Anteprima di Escape from Tarkov

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PC
  • Genere:

     Sparatutto
  • Lingua:

     Inglese
  • Giocatori:

     Singolo
  • Data uscita:

     TBA 2017
ASPETTATIVE
- Sistema balistico e personalizzazione delle armi di qualità elevata
- Promette una progressione del personaggio particolareggiata
- Già valido dal punto di vista tecnico
A cura di (Mastelli Speed) del
Il gioco di cui parliamo oggi, sebbene sia ancora in fase alpha, si propone l’ambizioso obiettivo di riuscire a creare un’esperienza da MMO story-driven, accompagnando il tutto con evidenti elementi da survival, gioco di ruolo action e sparatutto in prima persona. Scopriamo allora come si sta evolvendo questo interessante progetto sviluppato da Battle State Games, chiamato Escape from Tarkov.



I russi, i russi, gli europei
In Escape from Tarkov i giocatori verranno immersi in uno scenario fantapolitico incentrato sulla fittizia cittadina russa di Tarkov, teatro di scontri tra due compagnie militari private chiamate BEAR e USEC. Sullo sfondo, fanno da contraltare la Federazione Russa e le Nazioni Unite, coinvolte in uno scandalo politico all’interno della regione di Norvinsk, di cui Tarkov rappresentava proprio uno degli snodi commerciali più importanti. Con la popolazione civile ormai evacuata, Tarkov è rimasta preda di razziatori e mercenari, pronti a combattere per le ultime ricchezze della città. L’obiettivo dei giocatori, allora, sarà proprio quello di scappare dalla metropoli, attraverso poco più di dieci scenari, sbloccabili di volta in volta dopo aver compiuto determinate azioni.
Come si può vedere, dunque, il background narrativo è decisamente pieno di suggestioni: dal punto di vista concreto, secondo le informazioni attualmente disponibili, la narrativa dovrebbe prendere la forma di un lungo flashback; due personaggi, la cui identità non è stata ancora chiarita, racconteranno le vicende passate di Tarkov, che il giocatore vivrà in prima persona. Rimane ancora da vedere in che modo l’impianto narrativo verrà implementato all’interno di quello che, in ogni caso, rimane un MMO; tutti i giocatori di un determinato server, ad esempio, agiranno all’interno di un mondo comune, in cui l’ora del giorno e le condizioni meteorologiche saranno medesime per tutti.
Il giocatore potrà vivere le vicende di Escape from Tarkov tramite due modalità differenti, grazie alle quali si impersonerà uno Scavenger, oppure un ex membro della PMC BEAR. Le differenze di gioco tra le due opzioni sembrano essere sostanziali: la modalità Scavenger, attivabile dopo aver raggiunto il livello di abilità 10, rappresenta una sfida più leggera, in cui il gioco proporrà uno scenario in cui l’utente avrà a disposizione armamenti e condizioni casuali. L’obiettivo di questa modalità è girovagare per gli ampi scenari alla ricerca di prezioso loot da poter trasferire, in un secondo momento, al proprio personaggio principale, protagonista dalla modalità PMC. Se si muore mentre si è in modalità Scavenger, inoltre, non si perderanno i propri armamenti, al contrario di quanto accade nell’altra opzione di gioco.



Siamo tutti amici, fino a che…
Il fulcro del gioco, in ogni caso, sembra essere proprio la modalità PMC. Con questa opzione, infatti, si partirà con il proprio personaggio di livello 0 e si dovranno attraversare tutti gli scenari che portano alla fuga da Tarkov. La vita, però, non sarà semplice: per prima cosa, se si muore in questa modalità, alla stregua di quanto succede ad esempio in DayZ, si perderà tutto il proprio loot, costringendo il giocatore a ricominciare tutto da capo. Sebbene il titolo possa essere giocato in solitaria, gli sviluppatori sembrano consigliare un approccio maggiormente collettivo, benché avvertano di stare attenti; in Escape from Tarkov, infatti, ognuno pensa a sé, e il fuoco amico è più che tollerato. In ogni caso, i primi nemici con cui si verrà a contatto sembrano essere gli scavenger guidati dalla IA, che rappresenteranno un discreto banco di prova. Nelle sequenze mostrate finora dagli sviluppatori, infatti, è stato possibile vedere come le dinamiche da FPS vadano a mischiarsi con azioni elusive, in cui è necessario nascondersi negli anfratti offerti dalla vegetazione. Ovviamente, tutto ciò è ancora più divertente se si è in compagnia di uno o più amici. Rimane da vedere come verrà gestito il PvP: per adesso, infatti, oltre alle morti accidentali avvenute durante le sparatorie con la IA non è stato mostrato molto altro in questo senso. È possibile dire già da ora, però, della presenza di punti Karma: se si uccide un proprio alleato si subiranno delle penalità, ovvero dei malus di varie entità.
Per quanto riguarda la gestione del proprio personaggio, gli sviluppatori hanno garantito una varietà che, se dovesse essere confermata, sarebbe veramente importante. Non parliamo tanto di personalizzazioni estetiche, che sembrano essere abbastanza limitate, ma di elementi tipici dei giochi di ruolo; il nostro soldato dovrebbe poter contare su un sistema di circa 100 skill, che dovrebbero dividersi in cinque categorie: abilità mentali, in combattimento, pratiche, speciali e fisiche. All’interno di ogni macrotipo trovano posto le skill più disparate, che includono la resistenza, la salute, il metabolismo, la capacità di fronteggiare lo stress. Per “livellare” in ognuno di questi alberi di abilità, il giocatore dovrà compiere determinate azioni, ma non basta: se si trascura per molto tempo l’esercizio di una certa skill, il suo livello ne risentirà, diminuendo.
Il nostro personaggio, poi, sarà monitorato costantemente: la salute, un po’ come negli ultimi Fallout, è relativa a diverse parti del corpo, e non è stato escluso che si possa morire semplicemente per dissanguamento, magari dopo un colpo non proprio mortale ma comunque ben assestato. Potremo conoscere praticamente ogni parametro del nostro personaggio: pressione sanguigna, temperatura corporea, idratazione, livello di radiazioni. Tutto ciò influenzerà le nostre prestazioni, anche se non è stato ancora chiarito bene come.



