Recensione di Star Wars: L'Impero in Guerra

Copertina Videogioco Empire at war
  • Piattaforme:

     PC
  • Genere:

     Strategico
  • Sviluppatore:

     Petroglyph
  • Distributore:

     n.d.
  • Lingua:

     n.d.
  • Giocatori:

     1
  • Data uscita:

     Disponibile
- Permette di rivivere le battaglia di Star Wars
- Resa tecnica buona
- Giocabile da tutti
- Può durare parecchio
- Non è apprezzabile dagli 'strateghi'
- Se non vi piace la saga di Guerre Stellari potrebbe non piacervi
A cura di (Darkzibo) del
Se si dovesse fare una statistica del maggior numero di videogiochi che si rifanno a un film, quelli che riguardano Star Wars vincerebbero senza troppi problemi. Fin dai tempi più remoti della storia dei videogiochi la saga di George Lucas ha invaso gli schermi, non sottraendosi a quasi nessun genere (mi pare che ora come ora manchino solo dei rappresentanti del calcio). Ora, come se non bastasse, ecco l’incarnazione in salsa strategica in tempo reale. Infatti Star Wars: Empire at War si palesa come uno strategico in stile Age of Empire. Un colpo riuscito o un tentativo di ripercorrere in qualche modo il successo scaturito da Il Signore degli Anelli: La Battaglia per la Terra di Mezzo? Vediamo ora come si pone questo ennesimo Star Wars.

Comandare un impero o i ribelli?
La saga di Star Wars è caratterizzata, come gli appassionati ben sapranno e i meno appassionati avranno capito grazie ai numerosi prodotti presenti sul mercato, da una dimensione epica di rado uguagliata, composta da un corpo principale che vede protagonista Luke Skywalker e da un antefatto di proporzioni esponenziali. Soprattutto la trilogia del prologo, grazie agli effetti speciali moderni, ha svelato eserciti grandiosi, composti da migliaia di unità e pronti a battersi l’un l’altro. Nessun gioco era mai riuscito a riportare in arte videoludica tale grandiosità, prediligendo l’azione dei singoli come il recente Battlefront 2, o Knight of the Old Republic. Già dall’epoca dei grandi 8–bit l’azione di un solo eroe era preferita, anche per esigenze tecniche: basti pensare a Return of the Jedi o al più recente Shadow of the Empire per Nintendo 64.
Solo adesso, anche grazie alle nuove potenzialità tecniche di pc e console, Lucasarts ha deciso di far assaporare ai giocatori la sensazione di guidare un proprio esercito all’interno del formidabile iperspazio di Star Wars. Forse ora, con Empire at War, si raggiunge una certa dose di strategia. La storia che farà da contorno a quest’ennesimo titolo sulle Guerre Stellari non appartiene né alla trilogia del prologo né alla saga dei ribelli, ma si incastona tra i due racconti: verranno narrate le vicende agli albori dell’Impero e dei focolai ribelli che lo contrasteranno. Una scelta quantomeno indovinata, considerato lo scenario strategico che si presenta.
Le campagne che sarete chiamati a scegliere all’inizio sono due, ovvero le classiche viste in giochi del genere: una del male che vi vedrà comandare Darth Vader e l'Imperatore, una del bene che conterà sull’appoggio di eroi del calibro di Obi-Wan Kenobi (il "vecchio", quello dell'episodio 4), R2D2, C3PO, Han Solo, Chewbacca e Boba Fett. Tutti questi eroi possiedono determinate e devastanti capacità. Ancora una volta il paragone con La Battaglia per la Terra di Mezzo è obbligatorio: se in quel caso un Gandalf era in grado di risolvere a proprio vantaggio situazioni molto pericolose, qui è, ad esempio, Darth Vader a fare un uso esagerato della forza per sollevare le unità nemiche e scagliarle contro altre appartenenti alla fazione opposta. Anche il bene ha dalla sua alcune abilità: Obi Wan Kenobi può impiegare un devastante attacco con la forza, mentre i robot possono depredare le costruzioni nemiche e dirigere il fuoco delle torri di difesa degli oppositori proprio contro i soldati dell’impero. Naturalmente la fazioni ribelli non vanteranno le potenti armi dell’Impero, ma dovranno economizzare al meglio le proprie unità, aumentando il tatticismo per annullare la forza incontrastata avversaria. Quindi i ribelli dovranno essere ben organizzati e, a differenza degli attacchi di massa delle truppe del male, attaccare di soppiatto, anche con sabotaggi.
La campagne si svolgono in un modo particolare e vedono il loro svolgersi in maniera innovativa dal punto di vista strategico: i programmatori hanno inserito un tipo di gestione delle risorse che andrà ad influire profondamente sull’esito delle battaglie. Avrete sotto gli occhi una mappa dello spazio con rappresentati i pianeti e i loro attuali occupanti. Il tutto si svolge alla volta della conquista dei suddetti pianeti, visto che saranno proprio loro a determinare il rifornimento di risorse impiegabili per la costruzione di nuove unità e di potenziamenti. I corpi celesti in totale saranno quaranta e, una notizia che farà sicuramente piacere agli appassionati, tutti ripresi dalle due saghe di Star Wars,

