Recensione di SCAR: Squadra Corse Alfa Romeo

Copertina Videogioco SCAR
  • Piattaforme:

     PC
  • Genere:

     Guida
  • Sviluppatore:

     Milestone
  • Distributore:

     Leader
  • Lingua:

     italiano
  • Giocatori:

     1
  • Data uscita:

     Disponibile
- Licenza Alfa Romeo
- Un sacco di auto
- Features inedite ed innovative per un racing game
- Danni limitati
- Alla lunga ripetitivo
- Grafica non eccezionale
A cura di (Stefo) del
Per un appassionato di giochi di guida come me, SCAR potrebbe proprio rappresentare l’apoteosi massima: è un prodotto tutto italiano, programmato da quei geniacci di Milestone, con la licenza ufficiale di una grande casa automobilistica come Alfa Romeo e presenta alcuni aspetti sui quali è bene puntare l’attenzione. Oltre ad essere un discreto titolo di guida, introduce una componente veramente inedita in questo tipo di giochi: si tratta di caratteristiche tipiche dei giochi di ruolo, che permetteranno al nostro pilota virtuale di acquisire esperienza, nuove abilità ed equipaggiamenti bonus.
Purtroppo non è tutto oro quello che luccica, ed il pur buon titolo italiano, soffre di qualche piccola magagna, non determinante, ma sulla quale è giusto spendere delle parole.
Ma vediamo, nel dettaglio, tutto quello che SCAR (abbreviativo di Squadra Corse Alfa Romeo) ha da offrire.

La struttura del gioco
Prima di sviscerare le novità sostanziali offerte da SCAR, è bene spendere due parole sulla struttura di gioco. Si tratta di un gioco di guida basato sul canovaccio del “vinci e sblocca”.
Appena avviato il gioco saranno disponibili solo 2 vetture (rigorosamente ed ovviamente Alfa Romeo) ed un solo tracciato.
Sarà nostro compito, cimentandoci nella modalità principale del gioco denominata DINASTIA, sbloccare nuove auto e nuovi percorsi da utilizzare nella modalità gara singola, gara a tempo e multiplayer.
Nella modalità dinastia dovremo affrontare diverse gare, in sequenza quasi obbligata, suddivise per categoria e livello di difficoltà. Inizieremo con il poter affrontare le gare per dilettanti, fino ad arrivare a campionati più complessi ed impegnativi (sia a causa degli avversari che della difficoltà dei tracciati.)
Le altre modalità di gioco riguardano il gioco in multiplayer (via split screen), la gestione del profilo pilota ed altre opzioni di configurazione.

Novità all’orizzonte
Come vi dicevo in precedenza, SCAR gode di alcune caratteristiche davvero uniche per un gioco di auto: se i giochi della serie TOCA erano i primi ad avere un contorno “cinematografico” alle corse (con tanto di intrallazzi amorosi), il gioco di Milestone è il primo ad integrare alcune componenti tipiche dei giochi di ruolo. Sto parlando proprio di equipaggiamenti nuovi (caschi, cinture di sicurezza, tute e guanti) per il nostro pilota e di un sistema di gestione dinamica delle caratteristiche del guidatore. Vincendo delle gare, quindi, non solo sbloccheremo nuove auto e tracciati, ma guadagneremo i cosiddetti “punti XP”, che ci permetteranno di incrementare i valori del pilota e migliorarne le prestazioni, esattamente come per un guerriero o un mago di Diablo II.
I progressi sono tutti salvabile nel profilo del pilota, dove potremo anche visualizzare una carrellata delle auto sbloccate e dei trofei vinti.
Diamo un’occhiata, nel dettaglio, a quelle che sono le caratteristiche (non tutte disponibili fin da subito) del nostro pilota:

Cuore
Il cuore influenza direttamente due cose: la condizione del pilota e il grado di intimidazione degli avversari.
Nel primo caso, aumentando il valore, avremo in cambio punti “driver condition”, utili per aumentare il livello di intimidazione. Gli avversari si faranno più aggressivi con noi, ma rischiando di più

Visione
Avere buoni valori in questo parametro, permetterà di visualizzare prima le condizioni dei nostri avversari, ed aumenterà il tiger effect.

Intimidazione
Essere bravi in fase di intimidazione vuol dire essere in grado di portare all’errore più facilmente l’avversario, e quindi farlo uscire di strada… e indovinate un po’! Guadagnare posizioni, cosa fondamentale. Una buona intimidazione sfocia in un KO, visibile quando l’energia dell’avversario arriva a zero.

Guida
Con questo parametro si identificano le caratteristiche del pilota in fase di manovra del mezzo: tempi e spazio di frenata e precisione nel pilotaggio. Tanto più il valore è alto, quanto più saremo dei funamboli.

Accelerazione
Non crediate che sia sufficiente pestare il piedone destro sull’acceleratore per ottenere risultati: le auto hanno più di una marcia e bisogna essere abili ad inserirle nel momento giusto. Aumentando questo valore, potremo cambiare marce in maniera fulminea e staccare tutti gli avversari.

Recupero
Attraverso questo valore determineremo quanto in fretta il nostro pilota sarà in grado di reagire dopo un evento “traumatico” (incidente od intimidazione che sia), riportando subito il tasso di competitività della vettura alle stelle e facendo finta che nulla sia successo.

Concentrazione
Essere concentrati, si sa, è uno dei segreti per ottenere risultati quasi in qualsiasi ambito; figuriamoci alla guida di questi bolidi! La concentrazione migliora la precisione di guida ma, di conseguenza, riduce la possibilità di causare danni irreparabili al vicolo.

Resistenza Fisica
Le massacranti corse automobilistiche necessitano di un grande fisico: tutti i piloti sono ottimi atleti. In SCAR avere buona resistenza fisica riduce il rischio di subire KO per intimidazione, e permette di recuperare più in fretta dopo averne subito uno.

