Recensione di City Life Deluxe

Copertina Videogioco citylifedx
  • Piattaforme:

     PC
  • Genere:

     Simulazione
  • Sviluppatore:

     Montecristo
  • Distributore:

     Atari
  • Data uscita:

     Disponibile
- Motore grafico flessibile
- Facile entrarci dentro
- Tante soddisfazioni in poco tempo
- Sistema di gioco troppo semplificato
- Sonoro poco curato
- Poche differenze rispetto alla versione liscia
A cura di (Damien) del
Dopo qualche mese dall’uscita dell’originale, ritorna City Life, questa volta in versione Deluxe, ovvero nient’altro che una versione con alcune aggiunte dell’omonimo titolo della Montecristo, anche questo ovviamente distribuito da Atari.
Da molti proposto come una valida alternativa a Sim City, il titolo della software house francese è un manageriale con minime componenti simulative che vi calerà nei panni del sindaco "tuttofare" di una città. Dovrete naturalmente prodigarvi a costruire abitazioni, a fornire energia elettrica, a occuparvi dei rifiuti e tutto ciò che serve a far progredire la vostra comunità.
A vostra disposizione ci saranno 27 mappe ambientate in cinque ambienti differenti tra loro, tra cui Spiaggia Tropicale, Estuario, il Lago delle Rocce e la Vallata della Pace.
Ma tutto questo lo sapevate già se avete giocato all’originale City Life, dunque vi verrà spontaneo chiedervi (e chiedermi), ma cosa rende quest’edizione... "deluxe"?

Ullalà, che novità!
Purtroppo ben poco, in questo senso le novità sono pressoché nulle. Ci saranno sì 100 nuove costruzioni (tra cui quindici monumenti celebri come la Torre Eiffel e il Partenone) a vostra disposizione ma ai fini del gioco in sé cambieranno ben poco. Inoltre, gli edifici sopra menzionati, sono resi alquanto superflui dall’altra novità: l’editor. Allora, secondo la Montecristo questo sarebbe "di una semplicità estrema e di un’efficacia infallibile" e vi permetterà di realizzare non solo nuove mappe, ma anche vostri edifici personali o con 3dmax oppure attraverso lo stesso programma, combinando le componenti degli edifici già esistenti. La cosa molto strana è che l’editor stesso non è in alcun modo supportato dalla software house francese e addirittura viene sottolineato che non sarà possibile chiedere aiuto di alcun genere al supporto tecnico. Il che suona palesemente come ipocrita visto che lo stesso editor viene pubblicizzato sul retro della scatola come un’importante nuova caratteristica della versione deluxe, ma pazienza, alla fine non cambia poi di molto.
Il succo è che di sicuro il gioco non vale la candela (o meglio, la spesa) per chi già possiede il City Life originale, le migliorie introdotte in questa versione non cambiano di una virgola il gameplay e non allungano neanche di molto la longevità.
Tantomeno potrebbero poi rappresentare un invito all’acquisto per chi era già tentato dalla versione "liscia", visto che sarà una differenza notevole di prezzo a giocare un ruolo più incisivo rispetto a un editor e cento nuove costruzioni.
In effetti non c’era davvero gran motivo di rilasciare una versione deluxe di questo stampo, con il gioco praticamente identico e con delle minime aggiunte che sarebbero potute anche essere disponibili gratuitamente.

