Recensione di Aragami

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PC
  • Genere:

     Azione
  • Sviluppatore:

     Lince Works
  • Lingua:

     Italiano
  • Giocatori:

     1 - 2 (Co-op)
  • Data uscita:

     Disponibile
- Stealth puro e senza compromessi
- L'uso dei poteri apre a diversi approcci di gioco
- Non potrete difendervi e morirete con un colpo
- IA non sempre perfetta
- Alla lunga è un po' ripetitivo
- Non potrete difendervi e morirete con un colpo
A cura di (Valthiel) del
Nato in origine da un progetto universitario di alcuni ragazzi spagnoli, Aragami viene espanso dopo il buon riscontro ottenuto in rete, spingendo Lince Works a trasformarlo a tutti gli effetti in un prodotto commerciabile. Il risultato è uno stealth puro, vecchia scuola e senza compromessi, capace di riportare alla memoria le meccaniche di classici intramontabili come Tenchu, ma anche di mettere bene in mostra alcune ispirazioni tratte dai titoli più moderni (Mark of the Ninja, Dishonored), con una buona enfasi sulla diversificazione dello stile di gioco.


Nato dal buio
Aragami è un assassino non-morto in grado di poter manipolare le ombre a suo piacimento. Evocato dallo spirito di Yamiko, una nobile ragazza della sacra cittadella di Kyûryu, dovrà sgominare il clan Kaiho e le Guardie della Luce per riportare alla normalità una situazione che pare ormai gravemente precipitata. Nel corso dell'avventura, il protagonista dalle sembianze di un ninja verrà a conoscenza del proprio passato, scoprendo come il suo destino sia incrociato con quello nefasto dell'eterea giovane, che lo guiderà in un'avventura perigliosa e nient'affatto scontata.
Una delle caratterstiche più di rilievo di Aragami è l'impossibilità di potersi difendere e contrattaccare: nel momento in cui un qualunque nemico si accorge in modo inequivocabile della vostra presenza e si prepara a farvi fuori, l'unico modo per scampare a una morte certa è fuggire e trovare al più presto una zona franca immersa tra le ombre. Aragami può infatti sfruttare a suo vantaggio le aree buie, ma nel momento in cui si trova nei pressi di una fonte di luce non solo è ben visibile, ma è anche impossibilitato a ricaricare i suoi poteri oscuri. Da ciò si evince quanto prendere sottogamba una qualunque sezione di gioco sia l'idea peggiore da farsi venire, perché la difficoltà punitiva (si muore con un solo colpo) e la pianificazione dei propri movimenti sono due elementi cruciali, che mal si abbinano a una condotta di gioco sprovveduta. Sebbene durante le fasi avanzate si possa incorrere in un po' di frustrazione, ricominciando continuamente dall'ultimo checkpoint, un uso attento dell'ambiente a proprio favore e dei poteri vi farà comprendere come l'unica reale colpa dei fallimenti sia ascrivibile alla vostra dabbenaggine.
Il confronto diretto non è dunque un opzione: bisogna osservare con attenzione l'ambiente, sgattaiolare con rapidità tra i soldati, prenderli di soppiatto, farli fuori e, quando possibile, far sparire i loro corpi con uno dei poteri che sbloccherete. Ogni situazione di gioco ha tanti approcci, lasciandovi scegliere se vorrete essere degli assassini silenziosi o se essere un fantasma tra i vivi, di cui nessuno si accorgerà; se completare dunque i livelli uccidendo tutti o, in alternativa, ottenere il riconoscimento opposto. Oltre a ciò, sul punteggio finale delle diverse aree completate influiranno le volte che verrete scoperti, se è stato visto un cadavere, se avete fatto scattare l'allerta e diversi altri fattori che vi lasciamo il piacere di scoprire. In tal senso, si comprende come il fattore rigiocabilità sia sulla carta elevato, in particolar modo perché scelte diverse influiranno sul mondo di gioco e su alcuni eventi. Va però ammesso che nell'arco delle circa nove ore che impiegherete per completare l'avventura (anche in co-op online, se preferite), la ripetitività si farà sentire non poco, persino se siete degli inossidabili amanti dello stealth old school.


