Recensione di La Battaglia per la Terra di Mezzo II

Copertina Videogioco Terra di mezzo
  • Piattaforme:

     PC
  • Genere:

     Strategico
  • Sviluppatore:

     Electronic Arts
  • Data uscita:

     Disponibile
- Immediato
- E' Il Signore degli Anelli
- Sonoro fenomenale
- Grafica ben realizzata
- Bella la modalita Guerra dell'Anello
- Buona I.A.
- Storia delle campagne poco curata e forzata
- Qualche difetto negli impatti
- Battaglie sull'acqua troppo facili
A cura di (Darkzibo) del
Lo ammetto, da sempre sono un appassionato della saga tolkieniana, tant’è che mi ritrovo a recensire il secondo gioco che ripercorre le gesta di Aragorn e soci. Il Signore degli Anelli, vera pietra miliare nell’ambito fantasy, sia dal punto di vista cartaceo che cinematografico, è divenuto per molti un modello di vita, riproponendo un’ esistenza semplice e attaccata ai valori della terra. Naturalmente, non mancano l’onore e il sacrifico per gli altri, elementi che rendono la trilogia una vera e propria opera quasi filosofica. Come me, ci sono molti fans sparsi in tutto il mondo, alcuni divenuti tali solo dopo l’uscita dei film; queste opere cinematografiche hanno trasformato in realtà visiva gli imponenti eserciti sino ad allora solamente raccontati da Tolkien. Già dalla Compagnia dell’Anello, EA ha acquistato i diritti di tutta la trilogia cinematografica, riproponendo i due tie–in Le Due Torri, Il Ritorno del Re e, cercando nuovi spunti, la Terza Era, Il Tactics e La Battaglia per la Terra di Mezzo. Quest’ultimo gioco ha visto i diversi abitanti della Terra di Mezzo in guerra, seguendo la trama dei tre film, in uno strategico in tempo reale sulla falsa riga di Warcraft. Visto l’enorme successo riscosso da questa scelta di portare la saga in un RTS, EA ha deciso di proporre un seguito. Come è riuscita, visto che i libri sono quelli e non esiste un vero proseguo? Vediamo cosa porta di nuovo La Battaglia per La Terra di Mezzo 2.