Come si gioca...
Le due modalità principali sono Scenario e Modalità Libera. La seconda non necessita di molte spiegazioni: costruite quanto vi pare, dove vi pare e via, perlomeno finché non finiscono i soldi. La prima invece vi permette una scelta limitata tra le varie ambientazioni (le altre si sbloccheranno man mano che progredite) e vi assegna il non difficile compito di far fiorire la vostra cittadina e far contenti gli abitanti.
Ciò che si nota quasi immediatamente dopo i primi minuti di gioco è che City Life difficilmente potrebbe rappresentare una valida alternativa a Sim City. Quest’ultimo è sempre riuscito a far convivere tutte le complessità e i problemi del gestire una città con il divertimento delle situazioni impreviste e la flessuosità del sistema di gioco, il titolo Montecristo invece si contenta di fare quel minimo per rendersi credibile e poco più, dunque scordatevi di dover gestire tubi dell’acqua, linee di metropolitana, pali della luce o chissà cos’altro. Gran parte delle cose che nel titolo Maxis vi han fatto dannare, qui verranno gestite in automatico senza alcun intervento vostro. Buono, dite voi? Certo, in teoria sì, ma alla lunga ciò risulta in una giocabilità ridondante che vi lascia solo decidere cosa costruire, guardarlo venir su e poi ricominciare. Davvero, non c’è nient’altro, è addirittura specificato nel manuale, tanto per non sbagliarsi! E’ un tipo di giocabilità che è sicuramente adatta per chi non sopporta gli enormi schemi del titolo di Will Wright o per chi non ha mai messo le mani su un manageriale, ma non è certo consigliabile a chi sta cercando un gestionale serio e impegnativo.
In teoria l’unico grande ostacolo alla vostra speculazione edilizia è rappresentato dalla discreta idea dei sei gruppi sociali (nullatenenti, i colletti blu, gli alternative, i colletti bianchi, i radical chic e gli elite) che facilmente finiranno per odiarsi a morte e quindi bisognerà creare quartieri appositamente separati onde evitare disordini sociali. In teoria la cosa funzionerebbe bene, ma in pratica poi tutto si riduce a dover semplicemente tenere certi ceti separati e a costruire edifici specifici per il gruppo sociale che dovrebbe vivere lì intorno. Con il progredire della città sarà poi possibile costruire dei centri di ‘riappacificazione sociale’ che vi aiuteranno a rendere la situazione più tranquilla.
Una volta superati i conflitti tra le gerarchie sociali, si può dire che City Life vi ha già offerto il suo piatto forte, il resto rimane solo nel costruire a destra e a manca, a non spendere troppo e a tenere sotto controllo il budget per i rifiuti e l’elettricità. A quanto pare infatti le altre spese sono gestite in automatico e non ci sarà alcun bisogno di ritoccarle, non si possono neanche alzare le tasse, che diamine! Perfino i problemi economici che inizialmente sembreranno insuperabili, presto diventeranno una barzelletta quando si scoprirà un piccolo trucco che vi permetterà di guadagnare a rotta di collo costruendo sempre lo stesso tipo di edificio (la centrale eolica). Una leggerezza davvero imperdonabile, quasi un cheat che sembra si siano dimenticati di tenere nascosto.

A me gli occhi!
Il motore grafico rappresenta sicuramente l’aspetto su cui si è lavorato di più, una giusta risposta a chi sperava che il quarto capitolo di Sim City fosse in 3D ed è rimasto deluso. City Life è interamente poligonale e non solo, riesce a offrire buone prestazioni anche su sistemi che presentano solo il minimo dei requisiti consigliati, anche se stranamente non è possibile far scendere la risoluzione al di sotto di una 1024x768. Da notare l’ottima fluidità a ogni livello di zoom e gli effetti shader sull’acqua che impreziosiscono il tutto. Poi certo, c’è una discreta ripetitività nelle texture delle persone e delle automobili che passano per le vie, ma d’altronde è comprensibile, anche se un minimo di varietà non avrebbe guastato in ogni caso. Gli edifici invece sono facilmente distinguibili anche da lontano, cosa non facile in un gioco di questo tipo. Più che altro lasciano un po’ perplessi i lunghi tempi di caricamento iniziali, considerando anche che il gioco viene installato completamente su hard disk (tanto che vi peserà più di cinque giga).
I menu sono alquanto scarni e bruttini e le opzioni stesse sono un po’ incomprensibili, probabilmente per colpa di una traduzione un po’ frettolosa che si nota spesso anche giocando (esilarante il “situazione criticale!”).

A voi le orecchie!
Il sonoro, ahimè, non ha ricevuto la stessa cura del comparto video. Gli effetti sonori hanno spesso un sapore di "riciclo" e certe volte suonano anche alquanto fuori luogo, come le risate dei bambini quando cliccate su un’università o una scuola serale per adulti. Sulle musiche è stato già detto che sono alquanto ripetitive, nonostante siano piuttosto carine e rilassanti (l’immancabile mood chill out) ma avendone realizzate solo otto, in un’ora scarsa di gioco le avrete già imparate a memoria. C’è comunque la possibilità di inserire mp3 personali all’interno della cartella del profilo che avete creato, dunque la ripetitività è un problema facilmente risolvibile.

Multiplayer
Non è disponibile la modalità multiplayer

Hardware
Configurazione minima:
Windows 2000 o Xp dotato di DirectX 9.0c o superiore
Processore da 1,5 ghz o equivalente
256 MB di RAM
Scheda video GeForce 4Ti o Radeon 8000 - 64 MB di Ram
Scheda audio compatibile DirectX 8
4 GB di spazio libero

Configurazione consigliata:
Windows 2000 o Xp dotato di DirectX 9.0c o superiore
Processore da 2,5 ghz o equivalente
512 MB di RAM
Scheda video GeForce FX 5000 o Radeon 9000 - 128 MB di Ram
Scheda audio compatibile DirectX 9
4 GB di spazio libero
Recensione Videogioco CITY LIFE DELUXE scritta da DAMIEN City Life Deluxe non cambia praticamente per niente il prodotto originale, che al giorno d’oggi comincia ad apparire un po’ datato e palesemente low budget come stile e filosofia. La mancanza di una valida alternativa lo rende comunque appetibile per chi non sa stare più di cinque minuti senza un bel gestionale… ma non sarà forse meglio andarsi a rispolverare qualche vecchio floppy di Sim City 2000?
caricamento in corso...
SCREENSHOTS
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