Recensione di Ankh

Copertina Videogioco Ankh
  • Piattaforme:

     PC
  • Genere:

     Avventura
  • Sviluppatore:

     Deck 13
  • Distributore:

     Take Two Interactive
  • Data uscita:

     Disponibile
- Tante Risate
- Cattura anche quando non si gioca
- Originalità lodevole
- Inventare dialoghi fuori dagli schemi è sempre bello
- Far camminare il personaggio può essere difficoltoso
- Alcuni oggetti sono troppo semplici da reperire
A cura di (Forty) del
Il Cairo, antica città dai molteplici volti, adorna di colori e cosparsa di profumi, Ankh è pronto ad accogliervi nel proprio reame ospitandovi con coccodrilli, fishburger e apribottiglie. La storia narra di un giovane di nome Assil, protagonista di questa esilarante avventura, cominciata con un innocente furto della chiave della Grande Piramide per organizzare una festicciola con i suoi amici ma qualcosa di strano imperverserà sul nostro personaggio e da li proseguirà con una maledizione che rischierà di farlo morire nel giro di poche ore. In ogni caso, se non aveste organizzato questa furbata, nulla di ciò sarebbe successo valere a dire imbattersi nell’ ankh magica e nella donna dei suoi sogni per poi proseguire nell’ avventura più bella della sua vita. Il genere “ punta e clicca “ non è ancora sparito dalla circolazione ne ha voluto imporre o adattare uno stile che è stata la base delle avventure dei posti esotici, futuristici, magici ed inquietanti. Deck 13 e BHV danno a voi nostalgici del genere, una nuova e divertente storia, un concentrato di humor e divertimento nel mondo egizio.

Il lungo viaggio verso il nuovo giorno
Innanzitutto precisiamo a tutti coloro che si sono affacciati da poco nel mondo dei videogiochi che questo titolo è sicuramente un’ esperienza videoludica che non strizza l’ occhio con la semplicità e l’ immediatezza. Infatti, ricalca uno di quei videogiochi che si poteva giocare su computer o console di 20 anni fa e con l’ aiuto della freccetta guidata dal mouse o dal joypad, si poteva far camminare il proprio personaggio per gli scenari in 2D. Con l’ aiuto di comandi semplici e basilari come vai, parla, prendi, usa e via discorrendo, si poteva ricreare una storia frutto dalla propria fantasia. Ciò che sicuramente affascina di più di questi fantastici titoli è la capacità di poter improvvisare e azzardare ordini e frasi da dire con chi si voleva dialogare. Anche in Ankh è possibile fare tutto ciò. Non ci sarà più il vecchio riquadro dei comandi ma semplicemente delle scritte che compariranno nel momento in cui trascineremo il puntatore sull’ oggetto o persona facendola diventare da freccetta a simbolo raffigurante l’ azione che potremmo suggerire al nostro Assil. Anche qui, i comandi si possono raggruppare in pochi e semplici simboli come vai a, esamina, prendi, parla con e usa. Questi sono i comandi essenziali con cui potrete far muovere il vostro alter-ego nella meravigliosa città de Il Cairo e dintorni. Sicuramente, questo titolo sviluppato da una squadra piuttosto gradevole e creativa, susciterà risate e colpi di scena piuttosto farseschi nel poter manovrare con disinvoltura Assil nel dialogo con qualsiasi personaggio gli capiti a tiro e perché no, anche fregandogli da sotto il naso, tutto ciò che vi servirà per arrivare al cospetto del faraone. Facciamo subito il punto della situazione brevemente… Egitto, una combriccola si ritrova in una piramide e causano la rottura di ben 7 vasi che porterà al risveglio di una mummia dormiente la quale scaglierà una maledizione al nostro povero Assil il quale terrorizzato cerca disperatamente di trovare una soluzione sperando di trovare il modo di incontrare a palazzo il faraone. Da questo presupposto, la storia si articolerà in modo immaginario e onirico, portandovi in situazioni da “ cogli l’ attimo “ e districandovi nella vita quotidiana cercando di spuntarla sempre nel verso giusto. L’ astuzia la farà da padrone e l’ adattamento della vostra vita da squattrinato si farà subito sentire, rendendovi spesso impotenti nella realizzazione di sottomissioni che porteranno ad una svolta radicale della vostra posizione. E’ altresì importante precisare quanto sia bello ingegnarsi nel poter costruire ed inventare stratagemmi spesso di fortuna come il fishburger fatto con pesce raccolto dalla fogna del paese in cui risiedete con pane ed insalata rubata alla cuoca con lo stratagemma dei gatti affamati. Ci sono parecchie cose che vi faranno pensare ed immaginare come si possa creare un coccodrillo finto dal nulla oppure un braccio anch’ esso finto da far agguantare ad un coccodrillo che non si vuole spostare. Sono tutti piccoli enigmi da dover superare per addentrarvi sempre più in una storia che è da “ 1000 ed una notte “. Per quanto riguarda il comparto grafico, il character design e sicuramente curioso dato dal fatto che i personaggi sono tutti in stile “ cartonesco “ ossia tendenzialmente piccolini e con teste, mani e piedi sproporzionati che rendono subito il personaggio buffo e simpatico ad impatto. Una constatazione che non guasta, i personaggi hanno animazioni diverse e allineamenti tutti differenti che ne definiscono di più il livello sociale e l’ appartenenza ad uno stato d’ essere piuttosto che ad un altro infatti Assil si appunterà subito il suo talento nel rubare tutto ciò che gli capiti tra le mani, il mercante sarà dispettoso ed irascibile, sempre con il ghigno stampato sul volto e compiaciuto delle sue ricchezza e così via fino all’ indovino stralunato e la cuoca tuttofare. Il paesaggio e le ambientazioni sono anch’esse riprese dalla mano della matita e portate sullo schermo, evidenziando particolari come vestiti e infrastrutture del tutto originali e brillanti. Di giochi punta e clicca in 3D ne esistono veramente pochi e questo addirittura supporta il pixel shared che avvalora il lavoro fatto anche sulla grafica e non solo sul piano della giocabilità. Di cut-scenes ne vedremo parecchie e del tutto in crescendo con l’ umorismo che questo titolo vuole lasciare. Il comparto sonoro è molto distensivo, dato il numero di ore molto alto che potrete avere a che fare, con rumori di sottofondo a tema e suoni che fanno da contorno con quello che potremo vedere nello stesso momento. Il prezzo di questo videogame è ha buon mercato e non deve scoraggiare il compratore nel doverlo pagare meno perché presuppone che sia inferiore ad un qualsiasi altro gioco sul mercato. Ovviamente una sezione multiplayer non può esserci quindi avvalora la sua modestia nel prezzo.

Hardware
Requisiti minimi:
Win 2000 / XP, Processore 1,5 GHz, 256 MB di RAM, Scheda grafica: GeForce 3 con 64 MB di memoria, Direct X 9.0c

Configurazione consigliata: Win 2000 / XP, Processore 2 GHz, 512 MB di RAM, Scheda grafica: Radeon 9800 Pro / GeForce 5900 XT con 128 MB di memoria, Direct X 9.0c
Recensione Videogioco ANKH scritta da FORTY Il gioco lo consiglio caldamente a tutti coloro che sono cresciuti con questo genere di videogiochi e poi ha perso la possibilità di poterci rigiocare. Il videogioco forse sarà troppo forviante ai giorni nostri, ma ciò è stato preso in considerazione e fatto su misura anche per chi è scettico della buona riuscita di questo genere e soprattutto di questo titolo. Che dire… un buon titolo di vecchio stampo è sempre accetto.
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