Una freccia per comandarli tutti
Prima di iniziare a parlare del nuovo RTS basato sul modno tolkieniano, direi di fare un passo indietro e di ricordare i difetti che affiggevano il titolo precedente e che, nonostante il rilascio di diverse patch, non ha mai risolto. Subito vi verrà in mente che le costruzioni dovevano essere erette in zone predefinite: questo limitava di molto la componente strategica riducendo a piccoli agglomerati le città e limitando la libertà data per esempio da Age of Empire. Inoltre regnava una sorta di esagerazione per quanto riguarda le caratteristiche degli eroi: avere Gandalf voleva dire sbaragliare l’esercito nemico in poco tempo.
Ebbene le novità partono proprio da qui: gli edifici potranno essere costruiti in ogni punto della mappa, mentre egli eroi ora risultano sì più forti, ma non invincibili. Sono presenti le battaglie navali, forse un pò facili e la I.A. dei nemici è stata migliorata. L’altra novità consiste nelle distribuzioni delle razze che ora sono ben sei: elfi, nani, uomini dell’ovest (sotto la cui bandiera si riuniscono Gondor e Rohan), Isengard, Goblin e Mordor. Ognuna di queste razze ha particolari abilità e i propri eroi che, per l’occasione, sono cresciuti di numero divisi ora per razza e non per apparizione nei film: tra le fila degli elfi, ad esempio, troviamo Arwen, Elrond e Legolas mentre in Mordor potremo guidare lo stesso Sauron (nelle vesti viste nel prologo); ancora Aragorn, Eomer e Theoden saranno gli eroi degli uomini dell’ovest, Gimli e suo padre Gloin dei nani. Non solo, se vorrete, potrete creare il vostro eroe, da impiegare nella modalità Guerra dell’anello della quale parleremo meglio più avanti. Per quanto riguarda le novità, interessante è quella che permette alle truppe di assediare una propria struttura, oppure quella che dà l'opportunità di conquistare strutture nemiche già presenti, cambiando lo stendardo. Per la prima volta saranno presenti i costruttori, cittadini o goblin vero braccio per la costruzione delle strutture.
Il gioco, sostanzialmente, ricorda molto da vicino quanto visto in altri RTS: edificazione di ogni tipo di struttura atta a diverse funzionalità, dalla creazione dei soldati, degli arcieri e dei cavalieri e ai rispettivi potenziamenti; ancora dalla creazione delle risorse (fattorie e mercati) alla difesa come le torri. Tutto è potenziabile e, per la prima volta, dalla roccaforte sarà possibile edificare lunghe muraglie che difenderanno la nostra città. Per ogni razza, ovviamente, le strutture variano, proponendo anche diversi potenziamenti, che andranno a migliorare le condizioni delle truppe e degli edifici, in modo da instaurare un esercito sempre più competitivo. Gli eroi, inoltre, potranno salire di livello, quasi come se fosse un RPG, ottimizzando le loro caratteristiche: Gandalf il grigio, tanto per prenderne uno a caso, diventerà il bianco, con asserite diverse magie devastanti. Abbattendo gli eserciti avversari, oltre all’incremento del livello dei vostri personaggi principali, potrete guadagnare punti per sbloccare i poteri, utili per ricevere una mano nel momento giusto: l’invocazione di Tom Bombadil (personaggio ingiustamente eliminato dalla trilogia Jacksoniana), dei cavalieri di Rohan e degli elfi arcieri. Potrete altresì rinvigorire le truppe malmesse o calarle dentro una sottile nebbia alla vista nemica. Tutti questi appena elencati, sono poteri del bene; per quanto riguarda quelli del male, tra le tante, invocazione degli uomini selvaggi di Dunland, la pioggia gelida, l’evocazione del Balrog e quella del dragone.

