Recensione di Halo 2

Copertina Videogioco Halo 2
  • Piattaforme:

     PC
  • Genere:

     Sparatutto
  • Sviluppatore:

     Bungie Software
  • Distributore:

     Microsoft
  • Lingua:

     Italiano
  • Giocatori:

     1 - 16 (Multiplayer online)
  • Data uscita:

     9 novembre 2004
- Trama degna di Hollywood
- Giocabilità prossima alla perfezione
- Modalità multiplayer potenzialmente infinita
- Richiede esclusivamente Vista
- Requisiti minimi elevati
- Il multy si paga
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A cura di (SAH) del
Prima di Halo, Bungie era una software house semi-sconosciuta che era riuscita ad ottenere un discreto successo di vendite con la serie Myth. Fondata da Alex Seropian, un grande appassionato di Macintosh, Bungie era sotto contratto con Take Two Interactive quando Ed Fries, supervisore delle software house interne di Microsoft, venne abbagliato dalla stupefacente demo di Halo completa di musica e di spettacolari effetti 3D mostrata al Macworld Expo nel 1998. Dopo una lunga trattativa con alcuni publisher, Microsoft ebbe la meglio e nel 2000 legò a sè il destino di Bungie. Il primo Halo registrò oltre 4 milioni di copie vendute ma soprattutto avvicinò un gran numero di fans degli sparatutto in prima persona alle console. Il secondo capitolo delle avventure di Master Chief era atteso per il primo trimestre del 2004, ma la volontà da parte di Bungie di non affrettare i tempi, ma soprattutto di inserire una modalità multiplayer che riuscisse a coinvolgere sedici giocatori contemporaneamnete fece slittare la data d'uscita a novembre 2005. E proprio come su Xbox ecco arrivare, a distanza di un anno circa dall'annuncio ufficiale, anche su PC il secondo capitolo della saga.

Live in Vista
Prima di parlare del gioco in sè, riteniamo opportuno aprire una piccola parentesi sul nuovo servizio Live che proprio con Halo 2 segna il suo debutto anche su PC. Avviato per la prima volta il gioco partirà automaticamente un programma di installazione che configurerà il vostro sistema operativo con i server microsoft. L'operazione richiede numerosi minuti, che variano da un minimo di dieci fino ad un massimo di venti in base alla vostra connessione. Al termine dell'operazione il giocatore dovrà loggarsi con nome e password del profilo msn o di quello xbox per ottenere la propria gamecard dove poter aggiungere amici, scrivere messaggi, chattare, controllare gli obiettivi dei giochi e molto altro. I possessori di Xbox360 ritroveranno il proprio profilo, ovviamente aggiornato anche sulla propria console senza alcun problema di incompatibilità. L'introduzione degli obiettivi è da ritenersi una gradita sorpresa considerando il peso specifico che lentamente stanno accumulando presso la community xbox. Si tratta di sfide di difficoltà variabile( completa il livello X, uccidi tot nemici) il cui raggiungimento comporta un punteggio che si aggiungerà al gamescore personale. Un'altra novità che però difficilmente farà piacere agli hardcore gamer degli sparatutto online è l'introduzione del cosiddetto abbonamento. Registrandosi gratuitamente il giocatore usufruirà della tipologia Silver, che in futuro permetterà download dal marketplace, e altre opzioni base mentre con 60€ annui sarà possibile passare all'abbonamento Gold che permetterà anche di giocare online e altre agevolazioni, come download più veloci e senza limiti di tempo. Da giocatori online di lungo corso ci riesce difficile sostenere questa manovra commerciale intrapresa da Microsoft soprattutto considerando che allo stato attuale non esistono altri titoli in grado di poter sfruttare tale servizio.

Il ritorno di Master Chief
Etichettare Halo 2 come semplice sparatutto sarebbe assai riduttivo. I primi filmati di gioco che riprendono alcuni dei fatti narrati nel primo Halo dimostrano una complessiva a livello di storyline che ben pochi titoli possono vantare. Rispetto però a film interattivi come Metal Gear Solid in Halo 2 il giocatore rivestirà ancora una volta il ruolo del vero protagonista. I tredici livelli che compongono la campagna singleplayer garantiscono infatti oltre dieci ore di puro divertimento. Il segreto del titolo Bungie risiede ovviamente nel fattore giocabilità. Ogni combattimento avrà una componente strategica che non permetterà azioni di pura forza, ma richiederà quasi sempre un' approccio ragionato. Rispetto al passato l'energia di Master Chief non potrà più essere ripristinata attraverso medikit, ma il suo scudo protettivo si autorigenerà nel giro di qualche secondo costringendo il giocatore a cercare un riparo, facendo leva magari sull'aiuto di alcuni compagni. Proprio nei momenti più concitati emergerà l'eccellente lavoro riguardo allo sviluppo dell'intelligenza artificiale. Sia i nemici che gli alleati avranno sempre un comportamento realistico: non saranno nè troppo forti o resistenti ai colpi nè invincibili. Quando si troveranno particolarmente in difficoltà cercheranno un riparo piuttosto che continuare a sparare, in altri casi proveranno manovre di accerchiamento ma sempre in modo razionale, evitando scontri ravvicinati e cercando sempre la massima copertura possibile. Anche l'introduzione dell'uso di due armi contemporaneamente serve a garantire una maggiore varietà d'azione e un approccio ancora più elaborato: una tipologia di giocatore potrebbe prediligere attacchi dalla distanza e quindi far buon uso delle armi dotate di mirini ad ampio raggio, mentre chi invece predilige un'approggio più aggressivo potrebbe puntare su due needler o uno shotgun. Il rtmo frenetico viene in parte spezzato da una serie di sessioni a bordo di veicoli molto divertenti. Potrete usare dei tank lenti ma devastanti oppure delle navette volanti dotati di fucili al plasma che permetteranno di librarsi nel cielo e compiere una serie di evoluzioni altamente spettacolari, utili sia a livello artistico, sia per evitare colpi ravvicinati. La struttura dei livelli rimane concatenata e piuttosto lineare: non sarà possibile muoversi in un vero e proprio mondo nel corso delle missioni, come avviene in Stalker ad esempio, oppure dare vita a scenari bellici in spazi aperti enormi in pieno stile Call of Duty. Tranne rare eccezioni infatti il giocatore sarà costretto a seguire un percorso pre-determinato dagli sviluppatori e solo quando disporrà di alcuni mezzi potrà muoversi in aree più vaste.

