Recensione di Ufo: Afterlight

Copertina Videogioco Ufo
  • Piattaforme:

     PC
  • Genere:

     Strategico
  • Sviluppatore:

     Altar Interactive
  • Data uscita:

     23 febbraio
- Gameplay inossidabile
- Difficoltà generale ben calibrata
- "Ufo" è tornato
- Grafica e sonoro solo discreti
A cura di (Threepwood) del
C’era una volta una minaccia aliena…
Nell’ormai lontano 1993 arrivò su pc X-COM:UFO Defense un gioco che raccolse un grande successo di pubblico e critica. Il titolo della Culture Brain e Microprose diventò un cult, ricevendo lodi da ogni giocatore che fino ad allora aveva ammirato gioielli strategici del calibro di Civilization e Populous. Ufo non era solo un gioco pensato ad arte, ma univa al genere strategico il concetto di gioco a turni che implementato con le altre chicche d’autore contribuì a dare il via ad una leggenda. A dieci anni di distanza, nel 2003, fa capolino il seguito di questo straordinario titolo, UFO:Aftermath. Il team di sviluppo di questo seguito è cambiato, e per nostra sfortuna anche il risultato. I ragazzi della Altar, nonostante la loro devozione al prequel, cadono in fallo mancando completamente il loro obiettivo, dando vita ad un sequel mediocre e privo del gameplay che aveva fatto innamorare tutti di quel magnifico gioco.
Armati di tanta buona volontà e desiderio di riscatto il team Altar Games decide di rimettersi in gioco e sviluppa Ufo:Afterlight, vediamo ora se gli sviluppatori sono riusciti a riscattarsi!

Nuovo capitolo, nuovo mondo!
Il nuovo capitolo di Ufo, vede la razza umana costretta alla resa, i pochi sopravvissuti sono costretti ad abbandonare la Terra, scegliendo Marte come nuovo pianeta in cui vivere. Il genere umano deve in qualche modo sopravvivere e per farlo si appoggia ad un popolo extraterrestre che oltre ad aiutarli nella colonizzazione del pianeta rosso, stringe una sorta di alleanza. L’unico obiettivo del popolo terrestre sarà quindi quello di rendere "Nuova Terra" più ospitale e di riprendersi la loro casa.
L’impostazione del titolo non è cambiata di molto rispetto al passato e al protocollo di strategico, ma offre comunque un gameplay alquanto interessante. Prima di giocare dovrete impostare una serie di opzioni che modificheranno la difficoltà di gioco, lasciandovi più o meno cose da fare o rendendovi semplicemente la vita spaziale più ardua. Dopo il breve filmato introduttivo, comincerete subito la vostra prima missione, trovandovi così sul suolo marziano. Sulla vostra schermata potrete osservare una tabella con tutte le informazioni riguardanti il vostro personaggio: salute, danni subiti, armi equipaggiate, azioni possibili, punti esperienza accumulati, livello e qualifica. Ogni personaggio del popolo terrestre avrà diverse abilità quindi avrete soldati, scienziati, meccanici ecc, ognuno dei quali avrà modo di fare esperienza nel proprio settore, ma questo lo esamineremo più avanti. Oltre alle informazioni sui personaggi utilizzati al momento avrete un riquadro con la mappa, uno per le informazioni sulla missione e uno che vi servirà durante gli scontri per sapere quanti danni avete inflitto o avete subito, un po’ come in un normale rpg. Infine arriva il pezzo forte, visto che state affrontando uno strategico a turni, avrete una barra per la gestione temporale, presente in tutte le schermate del gioco, che sarà indispensabile per darvi il tempo di spremere le vostre meningi. Cominciando dal nome potete già intuirne il suo utilizzo, sia durante le missioni sia durante le fasi strategiche/gestionali, questa barra sarà al vostro servizio e potrete controllare il passare del tempo, quindi potrete fermare lo scorrere delle ore o dare un’accelerata se vi servirà far trascorrere un lungo periodo di tempo o se vorrete svolgere più velocemente una lunga azione di spostamento durante una missione. In questo titolo questa capacità sarà vostra alleata concedendovi il tempo durante le missioni di ponderare attacchi efficaci e durante la gestione del vostro pianeta per applicare ogni vostra decisione senza dover sentire sul collo il fiato dei popoli nemici.