Combattere per un anello
Parlato del gameplay, non resta che descrivere le possibilità che riesce a dare al giocatore un titolo come La Battaglia per la Terra di Mezzo II. La cosa che più interesserà i giocatori, sarà sicuramente la modalità storia. Anche in questo caso, come ci aveva abituati EA, esistono due tipi di campagne: quella del bene e, come è lecito pensare, quella del male. C’è da dire che la storia di questo titolo non rappresenta un seguito del Signore degli Anelli (sarebbe impossibile crearne uno all’altezza della trilogia d’origine), ma una sorta di spin-off: per la campagna del bene dovrete ripulire, grazie all’alleanza tra elfi e nani, le terre del nord dall’invasione Goblin mentre nella campagna del male sarete chiamati da Sauron in persona a conquistare le suddette terre. Diciamo che il vero punto debole di tutto il titolo è proprio la storia delle due campagne che peccano anche per la longevità: solo otto missioni ciascuna con l’aggiunta di qualche obbiettivo secondario. Peccato, forse gli appassionati, piuttosto di un semi spin-off (le vicende non sono narrate nei libri anche se sono stati inseriti alcuni personaggi come Gloin, padre di Gimli), avrebbero preferito la riedizione della storia originale che, a detta di un appassionato quale sono, non ha uguali.
Per fortuna esistono altre possibilità di gioco che riescono a mantenere desta l’attenzione del giocatore.
Come accennato poco sopra, la modalità che più rende giustizia al titolo, è la Guerra dell’Anello. Scelta una razza e il numero di oppositori e alleati, vi si porrà di fronte una Terra di Mezzo divisa in regioni, con le vostre pedine, rappresentate dagli eroi, pronte per essere mosse. Il meccanismo ricorda la serie a turni di Total War: muovendo le pedine si conquistano subito le regioni libere da qualsiasi nemico, mentre per quelle occupate, dovrete svolgere una guerra. Qui avrete diverse opportunità, come la ritirata, la risoluzione rapida con la presa visione del risultato finale o la gestione diretta della battaglie dove sarà presente sempre un eroe a comando della fazione. Come accade nel già menzionato Total War, anche qui potrete destinare alcune regioni alla fornitura di risorse o alla creazione di unità militari, tramite la creazione degli edifici che simboleggiano la loro funzione. Per ogni zona si possono inserire due edifici che, una volta dato il comando di costruzioni, saranno pronti nel turno successivo. Questa modalità si rivela di sicuro interesse, riuscendo nell’impresa di scalzare, per interesse e per realizzazione, la modalità campagna che, a causa di molte scelte di copione non proprio azzeccate, diventa un contorno di poco peso.
Un’altra modalità, ormai divenuta presenza fissa negli strategici in tempo reale, è la Schermaglia che permette di selezionare diverse fazioni, stabilire le regole per la vincita finale e la locazione in cui si svolgerà tutta l’azione. Le mappe della schermaglia sono parecchie e diverse tra loro, riprendendo alcune delle ambientazioni più famose della trilogia (sono presenti il Fosso di Helm e Minas Tirith oltre a Gran Burrone e Isengard.

