Recensione di Agatha Christie: Assassinio sull'Orient-Express

Copertina Videogioco Agatha Christie
  • Piattaforme:

     PC
  • Genere:

     Avventura
  • Sviluppatore:

     AWE Games
  • Distributore:

     Atari
  • Giocatori:

     1
  • Data uscita:

     30 Novembre 2006
- Grafica più che discreta
- Discreta longevità
- Dialoghi ben realizzati...
- ...ma privi di espressività
- Enigmi e puzzle spaziano dall'elementare all'assurdo
- Sonoro non all'altezza
- Qualche bug di troppo
A cura di (Threepwood) del
I classici non muoiono mai!
A solo un anno di distanza dall’uscita di Dieci piccoli indiani, trasposizione videoludica dell'omonimo romanzo di Agatha Christie, approda sui nostri pc un’altra delle opere più famose della scrittrice Inglese ovvero Assassinio sull’Orient-Express. Il giallo scritto nel 1934 vede ancora una volta il detective Hercule Poirot alle prese con un caso pieno d'intrighi e misteri. La storia viene completamente ripresa dal capolavoro della scrittrice tranne per un particolare, a indagare sull'efferato omicidio oltre al famoso detective ci sarà l’affascinante Antoinette Marceau rappresentante della compagnia ferroviaria e aspirante detective sulle orme di Poirot. Per essere più precisi, ella sarà il personaggio principale in quanto Poirot sarà costretto a letto da un piccolo incidente che gli impedirà d’indagare personalmente. Il vostro compito sarà quello di eseguire le istruzioni del detective al quale riferirete, di tanto in tanto, lo svolgimento delle indagini. Questa scelta è stata adottata dai programmatori per conferire maggiore originalità al titolo.

Onorare un classico non è facile
La scelta di trasportare in versione videoludica un capolavoro della letteratura richiede molto coraggio in quanto riuscire a onorare un'opera di questo tipo non è facile considerando che il pubblico a cui ci si rivolge sarà formato da fan del romanzo che sicuramente avranno grandi aspettative, e come non dimenticare gli altrettanto esigenti amanti del genere. Il titolo si presenta abbastanza bene, le prime azioni sembrano pensate come una sorta di tutorial per apprendere le meccaniche del gioco che non risultano in nessun modo complicate o assurde. L’interfaccia è quella di un normalissimo gioco d’avventura punta e clicca, per dirlo alla vecchia maniera, quindi con la pressione del tasto sinistro accederete alle azioni di base come ad esempio raccogliere oggetti, aprire porte, osservare, camminare ecc. Il funzionamento di queste azioni è semplice, il cursore cambierà immagine ogni volta che passerà su oggetti che dovranno essere raccolti oppure quando troverete uno scenario percorribile e così via. Come di consueto, usando il tasto destro, accederete ad un menu in cui potrete guardare gli oggetti raccolti, leggere appunti, esaminare gli indizi, consultare le istruzioni ricevute da Poirot e combinare oggetti; con l’uso di questa interfaccia potrete compiere tutte le operazioni indicate in modo pratico e veloce. Comprendere le possibilità di utilizzo di tutte le opzioni a disposizione non sarà complicato e procedendo con il gioco avrete modo di usarle tutte senza nessun intoppo. Una volta compreso il motore del gioco e portata a termine la fase introduttiva, comincerete subito a entrare in azione, ma purtroppo qui cominceranno i problemi di questo gioco. L'avventura parte ad un ritmo abbastanza lento dal quale non riesce a schiodarsi neanche per un attimo. I momenti di tensione, come quello dell’arresto del treno o gli attimi prima dell’omicidio, non riescono a far nascere nel giocatore quella tanto attesa sensazione di inquietudine e il dovuto pathos, e anche le musiche non riescono a migliorare la situazione. Come diretta conseguenza le fasi investigative e i momenti in cui si arriva alla soluzione di un puzzle o di un enigma risultano noiosi in quanto i dialoghi con i passeggeri e lo staff del treno rimangono solo un’insieme di parole ben scritte. Gli sviluppatori sono riusciti solo in parte a delineare un profilo dei vari personaggi, ma ancora una volta hanno dimenticato il reparto audio fornendo un buon doppiaggio ma totalmente privo di espressività. Il detective Poirot, come accennato precedentemente, ci darà degli incarichi che consisteranno nel raccogliere i passaporti dei passeggeri, prendere le impronte digitali, ascoltare le deposizioni dei testimoni ecc. Tutte queste operazioni ci terranno occupati per molto tempo e saranno farcite dei mediocri dialoghi di cui si discuteva qualche riga più su. Come se non bastasse questi compiti saranno incredibilmente banali e non riusciranno ad offrirci grandi emozioni. Durante le indagini dovremo risolvere anche dei puzzle ed enigmi che risultano mal realizzati dividendosi tra elementari e assurdi; capiterà, ad esempio, di dover mettere in funzione una radio usando un coltello da burro, una spremuta d’arancia, una scodella di vetro ed altri oggetti che non vi sveliamo; Per cavarsi d’impaccio da un punto morto sarà invece, paradossalmente, sufficiente ricorrere ad una semplice combinazione di due oggetti. Nonostante la trama e i dialoghi rimangano fedeli allo spirito del libro, un mediocre sviluppo degli enigmi e delle situazioni di gioco rendono quasi superflua l’attenzione del giocatore nei confronti degli eventi in quanto potremmo tranquillamente procedere nell’avventura senza sapere esattamente cosa fare, limitandoci a raccogliere quanti più oggetti possibile e ricorrendo a qualche intuizione; in tal maniera riusciremmo comunque a completare il gioco.

