Recensione di Marine Park Empire

Copertina Videogioco Marine Park
  • Piattaforme:

     PC
  • Genere:

     Strategico
  • Sviluppatore:

     Interno
  • Distributore:

     n.d.
  • Lingua:

     n.d.
  • Giocatori:

     1
  • Data uscita:

     Disponibile
- Simulazione estremamente dettagliata
- Tante missioni anche molto varie
- Tecnicamente carente
- Nulla di originale
- Non facile per i neofiti
A cura di (DarthRevan) del
Qualcuno ricorda quello Zoo Empire che passò quasi inosservato due anni fa? Ora gli stessi sviluppatori tornano con un nuovo gestionale che a dire il vero non si discosta troppo dal precedente, e che non ha l’ambizione di divenire un best-seller, anche se la qualità non manca. Parlo di Marine Park Empire, dove, come il titolo suggerisce, saremo alle prese con la gestione di un parco divertimenti dove delfini, squali e barracuda dovrebbero farla da padroni.

Marine Park… siamo sicuri?
Ho usato questo punto di domanda perché effettivamente il nostro parco è a tutti gli effetti uno zoo, dove alle volte ci è concesso creare vasche per animali marini. Verrebbe da considerarlo uno Zoo Empire 2, nome che sarebbe risultato più pertinente. Ma addentriamoci senza ulteriori pregiudizi nella gestione del parco. Prima di iniziare è conveniente fare un po’ di pratica con il tutorial per familiarizzare con tutti i controlli che la simulazione ci fornisce. Dopodichè potremo scegliere se intraprendere una delle numerose missioni o se costruire e gestire uno zoo partendo da zero. La gestione dello zoo è basata su un interfaccia molto simile - indovinate un po' - a quella di SimCity, con 5 menù fondamentali che si aprono in svariati sottomenù, cosa estremamente funzionale anche se non proprio originale. Il fulcro del nostro parco saranno ovviamente gli animali, che vanno rinchiusi in recinti abbastanza resistenti da impedirne la fuga: scoprirete che rinchiudere un rinoceronte dentro una palizzata sarà piuttosto controproducente! All'interno i recinti devono avere ogni confort, a cominciare dall'acqua e dal cibo, fino ai giocattoli e agli abbellimenti, senza dimenticare la compagnia di un esemplare di sesso opposto. Se qualcosa dovesse mancare, l'animale diventerà visibilmente triste, il che renderà i clienti scontenti. Assumendo un addestratore ed insegnando ad un esemplare, possibilmente raro, qualche acrobazia, sarà possibile trasformarlo in VIP, il che porterà ondate di visitatori al parco se adeguatamente pubblicizzato. Oltre agli addestratori ci sono vare figure professionali all'interno del parco: dai semplici custodi ai veterinari, alle guide turistiche e ai manutentori delle strutture. Ognuno pretenderà uno stipendio adeguato in base al suo impegno: non prestare attenzione a questo aspetto significa trovarsi con veterinari noncuranti a spasso fra animali malati. Per spillare altro denaro ai visitatori servirà poi un dignitoso contorno di negozi e ristoranti; abbiate cura che non manchi nulla ai vostri ospiti, poiché, se non dovessero ritenersi soddisfatti, presenteranno lamentele e faranno pubblicità negativa. La simulazione comprende altre features, dalla gestione del bilancio alla ricerca medica, alla formazione del personale; ci sono addirittura troppe opzioni, cosa che farà la gioia di chi vive di pane e simulazioni, ma che potrebbe annoiare chi è alle prime armi. In questo senso, non avrebbe affatto guastato la possibilità di delegare qualche compito all’intelligenza artificiale.

Ritorno al passato
Graficamente Marine Park Empire stenta a reggere il confronto con titoli anche di tre anni fa. Il "carattere" dei personaggi è volutamente stereotipato, con clienti e dipendenti dall’espressione fissa e stralunata. Il che potrebbe anche rappresentare una trovata simpatica, ma non trova comunque il supporto delle tecniche moderne. A cominciare dalla risoluzione, che non supera i 1024x768 pixel, vale a dire lo standard di almeno cinque anni fa. Per continuare con l’illuminazione assente o quasi, impossibilità di usare l’antialias (sostituito con un orrendo effetto sfumatura), il dettaglio di personaggi e strutture deprimente. Tutto sembra essere rimasto come in Zoo Empire, che pure non presentava un granché di grafica. Ogni specie animale che ci è concesso ospitare è animata con tre o quattro movimenti prestabiliti, realizzati senza cura e troppo macchinosi per apparire almeno verosimili.
Pessima anche la qualità del suono. Al di là dei semplici motivetti musicali, che possono piacere o non piacere, la colonna sonora è composta da rumori di folla non in tempo reale ma registrati al pari della musica: assistiamo così a situazioni paradossali come boati di persone in un parco mezzo vuoto.

Professione custode
Due sono le modalità di gioco, come ho già accennato. Interessante è la modalità carriera, nella quale saremo chiamati a gestire numerosi parchi assolvendo a determinati ordini, come portare gli introiti oltre un certo valore, oppure ricercare un certo vaccino. Il tutto nei panni, superflui a dire il vero, di un alter ego digitale del quale potremo solo decidere il nome, la professione (custode o esperto marino) e alcune caratteristiche “tecniche”, inutili anch’esse. Sorvolando su questo difetto la modalità nel complesso è divertente ed assicura svariate ore di divertimento. Troviamo infine la classica partita libera, dove saremo chiamati ad edificare da zero, e gestire, il nostro zoo-parco marino.


Multiplayer
Assente

Hardware
Requisiti minimi: Windows 98, 2000, ME o XP, CPU Pentium 3 da 800mhz o equivalente Athlon, 128mb di RAM, Unità CD/DVD-ROM 4x, 1gb di spazio libero nell'hard disk, NVIDIA GeForce2 o simili, scheda audio compatibile con DirectX 8

Requisiti consigliati: CPU Pentium 4 da 2000mhz o equivalente Athlon, 512mb di RAM
Recensione Videogioco MARINE PARK EMPIRE scritta da DARTHREVAN Marine Park Empire non aspira certo a diventare il gioco preferito dagli appassionati, né a scalare le classifiche di vendita. Fa parte di quei prodotti economici destinati ai videogiocatori occasionali, e posso dire che assolve perfettamente a questo compito. Missioni varie, simulazione dettagliata e verosimile sono purtroppo offuscate da una veste grafica superata, che potrebbe ingannare coloro che giudicano in base alle apparenze. Chi è reduce da anni di esperienza nei giochi gestionali troverà in Marine Park un gioco "già visto", a causa della mancanza di originalità nel progetto; viceversa, chi non giudica solo con gli occhi e vuole avvicinarsi ad un nuovo genere potrà farlo ad un costo dimezzato rispetto ai capolavori della simulazione.
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