Recensione di Dawn Of Magic

Copertina Videogioco Dawn Of Magic
  • Piattaforme:

     PC
  • Genere:

     Gioco di ruolo
  • Sviluppatore:

     SSky Fallen
  • Distributore:

     Koch Media
  • Lingua:

     Inglese
  • Giocatori:

     1
  • Data uscita:

     26 aprile 2007
- Hack 'N' Slash in puro stile Diablo
- Alto grado di personalizzazione dell'eroe
- Decine di magie ed incantesimi tra cui scegliere
- Realizzazione grafica non perfetta
- Trama un po' scontata
A cura di (Jackazz) del
Modo, signore dell'Assoluto, padrone dei cieli infiniti, punito per gli atroci crimini commessi, viene privato del dono dell'immortalità e relegato sulla terra. Avviene così la trasformazione da essere immobile ed eterno ad animale dal sangue caldo, razionale ed emotivo, assetato di sangue e di vendetta. Secondo il tribunale celeste egli dovrà vivere per cento, lunghi anni sul suolo terrestre, conscio dell'esistenza dell'assoluto ma impossibilitato a fare uso dei suoi poteri.
Gli anziani hanno, purtroppo, largamente sottovalutato l'astuzia dell'oscuro signore: lo studio e la pratica hanno consentito a Modo di trasformarsi nel più temibile dei maghi. Il suo piano è semplice: distruggere la sua prigione, la terra, così da poter tornare a regnare nelle lande assolute. Sta ora a voi scegliere se aiutarlo nella sua folle impresa o rappresentare, armati di formulari e bacchette, un pericoloso ostacolo nella sua scalata al potere.

A Scuola Di Maghi
Il lungo incipit che avete appena potuto saggiare rappresenta la trama su cui si fonda il titolo Deepsilver. Dawn Of Magic si presenta come un'ipotetica versione di Diablo, uscita però dall'originalissima penna di J.K. Rowling, autrice del famoso franchise di Harry Potter. La lunga introduzione, realizzata interamente in computer grafica, eguaglia senza riserve stile e qualità dei celebri Full Motion Video made in Blizzard. Tali filmati, nonostante l'eccessiva compressione video a cui sono stati sottoposti, risultano essere evocativi e di grande atmosfera. Un meritato plauso dunque ai grafici di Sky Fallen.
DoM è sorprendentemente ambientato all'interno di una scuola, a dire il vero un po' particolare. Vi saranno impartite lezioni di magia, tecniche di combattimento e strategie di sopravvivenza. Sebbene il tutorial tenda a presentare fin troppi dati ed istruzioni, impossibili da ricordare interamente, l'ottima curva d'apprendimento vi permetterà, nelle prime fasi di gioco, di prendere confidenza con l'interfaccia in maniera tutt'altro che forzata. Tornando al gioco, una delle prime differenze rispetto al titolo Blizzard, gioco con cui tutti gli Hack 'n' Slash di questo mondo saranno sempre costretti a confrontarsi, pare essere l'enfasi posta su magie, incantesimi, pozioni e maledizioni.
Il sistema di gioco firmato Sky Fallen funziona egregiamente, facendo ricorso alla classica meccanica dei punti esperienza. Quanti nemici manderete a nuotare nell'assoluto, tanto riempirete la vostra barra. Semplice, no?
Il gioco in questione offre, fin dai primi istanti, la possibilità di affiancarsi ad una qualsiasi tra le dodici scuole di magia, tra cui figurano quella del Pentacolo e delle Ossa, così come la scuola del Sangue e della Maledizione, giusto per citare i nomi più inquietanti. Ognuna di queste scuole mette a vostra completa disposizione otto incantesimi, che si dividono a loro volta in attivi (offensivi) e passivi (protettivi).

Blood Magic
DoM fu presentato per la prima volta nel lontano 2005. Da allora, eccezion fatta per il titolo, poco è cambiato. Sono rimaste inalterate le caratteristiche a livello di gameplay, e questo è un bene, così come la grafica. Per quanto riguarda le originali novità introdotte dai programmatori russi, è da citare l'utilizzo del morphing, una tecnica digitale che "consiste nella trasformazione fluida, graduale e senza soluzione di continuità tra due immagini di forma diversa". Ogniqualvolta deciderete di privilegiare questo o quell'attributo, il vostro corpo conserverà i segni delle trasformazioni. Per fare un esempio, nel caso in cui vi venga in mente di sviluppare forza e destrezza, sarà poi facile ritrovarsi per le mani un energumeno alto e minaccioso. A tal proposito mi sembra doveroso citare il buon Fable, titolo di qualche anno fa rilasciato da Lionhead Studios prima per Xbox e successivamente per Personal Computer. Il Leitmotiv dei due titoli è il medesimo: la soddisfazione di vedere il proprio personaggio crescere e progredire nel corso dell'avventura, portare segni e cicatrici delle battaglie affrontate, delle scelte compiute e via dicendo. In questo caso il grado di personalizzazione dell'eroe raggiunge livelli mai visti. Thumbs up per Sky Fallen.

