Recensione di Il Ritorno all'Isola Misteriosa

Copertina Videogioco Ritorno all'Isola
  • Piattaforme:

     PC
  • Genere:

     Avventura
  • Sviluppatore:

     Kheops Studio
  • Distributore:

     Atari
  • Lingua:

     Italiano
  • Giocatori:

     1
  • Data uscita:

     disponibile
- Grafica stupefacente
- Bel sonoro
- Da apprezzare la possibilità di arrivare alla soluzione in modi differenti
- Sarebbe stata ben accetta qualche animazione in più
- Non troppo longevo se non fosse per i complicati enigmi
- Difficilotto, come tutti i punta e clicca d'altronde...
A cura di (Alexd3) del
Ispirato ad un'opera di Jules Verne Il Ritorno all’Isola Misteriosa si presenta come un’avventura grafica con vari elementi tratti direttamente dalle realizzazioni dello scrittore appena citato. Nei panni di Mina ci ritroveremo ad affrontare 1000 pericoli di un’isola sconosciuta che ci riserverà tante sorprese ed enigmi da risolvere.

Un’impresa rischiosa
Mina è una giovane navigatrice che si è posta l’obiettivo di effettuare il giro del mondo in barca: sfortunatamente la sua avventura subisce una gravissima complicazione e, colpita da una tempesta, perde la sua barca a vela e si risveglia su una misteriosa isola che a quanto pare è deserta. Dico a quanto pare in quanto dopo pochi attimi Mina scruterà la presenza di un uomo che la osserva e che però scomparirà dopo pochi secondi: pazzia o mistero? Questa misteriosa figura farà la sua comparsa durante l’avventura più di una volta e di tanto in tanto tenderà anche a lasciarci qualche “regalino”. Ovviamene a questo punto l’obbiettivo della povera Mina è quello di rimanere in vita e riuscire ad abbandonare sana e salva l’isola.

Cosa ci aspetta sull'isola…
Dopo aver accennato i tratti principali della storia cimentiamoci nel gioco vero e proprio: si tratta di un’avventura grafica, il classico punta e clicca in prima persona (in stile Myst, per intenderci), e infatti non avremo mai l’onore di vedere la nostra Mina oltre che nella scena iniziale e in quella finale del gioco.
Le schermate sono interagibili a 360° e la precisione del mouse è ottima. Le azioni possibili sono davvero molte e sul puntatore compariranno varie icone in base alle possibili azioni eseguibili: camminare, raccogliere oggetti oppure usare qualcosa dal proprio inventario.
Il Ritorno all'Isola Misteriosa titolo non è lineare: con questo voglio dire che in più casi sarà possibile arrivare alla soluzione in modi differenti; ad esempio per accendere il fuoco non dovremo combinare per forza sempre gli stessi oggetti al risultato finale si potrà arrivare utilizzando differenti combinazioni e soluzioni. Il Ritorno all’Isola Misteriosa mette alla prova l’ingegno del giocatore con tantissimi enigmi da risolvere soprattutto combinando i vari oggetti raccolti: durante tutta l’avventura prenderemo una grande mole di oggetti e accessori e, grazie al nostro ingegno, nel maggior numero di volte, li dovremo combinare in modo tale da ottenre un qualcosa di utile.
Cliccando con il tasto destro del mouse avremo accesso all’inventario: questo è particolarmente grosso per un gioco del genere, infatti la nostra Mina avrà la possibilità di trasportare moltissimi oggetti. In questa schermata sarà poi possibile assemblare o smontare i vari oggetti, mangiare i cibi che si trovano durante il cammino oppure equipaggiare la nostra fida scimmietta con qualche oggetto da farle utilizzare: calma, non sono uscito pazzo, durante l’avventura incontrerete una piccola scimmia che una volta curata vi accompagnerà durante tutto il vostro cammino e che vi sarà d’aiuto nell’utilizzare o raccogliere oggetti in posti a voi impossibili da raggiungere.
Mina ha a disposizione anche un cellulare che però, almeno inizialmente, sarà inutilizzabile e che successivamente funzionerà anche come enciclopedia (praticamente vi fornirà utili informazioni sugli oggetti raccolti).
L’avventura non risulta affatto ripetitiva tranne in alcuni punti dove dovrete tornare indietro più volte per compiere semplici azioni (ad esempio raccogliere l’acqua nel lago).
Anche la trama di fondo è più che buona: se inizialmente potrebbe sembrare un semplice naufragio, successivamente la storia si andrà a complicare con alcune straordinarie scoperte come ad esempio il ritrovamento del corpo di capitan Nemo al quale dovrete dare una degna sepoltura.

