Recensione di Shattered Union

Copertina Videogioco Shattered Union
  • Piattaforme:

     PC
  • Genere:

     Strategico
  • Sviluppatore:

     2K Games
  • Distributore:

     Take 2
  • Data uscita:

     17 Ottobre
- Background d'impatto
- Giocabile come "buoni" o "cattivi"
- Immediato e divertente
- Telecamera non curata
- IA troppo prevedibile
A cura di (Levin) del
Avete mai provato ad immaginare le conseguenze di un attacco terroristico talmente grande da spazzar via Washington D.C. e far cadere il mondo intero nel caos più totale? Beh se la vostra macabra mente non è sadica fino a questo punto e siete pervasi dalla curiosità continuate a leggere, perché Shattered Union è un titolo che merita attenzione e che vi catapulterà in un’America devastata da una nuova guerra civile.

Un attacco terroristico… un’esplosione atomica… una capitale distrutta… una guerra civile dalle dimensioni mastodontiche… benvenuti nell’Unione Frammentata.

Con Shattered Union, 2K Games ha dato vita ad uno strategico a turni caratterizzato da un background particolare: dovremo infatti calarci in una delle 7 fazioni (che si differenziano in abilità, unità e risorse) che si danno battaglia per riconquistare il territorio ex-statunitense dopo che quest'ultimo si è frammentato in seguito alla devastazione di Washington. Commonwealth, Pacifica, Alleanza Inglese… non importa chi impersoneremo, perché l’obbiettivo è uno e uno solo: avere la meglio in battaglia senza uscirne sconfitti.
Il titolo, sviluppato da PopTop Software (gli stessi sviluppatori dei due Tropico), mantiene gran parte di quanto promesso nei mesi passati, risultando un acquisto interessante per gli amanti della strategia a turni.
Chi ha avuto modo di giocare ad uno dei capitoli della serie Advance Wars (GameBoy Advance e Nintendo DS) noterà di certo una somiglianza incredibile con il titolo in questione: in effetti i punti in comune sono molti e ai più Shattered Union potrà sembrare una sorta di imitazione del titolo Nintendo. Ma procediamo per gradi e vediamo cosa rende unico questa nuova creazione dei 2K Games.

Sul campo di battaglia
Una volta scelta la nostra fazione dovremo iniziare a dar vita al nostro esercito “acquistando” le unità che lo comporranno e spendendo le risorse prodotte nel nostro territorio. Caccia bombardieri, unità di fanteria, tank corazzati: c’è davvero tutto per una guerra in grande stile. Ci troveremo di fronte ad una mappa degli Stati Uniti con tutti i territori divisi per colore: ad ogni colore è associata la fazione che è a capo di questo territorio: sarà nostro dovere invadere i territori nemici ed espandere il nostro dominio.
Possedere più territori significa avere più risorse per potenziare le nostre forze militari, ma d’altro canto ci rende più difficile mantenere il controllo totale, esponendoci ad attacchi nemici più frequenti ed organizzati.
Una volta spese le risorse e aver riorganizzato la nostra schiera passeremo da quest’interfaccia simil-risiko a ciò che è il cuore pulsante di Shattered Union: le battaglie. Non sempre avremo un esercito numerosissimo e quindi dobbiamo porre attenzione a non subire troppe perdite: pochi uomini possono fare la differenza in battaglia e a volte anche una singola unità potrà decidere l’esito dello scontro.
Una volta deciso quale dei territori confinanti attaccare verremo proiettati sul campo di battaglia (rigorosamente 3D) che, come una grande scacchiera, ospita le unità nostre e quelle nemiche.
Nel nostro turno avremo la possibilità di muovere le nostre unità, attaccare, utilizzare le abilità speciali e riorganizzare la schiera ma dopo che avremo impartito ordini a ciascuno dei nostri uomini il nostro turno avrà termine e dovremo attendere le mosse dell’avversario; ecco perché bisognerà porre attenzione ad ogni singola azione e non farci trovare impreparati in seguito ad un attacco nemico.
Non a caso abbiamo paragonato il campo di battaglia ad una scacchiera: questa sarà infatti divisa in “caselle” che indicano la capacità di movimento delle unità. Ciascuna di esse infatti può spostarsi in un determinato numero di caselle che può anche variare a seconda delle condizioni del terreno: seguendo strade asfaltate le unità si muoveranno più rapidamente mentre verranno ostacolate ad esempio da monti o boscaglie. Lo stesso vale per l’attacco: ogni unità ha una delimitata area di fuoco.
Le battaglie si svolgono seguendo il classico schema “sasso–carta–forbice”: unità aeree, antiaeree, tank, fanteria leggera… ciascuna di esse ha propri punti deboli e punti di forza. Sarà bene gestire un attacco analizzando le forze nemiche e inviando le unità più consone alla situazione se non volete che la vostra marcia vittoriosa si trasformi in un ridicolo e invano attacco kamikaze.
Dopo aver sbaragliato le forze avversarie e conquistato il territorio tornerete al menù della mappa per prepararvi in vista della vostra prossima battaglia. Ciò che farete in battaglia si ripercuoterà nel resto del gioco: potrete distruggere un ponte per evitare che le unità terrestri nemiche possano giungere a voi; nelle battaglie successive il ponte non sarà più presente.
Le battaglie saranno molto immediate e riuscirete a capire il meccanismo in brevissimo tempo: vi consiglio ad ogni modo di assistere al tutorial che vi spiegherà, in modo davvero esauriente, ogni sfaccettatura del titolo.