Sul campo
La domanda ora sembra tanto ovvia quanto degna di risposta: come si conquistano i vari pianeti? Selezionato il vostro territorio di conquista dovrete inviarvi le truppe ed eliminare quelle del vostro oppositore. Sembra semplice, ma come è giusto che sia, non è così. Sarà essenziale inviare truppe ben preparate, sovvenzionate da un buon numero di risorse, per avere facile risoluzione dei combattimenti. Una comoda opportunità, soprattutto per sbrigare al meglio le battaglie meno importanti e di prevedibile esito positivo, è data dal fatto che potrete limitarvi a gestire le risorse, creando unità ma senza partecipare attivamente durante gli scontri. Nonostante ciò, sarà meglio, durante gli scontri più difficili, prendere il diretto controllo delle vostre unità anzichè lasciare tutto nelle mani della cpu.
Sul campo di battaglia, nel caso di un’imminente disfatta, potrete ritirarvi, lasciando perdere, almeno per ora, la conquista di quel pianeta. L’altra opzione che avete è quella di richiamare altre truppe da altri vostri pianeti che arriveranno in poco tempo. Vero è che una strategia del genere potrebbe lasciare scoperti i vostri territori, che diventerebbero facili terre di conquista. Bisognerà che sappiate ponderare ed economizzare al meglio le vostre truppe di attacco e di difesa, ben sapendo che a volte sarà meglio gettare la spugna piuttosto che cadere in rovinose sconfitte su tutti i fronti.
L’ennesimo episodio basato sull’universo di Star Wars propone anche combattimenti ‘stellari’, considerando il fatto che molti pianeti godono di una flotta in orbita che dovrà essere necessariamente distrutta prima di atterrare. In questo caso, nonostante ci si trovi di fronte a astronavi dal design tridimensionale, la battaglia si svolgerà completamente su due dimensioni, senza poter, tanto per fare un esempio, colpire un avversario con attacchi improvvisi da sotto.

Come nei film
Da un punto di vista strettamente tecnico, ci troviamo di fronte a una buona veste grafica, dove i personaggi principali sono creati con maestria, mentre i soldati, come spesso avviene in titoli del genere, si assomigliano tutti. Di sicuro appena avrete tra le mani la vostra copia installata di Empire at War i vostri occhi resteranno sbalorditi nel rivedere i grandi eserciti visti nella trilogia del prologo darsi battaglia in ambientazioni ricreate alla perfezione e in grado di far rivivere al giocatore l’atmosfera assaporata nei film. Con una scheda grafica di buone prestazioni gusterete al meglio le battaglie, nella loro velocità e resa grafica.
Le strutture sono sufficientemente dettagliate e varieranno in base al pianeta di origine, mentre i movimenti di ogni cosa, dai robot ai soldati, sono resi realisticamente. Vi capiterà di soffermarvi qualche istante di troppo a guardare gli scontri, a discapito della battaglia che nel frattempo potrebbe volgere a vostra sfavore. Come al solito i ragazzi di LucasArts sono riusciti a ricreare una perfetta situazione di gioco, basata sulle scene più grandiose viste nei film.
Per quanto riguarda l’aspetto sonoro, titoli come quelli ispirati a Star Wars e ai grandi film in generale non possono che essere una garanzia. La colonna sonora è realmente molto epica e varia e riprende tutti i temi ascoltati e riascoltati durante le due trilogie. Gli effetti sonori restano ben distinti e i rumori dei laser sono puliti, così come le urla dei soldati umani e il fragore delle esplosioni.

Senza fermarsi
Oltre alla modalità principale, sono presenti anche quella schermaglia e multigiocatore, che permettono di affrontare sfide online. Naturalmente la longevità non potrà non giovare da questa opportunità, nel caso le due campagne della modalità principale non vi soddisfino. Se siete appassionati di strategia ma anche di Star Wars (prerogativa necessaria), il gioco potrebbe occupare molto del vostro tempo libero, grazie anche a una giocabilità facilitata, resa tale dai comandi intuitivi e accessibili a ogni utente. Chiaramente Lucas Arts ha deciso di puntare su un titolo semplicistico rispetto a mostri sacri del genere come la serie di Total War o Age of Empires, nell’intento di creare un gioco di richiamo sicuro per i fans della saga magari poco avvezzi alla gestione totale e più propensi alla spettacolarità di Guerre Stellari.

Multiplayer
Presente il multiplayer online

Hardware
Sistema: Win 2000/XP,
Processore: PIII 1 GHz,
RAM: 512 Mb
Scheda grafica: 3D da 128 Mb
Recensione Videogioco STAR WARS: L'IMPERO IN GUERRA scritta da DARKZIBO Nulla da dire, Star Wars: Empire at War si presenta come un buon strategico, dall’interfaccia semplificata proprio per avvantaggiare gli appassionati che non hanno mai provato un gioco di questa risma. Grafica ben realizzata (meglio gustabile con una buona scheda grafica), sonoro eccellente e longevità assicurata dalla modalità multiplayer. Si tratta pur sempre di un tie-in, nonostante tratti un lasso di tempo mai visto nei film, e data la sua semplicità a livello di gestione potrebbe non piacere ai puristi degli strategici, ai quali è consigliato di rivolgersi altrove. Gli altri che vogliono provare la semplice emozione di guidare le molteplici truppe viste in Guerre Stellari (chi non ha mai voluto essere Lord Darth Vader e guidare le truppe dell’impero?), dovranno comunque attrezzarsi perché servirà una buona quantità di abilità strategica per vincere alcune battaglie che si presenteranno davvero difficili. Resta da sottolineare che nonostante alcuni difetti anche in ambito grafico (determinati bug sono ben notabili), ci troviamo di fronte a un titolo capace di catturare quasi completamente il giocatore che deciderà di ospitarlo all’interno della sua collezione.
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