Recensione di Secret Weapons over Normandy

Copertina Videogioco Normandy
  • Piattaforme:

     PC
  • Genere:

     Simulazione
  • Sviluppatore:

     Totally Games
  • Distributore:

     Halifax
  • Lingua:

     italiano
  • Giocatori:

     1-2
  • Data uscita:

     disponibile
- Motore grafico fluido
- Sonoro di grande impatto
- Subito divertente
- Alla lunga le missioni si somigliano tutte
- Grafica poco curata nei dettagli
- Trama non molto coinvolgente
A cura di (Damien) del
In pochi si ricorderanno di un vecchio oscuro simulatore di volo per PC uscito nel 1990 e prodotto dalla Lucasarts, Secret Weapons of the Luftwaffe. Il gioco vi metteva nei panni di un pilota americano o tedesco e vi permetteva di affrontare varie missioni a bordo di velivoli sperimentali come il Me163 Komet o il Messerschmitt 262. E indovinate un po’? Il gioco di cui parleremo ora, Secret Weapons Over Normandy, è nientepopodimeno che il seguito ufficiale del suddetto Luftwaffe! Quante cose sono cambiate in quattordici anni? Molte naturalmente, ve le vado a illustrare.

Dal 1990 al 2006
Innanzitutto il nuovo gioco Lucasarts si spoglia di qualsivoglia velleità simulativa e punta direttamente al divertimento puro. Si legge addirittura sul retro della confezione: “non è necessario alcun addestramento al volo, solo nervi d’acciaio, una mano ferma e un ardente desiderio di liberare il mondo dalla tirannia, una missione dopo l’altra”. Insomma, si rispetta quel ‘pick up & play’ tipico di tutti gli arcade, è facilissimo entrare nel gioco e abbattere subito qualche velivolo tedesco senza problemi. A differenza del precedente titolo, inoltre, Normandy introduce una sorta di piccola trama che vi calerà nei panni di James Chase, pilota americano che è stato dato in ‘prestito’ alla Royal Air Force per impedire l’invasione del suolo britannico da parte delle armate tedesche. Farete quindi la conoscenza di vostri compagni di volo, li aiuterete in situazioni difficili e insomma, vi verrà naturale prendervi cura di loro come fossero veri e propri amici. Peccato che loro stessi vi vengano raramente in aiuto, ma pazienza, d’altronde è anche giusto cavarsela con i propri mezzi! Alle missioni aeree, inoltre, ogni tanto si affiancheranno delle sessioni in cui dovrete abbattere tutti i velivoli nemici a bordo di una torretta (in maniera non dissimile dalle analoghe missioni nel titolo Lucas Armed & Dangerous).
Naturalmente il gioco adesso usa un motore grafico completamente poligonale, suoni campionati direttamente dagli aerei originali che piloterete e insomma, tutto quanto possa aiutare il giocatore a calarsi nella lurida tuta di un pilota della seconda guerra mondiale. Della realizzazione di Secret Weapons Over Normandy si sono occupati i Totally Games, nome che ricorderà a molti le mitiche serie di X-wing e Tie Fighter per Pc. Difatti il controllo creativo del progetto è stato affidato proprio a Lawrence Holland, il creatore delle due suddette serie di volo arcade, e l’eredità si nota chiaramente anche in questa sua ultima fatica. I velivoli si comportano in modo realistico, ma comunque sono tutti facilmente manovrabili e le effettive differenze nel modello di volo sono minime. Ciò che interesserà il giocatore sono più che altro la capacità dell’aereo di sostenere danni, la velocità e quante mitragliatrici sono montate. Potrete pilotare più di quindici veicoli diversi, tra cui grandi classici come il Supermarine Spitfire Mk. V o il Lockheed P-38F e altri meno conosciuti come il Curtiss-Wrigh XP-55 o il Chance-Vought XF5U-1.

Entrando nella cabina di pilotaggio
Ciò che si nota immediatamente giocando all’ultima creazione dei Totally Games è l’estrema cura risposta in ogni dettaglio storico che traspare dal titolo. Il manuale stesso è strutturato come un corredo di volo contenente la dotazione standard di un pilota e il diario personale, quindi non stupitevi se troverete un’intera pagina occupata da cosa fare prima di avviare i motori… fortunatamente non dovremmo fare nulla di ciò!
Prima di ogni missione troverete dei video che vi spiegheranno brevemente non solo ciò che dovrete fare, ma anche il background storico in cui vi troverete. La tecnica dei video stessi è alquanto accattivante, visto che uniscono filmati e foto dell’epoca (quindi in bianco e nero) con computer grafica a colori e attori appositamente inseriti. Prima del vero e proprio briefing invece, troverete una pagina del diario di Chase, il vostro alter ego, che vi ricapitolerà in breve ciò che dovrete fare e ovviamente i suoi sentimenti su quello che sta succedendo intorno a lui.
Ogni missione si compone di uno e più obbiettivi principali (come per esempio, distruggere le torrette del campo di prigionia o affondare una nave), uno o più secondari e anche alcuni immancabili obbiettivi bonus. Questi ultimi, se soddisfatti, vi permetteranno di ottenere degli ordini di potenziamento, che altro non sono che i vecchi cari ‘upgrade’ per i vostri velivoli; di modo da avere una corazza più resistente, più spazio per le munizioni e così via. Man mano che avanzerete nelle missioni inoltre, sbloccherete dei filmati bonus che per una volta si rivelano davvero interessanti; tra cui interviste ai piloti originali che han fatto la guerra, dietro le quinte del gioco, le registrazioni degli effetti sonori e della colonna sonora e così via. All’inizio del gioco non vi sarà permesso di selezionare l’aereo che piloterete, dovrete semplicemente prendere quello che vi passa il convento e amen. Quando però arriverete verso la quarta/quinta missione, altri velivoli saranno disponibili e la rosa delle possibilità inizierà a farsi interessanti; soprattutto perché appunto gli ordini di potenziamento non sono infiniti, e sarà meglio utilizzarli sul vostro apparecchio prescelto, non certo su tutti! Chiaramente oltre alla canonica modalità ‘campagna’, sarà possibile entrare direttamente nell’azione utilizzando l’apposita opzione chiamata ‘azione immediata’, insomma un po’ di buon vecchio dogfighting per tenervi in allenamento.

