Recensione di The secret of Da Vinci: Il manoscritto proibito

Copertina Videogioco Da vinci
  • Piattaforme:

     PC
  • Genere:

     Avventura
  • Sviluppatore:

     Kheops Studio
  • Distributore:

     Leader
  • Lingua:

     Italiano
  • Giocatori:

     1
  • Data uscita:

     Disponibile
- Pratico e veloce
- Grafica affascinante
- Degno sonoro
- Trama non troppo originale
A cura di (Mindead) del
Un gioco di nuova concezione
Non è un film ma si vede sulla TV, non è un home video in DVD ma per leggerlo c’è bisogno del lettore, cos’ è?
The secret of Da Vinci: Il manoscritto proibito è un gioco per chi non possiede né una console né un PC o magari per chi li ha tutti e due ma vuole provare l’esperienza di un titolo che gira sul lettore DVD di casa col quale è possibile interagire semplicemente attraverso l’utilizzo del telecomando.
Forte del bombardamento mediatico, derivato dal best seller di Dan Brown e poi dall’uscita del relativo film, The secret of Da Vinci: Il manoscritto proibito è un titolo di cui forse alcuni hanno già sentito parlare, questo perché ne è uscita una versione anche per PC. Passiamo ad esaminare adesso il gioco per i lettori DVD.

Chi, dove e perché
La storia narra di Valdo, allievo di Francesco Melzi (ultimo fra i seguaci di Leonardo), che viene inviato dal suo maestro presso il maniero di Cloux, luogo in cui, secondo Melzi, è celato l’ ultimo importante manoscritto di Leonardo Da Vinci, il cosiddetto “Manoscritto Proibito”. Questa sarà la meta di Valdo, il quale titubante sul motivo del suo allontanamento da paerte del suo maestro, comincerà ben presto a confrontarsi con i segreti all’interno del castello ed a comprendere l’importanza della sua missione. Siamo nel 1522, Leonardo è spirato già da 3 anni, e nel maniero, sua ultima dimora, risiedono due personaggi, Marie Babou de la Bourdaisiere e Saturnin, con i quali interagiremo durante lo svolgersi degli eventi.

Il primo impatto
Nella vita si dice che per quanto una cosa possa esser pregna di significato, l’uomo attribuisca ad essa valore soprattutto al primo impatto, rendendo palese il fatto che anche l’occhio vuole la sua parte.
Il primo impatto con The secret of Da Vinci: Il manoscritto proibito è alquanto interessante, il preambolo consiste in una lunga intro, doppiata (come tutto il gioco d’altronde) in lingua italiana, che colpisce la curiosità attenuando l’attesa per il vero e proprio inizio del gioco.
L’inizio invece stupisce grazie alla curata ambientazione in cui ci si trova, le mura ornate di damaschi, alti almeno tre metri e mezzo come era solito nei manieri di un tempo, sorretti da lunghe e possenti travi di legno che ci rimandano forse a quelle gite scolastiche in cui si portano i ragazzi a visitare i castelli. I letti e i tessuti, lavorati in modo fine e parsimonioso, di colori verde smeraldo e porpora, sfumature e tinte di alto pregio e simbolo di una nobiltà facoltosa. Il tepore del camino, la sua conformazione ampia e spartana, adatta a riscaldare ampi ambienti o a cucinare ricche pietanze. Insomma graficamente parlando pare che nulla sia stato lasciato al caso, benché la maggior parte del gioco sia ambientato in questo ricco maniero, mentre solo alcune brevi sequenze trovano spazio all’aria aperta cambiando radicalmente l’esperienza visiva. Un encomio anche alla sezione audio la quale supporta in modo egregio oltre che stimolante la controparte visiva abbellendola di rumori vari e supportandola con accattivanti colonne sonore.

Giocando con Leonardo
Giocare a The secret of Da Vinci: Il manoscritto proibito è piuttosto semplice e maneggevole, il personaggio può ruotare su se stesso a 360° grazie alle frecce laterali del telecomando, può avanzare o retrocedere attraverso la freccia anteriore e posteriore e può compiere azioni premendo il tasto OK. Il gioco è una sorta di Myst, avventura grafica punta-e-clicca con scenari statici.
Lo scopo è quello di esplorare il castello in cerca di indizi che riescano ad avvicinarci sempre di più verso il manoscritto proibito, tali indizi si presenteranno sotto diverse forme ramificandosi attraverso prove ed enigmi che vanno risolti con arguzia ed ingegno.
A disposizione del giovane Valdo c’è un inventario che si riempirà alquanto presto e che risulterà necessario durante le varie peripezie perché diversi enigmi vanno risolti collocando determinati oggetti nei punti giusti. Da notare tuttavia il fatto che gli oggetti presenti nell’inventario non potranno essere utilizzati l’uno con l’altro come invece avviene in tante altre avventure grafiche.
Gli enigmi sono diversi, essi coinvolgono l’alchimia, la musica e persino la pittura, ad un certo punto ci verrà addirittura richiesto di falsificare la Gioconda! Molte prove consistono in giochi di parole, altri invece coinvolgono le strambe creazioni di Leonardo ed il loro utilizzo attraverso il quale molte situazioni vengono sbloccate. Questa forma di impegno logico non risulta mai eccessivamente complesso o frustrante benché richieda un minimo di pazienza e di lavoro mentale. Il filo conduttore della storia che si interseca negli enigmi fa sì che ogni oggetto ed ogni soluzione trovi il suo posto in modo coerente ed ordinato all’interno dei fatti narrati.
L’interagibilità ci porta anche a scontrarci con diversi personaggi all’interno della storia, le nostre azioni e le nostre reazioni agli eventi determineranno una certa forma di “orientamento morale” del personaggio. Le scelte che faremo in determinate situazioni avranno ripercussioni sul resto della storia e ciò comporterà due finali alternativi a cui avremo modo di assistere in base a come noi ci saremo comportati.
Il sistema di puntamento, e la facilità di utilizzo del tasto azione (il solo tasto OK o Enter) attribuiscono un'immediatezza davvero confortante al titolo ed una elevata giocabilità.

Multiplayer
Assente

Hardware
Un lettore DVD
Recensione Videogioco THE SECRET OF DA VINCI: IL MANOSCRITTO PROIBITO scritta da MINDEAD In conclusione The secret of Da Vinci: Il manoscritto proibito è un buon gioco, graficamente è una meraviglia, tutto curato e prerenderizzato in modo ordinato. L’esperienza auditiva tiene il passo col video e la longevità viene offerta come una buona risorsa per chi magari è un giocatore saltuario che trascorre di fronte al video giusto qualche breve momento di relax.
E’ un gioco per tutti, grazie alla semplice interfaccia e forte del fatto che gli enigmi sono stati concepiti in modo tale da catturare l’attenzione non soltanto dei videogiocatori incalliti ed esperienti ma anche di profani abituati al “Milionario” sul digitale terrestre o alla “Settimana enigmistica”.
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