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Heroes of the Storm: l'onore di Genji

Heroes of the Storm: l'onore di Genji

Il drago degli Shimada si risveglia nel Nexus

Speciale
A cura di del
In occasione del gran rinnovo primaverile di Heroes of the Storm che diventa ufficialmente 2.0 (per i cui dettagli vi rimando al pezzo del buon Gottlieb), Blizzard continua a infoltire il cast del suo MOBA.
In primavera fioriscono gli alberi, e insieme ai ciliegi della mappa Hanamura - portata di peso da Overwatch - sempre dall’ecosistema dello shooter arriva Genji con le sue affilatissime spade.
Come sempre, Blizzard è riuscita a riproporre in maniera del tutto fedele le caratteristiche del personaggio, trasportandone le peculiarità in tutto e per tutto. Genji è un assassino dalla grande mobilità in grado di generare un output di danni notevole e coprire grandi distanze in breve tempo, capace di inseguire campioni avversari come di buttarsi nella mischia, colpire e andarsene in rapidità.



Ryūjin no ken wo kurae!
Genji Shimada è un assassino, dicevamo, e in quanto ninja ha una grande mobilità, la stessa che lo rende una spina nel fianco in Overwatch.
Il suo tratto distintivo (D), in questo senso offre la chiave di lettura del personaggio: attivando Cyber-agilità si può compiere un salto in una direzione a scelta. Ci sono talenti che potenziano il tratto dando un bonus quando si scavalcano gli ostacoli (trasformandolo di fatto in una sorta di Flash tanto caro ai giocatori di League of Legends), oppure che donano un bonus alla velocità una volta atterrati.
Le sue abilità di base riprendono ciò che Genji è in grado di fare in Overwatch. Gli Shuriken (Q) partono in un ampio arco, infliggono 65 danni ognuno al primo nemico colpito in traiettoria, si accumula in 3 cariche. Avendo più possibilità di lanciarla in breve tempo, Shuriken è lo skill shot ideale per incalzare i nemici. Non infligge troppi danni in sé ma in combo con le altre abilità, soprattutto quelle che permettono di muoversi velocemente, diventa anche un vantaggio psicologico non indifferente.
Deviazione (W) è un’abilità incanalata da 1.25 secondi, durante i quali Genji si protegge da tutti gli attacchi in arrivo, restituendo 55 punti di danni (nel caso defletta dei danni) al nemico più vicino, con precedenza agli eroi. L’abilità è interessante perché oltre a permettere di resistere alla mischia (magari dopo un salto calcolato male), consente anche di sopravvivere anche alle torrette, e considerando che con Genji ci si ritrova spesso a tuffarsi nelle linee nemiche, l’abilità diventa decisamente importante.
Assalto Rapido (E) permette a Genji di scattare in avanti, infliggendo 215 danni ai nemici in linea retta. Inoltre, come in Overwatch, se gli eroi muoiono entro 2 secondi dal colpo, il cooldown dell’abilità si resetta e il costo di Mana viene rimborsato. Il pro di questa abilità è che può essere potenziata, tramite talenti, per infliggere danni anche in una piccola area, e inoltre ha un'ampia gittata, che è anche il suo difetto principale. Se non si calcolano bene le distanze il rischio è di finire in mezzo alle linee nemiche oppure, in caso di inseguimento, di cacciarsi dietro ai cancelli nemici e subire il fuoco delle torrette. C’è sempre Deviazione e Cyber-agilità per andarsene, ma ci vogliono grandi riflessi.
Vediamo la consueta doppia abilità eroica (R): Spada del Drago e Assalto Incrociato. Con Spada del Drago, Genji sfodera la sua iconica lama con tanto di urlo di battaglia originale, la quale rimane a disposizione per 8 secondi. In questo frangente, tramite Q ed R è possibile riattivare l’abilità per fare uno slancio in avanti e colpire un nemico per 240 danni, e se questi muore entro 2 secondi dal colpo, il tempo di recupero di Assalto Rapido viene azzerato. Per far rendere al meglio Spada del Drago bisogna muoversi moltissimo, per inseguire gli avversari e finirli.
Assalto Incrociato, invece, mette a segno due fendenti a croce che infliggono 135 danni. Gli squarci esplodono dopo 1.25 secondi ed infliggono 270 danni aggiuntivi ai nemici nell’area. Se Spada del Drago richiede grande concentrazione e prontezza, Assalto Incrociato è un’abilità più semplice che si attiva, fa quello che deve, e tanti saluti.



Il Genji ed il dragone
Le prime partite con Genji non sono esattamente facili, perché si è portati a spammare le abilità, i cui tempi di recupero però sono di base lenti, a meno che non si attivino le condizioni per azzerarle. Dopo un paio di match, però, Genji diventa relativamente semplice da usare in sé, il problema è che ci vogliono dei riflessi notevoli per essere realmente influenti nel campo di battaglia.
Mi piace molto l’idea della mobilità, perché con le sue mosse può togliersi da effetti ad area dannosi, assalire i nemici da posizioni imprevedibili, e ovviamente inseguire con molta facilità i nemici in fuga. A proposito di fuga, è difficile rimanere realmente “incastrati” con Genji perché, a differenza di Cassia (l’ultimo assassino che ho analizzato), il ninja di Overwatch di modi per fuggire ne ha parecchi. Bisogna entrare subito in un assetto mentale fatto di movimenti continui. Si ingaggia un nemico, si colpisce, si salta, ci si risposiziona, poi si ritorna all'attacco, si salta via, e avanti così.
Se, come me, non vi sentite pienamente a vostro agio con i vostri riflessi, Genji non è l’eroe per voi.

Blizzard rimane in linea con l’idea dei suoi eroi di Heroes of the Storm anche con Genji: semplici da capire, difficili da padroneggiare. Le sinergie tra le abilità del ninja di Overwatch sono ovvie e, pertanto, non richiede un grosso sforzo di comprensione. Invece, quello che Genji richiede ai suoi giocatori, sono dei riflessi allenati, mani fulminee, ed una grande capacità di previsione dei movimenti nemici. Se siete ancora dei giovanotti, oppure siete giocatori orientali, Genji vi saprà regalare tante soddisfazioni.

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