Recensione di Space Empires V

Copertina Videogioco Space Empires V
  • Piattaforme:

     PC
  • Genere:

     Simulazione
  • Sviluppatore:

     Malfador
  • Distributore:

     Empire Interactive
  • Lingua:

     n.d.
  • Giocatori:

     1
  • Data uscita:

     Disponibile
-Ricchissimo di particolari ed opzioni
-Longevità elevata
-Il più completo strategico in circolazione...
-...ma troppo complesso
-Tutorial insufficiente
-Qualche problema di performance
-Non localizzato in italiano
A cura di (seifer77) del
Per più di una decade, la saga di Space Empires ha rappresentato uno delle più validi e completi esempi di RTS: colonizzare le civilizzazioni nemiche e costruire un impero di cui divenire imperatore assoluto è sempre un piacere, sia che lo si eriga sulle rive del Tevere, che sul sabbioso suolo di un pianeta sconosciuto! Il giocatore, infatti, potrà prendere possesso di un'intera razza aliena e, utilizzando le risorse e gli scienziati del proprio pianeta, scoprire nuove tecnologie e sfruttarle per la costruzione di potenti astronavi, con le quali colonizzare nuovi mondi. Naturalmente, le altre popolazioni aliene avranno le stesse intenzioni; toccherà a noi dissuaderli tramite la diplomazia, o muovendo loro guerra, senza pietà.
Probabilmente, Space Empires V, è uno degli RTS attualmente in circolazione che offrono maggiori possibilità di azione: l'elenco delle nostre possibilità sarà veramente mastodontico, includendo anche alcuni particolari che gli appassionati richiedevano da tempo, come la possibilità di scegliere il design delle astronavi o di intavolare trattative diplomatiche. Sotto questo punto di vista sarebbe senza dubbio una rivelazione, se solo non fosse che il gioco nel suo insieme è davvero difficile da apprendere, proprio per l'eccesso di modalità disponibili.

Alla conquista dello spazio!
All'inizio della nostra partita avremo la possibilità di "customizzare" ogni minimo particolare della nostra armata: partiremo dallo scegliere il nome del nostro pianeta e il tipo di governo in vigore in esso, fino ad arrivare alla scelta del design delle astronavi della nostra flotta, selezionando da un lungo elenco quella che ci aggrada maggiormente; la maggior parte di questa serie di scelte non sono affatto inusuali per il genere, ma in Space Empires V esse sono realizzate con estrema perizia e minuziosamente. Purtroppo il gioco, in questo senso, ci chiede di compiere una grande quantità di scelte, ma mostra un tutorial davvero insufficente, anzi, proprio assente! Non apparirà nessuna didascalia a riferirci, nel dettaglio, in cosa consistano effettivamente le opzioni a nostra disposizione, costringendoci ad effettuare molto spesso decisioni "al buio", i cui risultati potranno essere valutati solo nel corso della partita; la lingua inglese, inoltre, renderà il tutto ancora più difficoltoso a coloro che non masticano minimamente l'idioma di Shakespeare.
Da personalizzare, oltre ai caratteri del nostro esercito intergalattico, ci saranno anche i nostri avversari e i sistemi solari con i quali andremo ad interagire, che potranno essere creati tramite una vera e propria miriade di opzioni; potremo selezionare, a nostro piacimenti, dettagli come il sistema governativo in vigore e l'aspetto dei nostri futuri nemici.
Completate le operazioni preliminari, entreremo nel vivo della nostra opera di conquista dell'universo; le battaglie tattiche saranno, ovviamente, il mezzo principale di espansione del nostro impero.
La mappa sarà molto utile, in quanto essa ci indicherà tutti i pianeti, le stelle e quant'altro potrà essere utile ai nostri piani di colonizzazione. Selezionata una zona, appariranno in finestra tutte le informazioni del caso, come la razza aliena che la abita e tanti altri dettagli utili; in tal senso, ci sarà qualche rallentamento di troppo quando più di una di tali finestre sarà aperta.
Entrati nella schermata di battaglia, avremo a disposizione una quantità impressionante di azioni disponibili, cosa che sicuramente attribuisce notevole realismo ai nostri scontri; il rovescio della medaglia, però, è che l'importante mole di comandi finisce per essere dispersiva, rendendo estremamente complicata la scelta della mossa più azzeccata.