Guidare un esercito
Per quanto riguarda la giocabilità, La Battaglia per la Terra di Mezzo 2 riesce a far impiegare al giocatore il solo mouse che servirà per selezionare, far costruire, ordinare un attacco e dare ordini in generale. Praticamente tutto si riduce all’impiego del mouse e questo non potrà che far piacere a tutti gli aspiranti comandati che, grazie anche alla semplicità dell’interfaccia grafica, impareranno in breve tempo a fare i potenziamenti e mandare in campo le proprie unità ben preparate.
Nel caso le 8 missioni per campagna vi sembrino poche, sappiate che la Guerra dell’anello, se combattuta a livelli di difficoltà di rilievo (dal ‘normale’ in su), potrebbe portarvi via parecchie ore. Inoltre la schermaglia e soprattutto l’online sapranno catturare per molto tempo l’attenzione. Il multiplayer online è ben sostenuto dai server EA che consentono di non vedere lags esagerati se non in casi disperati, ma questo, come sapete, è un difetto di linea.

Nella Terra di Mezzo
Per quanto riguarda l’aspetto puramente visivo, ci troviamo di fronte a un ottimo esemplare di sfruttamento della scheda grafica. La Terra di Mezzo è stata ricreata alla perfezione e, cosa che noterete da subito, ogni razza ha il proprio stile architettonico. Gli elfi hanno strutture a metà tra il barocco e il gotico (basti pensare a Gran Burrone) con archi acuti e molto decorati con motivi floreali. I nani sono invece più massicci proponendo strutture aspre e decorate da geometrie più ruvide; lo stile degli uomini ricorda quello medievale, con castelli e cittadelle. Invece Mordor e Isengard si diversificano per il disordine imperante. Inutile dire che ogni struttura, come ci hanno abituato i programmatori di EA, è perfettamente dettagliata, tant’è che in alcuni casi noterete le pietre che la compongono o i personaggi che la abitano.
Tutte le unità sono ben caratterizzate e le armature, anche in questo caso diverse in base al tipo di razza, risultano perfette, sono ben rifinite, supportate da texture di buon livello. Ben si sa, che nel caso di personaggi di massa, molte volte gli impatti e i movimenti degli stessi sono poco curati. Capita anche in questo caso, anche se più raramente, che nel caso facciate uno zoom all’interno della battaglia, una vostra unità o eroe effettui un colpo di spada per esempio, riuscendo a colpire i nemici anche senza impattarli veramente. Peccato, anche se, alla fine, si tratta di un difetto di poco conto se paragonato alla sontuosa struttura finale. Per far girare e vivere questa Terra di Mezzo virtuale, vi sarà necessaria una scheda grafica di buone prestazioni, in modo da gustare al meglio i prodigi visivi che i programmatori sono riusciti a realizzare.
Pare quasi superfluo elogiare ancora una volta il comparto sonoro che, avvalendosi delle musiche del film, riesce a coinvolgere quasi perfettamente. Per i fans della serie, sarà quasi commovente risentire la marcia degli Ent, la traccia dell’arrivo di Gandalf al fosse di Helm, l’epica musica del finale de ‘Il ritorno del re’. Gli effetti, in base alla distanza con cui zoomerete, avranno un diverso volume: le grida dei soldati, l’urlo dei Nazgul, le frasi di paura poste per esempio, all’arrivo del dragone, sono realizzate in maniera eccelsa. Anche il rumore del cozzare delle lame o il trotto dei cavalli o il sibilo delle frecce, sono inseriti senza la presenza di sbavature uditive.
Il doppiaggio, interamente in italiano, gode ancora una volta della presenza di alcune voci italiane prese dai tre film: perfetta la voce di Pino Insegno che doppia Aragorn, così come il doppiatore di Gandalf. La sensazione, però, è che per La Battaglia per la Terra di Mezzo 2, per dare voce agli eroi, si siano riutilizzate le frasi campionate del primo episodio dello strategico in tempo reale basato sulle vicende narrate da Tolkien. Niente di male visto che la loro funzione la svolgono bene, ma ci saremmo attesi di più.

Multiplayer
Presente un multiplayer online, che permette da un minimo di 3 a un massiomo di 8 giocatori di combattere o di allearsi

Hardware
Sistema operativo: Windows Xp
Processore: P4 da 2,4 ghz
RAM: 512 mb
Scheda Grafica: 3D da 256 mb
Hard Disk: 5,5 Gb
Recensione Videogioco LA BATTAGLIA PER LA TERRA DI MEZZO II scritta da DARKZIBO Come era già avvenuto per la Terza Era, anche ne La Battaglia per la Terra di Mezzo II, la storia principale è una sorta di spin-off che si svolge nello stesso periodo delle vicende originali, ma ne è quasi del tutto estranea. Questa scelta potrebbe far storcere il naso agli appassionati che si potrebbero trovare spiazzati nel vedere i propri eroi ridotti a semplici comparse. Migliore, di molto, è sicuramente la modalità Guerra dell’Anello, capace di scalzare le due campagne nell’interesse del giocatore. Perché chi si accinge a giocare a questo titolo vuole sì qualcosa di nuovo, ma non qualcosa proposto dagli altri, ma creato da lui stesso. Questo ci è permesso dalla Guerra dell’Anello che, da ottimo misto tra strategico a turni e tempo reale, rende giustizia più alla componente tattica che alla storia vera e propria. Per quanto riguarda la tecnica ci troviamo forse di fronte al miglior RTS realizzato, capace di incantare chiunque con la spettacolarità delle sue battaglie e la cura con cui è stato realizzato. Purtroppo non mancano difetti: in primo luogo, per osservare al meglio il comparto visivo, vi servirà una scheda grafica di livello medio alto; in secondo luogo alcuni impatti sono troppo approssimativi.
Il titolo è consigliato a tutti coloro che sono appassionati della saga de Il Signore degli Anelli, quelli che vogliono guidare un esercito magari in una battaglia apparentemente senza speranze; o anche solo a tutti coloro che volessero provare un RTS di facile apprensione che non prevede una esasperata gestione delle risorse, ma un più semplice binomio creazione – azione che La Battaglia per la Terra di Mezzo 2 può dare. Nel caso foste fans, aggiungete pure un punto al voto globale. Forza, la Battaglia per la Terra di Mezzo si è conclusa, ora inizia la Battaglia per la Terra di Mezzo 2!
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