bilancia verso una dinamica più classica da gdr fantasy oppure mostrerà tutta la parte più cruda degli spettacolari scontri cui ognuno si sarà abituato. Il tutto sarà ovviamente essenziale ai fini di ottenere un mosaico ancor più maestoso, con l’arrivo di Guild Wars 2, di cui questa espansione inizierà a preannunciare interessanti novità come ad esempio la bella possibilità di poter realizzare una vera e propria Gallery dei ricordi in cui potrete ammirare le vostre imprese e tutti i risultati ottenuti, utilizzabile poi in seguito per l’ottenimento di numerosi oggetti e bonus i cui contenuti appaiono ancora avvolti dal mistero.

Molto presto si saprà se questa espansione di Guild Wars sarà riuscita a mantenere le promesse fatte, oltre che dal punto di vista dei contenuti anche per quanto riguarda la realizzazione tecnica, che ad oggi appare comunque di ottima fattura e in grado d’impreziosire ancora di più gli ottimi risultati ottenuti in passato. Se la storia risulterà immediata e interessante come appare, senza dubbio ci si potrebbe trovare ad avere a che fare con un prodotto davvero ottimo, che è il caso di tenere sotto controllo, come possibile primo acquisto post vacanze estive.
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