Recensione di PsychoToxic

Copertina Videogioco PsychoToxic
  • Piattaforme:

     PC
  • Genere:

     Sparatutto
  • Sviluppatore:

     NuClearVision
  • Distributore:

     n.d.
  • Lingua:

     Inglese
  • Giocatori:

     1
  • Data uscita:

     disponibile
- Qualche ambientazione gradevole
- I.A. inesistente
- Grafica datata
- Piuttosto noioso
A cura di (Death_Knight) del
Di questi tempi potrebbe essere difficile competere con gli ultimi shooter 3D di primo piano dotati di grafica fantascientifica, ma si sa, il mercato degli FPS per PC è uno dei generi dove la competizione si fa più forte e accentuata, insieme a quello degli RTS. Forse è possibile creare FPS di grido anche senza budget illimitati, ma è comunque una strada assai ardua da percorrere. Ci sono però delle eccezioni e Serious Sam ne è la conferma, ha conquistato l’animo di giocatori con miriadi di nemici e armi fuori dal comune. Purtroppo questo stile e capacità di immedesimare sfuggono a PsychoToxic, che sembra amalgamare con scarso successo caratteristiche di differenti sparatutto.

Nel gioco imperesoneremo Angela Prophet, che è stata scelta per salvare il mondo dalla sua fine. Nel momento in cui incominceremo a giocare la situazione si sarà già fatta critica. Nel mondo in cui combatteremo potremo sentir aleggiare le stesse sensazioni di mistero e paura offerte da film come 28 giorni dopo o The Dawn of the Dead, nonostante nel gioco non avremo a che fare con zombie di sorta, ma con altri mostri e gente impazzita. Comunque sia, Angela Prophet ha dei poteri speciali che le consentiranno di raccogliere dei power-up per diventare temporaneamente invisibile, recuperare vita, circondarsi di uno scudo impenetrabile e cose del genere. Questa è probabilmente la parte più divertente del gioco, visto che il resto si ridurrà generalmente a scontri a fuoco dozzinali e i power-up saranno sparsi con efficacia lungo i livelli, tipicamente in momenti cruciali del gioco.
Nonostante ciò, nulla può portare questo titolo oltre la mediocrità, il comparto grafico risulta datato, il sonoro accettabile ma non estasiante, le animazioni poco fluide e l’IA, se così si può chiamare, rudimentale. Sembra più di trovarsi in una simulazione di tiro a segno che in un FPS, in particolare quando si dispone di armi dotate di mirini ottici. C’è una parte del gioco in cui ci troveremo in un parco circondati da poliziotti assetati di sangue e criminali armati fino ai denti, ma che potremo superare senza neanche spezzarci un'unghia grazie alla precisione e potenza di un fucile d’assalto che troveremo. L’unica cosa che potrà tenerci svegli sarà la rapidità con cui i nemici ci metteranno nel loro mirino quando ci troveremo a sparare a distanza media o ravvicinata. In PsychoToxic potremo fra l’altro uccidere qualcuno semplicemente colpendone un gomito o una caviglia, quando al massimo ne dovremmo compromettere in parte le capacità di combattimento. A ciò si aggiungono i nemici “stupidi”, i percorsi obbligatori che non ci consentiranno di procedere per strade alternative (fatta eccezione per il parco, dove impiegheremo ore a trovare il tizio con cui dovremo parlare) e la peculiare caratteristica di essere aggrediti da ogni cosa che possa muoversi attorno a noi. L’aeroporto è un esempio tipico di come il giocatore venga confinato lungo l’unico percorso possibile, in diverse parti della mappa potremo sentire quello che accade di fuori, ma non potremo fare nulla. Le porte poi sembreranno indistruttibili anche se attaccate con la massima potenza di fuoco, il che ovviamente rende il gioco piuttosto irrealistico, visti anche gli ultimi sviluppi negli FPS riguardo all’interazione con l’ambiente.
Tuttavia le sequenze in sogno, in cui Angela viene tolta dal mondo reale, sono sorprendentemente valide. Se il gioco ne offrisse di più o fosse stato interamente ambientato in quel mondo, forse si sarebbe meritato qualcosa in più, non dovendo render necessariamente conto al realismo.

Multiplayer
Assente.

Hardware
Requisiti minimi: Processore ad almeno 1,3 Ghz, 128MB di Ram, Cd-Rom 4x, Geforce3 64 MB o equivalente, scheda audio compatibile Dx 8.0
Recensione Videogioco PSYCHOTOXIC scritta da DEATH_KNIGHT A tutto ciò di negativo che ho già menzionato va aggiunta la presenza di diversi bug e una certa instabilità, e ovviamente qualche ambiente interessante, ma neanche questi ultimi possono controbilanciare un gameplay povero e un'IA antidiluviana. Avrebbe forse potuto essere un titolo di interesse qualche anno fa, ma da un gioco moderno ci si aspetta molto di più. Se il primo DooM uscisse oggi così come si presentava anni fa, sarebbe semplicemente ridicolo, ma poichè è stato uno dei primissimi FPS è considerato tutt’ora un capolavoro e una pietra miliare. Insomma questo PsychoToxic è una vera e propria delusione (non che ci si aspettasse chissà che cosa) e non merita certamente di essere giocato, vista la vastissima scelta di alternative (anche di qualche tempo fa) di qualità assai superiore.
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