Recensione di Sentinel: Il regno delle illusioni

Copertina Videogioco Sentinel
  • Piattaforme:

     PC
  • Genere:

     Avventura
  • Sviluppatore:

     Detalion
  • Distributore:

     Atari
  • Lingua:

     n.d.
  • Giocatori:

     1
  • Data uscita:

     Novembre 2004
- Evocativo e d'atmosfera
- Grafica notevole
- Trama intricata ma ben studiata
- Enigmi logici...
- ...ma talvolta decisamente complicati
- Non adatto ai neofiti
- Doppiaggio talvolta poco convincente
A cura di (Yurixxx86-Zico) del
Il team di sviluppo polacco Detalion, si riaffaccia nel mondo delle avventure grafiche dopo 2 mediocri esperimenti sulla falsariga di Myst: parlo di Schizm e Schizm 2 (Longest Journey in America), che non hanno ottenuto, a causa delle limitate possibilità offerte al giocatore, un considerevole successo di critica e pubblico.
Questo nuovo Sentinel: Il regno delle illusioni, pare aver ereditato alcuni elementi dai suoi predecessori, nel bene e nel male.
Ma di questi aspetti, parlerò a breve nella recensione.

Trama
Millenni or sono, un'antica civiltà conosciuta come "Tastan" scomparve, lasciando dietro di se' solo una lunga serie di tombe sorte vicino al villaggio dove Beni (protagonista dell'avventura) è cresciuto.
Beni sin da piccolo si avventura all'interno di queste tombe, alla ricerca a volte di svago, a volte di oggetti preziosi, il tutto all'insegna di una fantomatica leggenda: il tesoro dei Tastan.
A piccole o grandi razzie aveva però, sino ad ora, resistito la famigerata Tomba 35, da tutti temuta a causa dello straordinario programma di difesa che la protegge dagli intrusi. Dormeuse, questo il nome di tale sistema difensivo, si presenterà a noi sotto forma umana, con le sembianze della donna sepolta in tale tomba, sotto il nome di Tamara.
Inizialmente non saranno chiare le intenzioni di Dormeuse nei confronti di Beni; talvolta sembra aiutarlo, altre depistarlo e confonderlo... Ed inoltre, Dormeuse è reale o è solo un ologramma? Mistero.
Ad ogni modo Beni intraprenderà obbligatoriamente questa sua avventura all'interno della Tomba 35, costretto da un contrabbandiere di nome Doba, alla ricerca di reperti preziosi. Per non addentrarsi di persona all'interno di tale luogo, Doba rapisce la sorella di Beni, utilizzando quest'ultimo per i suoi scopi.

Gameplay
In questo titolo, Detalion ci propone un ritmo della narrazione lento e compassato, composto da dialoghi a sfondo psuedo-filosofico con interessanti sessioni introspettive, alternato a parti di gameplay vero e proprio in prima persona, dove a farla da padrone sono gli enigmi, posti in ognuno degli 8 mondi complessivi presenti.
Questi ultimi si diversificano moltissimo l'uno dall'altro, spaziando da scenari innevati a incantevoli foreste, da mondi mistici perduti fra gli abissi ad enormi distese di magma e vulcani, da incantevoli scenari di navi volanti fra le montagne a tranquilli villaggi di pescatori... Il tutto progettato e costruito con grande cura dai programmatori.
L'avventura ha un bilanciamento della difficoltà oggettivamente alquanto discutibile, risultando inizialmente ben calibrata, per poi frustrare il player con picchi di sfida veramente sadici.
Intendiamoci, gli enigmi che incontrerete saranno tutti ben studiati e perfettamente logici, solo che di dimostreranno altrettanto estentuanti e provanti; metteranno indubbiamente a dura prova qualsivoglia appassionato di avventure grafiche con meccanismi, leve, proiezioni grafiche e sonore, simboli, piattaforme, labirinti e chi più ne ha più ne metta!
Purtroppo, un certo senso di ripetitività sopraggiunge a breve a causa, oltre che della sopracitata difficoltà di molti enigmi, anche di un gameplay che non offre alcuna novità rispetto a produzioni già viste, ne' tantomeno introduce differenti sessioni giocabili in un'avventura che permette di fare unicamente poche azioni, ripetute schematicamente nelle varie locazioni sino alla fine del gioco: Entra nel nuovo mondo -> Risolvi gli enigmi -> Recupera un cristallo magico -> Torna alla tomba di Dormeuse -> Entra in un altro mondo... E così via.

Tecnica
Il motore grafico utilizzato da Detalion è il famoso Jupiter, noto ai più per l'utilizzo in No One Lives Forever 2 e Tron 2.0.
Gli scenari presenti ricreano costantemente un'atmosfera fantastica, quasi aliena, grazie a location spettacolari oltre che nella mera realizzazione anche per ciò che concerne lo stile, il concept, e la palette di colori utilizzata: brillante e vivace.
I modelli poligonali dei protagonisti sono composti da un ottimo numero di poligoni, convincenti anche nella texturizzazione; soffrono però la pochezza del numero di animazioni presenti, che rendono le scene animate un poco legnose a vedersi. Nulla di grave, sia chiaro, però una certa attenzione in più avrebbe ulteriormente giovato ad un comparto tecnico tutto sommato di ottimo livello.
Il comparto audio presenta tracce di sottofondo dai toni rilassati, che mitigheranno le vostre gesta, in perfetta sintonia con il ritmo di gioco lento imposto dai programmatori.
Gli effetti sonori, pur non brillando per realizzazione, non danno adito a critiche, presentandosi tutto sommato puliti e ben campionati.
Venendo infine al doppiaggio, posso affermare che il lavoro svolto è di discreta fattura, non eccellendo nella recitazione di alcuni personaggi per carisma e timbro (Beni su tutti, poco espressivo) ma risultando di profilo acustico piuttosto buono nel complesso, con la presenza di un italiano forbito e ben amalgamato, con dialoghi costruiti ottimamente e mai "costretti", senza frasi fatte o luoghi comuni scontati durante le fasi parlate.

Hardware
Minimi:
- Processore 1 GHz
- 128 Mb RAM
- Scheda video 64 Mb
- 1,5 Gb liberi su Hard Disk

Raccomandati:
- Processore 1.5 GHz
- 256 Mb RAM
- Scheda video 128 Mb
Recensione Videogioco SENTINEL: IL REGNO DELLE ILLUSIONI scritta da YURIXXX86-ZICO Sentinel: Il regno delle illusioni, è un gioco che molto riprende da Myst e dai predecessori "made in Detalion", Schizm e Schizm 2, riproponendo alcuni tratti distintivi già presenti in passate produzioni.
Il risultato è un'avventura dai toni lenti, dalla narrazione compassata, che rischia di annoiare il giocatore, laddove quest'ultimo non sia un appassionato di avventure grafiche.
Gli enigmi (assai logici e ben strutturati), fulcro del gioco, non innovano in alcun modo una struttura di gioco già vista, con una difficoltà di fondo estremamente elevata in talune situazioni, che non permetterà probabilmente al player comune di godere appieno dell'atmosfera di questo titolo.
In sostanza un prodotto che risente di alcuni difetti a livello strutturale, che ne impediscono un voto più alto ed un successo di pubblico e critica che sarebbe stato sicuramente maggiore.
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SCREENSHOTS
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