Diamo un'occhiata alla corazza
Ciò che preoccupa sempre i giocatori PC riguardo a titoli di questo genere sono, giustamente, i controlli. La domanda fatidica è: anche se non possiedo un joystick di quelli costosissimi, potrò pilotare decentemente il mio aereo? Beh, cari ragazzi, questa volta la risposta è indubbiamente positiva. Anzi, vi dirò di più, anche con la tastiera Secret Weapons Over Normandy si controlla egregiamente; certo, quando si è in coda a un nemico e bisogna inseguirlo dappertutto, farlo con le freccette non è proprio il massimo, però funziona e non ci si sente certo ‘handicappati’ per questo. Anzi i comandi da tenere a mente sono di numero piuttosto ridotto, sui cinque/sei, e in men che non si dica sarà cosa facile ricordarseli tutti.
Il motore grafico che muove Normandy è un engine poligonale sviluppato appositamente per il titolo e fa indubbiamente la sua discreta figura; non tanto per i dettagli, le battaglie si svolgeranno spesso in aperta campagna o sul mare e quindi lo scenario sarà sempre simile, ma più che altro per la grande fluidità anche quando il cielo è oscurato dagli apparecchi. Ovviamente questi ultimi sono riprodotti fedelmente dagli originali e perfetti in ogni minimo dettaglio, più che altro soffrono un po’ per un aliasing che avvelena tutto il gioco, ma d’altronde essendo un titolo multipiattaforma (per Xbox e Ps2) evidentemente alla Totally Games hanno preferito lasciarlo così. Gli elementi da terra sono ridotti a qualche albero e qualche edificio, nulla di che; diciamo che preso singolarmente l’engine non fa gran figura, ma nel contesto della battaglia svolge egregiamente il suo lavoro. Decisamente più curati i menu e i video molto intriganti, di cui abbiam parlato in precedenza.

Il motore sta perdendo colpi!
Il sonoro invece fa indubbiamente la parte del leone nel gioco, a parte tutti gli strepitosi suoni dei motori dei vari apparecchi direttamente registrati dagli originali, Normandy sfoggia una colonna sonora di tutto rispetto, realizzata da una vera e propria orchestra. Rispettando poi le vecchie tradizioni Lucas dell’IMUSE, la soundtrack cambierà 'tono' a seconda della situazione in cui vi troverete. Quindi chiaramente tranquilla nel momento in cui state sorvolando una spiaggia o un molo senza problemi, e incalzante e più oscura quando vi si metterà in coda un pilota giapponese. Memorabili anche i temi utilizzati, non sfigurerebbero di certo in un film dal grande budget.
Il gioco inoltre è stato tradotto in italiano, anche se non interamente; è stato, forse giustamente, deciso di lasciare in lingua originale le comunicazioni radio durante le missioni, ovviamente con sottotitoli. Scelta ovvia per giapponesi e tedeschi che naturalmente fanno molta più impressione in originale, un po' meno ovvia per i nostri compagni della RAF ma pazienza. Tutto il resto appunto è in italiano, compresa la voce di James Chase nei filmati introduttivi, doppiato dal veterano Claudio Moneta.

Multiplayer
Non disponibile

Hardware
Configurazione minima:
Windows 2000 o Xp dotato di DirectX 9.0c o superiore
Processore Intel PIII a 850 Mhz o AMD Athlon a 900 Mhz (consigliato Intel P4 a 2.0 ghz)
256 MB di RAM (512 MB consigliati)
Scheda video 3d con 32 MB di memoria (consigliata scheda AGP con 64 MB)
Scheda audio compatibile DirectX 9.0
2.5 GB di spazio libero
Recensione Videogioco SECRET WEAPONS OVER NORMANDY scritta da DAMIEN Secret Weapons Over Normandy è un gioco d'azione piuttosto divertente, non offre nulla di particolarmente originale o accattivamente, ma si concentra su un'azione solida, una grafica discreta e perfette ricostruzioni storiche. Su PC non ha davvero rivali, quindi non mi resta che consigliarlo, nonostante una vistosa assenza del multiplayer.
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