Oscuri poteri
Attraverso l'intricata foggia di simboli presenti sul mantello di Aragami è possibile capire quanti utilizzi delle magie (o attacchi speciali) sono disponibili e se si possono manipolare le tenebre. Rimanere alla luce non ripristinerà il colore fulvo del drappo, limitando finanche l'uso delle azioni basilari come la creazione di piccole ombre su qualunque superficie o la possibilità di teletrasportarsi. Entrambe sono essenziali: combinarle significa raggiungere zone sopraelevate, attraversare cancelli, avvicinarsi all'istante a un nemico o dileguarsi in pochi attimi. È inoltre possibile evocare delle creature del buio, creare cloni per distrarre gli avversari o richiamare a sé un buco nero. I nemici, al contrario, hanno dalla loro parte il potere di manipolare la luce, ma non è neanche lontanamente paragonabile alla capacità di Aragami. Possono però avere a loro disposizione fonti di luce mobili, scoccare frecce "infuocate", creare barriere impenetrabili, emanare lame luminose o far risplendere le loro corazze. 
Nei casi in cui pare complicato penetrare tra le difese nemiche, l'uso dei kunai (comunque limitato) può aiutare ad abbattere quantomeno chi si muove poco e chi non varia mai la routine delle ronde, permettendo così di fare breccia in una zona che poi, con pazienza, potrete conquistare. Nelle missioni sarete aiutati da un corvo, che a comando è capace di marcare i soldati o di indicarvi gli obiettivi da raggiungere di volta in volta. Tutto sommato, questi ultimi sono quasi sempre gli stessi, e sebbene possa presentarsi l'obbligo di recuperare degli oggetti specifici, nella maggior parte del tempo dovrete "solo" attraversare un'area e trovare l'uscita. La struttura delle missioni è dunque poco varia, mentre il design dei livelli offre buoni spunti capaci di migliorarne la verticalità, pur rimanendo ancorato a una concezione poco moderna e più affine ai titoli di un paio di generazioni fa. Se questo è un difetto o un pregio, dipende solo dal vostro gusto personale, dal grado di nostalgia che avete addosso e dalla tipologia di giocatori che siete. In ogni caso, si tratta di una scelta di design ben precisa e conservatrice, che non influisce mai in modo negativo su quella che è la natura del progetto. Tecnicamente Aragami fa un buon uso dell'ultima versione di Unity, con un cel shading fatto di linee morbide che ricordano, alla lontana, alcune soluzioni adottate dal mai troppo elogiato Okami. Il frame rate su PC si mantiene alto, è dinamico e difficilmente scende sotto i 50. Davvero sporadici e insignificanti i bug, che non presentano mai delle condizioni invalidanti per i giocatori, che potranno godersi un buon titolo stealth che sembra uscito da un'altra generazione, coi pregi e i difetti che ne conseguono.

Hardware
MINIMI:
Sistema operativo: Windows 7/8.1/10
Processore: Intel Core i5
Memoria: 8 GB di RAM
Scheda video: 2GB of Video Memory, NVIDIA GeForce GTX 660, AMD Radeon HD7870
DirectX: Versione 11
Memoria: 6 GB di spazio disponibile
Scheda audio: Integrated audio interface
Note aggiuntive: Required: Keyboard and Mouse with Secondary click enabled or gamepad (such as PS3 controller, Xbox 360 controller for Windows or Logitech gamepads).
Recensione Videogioco ARAGAMI scritta da VALTHIEL Aragami risponde alle richieste pressanti dei fan dello stealth puro e senza compromessi, da anni alla ricerca di un titolo che potesse riportarli indietro nel tempo, senza le contaminazioni action dell'ultimo lustro. Gli sviluppatori riescono nel loro intento, ma cadono un po' vittima della propria intransigenza, scoprendo il fianco alle insidie della ripetitività.
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    Commenti: 16 - Visualizza sul forum
  • Master-ad
    Master-ad
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    Originariamente scritto da R1ck

    Mi spiace ma devo contraddirti, ma il gioco è regolarmente in vendita da Gamestop. L'ho comprato proprio il 14, giorno della sua uscita.
    Grazie R1ck, l ho appena preso da gamestop ha anche la cover in italiano , e dire che lo stavo per comprare su ebay dall inghilterra.
  • ghejoxx
    ghejoxx
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    Originariamente scritto da R1ck

    Mi spiace ma devo contraddirti, ma il gioco è regolarmente in vendita da Gamestop. L'ho comprato proprio il 14, giorno della sua uscita.
    io sono andato a preordinarlo da GameStop, e non sapevano neanche cosa fosse.Il tizio ha controllato sul pc e non gli risultava nessun gioco in uscita con questo nome, e sul sito il gioco non c'era (se provavi a fare la ricerca non ti dava alcun risultato)... se ci hanno ripensato all'ultimo non lo so, una volta preso poi non mi sono più interessato.
  • R1ck
    R1ck
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    Originariamente scritto da ghejoxx

    sì e no... la versione fisica esiste solo per PS4, e in italia è praticamente impossibile da trovare. Io l'ho trovata su ebay da un negozio italiano che ha deciso di importarla di suo (quindi nessuna catena importerà il gioco). Altrimenti devi comprarla all'estero su qualche store online.
    Mi spiace ma devo contraddirti, ma il gioco è regolarmente in vendita da Gamestop. L'ho comprato proprio il 14, giorno della sua uscita.
  • ghejoxx
    ghejoxx
    Livello: 3
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    Originariamente scritto da Master-ad