Lupi Solitari
La campagna single-player offre una storia, seppur scontata e già sentita, tutto sommato piacevole. La trama non influisce più del dovuto nelle sequenze di gioco vere e proprie, motivo per cui mi pare corretto non indugiare più di tanto sulla struttura narrativa.
Dal menu principale avrete modo di selezionare una tra le quattro classi disponibili, tra cui fanno capolini personaggi come Fra' Ciccio, la Zingara Eccentrica, il Dotto Maldestro e la Moglie del Panettiere. La scelta dei programmatori ha saputo stupirmi: invece di fare ricorso ai solito, stereotipato clichet "ci sono un elfo, un nano e un negromante" (sembra una barzelletta, vero?), i ragazzi della Sky fallen hanno preferito assumere alle proprie dipendenze quattro personaggi "in cerca d'autore". Sia ben chiaro, quest'ultima caratteristica non aggiunge granché all'affollato genere degli Hack 'n Slash, ma quantomeno è stato compiuto lo sforzo di distinguersi dalla massa, con risultati più o meno apprezzabili, a seconda dei gusti. Affermo questo, cari lettori, poiché forse tra di voi non tutti sarete contenti di affrontare un epico cammino nei panni di.. frate Tac. Ma così è … de gustibus non disputandum est.
Dopo aver selezionato il volto dell'eroe, sarete chiamati a scegliere da che parte stare: se esseri buoni o cattivi, per così dire. Tale decisione avrà effetto sugli incantesimi disponibili, che potrete regolarmente acquistare da alchimisti vari o imparare con il solo studio. Nel caso in cui desideriate respingere Modo, sarete definiti Buoni, mentre diventerete Malvagi decidendo di aiutarlo.

Aspetto tecnico
Il motore grafico di DoM è stato interamente sviluppato negli studi della software house. I risultati non sono affatto deludenti, bensì altalenanti. Da una parte vi ritroverete con una selva di effetti di ultima generazione (Bump Mapping, Real Time Shadows e Motion Blur), dall'altra il vostro avatar vagherà per mondi dalle texture sgranate o poco definite. Stesso discorso per le ambientazioni che, se sulla carta si dividono tra città in puro stile gotico ed enormi campagne aperte, nel gioco il divario è accentuato dalla cura (mal) riposta nella realizzazione. Da dove provengono quelle ambientazioni così spoglie? Non si poteva fare di più sotto questo profilo? I luoghi al coperto presentano una penuria imbarazzante di oggetti e mobilia in generale.
La versione in prova era sfortunatamente sprovvista del cosiddetto voice-over, ma a detta dei programmatori il gioco dovrebbe arrivare sugli scaffali condito da un accurato doppiaggio completamente in italiano.
Da segnalare il supporto nativo per gli schermi Wide, così da poter giocare alla risoluzione di 1680x1050 senza remora alcuna.

Multiplayer
Multiplayer fino a 16 giocatori, anche via LAN. Modalità di gioco disponibili: deathmatch, team deathmatch, capture the flag e survival.

Hardware
Configurazione minima
Sistema operativo Microsoft® Windows® 2000/XP
CPU Pentium IV da 1,6 GHz o Athlon XP+ 1800 (necessario supporto SSE)
512 MB di RAM
1,5 GB di spazio libero su disco per installare il gioco e 0,5 GB di spazio per i salvataggi
Scheda video con 64 MB di memoria video con supporto pixel e vertex shader 1.1 (come GeForce3 o Radeon 8500)
DirectX® 9.0c (incluso nel CD di gioco)
Unità CD-ROM 4x

Configurazione consigliata
Sistema operativo Microsoft® Windows® 2000/XP
CPU Pentium 4 da 3,0 GHz o Athlon XP+ 3200
1 GB di RAM
1,5 GB di spazio libero su disco per installare il gioco e 0,5 GB di spazio per le partite salvate
Scheda video con 128 MB di memoria video con supporto shader 2.0 vertex e pixel (come GeForce 6600GT o Radeon X800)
DirectX® 9.0c (incluso nel CD di gioco)
Unità CD-ROM 32x
Recensione Videogioco DAWN OF MAGIC scritta da JACKAZZ Dawn Of Magic è un gioco valido, adrenalinico ed emozionante, che non mancherà di accontentare gli appassionati del genere. Se la realizzazione grafica attraversa, nel corso della storia, alti e bassi, lo stesso non si può dire del divertimento, che rimane stabile su livelli ottimi.

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