Recensione di Heroes of Might & Magic V

Copertina Videogioco Heroes V
  • Piattaforme:

     PC
  • Genere:

     Gioco di ruolo
  • Sviluppatore:

     Nival Interactive
  • Distributore:

     Ubisoft
  • Data uscita:

     Disponibile
- Grafica e sonoro più che discreti
- Strategia & tattica
- Miriadi di locazioni, artefatti e nemici
- Durata della partita troppo estesa
- Non presenta grandi novità rispetto ai predecessori
A cura di (Mindead) del
La saga di Might & Magic ha dato nel corso degli anni un grande contributo all'universo videoludico avvalendosi di titoli che hanno segnato la storia del gioco fantasy su PC. Degno di nota è sicuramente Heroes of Might & Magic, saga che nasce nel 1985 e vede la pubblicazione di ben 5 capitoli nel corso di 20 anni.
L'ultimo episodio, quello di cui ci occuperemo, ci invita ad ammirare il vario e colorato mondo fantasy di M&M attraverso un'avvincente gioco strategico a turni.

Il gioco
La prima grande novità che ha contribuito ad accrescere l'hype è sicuramente la grafica interamente in 3D (uno dei punti di forza di un comparto tecnico piuttosto convincente), molto colorata, accompagnata da una visuale orientabile che ci permette di guardare da diverse angolazioni e zoomare sul personaggio situato sulla mappa tattica. La colonna sonora è piuttosto convincente, con musiche che accompagnano degnamente tutte le fasi di gioco, mentre gli effetti sono nella norma.
Per chi non avesse mai avuto a che fare con uno dei precedenti capitoli di Heroes of Might & Magic, sappiate che il gioco è divisibile in 3 locazioni in cui si agisce: la prima è la mappa tattica, ossia una porzione di mondo in cui il nostro personaggio effettua i suoi spostamenti; la seconda è costituita invece dalle battaglie, in cui l'esercito del nostro eroe fronteggia quello avversario su un piano diviso a scacchiera e la terza ed ultima è la visuale all'interno degli edifici, ossia quasi esclusivamente nei castelli, in cui l'eroe ha a disposizione la gestione di una fortezza nella quale rinfoltire le sue truppe, avvalersi di nuovi incantesimi, procurarsi armi d'assedio e controllare i rifornimenti di oro e materie prime utili alla costruzione di ulteriori edifici o di truppe particolarmente potenti.
Il gioco si apre con una presentazione degna di strategici più diretti - come Warcraft 3 - catapultandoci all'interno della storia sin dal primo frame. Più della metà del gioco si svolge sulla mappa tattica dove a partire dal lunedì e a seguire per ogni giorno successivo avremo x punti di spostamento per esplorare la mappa recandoci nelle diverse locazioni che essa comprende: dal nostro castello al liberare una miniera d'oro infestata dagli spettri per farla nostra, da passaggi sotterranei a obelischi che ci rivelano segretti sul territorio, da roccaforti in cui rifornirsi di ulteriori truppe sul cammino a artefatti custoditi da flotte di draghi.
Per chi conoscesse già la saga, sappiate che in questo non è cambiato ASSOLUTAMENTE nulla dal suo predecessore, e siccome di certo sapete che Heroes of Might & Magic V è uguale al IV - che era a sua volta uguale al III e via dicendo - sapete qual è l'esperienza che vi aspetta... Divertente, misteriosa, piena di luoghi dove andare a ficcarsi ma lunga ed estenuante! Completare una missione richiede dalle 2 alle 4 ore e ve lo dice uno che coi videogames macina parecchio...
Durante queste missioni, incontrerete le più svariate creature a proteggere tesori, a custodire valichi o semplicemente a sbarrarvi il cammino, oltre ovviamente ai personaggi della fazione avversaria: in questo caso il nemico è costituito da una legione di demoni che mette a ferro e fuoco terre di miti, eroi e magia che mai vedono il tramonto delle guerre di massa.
Quando vi imbatterete in costoro lo scontro sarà immediato, la visuale si ristringe al campo di battaglia e prima di cominciare avrete la possibilità di disporre le truppe. A seconda delle caratteristiche degli eserciti che si confrontano - ossia il Morale delle truppe, la fortuna ecc - alcuni combattenti hanno precedenza su altri, soprattutto quelli più veloci ma meno forti come gli arcieri, e selezionando un'unità avversaria si scaglia il primo attacco: se questa è troppo distante o se non stiamo attualmente impersonando truppe balistiche, la si raggiunge attraverso la stessa logica dei punti spostamento di prima disposti a mò di scacchiera sul campo di battaglia. La tattica più gettonata, trovandoci spesso contro truppe non balistiche, è quella di bersagliarle da lontano visto che per noi la balistica è fondamentale in qualsiasi battaglia quindi ne disporremo sempre, rendendoli così talmente innoqui all'arrivo che il solo alitare dei nostri fanti li farà stramazzare al suolo. Per fortuna non fronteggeremo sempre timidi e lenti zombie ma anche degli antieroi demoniaci che spesso hanno con sè truppe di tutto rispetto contro le quali bisogna impegnarsi per averla vinta e lo si fa sempre a scapito delle proprie truppe che periscono nel massacro.
L'azione che compiono le nostre pedine è animata degnamente: ogni personaggio gode del proprio attacco, muore della propria morte, esulta della propria vittoria, per cui, essendo centinaia le specie di personaggi, vederne uno per uno attaccare o incassare un colpo è divertente, tanto quanto lo è sfruttare le loro abilità speciali (grande novità) come quella dei grifoni di scomparire per un turno nell'alto dei cieli per poi ricomparire all'improvviso in picchiata massacrando l'esercito altrui o quella del cavaliere che con l'imposizione delle mani cura l'amico (ma non resuscita i morti).
Un'altra grande novità è il fatto che l'eroe durante la battaglia può sfruttare incantesimi d'attacco e difesa ma può sfoderare la sua arma e attaccare personalmente l'avversario senza che quest' ultimo goda della possibilità di contrattacco. Altrettanto spettacolari sono gli incantesimi, tanti e tanto vari, di tutte le nature e personalizzati con delle animazioni uniche per non parlare degli effetti, tanto vari quanto utili!
Tuttavia non si è sempre costretti a lottare, a volte gli eserciti che incontreremo ci chiedono di unirsi al nostro oppure spaventati da quest'ultimo se la daranno a gambe; sta a noi scegliere se arruolarli, lasciarli andare o massacrarli. Ovviamente l'opzione massacro ci dà piu punti esperienza.
Stessa logica avviene quando si assedia o si viene assediati, tranne per il fatto che, a meno che non disponga di truppe volanti o balistiche per combattere l'avversario, chi assedia deve ricorrere alle catapulte per creare una breccia nelle fortificazioni; solo così può sperare di conquistare la fortezza avversaria. Quest'ultima, però, può disporre di torri di difesa che punzecchiano l'avversario durante i turni o può essere talmente ben fortificata che prima di venir distrutta l'esercito assediante sarà stato dimezzato dagli attacchi dei castellani.
Anche la gestione delle roccaforti è tale e quale a quella dei suoi predecessori: dopo aver conquistato un castello, grazie alle risorse raccolte sul percorso di gioco si costruiscono svariate migliorie come edifici per la produzione di una determinata truppa oppure il mercato per gli scambi di materie prime o la taverna dove reclutare nuovi eroi, per non parlare delle torri della magia in cui l'eroe ha la possibilità di imparare nuovi incantesimi.