C’è un tempo per agire…
Per portare a termine una missione avremo bisogno di una squadra i cui membri saranno scelti da noi. Potremo selezionare soldati umani, droidi o alleati alieni. Una volta sul suolo marziano affronteremo tutti i dilemmi che derivano dal tipico gioco strategico, quindi dovremo decidere come muoverci, se dividerci e come portare a termine i nostri obiettivi. Lo scorrere del tempo è di default in pausa quindi potremo ponderare gli spostamenti del gruppo con molta calma e poi cliccare su play per mettere in pratica le nostre azioni. Il meccanismo sarà uguale durante le battaglie, quindi di fronte ad un nemico potremo attaccarlo e subire l’attacco e poi decidere se continuare nello scontro o scappare, quindi capite come l’intero gioco sia incentrato sulla struttura a turni. Oltretutto durante le battaglie dovremo stare ben attenti ai danni che infliggeremo o che subiremo e ai punti esperienza che guadagneremo. Come abbiamo esposto in precedenza c’è un indicatore di punti vita che cambierà colore in base ai danni subiti. Se questo sarà nero vorrà dire che avremo subito danni permanenti curabili solo in ospedale, diverrà rosso se saranno curabili da un medico di squadra e infine grigio se saranno ferite superficiali che si autorigeneranno. La gestione delle nostre truppe sarà molto importante, come lo sarà il loro addestramento e la scelta degli uomini giusti per le nostre quest. Sarà molto importante anche dover fornire loro un giusto equipaggiamento e se ce ne fosse bisogno fedeli robot guarda spalle. La struttura a turni mescolata con una struttura rpg rende l’architettura strategica ancora più interessante ma tutte le preoccupazioni appena elencate sono la punta dell’iceberg e la vera forza di questo titolo, quindi andiamo a vedere cosa c’è dietro le armi e le battaglie spaziali.