Dalla parte dei Covenant
Per la maggior parte del gioco l'azione si concentrerà su Master Chief e sulla guerra vista dagli umani ma Bungie, per svelare alcuni retroscena legati alle lotte interne che stavano lacerando i Covenant, hanno ritenuto opportuno dedicare anche una sezione di gioco in cui il giocatore possa combattere in prima linea dalla parte del nemico. Nei panni dell'Arbiter, il giocatore potrà sfruttare il potere dell'invisibilità e la spada d'energia. Il primo permetterà di creare tattiche completamente nuove, con accerchiamenti o rapidi spostamenti per evitare il fuoco nemico. La spada di energia approfondisce il combattimento corpo a corpo, permettendo l'esecuzione di brevi combo assolutamente letali ma che richiedono agilità e rapidità d'esecuzione. Rispetto a Xbox il PC è leggermente avvantaggiato dal fatto di poter sfruttare mouse e tastiera che velocizzano notevolmente i movimenti e permettono una mira più precisa. Nel lavoro di conversione questo fattore è stato tenuto in considerazione da Bungie ed infatti anche al livello di difficoltà intermedio la resistenza e l'abilità dei nemici si dimostra superiore rispetto alla versione Xbox. L'aspetto che è stato più trascurato nel corso della conversione è sicuramente il comparto grafico. Le tanto decantate directx 10 sono assai limitate ad alcuni riflessi sull'armatura di Master Chief e ad alcuni filmati. Inoltre, al momento, solo i possessori di una Geforce 8800 saranno in grado di fruire di tali meraviglie. Per il resto deludono abbastanza i modelli dei Covenant, francamente poveri di pixel shader e vertex shader, mentre un lavoro migliore è stato svolto sui personaggi umani che mostrano lineamenti più marcati e meno spigolosi. Anche i palazzi mostrano texture slavate e piuttosto povere di dettagli. A distanza di due anni la qualità grafica di Halo 2, che quando uscì risultò sbalorditiva, deve cedere il passo alla tecnologia non riuscendo ad uscire vincitore dallo scontro diretto con numerosi FPS moderni. Il comparto audio invece rimane semplicemente monumentale. La realizzazione della colonna sonora è stata affidata a una serie di gruppi musicali molto noti: Nile Rodgers, Martin O’Donnel e Michael Salvatori e altri grandissimi artisti del calibro di Steve Vai ( il creatore dell' “Halo theme” tanto richiesto dai fans di Guitar Hero II), Hoobastank ( The Reason, Every Man for Himself) e Incubus. Un totale di ventuno brani tutti da ascoltare tra un combattimento e l'altro.

Multiplayer
La componente multiplayer comprende le mappe base di Halo 2 e del disco di espansione uscito successivamente sempre su Xbox per un totale di 23 mappe. Abbiamo potuto testare la versione multiplayer solo con altri giornalisti in quanto, nel momento in cui scriviamo il gioco non è ancora uscito ufficialmente, e possiamo confermare che tutto il fascino della versione originale viene mantenuto inalterato. Il servizio Live garantisce la totale assenza di lag e tutti i punteggi vengono registrati nel profilo di giocatore.

Hardware
Requisiti minimi per giocare a Halo 2:

• Processore a 2 GHz
• 1 Gigabyte (GB) di RAM
• 7 GB di spazio libero su disco
• DVD-ROM drive
• ATI x700 o nVidia 6100
• DirectX® 9.0c o successivi (inclusi nel DVD)
• Broadband Internet access per Windows LIVE™
Recensione Videogioco HALO 2 scritta da SAH Microsoft non poteva scegliere titolo migliore per inaugurare il suo servizio Live anche su PC: Halo 2 è un ottimo titolo e in quanto tale lo scorrere del tempo e della novità in campo grafico e tecnologico non intaccano minimamente il suo valore. La trama degna di un kolossal hollywoodiano e un sistema di controllo perfetto che su computer viene sfruttato al massimo grazie a mouse e tastiera, sono le basi su cui poggia il miglior sparatutto per console e uno dei migliori anche su pc. Le novità non riguardano il gioco in sè ma l'aggiunta degli obiettivi offrirà nuovi stimoli anche ai giocatori più esperti e il multiplayer potrebbe competere, in un prossimo futuro, con pietre miliari del calibro di Counterstrike. Una eccellente conversione rovinata forse solo da requisiti hardware troppo elevati, dalla richiesta obbligatoria del sistema operativo Vista e dal prezzo pieno per un gioco "vecchio" di due anni.
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