In conclusione
Una nota deludente a mio parere è l'assenza quasi totale di innovazioni. Comprendo il fatto che il sequel di un videogame tenda a rispettare le aspettative dei fans di "vecchia guardia", tuttavia deve proporre anche situazioni nuove per accontentare le aspettative di chi attende risvolti di gameplay inediti.
Il personaggio principale che sferra attacchi all'arma bianca o la grafica completamente rinnovata non sono novità poi così importanti perché alla grafica ci si abituata subito e usare la magia è piu divertente che assaltare il nemico. Le novità nei videogame dovrebbero essere focalizzate sul gameplay e non sugli abbellimenti. Detto in poche parole, se usiamo un pino per fare un'albero di natale costellandolo di palline blu e l'anno dopo riusiamo lo stesso pino ma oltre le palline blu ci mettiamo le rosse il pino sempre pino resta! Ciò non toglie che il gioco sia molto bello anche se la longevità delle singole missioni e la ripetitività tra una missione e un'altra a lungo andare tendono ad annoiare, ma se preso nelle giuste "dosi" può rappresentare un divertimento che si estenderà nel tempo prima di concludersi o essere disinstallato.


Multiplayer
Il multiplayer si divide in diverse modalità, tutte lo specchio del single player: si può scegliere una mappa e decidere di giocarla con 2 o più persone e con l'ausilio di bot oppure passare direttamente alla modalità duello, nella quale, dopo aver scelto l'eroe e le sue caratteristiche, il gioco prevede solo il confronto fra due eserciti e quindi 2 giocatori. Anche nel multiplayer è stata rispettata la logica dei turni, ai giocatori però viene dato un tempo limite di 4 minuti in cui agire (eccetto se incappa in una battaglia), minuti comunque molto lunghi per chi in quel momento sta aspettando il suo turno. Se ipotizziamo di essere il quarto di quattro giocatori e che i primi 3 impiegano in toto il loro tempo a disposizione, noi giocheremo dopo 12 minuti, il che non è il massimo anche per gli scacchisti più ferrati.

Hardware
S.O: win 2000/nt/xp (xp raccomandato)
cpu: 1.5 pentium 4 o amd athlon 2.4 ghz raccomandato
ram: 512mb
scheda video: 64mb, 128 raccomandati
direct x 9
lettore DVD
scheda audio direct x 9 compatibile
spazio su hd 2 GB
periferiche tastiera e mouse windows compatibili
multigiocatore connessione internet
Recensione Videogioco HEROES OF MIGHT & MAGIC V scritta da MINDEAD Per gli amanti del fantasy e dello strategico questo gioco è un MUST: sebbene non si distingua per particolari caratteristiche estetiche che lo rendano unico, assicura divertimento e longevità anche ai giocatori più accaniti. Per gli amanti della saga sarà un piacere ritornare fra gli eroi della magia e del potere, per chi non lo avesse mai provato, invece, un consiglio: toglietevi lo sfizio, ne vale la pena!
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