Stay alive and pay attention
Il sistema di progressione del personaggio di Escape from Tarkov è indubbiamente affascinante, ma l’elemento che finora ci ha impressionato di più è la gestione delle armi. Il titolo sembra consentire una quantità pressoché infinita di modifiche e potenziamenti; stando a quanto visto finora, in effetti, dovrebbe essere possibile cambiare qualsiasi particolare venga in mente, grazie proprio al prezioso loot che si recupererà nei vari livelli. L’unico limite a queste modifiche sembra essere la fantasia del giocatore che, difatti, modificando l’arma potrebbe anche peggiorarne l’utilizzo, ad esempio aggiungendo un mirino troppo avanzato su un mitra che presenta un eccessivo rinculo.
Escape from Tarkov prende la faccenda degli scontri a fuoco decisamente sul serio: il sistema balistico del gioco, infatti, sembra essere parecchio avanzato. Non solo sono presenti diversi tipi di munizioni, ma ogni proiettile avrà una velocità propria e reagirà in maniera differente al contatto con le diverse superfici, difatti trapassandole, o addirittura deviando il proprio corso. Questo significa che un giocatore, bontà sua, potrebbe morire a causa di un proiettile rimbalzato su una qualche superficie o, peggio, che un solo proiettile potrebbe trapassare una prima vittima, e continuare la sua corsa verso un altro soldato.
Per ultimo, un accenno al comparto tecnico, anch’esso molto promettente: la grafica appare moderna e particolareggiata, con una speciale menzione per la realizzazione delle condizioni atmosferiche, che sembrano beneficiare di una illuminazione particolarmente ben realizzata. In questo ambito, però, siamo rimasti maggiormente colpiti dal sonoro, veramente già ottimo nei suoi rumori ambientali, sia che si tratti delle armi, sia dei semplici suoni derivanti dalla natura.
Recensione Videogioco ESCAPE FROM TARKOV scritta da MASTELLI SPEED Escape from Tarkov è un gioco dal potenziale veramente importante. Sebbene ancora in fase alpha, il titolo Battle State Games ci ha stupito per il suo sistema balistico, per le smisurate possibilità di modifica delle armi, nonché per un comparto tecnico che, soprattutto nel versante audio, pare veramente promettente.
In ogni caso, le incognite rimangono nel gameplay, che finora ha mostrato soprattutto una forte componente FPS, oltre che un potenziale sistema di progressione del personaggio curato fin nei dettagli. Resta da vedere come verranno gestiti il PvE, ma soprattutto il PvP, di cui ancora si sa poco, così come non è chiaro come la narrativa verrà implementata in un sistema da MMO. In ogni caso, al momento le speranze sorpassano le perplessità, per cui il nostro consiglio è quello di continuare a seguirci: se lo sviluppo del gioco in questione continuerà su questa strada, potremmo avere tra le mani un titolo veramente capace di stupire.
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    Commenti: 4 - Visualizza sul forum
  • Uchiha Obito
    Uchiha Obito
    Livello: 2
    Post: 331
    Mi piace 1 Non mi piace 0
    non sono un grande amante dei FPS, ma questo gioco sembra stupendo
  • Uchiha Obito
    Uchiha Obito
    Livello: 2
    Post: 331
    Mi piace 0 Non mi piace 0
    non sono un grande amante dei FPS, ma questo gioco sembra stupendo
  • Mastelli Speed
    Mastelli Speed
    Redattore
    Mi piace 0 Non mi piace 0
    Originariamente scritto da Stiffmaister
    Gioco veramente interessante...teneteci informati


    ovviamente
  • Stiffmaister
    Stiffmaister
    Livello: 6
    Post: 1600
    Mi piace 1 Non mi piace 0
    Gioco veramente interessante...teneteci informati
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