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Mass Effect: Andromeda

Mass Effect: Andromeda

L'analisi tecnica della versione PC

Recensione PC
A cura di del
Di Mass Effect: Andromeda se n'è parlato parecchio e se ne continuerà a discutere ancora per molto tempo. È un nuovo capitolo che arriva dopo una trilogia molto amata e di alto livello e, di conseguenza, per chi non può resistere alla tentazione del confronto, è difficile prendere le distanze dal prestigio della serie e valutarlo per quello che è: un potenziale nuovo inizio, a suo modo ambizioso e ricco di attività, arrivato sul mercato con qualche problema di troppo che ne ha minato lo sviluppo e la percezione che il pubblico ne sta avendo. Superato il momento d''impasse sui giudizi di critica e pubblico, sulle tanto vituperate animazioni facciali e sulle questioni personali dei lavoratori, è giunto il momento di scoprire come se la cava Mass Effect: Andromeda su PC.




Among the shooting Stars

Non sono esaltanti le notizie per chi vuole giocare a Mass Effect: Andromeda in 4K e a 60 fps, perché anche con una configurazione top di gamma risulta difficile riuscire a mantenere costante quel frame rate impostando tutto a ultra. Ma prima affrontare la questione inerente alla parte tecnica più d'interesse per l'utenza, è bene fare una panoramica sulle impostazioni offerte dal gioco e su che impatto hanno sulle prestazioni.
La quantità di opzioni presenti è piuttosto soddisfacente, e oltre a quelle più basilari si apprezza la presenza di un paio di effetti di post-processing come l'ormai popolare (per la serie) effetto pellicola e l'aberrazione cromatica, in grado di simulare una diffusione più naturale dei colori. Ci sono quattro preset grafici di base per la qualità generale (bassa, media, alta, ultra), ma è possibile selezionare le singole impostazioni solo tramite la selezione della voce "personalizzata"; a ciò va però aggiunto un fatto curioso legato alla risoluzione effettiva: al di sotto di "ultra", il gioco scala la qualità automaticamente, pertanto avrete 1080p effettivi ad "alto", 900p a "medio" e 720p a "basso", a meno che non disabilitiate questa opzione e non lavoriate un po' sulla personalizzazione. In tal senso, potrete selezionare la qualità dell'antialiasing (FXAA, AA temporale), l'occlusione ambientale (HBAO, HBAO integrale), qualità del post-processing, dell'illuminazione, delle ombre, effetti, mesh, ombreggiatura, terreno, vegetazione e filtro delle texture. 
Considerando quanto variegate siano le ambientazioni messe in scena da Mass Effect: Andromeda, quanto differiscano per mole poligonale l'una dall'altra e come le situazioni mutino spesso il tenore dell'azione su schermo, alla luce dei conclamati problemi tecnici era lecito aspettarsi un po' di instabilità del frame rate, il quale oscilla frequentemente.

Rogue Galaxy
È sorprendente constatare come per prestazioni che oggi sono considerate basilari venga richiesta l'installazione di una componentistica di alto livello. Si consideri infatti che per i 1080p a 60 fps stabili c'è bisogno almeno di una GTX 980, ma si sta più tranquilli con schede che vanno dalla 1070 in su. Potrebbero pertanto esserci dei cali con le Radeon 470, 480 e Fury X, e lo stesso vale ad esempio per la 1060. Migliora invece la situazione con una 970 o equivalenti, come la 780 OC che abbiamo usato per la prova, assieme a un i7 e 16 GB di Ram. In questi casi, in full HD, lavorando sulle opzioni e impostando quasi tutto su ultra è possibile giocare in gran tranquillità e sui 48-50 fps. È bene però specificare che, dal momento che Mass Effect: Andromeda non è uno sparatutto in prima persona, il mancato raggiungimento dei fatidici 60 fps non è affatto un dramma; oltretutto, durante le peregrinazioni all'interno della Tempest, delle stazioni e delle zone meno affollate è difficile che si notino dei cali significativi, e ad onor del vero non sono nemmeno così insopportabili durante i conflitti a fuoco.
Il discorso cambia radicalmente se volete invece godervi il gioco in 4K: nemmeno una GTX 1080, come avevo lasciato intuire nel paragrafo precedente, riesce a mantenere un frame rate stabile a ultra; deve infatti accontentarsi di circa 40 fps o, se si vuole aumentare questo valore, bisogna sperimentare un po' con le impostazioni. 
C'era ancora bisogno di lavorare, prima che il gioco arrivasse nei negozi, ed è chiaro che oltre a un'ottimizzazione non esemplare, il contorno composto da bug, glitch e pessime animazioni facciali non aiuta molto a essere lusinghieri dal punto di vista prettamente tecnico.
È chiaro che la patch del day one, assieme alle altre che dovranno arrivare al più presto, miglioreranno senz'altro la situazione, ma è altrettanto evidente che su certi limiti strutturali si possa fare ben poco, fermo restando che Mass Effect: Andromeda è un gioco valido, che mostra i suoi migliori pregi quando si approfondisce la vicenda, si entra davvero nel vivo e aumentano le ore di gioco. Ciononostante, è evidente come l'epica, la caratterizzazione dei personaggi, una scrittura non sempre efficace e diversi altri aspetti non siano all'altezza del capostipite e parte del secondo episodio. Ma questa è un'altra storia, in tutti i sensi.

REQUISITI MINIMI
SISTEMA OPERATIVO: Windows 7, Windows 8.1 o Windows 10 (64 bit)
PROCESSORE: Intel Core i5 3570 o AMD FX-6350
MEMORIA: 8 GB di RAM
SCHEDA VIDEO: NVIDIA GTX 660 con 2 GB o AMD Radeon 7850 con 2 GB
DISCO RIGIDO: Almeno 55 GB di spazio libero
DIRECTX: DirectX 11
CONFIGURAZIONE CONSIGLIATA
SISTEMA OPERATIVO: Windows 7, Windows 8.1 o Windows 10 (64 bit)
PROCESSORE: Intel Core i7-4790 o AMD FX-8350
MEMORIA: 16 GB di RAM
SCHEDA VIDEO: NVIDIA GTX 1060 con 3 GB o AMD RX 480 con 4 GB
DISCO RIGIDO: Almeno 55 GB di spazio libero
DIRECTX: DirectX 11

La versione PC di Mass Effect: Andromeda, sebbene non soffra di problematiche capaci di creare seri grattacapi agli utenti, richiede configurazioni importanti per avere prestazioni il linea con le aspettative. Nonostante siano presenti bug, glitch ed espressioni facciali mal realizzate (che alla massima definizione si notano ancora di più), è probabile che diverse patch possano sistemare tutto ciò che a oggi fa di Andromeda una conversione discreta ma non esattamente ottimizzata a dovere.

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