…e c’è un tempo per pensare
La parte più interessante di Ufo: Afterlight è quella relativa alla gestione del pianeta e allo sviluppo della razza umana sulla Nuova Terra. La schermata che troveremo sempre in primo piano ci darà modo di vedere la nostra base principale e tutto il pianeta completo di zone da colonizzare, punti per estrazione di minerali e combustibili. Potremo entrare nella schermata della politica, della scienza, dell’esercito e anche delle risorse minerarie. Prima di tutto dovremo gestire i pochi sopravvissuti presenti sul pianeta, quindi sarà importantissimo tenere sott’occhio il proprio quartier generale entro il quale potremo costruire ospedali, centri di produzioni armi, laboratori scientifici e quant’altro. Abbiamo parlato dei vari compiti che possono svolgere i terrestri presenti nella nostra base, quindi avremo modo di fornire conoscenze e addestramenti ai personaggi che saliranno di livello aumentando la loro forza in battaglia, la loro conoscenza scientifica o tecnologica. Questi addestramenti saranno sbloccabili in base al livello di progressione della nostra civiltà e man mano che addestreremo i nostri uomini. Questi corsi serviranno a vincere meglio le battaglie e soprattutto torneranno utili agli scienziati e ai tecnici che costruiranno droidi, armi e macchine per lo sviluppo bellico e civile del paese.
A questo punto sorgono altre questioni, come costruire armi, robot ecc senza nessun tipo di risorsa? La risposta a questa domanda la conoscono sicuramente molto bene tutti coloro che sono abituati ai giochi di strategia, ovvero dovrete trovare le zone dove poter insediare i vostri scavi per ricavarne petrolio e tutte le altre fonti energetiche necessarie ad una civiltà per sopravvivere. Tutte queste decisioni porteranno la razza umana ad espandersi sul pianeta rosso fino ad insediarsi anche su pianeti vicini. La Luna sarà uno di quei territori colonizzabili che potrete rendere più ospitale avviando ad esempio un’opera di simulazione della flora terrestre. Queste iniziative avranno bisogno di tempo per il loro sviluppo ed è qui che la barra temporale rientra in gioco, una volta che avrete preso ogni decisione possibile cliccando su "play" potrete far scorrere il tempo e quindi vedere i vostri progetti prendere vita.
Ora arriva l’ultima domanda: ma dove sono i “cattivi”? Una volta che il tempo ricomincerà a scorrere anche i popoli attorno a voi si attiveranno, i vostri antagonisti non saranno visibili solo sul campo di battaglia, ma anche nella politica spaziale. Avevamo accennato quindi ad una schermata sulla politica ed è tempo di approfondire. In questa interfaccia troveremo una lista di popoli che abitano nella nostra galassia e quindi dovremo intrattenere dei rapporti che potranno essere di alleanza, commerciali o di guerra. Il vostro peggior nemico sarà la razza aliena che vi ha scacciato dalla vostra vera casa, ma lo spazio è pieno di popoli e potrete stringere alleanze sia sul piano militare, per mantenere la pace, oppure, se avrete bisogno di risorse naturali o belliche, potrete benissimo chiedere aiuto ai popoli vicini che talvolta faranno altrettanto.
A questo punto possiamo analizzare un aspetto molto interessante del gioco, come agire sul livello di sfida. I più audaci potranno personalizzare le opzioni di gioco, aumentando non solo la difficoltà, ma assegnandosi una maggiore responsabilità decisionale che li porterà a dover prendere un numero maggiore di decisioni. Nella schermata principale sarà quindi possibile occuparsi, ad esempio, non solo di comandare la ricerca di risorse minerarie, ma di doverle anche supervisionare, quindi Afterlight avrà un gameplay che ricorderà quello del primo capitolo, ovviamente con qualche chicca in più. Chi desidera la vita più facile si occuperà solo di svolgere le missioni e di prendere piccole decisioni senza curarsi troppo di addestrare i propri uomini o delle risorse planetarie.

Un futuro…che non brilla
La grafica, nonostante le molte impostazioni e l’utilizzo del HDR, non riesce a sorprendere in quanto non particolarmente dettagliata e priva di spunti fantasiosi, soprattutto durante le missioni in spazi chiusi. Ciò risulta essere un limite soprattutto al giorno d’oggi quando molti titoli cercano di sorprendere in primis per il loro aspetto grafico da ultimo grido. Un altro piccolo difetto lo riscontriamo nella gestione delle telecamere che talvolta risulta ostica. Anche il comparto sonoro non eccelle ed offre musiche che non lasciano il segno. Buone invece le voci dei vari personaggi.

Multiplayer
Assente

Hardware
Requisiti Minimi:
CPU1 GHz
512 MB di RAM
Scheda video GeForce 5700/Radeon 9500
Recensione Videogioco UFO: AFTERLIGHT scritta da THREEPWOOD Dopo un primo capitolo dai risultati scoppiettanti, Ufo non era riuscito a ripetersi con il sequel cadendo così nell’ombra per qualche tempo. Grazie ad un po’ di caparbietà, gli sviluppatori sono riusciti a regalarci un apprezzabile strategico pieno di valide idee già collaudate ma anche di nuove iniziative. L'unione di questi due fattori genera un mix interessante che rende Afterlight un gioco completo, in grado di far divertire ogni categoria di giocatore, dal dilettante al veterano dello strategico che non rimarrà sicuramente deluso. Il comparto che che poteva essere curato meglio è quello tecnico che, pur svolgendo il proprio dovere, non è brillante come ci saremmo aspettati.
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