Recensione di TrackMania Sunrise

Copertina Videogioco TM Sunrise
  • Piattaforme:

     PC
  • Genere:

     Guida
  • Sviluppatore:

     Nadeo
  • Distributore:

     Koch Media
  • Lingua:

     Italiano
  • Giocatori:

     1 - multi
  • Data uscita:

     giugno 2005
- Divertente e immediato
- Buon comparto tecnico
- Editor grandioso
- Avversari "fantasma"
- Fisica quantomeno discutibile
A cura di (N€uro) del
A soli nove mesi di distanza dal primo capitolo, Nadeo ci riporta in pista con Trackmania Sunrise, un concentrato di arcade e divertimento che difficilmente lascerà indifferenti. Del suo predecessore mantiene intatte tante componenti (alcune positive, altre un po’ meno), ma diverse caratteristiche sono decisamente cambiate. Possiamo anticiparvi che il gioco è palesemente migliorato, ma se volete saperne di più vi rimando a qualche riga più in basso.

Ad occhio nudo
Il miglioramento più evidente è di certo quello apportato al motore grafico. Se infatti il primo Trackmania poteva vantare un comparto visivo solo discreto, possiamo affermare senza dubbio che in questo caso ci troviamo di fronte ad una grafica decisamente ottima.
Non siamo certo di fronte ad un capolavoro di fotorealismo, la grafica ha un sapore piuttosto “finto”, ma è comunque ben fatta, come si può notare anche dagli screenshot.
Piccolo neo il fatto che le auto non si danneggiano: avrebbe sicuramente giovato alla spettacolarità vedere parabrezza scoppiare in frantumi o pezzi di lamiera sparsi sulla strada.
La cosa che mi preme di più sottolineare comunque è la “leggerezza” del motore grafico, che permetterà praticamente a chiunque di divertirsi con le folli esibizioni di TrackMania Sunrise.
A livello di sonoro invece c’è una sorta di controversia. Se da una parte spicca una colonna sonora molto azzeccata, non possiamo parlare altrettanto bene degli effetti, ad esempio per quel che concerne la riproduzione dei motori, che risulta essere piuttosto inadeguata.
La musica che invece accompagna le nostre gare, oltre ad essere molto godibile, è già perfettamente calibrata, senza bisogno di “smanettare” troppo con le opzioni.