    La lingua italiana è sempre inclusa nel gioco? in che lingua è scritto dietro la cover?
    La cover è solo in inglese, ma il gioco ha i sub ITA. Al primo avvio il gioco sarà impostato sulla lingua inglese, ma quando cambi la lingua dal menù il gioco diventa in ITA.
  • Master-ad
    Master-ad
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    Originariamente scritto da ghejoxx

    sì e no... la versione fisica esiste solo per PS4, e in italia è praticamente impossibile da trovare. Io l'ho trovata su ebay da un negozio italiano che ha deciso di importarla di suo (quindi nessuna catena importerà il gioco). Altrimenti devi comprarla all'estero su qualche store online.
    La lingua italiana è sempre inclusa nel gioco? in che lingua è scritto dietro la cover?
  • ghejoxx
    ghejoxx
    Livello: 3
    Post: 72
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    Se piace il genere è assolutamente un giocone da non perdere. E non date retta, il gioco non è per nulla ripetitivo (l'ottimo level design punta sempre a diversificare la meccanica di "avvicinati da dietro e killa il nemico") e il gap di non potersi difendere e che siete oneshottati non è un difetto ma un pregio, perché fa aguzzare l'ingegno per completare il livello e, nuovamente, l'ottimo level design e le meccaniche fanno sì che essere oneshottati è veramente rarissimo una volta presa la mano con le meccaniche e se si ha la pazienza per colpire il nemico di turno al momento giusto.
  • ghejoxx
    ghejoxx
    Livello: 3
    Post: 72
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    Originariamente scritto da Master-ad

    Uscirà anche su disco, per l italia?
    sì e no... la versione fisica esiste solo per PS4, e in italia è praticamente impossibile da trovare. Io l'ho trovata su ebay da un negozio italiano che ha deciso di importarla di suo (quindi nessuna catena importerà il gioco). Altrimenti devi comprarla all'estero su qualche store online.
  • Valthiel
    Valthiel
    Redattore
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    Originariamente scritto da Master-ad

    Uscirà anche su disco, per l italia?
    Sì, puoi anche trovare la "Signature Edition".
  • Dark Nightmare
    Dark Nightmare
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    Originariamente scritto da yoria

    quali sono i giochi che non annoiano non portando innovazioni?
    Il primo esempio che mi viene in mente? Uncharted (mi è venuto in mente vedendo il banner di Tomb Raider, non perché sia l'esempio migliore in assoluto). Il gioco non porta certo innovazioni al genere adventure: non lo fa il primo capitolo, né lo fanno gli altri. Eppure, personalmente, non mi sono mai annoiato durante i capitoli della tetralogia, nonostante la formula di gioco sia rimasta sempre la stessa. Potrei fare anche esempi meno famosi, comunque. Un gioco è più a rischio di diventare ripetitivo quando la formula di gioco non è perfetta, e col tempo i difetti si fanno sempre più pesanti; oppure quando un gioco, semplicemente, dura troppo (cosa che può succedere). Insomma, "innovativo" non è sinonimo di mancanza di ripetitività.
  • Master-ad
    Master-ad
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    Uscirà anche su disco, per l italia?
  • PadreArno
    PadreArno
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    regali costa 25€ è da prendere ad occhi chiusi
  • yoria
    yoria
    Livello: 0
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    quali sono i giochi che non annoiano non portando innovazioni?
  • Dark Nightmare
    Dark Nightmare
    Moderatore
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    Originariamente scritto da yoria

    strano si parla di ia deficitaria di difficolta troppo elevata di ripetitivita difetti che riscontrate nella maggior parte dei giochi pero chissa come mai alcuni di questi(ovviamente i piu commerciali tipo battlefield 1 secondo me la solita commercialata che non innova nulla)sono meravigliosi ecc che tristezza
    Ogni gioco viene valutato come esperienza a sé stante, non in relazione al resto: alcuni titoli soffrono di ripetitività, altri riescono a non annoiare, magari pur senza proporre grandi innovazioni (e non parlo solo dei titoli più blasonati). In ogni caso, la tua opinione su Battlefield è la benvenuta, nessuno vuole farti cambiare idea, ma la recensione del nostro Buddybar mette in luce come Dice abbia cercato di cambiare le carte in tavola a questo giro. Che si tratti di un gioco estremamente "commerciale" è ovvio, ma questo non ha necessariamente connotati negativi
  • yoria
    yoria
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    strano si parla di ia deficitaria di difficolta troppo elevata di ripetitivita difetti che riscontrate nella maggior parte dei giochi pero chissa come mai alcuni di questi(ovviamente i piu commerciali tipo battlefield 1 secondo me la solita commercialata che non innova nulla)sono meravigliosi ecc che tristezza
  • Gwonam
    Gwonam
    Moderatore
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    Sembra davvero interessante, appena ho l'occasione giusta vedrò di acchiapparlo
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