Più volte, durante l’elenco delle skills, avrete sentito nominare il Tiger Effect! Tale caratteristica, migliorabile con l’acquisizione di punti esperienza, permette al pilota di sviluppare una sorta di Sesto Senso, in grado di rimediare agli errori commessi. Si tratta di una specie di “rewind”, che permette al pilota di tornare indietro nel tempo di qualche secondo, per mettere una pezza sulla castroneria appena compiuta. E’ sicuramente una feature innovativa al massimo, che risulta poco indicata per una simulazione estrema di guida, ma perfettamente integrata in un gioco come SCAR. A proposito di simulazione, vediamo come si comportano in pista i bolidi di casa Alfa Romeo.
Tutte queste caratteristiche influenzano lo stile di guida e la modalità d’approccio del pilota alla gara, introducendo il concetto di “obiettivi” all’interno della gara stessa. Ecco che, allora, non sarà più sufficiente solo vincere, ma anche cercare di stare in scia agli avversari, oppure metterne KO un numero predefinito.

Motore Fisico
Spendiamo qualche istante per parlare del motore del gioco, vero fulcro di ogni gioco di guida. Il comportamento in pista (ma anche in strada, visto che molti tracciati sono urbani o comunque non in circuito) delle super sportive auto italiane è ben realizzato: il gioco comprende auto di molte epoche (dalla Giulia, all’Alfasud, passando per le 156, 147 e 155), e c’è da dire che ogni auto ha un suo comportamento ben definito: si comportano in maniera sicuramente verosimile; hanno una certa inerzia, che le rende difficili da far girare, generalmente sottosterzanti, salvo poi intraversarsi spalancando il gas a metà curva. I comportamenti possono essere un po’ livellati abilitando gli aiuti alla guida, ma dubito che qualcuno lo farà. In generale possiamo dire che le vetture si muovono bene e restituiscono un buon feeling di guida: l’azione non è mai troppo rilassata, ma nemmeno troppo tesa.
Il discorso è lievemente differente per quanto riguarda la gestione dei danni: il modello promette bene, nel senso che dopo pochi urti le auto presentano deformazioni sui paraurti e sui gruppi ottici.
Purtroppo non si va al di la di questo: anche quando la barra di stato dell’auto sarà completamente esaurita, ci sarà solo un piccolo fumo che fuoriuscirà dal cofano; a livello estetico, non cambierà nulla. Posso capire che in casa Alfa non gradiscano vedere le loro auto distrutte, ma purtroppo nelle gare automobilistiche (e nei giochi) succede anche questo. Peccato, perché prometteva davvero bene!

Tecnica
Il lato tecnico è, a mio avviso, l’anello più debole della catena. Questo non indica che SCAR sia realizzato in maniera scarsa, ma che mi aspettavo un po’ di più.
Certo: il tutto scorre via fluido e senza rallentamenti di sorta, ma l’effetto scorrevole è dovuto più che altro al fatto che gli scenari non sono esattamente ricchissimi di dettagli, ma essenziali. I tracciati cittadini, invece, sono traboccanti di dettagli ben realizzati. Da notare, soprattutto nei replay ed a fine gara, un effetto sfuocato molto marcato sugli scenari, che mina un po’ la spettacolarità del sito. Le auto, invece, sono ben realizzate, con forme armoniose ed in tutto e per tutto identiche alla controparte reale. Anche i modelli “storici” sono resi con estrema cura. Buoni i riflessi sulla carrozzeria e le animazioni delle vetture, davvero verosimili.
Ho notato una certa tendenza (anche a 1024*768, senza filtri attivati) ad avere un po’ troppe scalettature, ma provato a 1280*1024 (su un PC più potente) il difetto è sparito.
Dal punto di vista sonoro, ci troviamo di fronte ad un prodotto discreto.
Le musiche sono pulite e ben realizzate, ma sono gli effetti sonori a non convincere del tutto, in quanto non del tutto realistici. Un bel rombo di motore avvolgente contribuisce senza dubbio a coinvolgerci di più nel gioco: da questo punto di vista SCAR non è del tutto male, ma non mi ha convinto; è una questione di “sensazione”. Lo stesso discorso vale anche per i rumori di contorno.

Multiplayer
Nessuna modalità multiplayer on line è presente nel gioco; sarà possibile, solo, giocare in modalità split screen. E' presente un sistema di connessione con gamespy per inviare record e dati di gara.

Hardware
Windows XP/2000/Me/98 with DirectX 9.0c, Scheda Video da 64Mb, Scheda Audio compatibile DirectX, Pentium III 800+ MHz, 256Mb Ram, 600Mb di spazio su HD
Recensione Videogioco SCAR: SQUADRA CORSE ALFA ROMEO scritta da STEFO Dopo aver giocato un po’ a SCAR (e aver consegnato l’articolo in largo ritardo, per la gioia di pWi) (arggggggggggg ndpWi) posso tranquillamente dire che ci troviamo di fronte ad un titolo buono, capace di regalare una dose più che sufficiente di divertimento. Le componenti derivate dal mondo degli RPG donano al gioco quel tocco innovativo che riescono a far emergere dall’anonimato un gioco che, altrimenti, avrebbe rischiato di perdersi tra la marea di titoli tutti uguali. In più, le caratteristiche del pilota dinamiche, influenzano veramente l’andamento del gioco e risultano quindi una componente fondamentale. La licenza Alfa Romeo, poi, fa il resto.
Avere in casa programmatori del calibro di Milestone deve essere per noi motivo di orgoglio, anche perché è sempre stato l’unico gruppo di sviluppatori in grado di produrre titoli “come quelli dei grandi”.
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