Mani sul volante, piede sull'acceleratore e occhi sulla strada
Avviato il gioco ci troveremo di fronte ad una schermata con quattro semplici opzioni:
-Profile, dove selezioneremo le skins per i tre tipi di auto in dotazione e ovviamente setteremo le opzioni preferite;
-Solo, ovvero tutto il “reparto” dedicato al single player, con diverse modalità di gioco
-Multiplayer, che, come si intuisce dal termine, prevede gli scontri a due o più giocatori (ne parleremo nella sezione apposita)
-Editors, che non riguarda semplicemente le piste, ma anche le skin delle auto, oppure i ghost e i replay delle varie piste.
Per quanto riguarda le modalità di gioco la Nadeo ci ha riservato delle apprezzabili soprese. Si parte dalla Race, ovvero la classica gara, che poi tanto classica non è visti i salti, giri della morte, paraboliche, turbo e chi più ne ha più ne metta. Diciamo che comunque la gara è composta da partenza, inanellamento dei vari checkpoint (dove vengono calcolati gli intermedi) e traguardo, per questo si può definire “classica”.
Platform, invece, è una delle novità di questo Sunrise. Come suggerisce il nome stesso, si tratta proprio di un platform, solo che al posto di essere impegnati a comandare il Mario o il Sonic di turno, il “personaggio” da guidare sarà la nostra auto. A chi si sta chiedendo come è possibile rispondo che quando una macchina raggiunge i 400km/h e prende una rampa a quella velocità, posso assicurare che un bel salto viene fuori di sicuro. Se poi consideriamo il fatto che quei “geniacci” della Nadeo hanno rivoluzionato il mondo della fisica, facendo sì che l’automobile possa accelerare e frenare in aria, beh potete capire che non è poi così da manicomio parlare di platform.
Terza modalità il Puzzle, dove affronteremo il doppio lavoro di ingegnere e pilota. Maniaci delle costruzioni è il vostro momento! In base ai pezzi disponibili e alla conformazione territoriale dovremo costruire una pista che sia ovviamente il più veloce possibile da percorrere, visto che poi dovremo gareggiarci e spuntare il miglior tempo possibile.
Infine parliamo del Crazy, altra novità di questa versione, il quale consiste nel rifare 12 o 16 volte la stessa, brevissima, pista. Insieme a noi, correranno un certo numero di auto fantasma, che verranno via via eliminate. Si tratterà quindi di non arrivare mai ultimo, innalzando quindi di volta in volta il nostro livello di competitività.
Per ognuna di queste modalità avremo a disposizione diversi tornei (ognuno da cinque gare), dove lotteremo per conquistare le medaglie a disposizione. Bronzo, Argento e Oro, non avremo occhi che per questi metalli pregiati. Le difficoltà sembrano inizialmente mal calibrate, in quanto risulta troppo facile conquistare un bronzo, mentre invece già l’argento presenta più di qualche problema. In realtà, dopo averci fatto la mano, solo la medaglia d’oro costituirà una Sfida, con la S maiuscola. Per i più “malati” c’è anche la possibilità di confrontarsi con il tempo dei tempi, ovvero il record fatto segnare dal programmatore che ha costruito la pista e vi assicuro che è davvero un’impresa riuscire a batterlo.
I vari tornei comunque richiedono dei requisiti per essere man mano sbloccati. Se, provando ad accedere ad un torneo, ci troveremo la via sbarrata, dovremo soddisfare le richieste del messaggio che comparirà a video prima di poterci cimentare con il torneo scelto. Ad esempio potrebbe capitare un messaggio del genere: “ti mancano ancora 3 gold medal, 2 silver medal e 1 bronze cup prima di accedere a questo torneo”.
E cosa sarebbe questa bronze cup? Semplice, non è altro che il trofeo che si conquista facendo tutte le gare di un torneo in fila, ottenendo, per ogni pista, almeno un tempo da medaglia di bronzo. Capirete quindi che la difficoltà aumenta esponenzialmente, non tanto per il metallo meno pregiato, quanto per Silver e, soprattutto, Gold Cup.
Non so se avete notato dal discorso che si parla sempre di tempi e mai di prima, seconda, terza posizione. L’unico, vero, grosso limite è proprio questo. Nonostante la presenza delle ghost car, che danno il riferimento per mettere a segno i tempi migliori, si corre sempre e comunque da soli. Mancano le "sportellate", la vera sensazione di sfida che si ha solo quando si effettua un sorpasso al limite, quando si sfrutta una scia, quando si arriva in volata al traguardo.
Oltre a questo, un altro difetto, se vogliamo chiamarlo così, è il fatto che le auto a disposizione siano solamente tre: un’auto da corsa (vagamente simile alla Ferrari 360 Modena), un SUV (tutto accelerazione e manovrabilità) e una sorta di prototipo (dallo sterzo inesistente, che accontenterà i più perfezionisti). Se da una parte sembra essere un grosso limite, dall’altra dobbiamo dire che i tre mezzi richiedono 3 stili di guida assolutamente diversi ed è quindi come avere tre giochi “monotematici” in uno. Questo richiede comunque attenzione ed impegno, visto che passare da un veicolo all’altro comporterà, almeno inizialmente, un periodo necessario ad abituarsi alle caratteristiche del mezzo. E poi per sbloccare i circuiti successivi le gare vanno affrontate tutte, per cui non ci sarà spazio per chi preferisce uno o l’altro mezzo. Tutti dovranno guidare tutto se vorranno proseguire nella scoperta delle piste successive.

Un gioco pressoché infinito
Come se non bastasse quanto detto qui sopra, a mettere legna sul fuoco della longevità ci pensa il fantastico Editor, la vera perla di questo videogame.
Strutturato in modo semplice e comprensibile, permette di costruire una miriade di piste, sempre diverse, grazie all'ampia scelta di pezzi a alle diverse ambientazioni disponibili.
Per chiunque abbia un minimo di creatività sarà decisamente appagante mettersi a costruire con le proprie mani (e poi percorrere) piste ogni volta più soprendenti.

Multiplayer
Il multigiocatore è stato implementato piuttosto bene. Ci sono ben tre modalità, ovvero: a turni sullo stesso PC (chiamato Hot Seat), in una rete locale (LAN) oppure in internet. Quest’ultima è certamente la più interessante. Ci si collega a dei server predisposti dalla casa madre, suddivisi per nazione, dove incontreremo davvero tantissimi giocatori pronti a sfidarci. Il grosso limite è che anche in questo caso le auto avversarie sono ghost car e pertanto è più una lotta contro il tempo che una vera e propria gara.

Hardware
Requisiti
Processore 1,0 GHz
64 Mb RAM
800 MB liberi su hd
CD-ROM
Scheda audio 16 bit
Scheda grafica 3D con 32 MB
Recensione Videogioco TRACKMANIA SUNRISE scritta da N€URO Se anche per voi il pedale del freno è un inutile optional e trovate perfettamente normale spiccare il volo con un’automobile, beh avete trovato il vostro gioco. Immediato e divertente, TrackMania Sunrise regalerà ore di pura frenesia anche ai più scettici. Migliorato in tutto e per tutto rispetto al predecessore, è consigliabile a chiunque ami il mondo dei giochi di corse. Gli unici a storcere il naso saranno solo gli amanti della pura simulazione di guida, ma questo gioco non si rivolge a loro.
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