Si salvi chi può
Il gioco, proseguendo nell'avventura, ci propone alcune imperfezioni dettate a nostro parere dalla distrazione dei programmatori, ad esempio possiamo vedere la nostra investigatrice mettersi il cappotto quando esce dal treno ma con nostro stupore troveremo Poirot a letto vestito di tutto punto con tanto di giacca, papillon e vestito da sera, un episodio certamente insolito dato che la notte dell'incidente che lo ha costretto a letto lo avevamo visto in pigiama. Durante alcune fasi di gioco abbiamo notato dei piccoli bug, come ad esempio oggetti che scompaiono dopo essere stati selezionati, cursore che svanisce dopo aver inserito una chiave in una serratura e infine personaggi che scompaiono nonostante li si possa vedere facendo solo qualche passo indietro.
L’unico elogio che possiamo dedicare agli sviluppatori riguarda le texture, che si rivelano essere ben realizzate riuscendo così nell’impresa di riprodurre fedelmente il lusso dell’Orient-Express. In linea generale la realizzazione grafica del titolo è più che discreta, mostrandosi capace di regalarci una buona realizzazione dei modelli grafici dei personaggi e degli spazi esterni presenti nel gioco. L'argomento tecnico audio è stato introdotto precedentemente e siamo costretti a riprenderlo in quanto rappresenta uno di problemi più grandi di questo titolo. Come detto in precedenza, nonostante il doppiaggio sia alquanto verosimile, sembra mancare di espressività, e riguardo alla colonna sonora, ribadiamo che i temi che ci accompagneranno saranno pochi e usciranno leggermente dal guscio in alcuni momenti topici rimanendo comunque ad un livello troppo basso in un titolo in cui la loro buona realizzazione sarebbe risultata fondamentale.



Multiplayer
Assente
Recensione Videogioco AGATHA CHRISTIE: ASSASSINIO SULL'ORIENT-EXPRESS scritta da THREEPWOOD Agatha Christie: Assassinio sull'Orient-Express sembrava un titolo destinato a migliorare dopo la comparsa del suo prequel Dieci piccoli indiani, purtroppo non è stato così. L'avventura presentataci rivela alcuni piccoli bug e nonostante la correzione di alcuni difetti presenti nel capitolo precedente riesce a proporne di nuovi. Il risultato è un'avventura scialba e quasi totalmente priva dello spirito che Agatha Christie è stata capace di regalarci nei suoi libri. Secondo noi l'errore più grande è stato quello di non aver usufruito della grande quantità di materiale a disposizione degli sviluppatori come ad esempio i vari film tratti dal romanzo. Il prodotto non ha infine le caratteristiche sufficenti per accontentare un pubblico vasto ma solo ed esclusivamente la cerchia di ammiratori del romanzo e del genere videoludico che potrebbero, a loro volta, restare amareggiati.
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