Allora cos’è che rende unico Shattered Union? Cos’ha di particolarmente interessante da non alienarlo a semplice clone di Advance Wars? E’ presto detto…

Il potere del "lato Oscuro"
Uno degli aspetti più interessanti di Shattered Union riguarda la “reputazione politica”. La reputazione che vi formerete nel corso del gioco è un fattore molto importante: avrete sistematicamente 2 vie tra cui scegliere; quella del bene e quella del male. Se durante una battaglia vi sarete comportati in modo vile e menefreghista, coinvolgendo anche vite innocenti (può capitare radendo al suolo una città), allora la vostra reputazione scenderà drasticamente. Ciò, oltre a declassarvi a poco di buono, servirà a farvi acquisire particolari abilità che variano in base alla vostra reputazione. Una delle abilità “malvagie” risiede nella possibilità di scagliare missili nucleari capaci di devastare ogni cosa; sono certo comunque che tra di voi c’è qualche anima pia che tenterà di progredire nel gioco con una reputazione ottima: questo vi conferirà alcune utili capacità, tra le quali quella di curare le vostre unità.

L’aspetto grafico non è il punto forte di Shattered Union ma comunque non delude: sulla scia dei vecchi strategici per PC le unità sono enormi rispetto all’ambiente in cui si trovano. I modelli sono abbastanza curati e gli effetti visivi non sono niente male.
Gli effetti sonori sono molto curati: tutto ciò che accade su schermo ha una riproduzione acustica molto buona. L’accompagnamento musicale inoltre non risulta quasi mai ripetitivo o in grado di sfatare l’atmosfera.

Purtroppo il giudizio finale riguardo Shattered Union è minato da alcune pecche più o meno fastidiose. Il sistema di telecamere poteva essere curato notevolmente meglio: spesso risulta frustrante dover perdere tempo a trovare l’angolazione adatta.
l’Intelligenza Artificiale nelle prime fasi di gioco si fa notare soprattutto per la capacità difensiva dei nemici; più avanti però comincerà a scemare cominciando a diventare talmente ovvia da portarci a prevedere le mosse nemiche senza troppi sforzi. Questo, soprattutto dopo un numero discreto di ore di gioco, potrebbe portare il giocatore ad annoiarsi e riporre il titolo sullo scaffale. Shattered Union naturalmente gode anche di una modalità multiplayer che pone rimedio a questo difetto ma che ne accende un altro: la possibilità di sfidare unicamente un solo avversario per volta limita in parte il divertimento.

Multiplayer
E' possibile giocare online a Shattered Union in una versione schermaglia 1 vs 1

Hardware
Pentium III 800 MHz o equivalente, 128 MB di RAM, scheda video da 128 MB e 1,5 GB di spazio su Hard Disk
Recensione Videogioco SHATTERED UNION scritta da LEVIN In conclusione Shattered Union si è rivelato un buon esperimento di 2K Games. Alcune imperfezioni, che si sarebbero potute facilmente evitare, ne minano il divertimento. E’ risultata comunque appagante la presenza della reputazione politica che aggiunge una costante ruolistica davvero divertente. Un background d’effetto e un gameplay piacevole in uno strategico a turni che avrebbe potuto dare tantissimo ma che si è limitato a lasciare un possibile “arrivederci” nella speranza che ne esca un seguito.
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