Recensione di Birth of America

Copertina Videogioco Birth America
  • Piattaforme:

     PC
  • Genere:

     Strategico
  • Sviluppatore:

     AGEOD
  • Data uscita:

     Disponibile
- Altamente tattico
- Rigorosamente strategico
- Ottima ricostruzione storica degli eventi
- Audio e video essenziali
- Interfaccia troppo semplice
A cura di (Mindead) del
Incipit
Nel mezzo del panorama videoludico, mai cosi ricco di luci e ombre, effetti e colori, cerca di farsi spazio Birth of America, strategico a turni dal titolo più che eloquente.
Aldilà dell'aspetto tecnico, decisamente inferiore a giochi più blasonati e dunque più sfavillanti, Birth of America chiama in causa due storici conflitti che segnarono la storia del mondo: la Guerra Franco-Indiana (1755-1763) e la Rivoluzione Americana (1775-1783).

Comandante Supremo
Birth of America rinuncia ai fronzoli e al pixel shader per dar spazio alla strategia campale nei panni di chi un tempo decise il futuro della propria nazione. Il gioco ruota intorno alle azioni militari necessarie per vincera la guerra. Le battaglie , i luoghi, i nomi e gli eventi sono ricostruiti in modo fedele e spesso modellati in maniera tale che sul capo del giocatore supremo pendano le stesse problematiche che afflissero i generali in servizio durante le storiche battaglie.

Guerra & co.
le problematiche principali contro cui va un generale supremo dell'epoca descritta dal gioco, sono costituite dalla difficoltà dei rifornimenti, dalla scarsità delle informazioni, dalle barriere territoriali e dalle avverse condizioni metereologiche.
Il territorio americano è sconfinato, in esso non è facile spostare ingenti quantitativi di truppe e mezzi, la mappa di gioco, suddivisa in oltre 700 province, è tanto vasta quanto instabile, non solo presenta varietà di terreni, situazioni climatiche e livelli di civilizzazione ma si devono fare i conti anche con le popolazioni autoctone, non sempre ben disposte nei confronti delle truppe in marcia.
Tali elementi abbelliscono non solo l'aspetto storico del gioco ma anche quella complessità che costituisce, per alcuni, il punto focale del divertimento.

Tattiche e politica
Suddivise in 11 scenari di gioco e 3 campagne, le truppe, come pedine, sono disposte sul territorio.
L'obiettivo, fosse esso la conquista di uno stato o semplicemente di una città portuale, deve essere compiuto nel giro di un numero di turni che varia a seconda della missione corrente. Quando si sposta una pedina bisogna tener conto non solo del luogo da raggiungere ma soprattutto del percorso da stabilire prima di compiere un movimento che potrebbe risultare azzardato o sconsiderato.
Dal momento in cui una foresta o una palude potrebbe essere grave ostacolo per gli eserciti, sarà bene osservare con lo scorrimento del mouse le caratteristiche delle province circostanti. L' IA è stata realizzata in modo che il nemico risulti scaltro e imprevedibile, poiché esso potrebbe attaccare proprio quando le truppe attraversano un guado e sono scoperte, ciò crea il rischio di farsi annientare senza nemmeno avere il tempo di sparare un colpo. Le avanscoperte, le coperture, il sondaggio dei terreni ostili, insomma il rigor di logica meditato e responsabile crea la situazione adatta per intraprendere un gioco come Birth of America.
La pianificazione si rivolge anche ad altri aspetti, come agli attacchi, alla costruzione di forti e dei depositi necessari per supportare le avanzate o le difese senza incappare nella disperata mancanza di scorte. Non solo, avremo a che fare addirittura con numerosi eventi, dagli assedi alle incursioni nelle colonie nemiche via terra o via mare.
La progettazione degli attacchi ha notevole importanza, vantando un'ampia gamma di truppe tra cui fanteria leggera, pesante, rangers, guerrieri indiani e cosi via. Ciascuna truppa è caratterizzata da specifici parametri da tenere in seria considerazione, la forza offensiva, la capacità difensiva, il morale, l'esperienza, l'origine georgrafica,la velocità di spostamento.
Tutto ciò implica un attento interesse nei confronti delle truppe che vengono gestite dal giocatore, sfruttare le truppe giuste nel posto giusto è fondamentale per lo sfondamento delle linee avversarie o delle loro retrovie o ancora per bloccare la ritirata di un nemico in fuga. Se poi le truppe giocano in casa e il morale è alle stelle la vittoria sarà ancor più certa!
Gli eserciti sono guidati da personaggi storici realmente esistiti, alcuni di loro dispongono di abilità uniche, talvolta nella gestione e nel controllo di uno stato e della relativa popolazione, altre volte invece abili a dar battaglia all'invasore.

Nemico alle porte
Il nemico è stato progettato da un motore di simulazione ed algoritmi molto sofisticato, questo rende il gioco dotato di una ben implementata fase d'attacco, di difesa e della gestione dei territori. Non sarà di certo semplice all'inizio avere la meglio sull'avversario, anzi, le sue imboscate e le sue furbizie possono rendere ostico l'impatto iniziale con Birth of America. Tuttavia una volta imparate le strategie e gli schemi che caratterizzano questo titolo, una volta presa confidenza con la mappa e i menu, le prime soddisfazioni cominceranno a calare dal cielo o a sbarcare dal mare sottoforma di grossi vascelli carichi di rifornimenti necessari a dare nuova linfa vitale a nuove battaglie!

Audio e video
Fino ad ora abbiamo tralasciato l'argomento audio e video riservando una notevole considerazione nella simulazione degli aspetti politici e di altri importanti elementi (le condizioni atmosferiche, il terreno, ecc..).
In effetti, non c'è molto da dire a favore di questo titolo sotto tali aspetti, le richieste hardware lo dimostrano. La grafica è poco più movimentata di quella di un risiko e il sonoro non è che sia poi il massimo nell'era della comunicazione di massa in cui i colori, le luci e i suoni, citati ad inizio articolo, hanno senz'altro la meglio su tutto ed oltre.
Queste carenze limitano l'impatto su gran parte dell' attenzione che in genere si dedica a un videogame, rivelandosi adatto soltanto ad un'elite di consumatori che sacrificano il gusto estetico a favore di una logica di impiego più ingegnoso.

Multiplayer
Birth of America offre un'interfaccia semplice nell' utilizzo di chi volesse cimentarsi nella guerra online, i server ospitano fino a 8 giocatori, ma attenzione: essendo un gioco a turni l'attesa può portare stress!

Hardware
Requisiti minimi di sistema:
OS: WinXP
CPU 1.2 GhZ
RAM: 384 Mb
2GB HD
scheda video 64mb
Recensione Videogioco BIRTH OF AMERICA scritta da MINDEAD Birth of America è un titolo modesto per utenti esperti.
Modesto perchè offre un apparato grafico e sonoro inconsistenti. Per quanto l' AI sia molto ben implementata, non riesce a compensare le lacune del comparto tecnico.
Un titolo comunque consigliato per la sua buona dose di difficoltà e per il grande impegno richiesto per portare a termine le varie, numerose, missioni.
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