Recensione di Magic: Battlegrounds

Copertina Videogioco Magic
  • Piattaforme:

     PC
  • Genere:

     Strategico
  • Sviluppatore:

     Atari
  • Distributore:

     Atari
  • Lingua:

     Italiana
  • Giocatori:

     1
  • Data uscita:

     Disponibile
- Se cercate il gioco di carte collezionabili come Wizard l’ha fatto…
- Prezzo basso
- ...avete sbagliato gioco
- Di migliaia di carte esistenti, solo 70 disponibili
- La frenesia di gioco può risultare snervante
- Tecnicamente si poteva fare di più
A cura di (Crazy Burst) del
Sviluppato dalla Atari sia per la versione Xbox sia per PC, questa trasposizione videoludica ci illustra il gioco di carte collezionabili più popolare esistente, fra creature fantastiche e stregonerie di ogni sorta e genere.
A dispetto di quanto si possa pensare non ci troviamo di fronte a una versione digitale del gioco di carte, in cui è indispensabile usare una buona strategia per vincere, bensì ci troviamo di fronte ad un adventure game.

Fra incantesimi e creature l’avventura è alle porte
Il vostro compito in Magic: Battlegrounds sarà quello di affrontare ogni elemento di Magic (cioè natura, acqua, fuoco, luce e oscurità) in epiche sfide in cui solo il mago più potente riuscirà ad avere la meglio. L’interfaccia di gioco si presenta con tutte le caratteristiche di un fighting game, con un campo di gioco, una linea posizionata alla sua metà e i combattenti separati alle due estremità. Ad inizio gioco ci vengono mostrate le basi di gioco di Magic: l’utilizzo del mana per evocare creature o lanciare incantesimi, attaccare e bloccare gli attacchi avversari per difendere il proprio combattente e così via.

Per diventare un buon stregone..
Il sistema prevede che il mana utilizzato per fare le vostre mosse sia sottoforma di cristalli luminescenti e dopo averne accumulati in maniera sufficiente spenderli per i vari incantesimi che sbloccherete durante il gioco. Gli incantesimi di base e le creature più deboli costeranno solo 1 unità di mana mentre quelli più potenti saranno molto più cari. Quello che dovrà fare il combattente nel campo di gioco durante la partita è semplice: correre all’impazzata per raccogliere l’energia magica che si genererà automaticamente dopo la morte delle sue creature o quelle avversarie e sbizzarrirsi fra vari incantesimi. Qui arriva la parte strategica del gioco: infatti il giocatore dovrà ponderare bene che genere di attacco voglia utilizzare ma ci sono molte variabili da considerare. C’è prima di tutto il tempo necessario per accumulare il mana di cui si ha bisogno, poi bisogna calcolare le debolezze e punti di forza avversari. In questo caso il gioco dimostra di essere un eccellente mix di azione e strategia.
Mandare molteplici creature ad attaccare il nemico sarà la parte principale in Magic: Battlegrounds. Le creature evocate disporranno di varie abilità e di creature dotate di un attacco e di una determinata costituzione per fronteggiare gli assalti nemici. Non appena saranno in campo le creature attaccheranno per poi ricomparire continuamente di volta in volta nel tentativo di danneggiare l’avversario, sempre che non vengano distrutte da incantesimi o da altre creature. Naturalmente gli incantesimi aiuteranno le creature con molta forza, ma con poca difesa e questo si rivelerà essenziale ai fini della vittoria. Il tempo di marcia o di volo di una creatura dalla loro evocazione può fare la differenza in una partita. Le creature non potranno essere evocate al di là della linea di transizione che separa le parti di campo, ma solo in posizione ravvicinata. L’unico difetto di tutto ciò è la frenesia eccessiva che spesso farà innervosire il giocatore, costringendolo a ripetere tutto da capo nonostante si siano fatti i salti mortali per stare dietro all’azione e cercare di vincere. La campagna in singolo non è stata curata alla perfezione: infatti quando sconfiggerete un elemento ogni volta passo passo, verrete chiamati ad affrontare il successivo e per ognuno dovrete subire il tutorial che spiega l’utilizzo e il tutto vi sembrerà noiosamente ripetitivo e logorante. Sembra quasi infatti che il gioco sia stato studiato appositamente per il Multiplayer Mode tralasciando quindi la modalità in singolo. Online il fulcro del game non sarà la vostra abilità nell’attacco o nella difesa, invece sarà la vostra velocità nello scatenare combo devastanti con le vostre creature e incantesimi. Purtroppo però l’ostacolo si rivelerà quando lotterete contro gli altri giocatori, che si riveleranno sfortunatamente molto più duri e aggressivi della CPU la maggior parte delle volte (e calcolate che la CPU è già di per sé veloce e ostica); insomma, da uscire di testa.

Dal punto di vista tecnico
La telecamera poteva essere curata meglio, infatti sarete appunto limitati nei movimenti e in questo genere di gioco non potrebbe esserci un handicap peggiore. Gli effetti delle magie sono decenti fra getti infuocati e forze della natura in movimento. I maghi controllati non sono molto dettagliati e sembrano quasi buttati lì tanto per fare presenza.
Sarà un po’ difficoltoso distinguere le proprie creature, dato che saranno sempre in movimento frenetico per assolvere il loro compito. Certo, è facile distinguere una creatura volante da una che corre e maciulla, ma spesso per la mancanza di dovuta caratterizzazione, farete fatica a distinguere un’unità dall’altra per il macello che avverrà durante la battaglia magica. Il frame rate è su buoni livelli nonostante la confusione su schermo, ma questo è perché essenzialmente i modelli 3D dei personaggi sono relativamente mediocri.
Parlando invece del sonoro, la funzione del suono in Magic Battlegrounds più che altro sta nell’avvertire eventi che non si riescono a percepire con i propri occhi. Non si fa molto uso delle voci o di elementi musicali particolari in questo gioco, perciò potrete stare tranquilli: nonostante il caos che si creerà durante le vostre partite, non sarete costretti a finire confinati nel manicomio più vicino. Infatti tutto ciò che sentirete sarà l’evocazione di mostri e incantesimi, l’attacco delle creature e quando moriranno. Diciamo solo che il suono non è stato calcolato più di tanto nella realizzazione.

Hardware
- Sistema operativo: Windows 98/ME/2000/XP
- Processore 800 Mhz (consigliato 1,3 Ghz)
- Memoria 128 mb di RAM (consigliati 256 mb)
- Spazio su disco: 1,4 GB
- Directx 9.0b o più recente
Recensione Videogioco MAGIC: BATTLEGROUNDS scritta da CRAZY BURST Magic:Battlegrounds combina elementi strategici a quello che è complessivamente un adventure game. L’interfaccia consentirà anche al giocatore più impedito del pianeta ad abituarsi subito ai comandi. In maniera concisa ed esplicita, se cercate un adventure game dedicato al gioco di carte che ha invaso letteralmente il pianeta con la sua varietà di creature e incantesimi e se vi accontentate di poco, Magic: Battlegrounds è il gioco che fa per voi. Se credete di meritare di meglio o semplicemente cercate un gioco che sia veramente Magic The Gathering al 100% in tutta la sua interezza e strategia, cercate altrove.
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