Anteprima di War Front: Turning Point

Copertina Videogioco War Front
  • Piattaforme:

     PC
  • Genere:

     Strategico
  • Sviluppatore:

     Digital Reality
  • Data uscita:

     8 Settembre 2006
A cura di (Rasta) del
Un concept logoro...
La seconda guerra mondiale è uno dei temi più usati (ed abusati) del mondo videoludico. In particolare, riferendosi al genere strategico, la produzione continua di titoli sostanzialmente troppo simili tra loro comporta una sete atroce di novità, sia nel gameplay che nel concept. Come numerosi altri giochi, anche War Front punta ad offrire una esperienza differente modificando la time-line, permettendo al giocatore di alterare o assicurare il risultato storico acquisito della seconda guerra mondiale...

Ritorno al futuro
L'evento scatenante che origina il futuro alternativo del concept di War Front è l'assassinio di Hitler agli inizi della seconda guerra mondiale. Ma le modifiche al corso della storia non riguardano solo una nuova leadership dell'esercito tedesco, ma una serie di intriganti "what if", incentrati sui prototipi da guerra futuristici dei tedeschi, su un nuovo regime che riesce a portarli alla produzione, sul verificarsi di eventi come l'invasione dell'Inghilterra, l'alleanza tra Stati Uniti e Germania contro l'avanzata Sovietica in Europa, il tutto condito dall'utilizzo in battaglia di armi sperimentali, prototipi di veicoli e unità decisamente inconsuete per questo tipo di strategici. Ma procediamo con ordine...

Gameplay
Il gioco in single player offre due campagne suddivise in 11 missioni, una dedicata agli USA, l'altra alla Germania. Le missioni della modalità single player sono parte integrante di un plot narrativo che viene dipanato sia attraverso le missioni di gioco sia attraverso numerose sequenze in computer grafica che, grazie al taglio cinematografico e ad una buona regia, contribuiscono a rendere ancor più immersiva e coinvolgente l’esperienza di gioco.
Uno dei fattori più interessanti del gameplay è l'elevato numero di unità: si passa dai modelli storici come i carri armati Sherman, i Me-262s e i razzi V-2, ai modelli basati su prototipi realmente progettati (ma mai entrati in produzione) come i Rheintochters, la fanteria munita di jetpack ed elicotteri, fino ad unità e dispositivi futuristici fantasiosamente inseriti dagli sviluppatori, come gli esoscheletri giganti, i carri armati generatori di campi di forza (o quelli congelanti dei Russi).
Quest’ultima tipologia di unità è sicuramente una scelta curiosa e coraggiosa: se da un lato è apprezzabile il tentativo di mettere un po' di pepe in un contesto storico ben definito e quindi poco suscettibile di novità, d'altro canto chi ama la fedeltà storica non potrà non storcere il naso di fronte ad un assalto di esoscheletri in piena seconda guerra mondiale.
L'uso narrativo dei prototipi tedeschi non giunti in produzione era peraltro già stato usato (in maniera molto più aderente alla realtà storica) da Panzer: Rush for Berlin, quindi occorreva un elemento di forte distinzione. Questa iniezione di sci-fi, quindi, sposta il punto di equilibrio del gameplay dagli RTS storici bellici realistici, come la serie Codename Panzers, verso quelli basati su fantapolitica, come la serie pluripremiata di Command & Conquer, differenziandosi non solo per il contesto, ma anche dal punto di vista delle strategie imbastibili (più complesse ed originali), grazie alle peculiarità di queste nuove unità.
Singolare anche l’introduzione della possibilità di giocare sequenze in prima persona. Infatti durante il gioco potremo utilizzare torrette e bunker, e in questi casi la visuale di gioco passerà in prima persona dandoci la possibilità di attaccare con maggior precisione. Interessante anche il peso strategico degli effetti delle esplosioni (come descritto nel paragrafo successivo) e delle unità abbattute, che non spariranno ma resteranno sul campo di battaglia, ostacolando le truppe, costringendo ad itinerari differenti oppure potranno essere spinte con gli altri veicoli e spostate all’interno della mappa.

Tecnica
Gli sviluppatori hanno cercato di regalare al gioco un appeal fresco ed emozionante, ed anche se la versione da noi testata sia un beta, il titolo mostra un impatto grafico notevole, che con qualche perfezionamento potrebbe diventare realmente impressionante. Ottima la scelta delle texture e la concezione dei modelli degli elementi di gioco. Sia che si tratti di elementi naturali degli scenari, sia delle più sofisticate unità, la cura dei dettagli è ragguardevole, certosina e visivamente equilibrata. Incredibile il realismo fisico, in particolare gli effetti delle esplosioni: quando un’unità viene distrutta, divampano fiamme e fuoco, si leva in alto la colonna di fumo, frammenti e schegge vengono sbalzati in cielo e attorno al punto di esplosione; incredibile anche gli effetti legati allo sgancio di una bomba, l’onda d’urto ben visibile su gli elementi naturali dello scenario, il cratere che deforma il piano di gioco, addirittura rallentando le truppe che vi passano sopra; da urlo l'impatto della bomba atomica, difficilmente descrivibile in poche parole. Ben realizzati anche gli effetti atmosferici e il ciclico alternarsi di giorno e notte. Il sistema di illuminazione è tra i migliori visti nel genere, e contribuisce fortemente alla riuscita di un comparto grafico che potrebbe risultare, a prodotto finito, assolutamente superlativo.

Hardware
Requisiti di sistema minimi:
PIV 2Ghz / Athlon 2.4GHz
512MB RAM
GeForce 4 128 MB RAM (serie MX come al solito non supportata)
Audio compatibile DirectX
DVD drive
Windows 2000, Windows XP (o nuove versioni come Windows Longhorn)
Risoluzione 1024*768.
DirectX 9.0C (incluse nel DVD)

Requisiti di sistema raccomandati:
Intel/AMD CPU with 3.4Ghz
1024 MB RAM
Scheda grafica compatibile con DirectX9 da 256 MB RAM (ATI Radeon 800XT /GeForce 6800 Ultra 256MB RAM)
Audio compatibile DirectX
DVD drive
Windows 2000, Windows XP (o nuove versioni)
Risoluzione 1024*768 fino a 2048x1536
DirectX 9.0C (incluse nel DVD)

Gli sforzi tesi ad offrire qualcosa di nuovo vanno sempre apprezzati, ed anche nel caso di War Front le premesse per un titolo godibile ci sono tutte. Concept intrigante, gameplay interessante e tecnica assai valida sono fattori sicuramente decisivi per determinare il successo del titolo. Forse gli amanti del realismo storico potrebbero non apprezzare le licenze narrative e il futurismo un po' troppo spinto di alcune unità, tuttavia consiglio agli amanti della strategia di tener d'occhio questo titolo. Rimandiamo la valutazione definitiva di War Front al prossimo Settembre, quando il gioco vedrà la luce sugli scaffali italiani e verrà recensito su queste pagine.
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