Uno spettacolo visivo!
Dopo aver parlato del gioco in sé stesso passiamo alla parte tecnica: graficamente Il Ritorno all’isola Misteriosa si presenta molto bene. Tutto è realizzato con uno splendore che sfiora la realtà: la spiaggia, le rocce, le grotte e quant’altro sono fotorealistiche; fotorealistiche o solo foto? Ecco è qui che sorge il dubbio più grande: sicuramente l’impatto grafico è notevole però dovete pur tener conto di trovarvi di fronte a schermate statiche prive di animazioni, o quasi (a volte qualcosina si muoverà, vedi uccellini, pesci, acqua ecc.). Praticamente, anche se ci ritroviamo di fronte a schermate fisse, visualizzabili a 360°, il gioco lascia comunque a bocca aperta.
Per quanto riguarda i filmati d’intermezzo sarei stato più felice se ne fossero stati inseriti di più in quanto ne sono presenti solamente due (quello iniziale e quello finale): durante il gioco al posto di filmati ci ritroveremo alcune immagini fisse in stile Max Payne, tanto per intenderci.
L’interfaccia del menù infine è realizzata ottimamente quindi ci ritroviamo tutti gli oggetti da sistemare a nostro piacimento, la zona per assemblarli e quella per smontarli.

Promosso anche il sonoro
Anche il comparto acustico supera il test a pieni voti: il gioco è accompagnato da belle musiche di sottofondo che partono sempre nei momenti giusti. Il doppiaggio di Mina è ottimo e anche gli effetti sonori (anche se non tantissimi a dir la verità) sono soddisfacenti.

Longevità e difficoltà:
Il Ritorno all’Isola Misteriosa, una volta completato, sicuramente non sarà rigiocabile al 100%, ma comunque alcuni fattori di rigiocabilità sono presenti. Per arrivare ad alcune soluzioni sono percorribili più “strade”. Per strade non intendo soluzioni alternative vere e proprie, ma intendo metodi per combinare e ottenere particolari oggetti. Il gioco in questione non è molto longevo di base ma data l’alta difficoltà passerete tranquillamente una decina di ore d’avanti al vostro monitor. Alcuni indovinelli risultano abbastanza complicati da risolvere, altri invece, se inizialmente potrebbero sembrare complicati, una volta eseguiti vi sembreranno una sciocchezza.
Infine un accenno alla conclusione del gioco: alla fine sarete sottoposti ad un test di circa 10 domande: tutti i quesiti saranno posti in forma di indovinelli e trovare la risposta esatta non sarà affatto facile. Di sicuro sarà una soddisfazione portare a termine una bella e difficile avventura come questa.
Recensione Videogioco IL RITORNO ALL'ISOLA MISTERIOSA  scritta da ALEXD3 Il Ritorno all’Isola Misteriosa è sicuramente un buon punta e clicca che però non offre nessuno spunto particolare: anche la trama è una di quelle viste e riviste e come da tale anche il finale non stupirà affatto. In compenso l’impatto grafico che offre il gioco è sicuramente molto piacevole.
La difficoltà è elevata e quindi il titolo è consigliato soprattutto a chi è in cerca di qualcosa di tosto da affrontare. Amanti delle avventure grafiche fateci un pensierino senza alcun dubbio, la giocabilità è buona e anche gli enigmi da superare sono soddisfacenti.
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