Battaglia o diplomazia?
I dialoghi con le altre razze aliene saranno fondamentali nella scalata al dominio del nostro impero dato che, talvolta, piuttosto che una ben nutrita schiera di astronavi armate fino ai denti, sarà opportuno ricorrere alle alleanze con i nostri avversari per poter ottenere numerosi privilegi; probabilmente non si è mai visto uno strategico che offra talmente tanta flessibilità e libertà sul piano della diplomazia: la lista delle trattative che sarà possibile intavolare è decisamente ampia e completa e ci permetterà di siglare importanti accordi, dalle alleanze generiche ai patti di non-belligeranza, passando per la condivisione delle conoscenze scientifiche e delle intelligenze segrete; non ci sarà davvero fine alle tipologie di contratti che potremo stipulare con i nostri possibili alleati.
Ma nemmeno questo aspetto è esente da pecche in quanto, spesso e volentieri, l'intelligenza artificiale ignorerà le nostre relazioni diplomatiche, lasciando così incerto il giocatore sull'esito dei propri trattati; alcune opzioni saranno facilmente "aggirabili" dal computer, che talvolta rinegozierà i per conto nostro i termini dell'accordo, magari cambiando i soggetti dei baratti; la stessa intelligenza artificiale, di contro, ci avvertirà quando le nostre colonie saranno soggette ad attacchi.

Comparto tecnico
Dal punto di vista grafico siamo nella media, nonostante il gioco, in più di un'occasione, patisca qualche rallentamento di troppo, come già accennato qualche rigo fa riguardo alle finestre descrittive dei pianeti della mappa. Tuttavia, dal punto di vista del dettaglio, siamo su livelli più che accettabili per il genere, che non richiede certo un comparto grafico di chissà quale levatura.
L'interfaccia di gioco non sarà comodissima nè tantomeno intuitiva, rendendo ulteriormente complesso il nostro agire nel corso del gioco.
Le musiche di sottofondo, invece, saranno piuttosto assordanti e monotone: durante le scelte preliminari all'azione vera e propria, ascolteremo in loop un tema musicale che si rivelerà molto presto estremamente snervante; meglio il comparto sonoro se la cava durante le battaglie. Anche qui, comunque, ci muoviamo negli anonimi lidi della sufficenza.

Multiplayer
Esistono due opzioni principali per la modalità multiplayer: Turn Based Movement e Simultaneous Movement: nella prima modalità, i partecipanti giocano il proprio turno uno dopo l'altro e gli ordini impartiti vengono eseguiti durante il turno stesso. La modalità Simultaneous Movement (Movimento simultaneo) è invece maggiormente indicata per interagire con più giocatori, poiché consente a tutti i partecipanti di completare il proprio turno simultaneamente, accelerando notevolmente il gioco. Durante il proprio turno i partecipanti impartiscono alle proprie navi ordini, che però verranno eseguiti simultaneamente dopo che tutti avranno completato il proprio turno. Il computer risolve in modo automatico gli eventuali scontri e non sono consentite battaglie tattiche.

Hardware
Sistema operativo Windows 2000/XP
Processore Pentium 500MHz
64MB di RAM
Display da 16 colori con risoluzione 1024x768
Scheda video da 32MB compatibile con DirectX 7.0 o superiore
Scheda audio compatibile con MP3 e DirectSound playback
500MB di spazio libero su hard disk
Recensione Videogioco SPACE EMPIRES V scritta da SEIFER77 Space Empires V è sicuramente un discreto strategico, vario ed innovativo, che però rischia di annoiare sin da subito, magari più il giocatore occasionale che lo stratega nato, tanto è complicato e difficoltoso. I punti di forza principali sono senza ombra di dubbio la possibilità di operare in uno scenario quasi totalmente individuale, creato dal giocatore secondo le proprie preferenze e la sterminata quantità di particolari e opzioni selezionabili, in battaglia e non; ma se, da un lato, l'imponente mole di azioni a disposizione gli assicura una notevole longevità, dall'altro lo rende fin troppo complesso e, in questo senso, il "posterone" allegato, che dovrebbe facilitare l'apprendimento, serve a poco. La sensazione è che si sia voluto strafare, mettendo troppa carne al fuoco così da appesantire notevolmente il gioco, pecca importante in sede di valutazione. Senza contare la mancata localizzazione italiana, che lo rende ancor più ostico ai non anglofoni, e l'assenza di un tutorial degno di questo nome. Morale della favola: gli appassionati di RTS con un bel pò di pazienza gradiranno comunque, gli altri un pò meno.
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